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Jódar, rimonta da predestinato: batte Carreño e si regala Zverev nei quarti del Roland Garros

31/05/2026 18:43 6 commenti
Rafael Jodar (foto Patrick Boren)
Rafael Jodar (foto Patrick Boren)

Rafael Jódar continua a scrivere pagine sempre più importanti al Roland Garros 2026. Il giovane madrileno ha conquistato il pass per i quarti di finale dopo una rimonta straordinaria contro Pablo Carreño Busta, imponendosi con il punteggio di 4-6 4-6 6-1 6-2 6-2. Una vittoria che conferma il suo status di grande talento in ascesa e lo proietta in una sfida di altissimo livello contro Alexander Zverev.
Era una festa annunciata per il tennis spagnolo, con due giocatori molto diversi per età, percorso e caratteristiche, ma accomunati dalla stessa ambizione: sfruttare una grande occasione a Parigi. Jódar partiva favorito, forte del suo momento e della sua crescita impressionante, ma sapeva bene quanto potesse essere pericoloso affrontare un giocatore esperto e tatticamente intelligente come Carreño.

L’inizio, infatti, è stato tutto dell’asturiano. Carreño ha giocato due set di altissimo livello, dando una vera lezione tattica al giovane avversario. Gambe rapide, testa lucida, grande profondità e capacità di tenere il ritmo da fondo campo: per lunghi tratti Pablo è sembrato una muraglia quasi impossibile da scalfire.
E pensare che era stato proprio Jódar a partire meglio, salendo fino al 4-1 nel primo set. Da quel momento, però, la partita è cambiata completamente. Qualche errore di fretta, una palla lasciata andare credendola fuori e invece buona, un po’ di confusione tattica e un Carreño perfetto hanno prodotto un parziale devastante: nove game consecutivi per il giocatore di Gijón.

Carreño volava sul campo, trovava rovesci lungolinea spettacolari, spingeva con potenza e profondità, serviva bene e sembrava incapace di sbagliare. Jódar, travolto dalla qualità dell’avversario, ha provato comunque a restare mentalmente dentro la partita. Ed è stato proprio quel tratto del secondo set, pur perso, a costruire le fondamenta della rimonta.
Sotto di due set, il madrileno ha cambiato marcia. Nel terzo parziale la sua destra è tornata a fare male, i colpi hanno iniziato a viaggiare sulle righe e la capacità di cambiare direzione con naturalezza ha progressivamente tolto certezze a Carreño. Il 6-1 del terzo set ha riaperto la partita e soprattutto ha invertito completamente l’inerzia.

Da quel momento, Jódar ha preso il controllo. La sua potenza di palla, la velocità negli spostamenti e la consistenza da fondo campo hanno messo Carreño in grande difficoltà. L’asturiano ha perso campo e, con il passare dei game, anche fiducia. A complicare ulteriormente il quadro sono arrivati alcuni problemi alla spalla destra, che hanno reso ancora più difficile sostenere il ritmo imposto dal giovane connazionale.
Il quarto set è stato un’altra dimostrazione di forza di Jódar, capace di continuare a spingere senza farsi condizionare dalla situazione. Il talento del madrileno è esploso in tutta la sua intensità: accelerazioni, variazioni, personalità e quella sensazione sempre più evidente di trovarsi davanti a un giocatore destinato a palcoscenici importanti.
Nel quinto set Carreño ha provato a rientrare con orgoglio. Sembrava aver conservato un’ultima riserva di energie e ha ritrovato per qualche game maggiore solidità da fondo campo, rendendo di nuovo il match complicato. Ma la crescita di Jódar era ormai inarrestabile. Il madrileno ha accettato la battaglia, ha trovato il break nelle fasi iniziali e ha gestito con grande lucidità anche l’arrivo della pioggia, che ha minacciato di rallentare il ritmo dell’incontro.
Il finale è stato tutto suo. Jódar ha chiuso il quinto set per 6-2, completando una rimonta pesantissima e conquistando una vittoria che significa moltissimo per il suo presente e forse ancora di più per il suo futuro. A Parigi è a sole tre vittorie dal titolo e, per quanto possa sembrare prematuro, il suo tennis sta già autorizzando sogni molto grandi.

Resta anche il grande applauso per Pablo Carreño, che in questo Roland Garros ha ritrovato lampi della sua miglior versione e ha onorato il torneo con esperienza, intelligenza e qualità. Per due set ha messo paura a Jódar e ha ricordato a tutti il valore di un giocatore che, quando il fisico lo assiste, sa ancora produrre tennis di altissimo livello.
Ora per Jódar arriva il test più duro: Alexander Zverev. Il tedesco, numero 3 del ranking, ha raggiunto i quarti di finale battendo Jesper de Jong con il punteggio di 7-6(3) 6-4 6-1 sul Philippe-Chatrier. Anche per lui l’avvio non è stato semplice, con uno svantaggio iniziale di 0-3 contro il lucky loser olandese, ma una volta trovato il ritmo ha preso progressivamente il controllo del match.

“All’inizio è stato un po’ difficile. Non sono partito forte e lui ha iniziato molto veloce e molto bene. Ma quando ho trovato il mio ritmo mi sono sentito molto a mio agio in campo, e questa è la cosa più importante per me”, ha spiegato Zverev dopo la vittoria.
Il tedesco ha poi aggiunto: “Sento che il mio gioco c’è, ora si tratta di mostrarlo in partita”.
Zverev raggiunge così i quarti del Roland Garros per la sesta stagione consecutiva e per l’ottava volta complessiva in carriera. Un dato che lo porta ad affiancare Jimmy Connors al sesto posto nella classifica dei giocatori con più quarti di finale a Parigi nell’Era Open. Davanti a loro soltanto nomi enormi come Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer, Andre Agassi e Guillermo Vilas.

Ma Zverev sa perfettamente che contro Jódar non potrà permettersi distrazioni. Il tedesco ha avuto parole importanti per il giovane spagnolo, riconoscendone il talento e la crescita travolgente.
“È un giocatore molto giovane, incredibilmente talentuoso. È esploso in questa stagione sulla terra, passando da fuori dalla top 100 a quasi top 20 in due mesi. Sta giocando un tennis incredibile e sarà una sfida molto difficile, ma devo fidarmi di me stesso e sarò pronto”, ha dichiarato Zverev.
Il dato più impressionante riguarda proprio il rendimento di Jódar sulla terra battuta: il madrileno ha già raccolto 19 vittorie sul rosso nel 2026, più di chiunque altro nel circuito. Una statistica che racconta meglio di molte parole la sua esplosione.

Il quarto di finale tra Zverev e Jódar mette di fronte due mondi diversi. Da una parte un campione esperto, tre volte finalista Slam e ormai abituato a spingersi in fondo a Parigi. Dall’altra un diciannovenne in piena ascesa, reduce da una rimonta da predestinato e sempre più consapevole della propria forza.
Il tennis spagnolo, intanto, può sorridere. Carreño ha salutato con onore, Jódar continua a sognare. E Parigi si prepara a scoprire fino a dove può arrivare il giovane spagnolo.



Francesco Paolo Villarico


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6 commenti

Fabrizio82 (Guest) 31-05-2026 19:43

Vince Zvevo anche in 3 set.. Se non fosse così sarei sorpreso

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Fogazzaroj 31-05-2026 19:32

I titoli servono a fare leggere gli articoli, gli articoli a far crescere commenti e fazioni e tutto questo ci sta. Ho sempre scritto che non mi sebra particolarmente corretto e tantomeno simpatico, non ho visto il match odierno se non a tratti battere Carreno oggi e non qualche anno fa, peraltro in 5 ed in difficoltà fisiche non mi pare sta grande impresa. L”angolo con il solo papà peraltro prof di educazione fisica mi lascia perplesso… Vediamolo con Zverev

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Giambitto 31-05-2026 19:08

Ma quale predestinato ha battuto un 35 enne che fin quando non aveva avuto il problema alla spalla gli aveva dato una stesa con 2 set a 0 dominati, nel secondo set a Carreno gli era uscita la contro smorzata del 5/1 per un niente. E questo sarebbe il predestinato ? Calma e gesso ne deve mangiare di biada. Un primo segnale sarebbe se battesse Zverev ma com merito non perché lo Zar abbia anche lui problemi fisici o perché prenda altri 6 nastri tutti favorevoli come contro il povero Michelsen che avrebbe meritato di vincere per quello che si è visto in campo. Il tempo è galantuomo.

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+1: Detuqueridapresencia
-1: andrewthefirst
Passatore Cortese 31-05-2026 18:58

Scritto da NonSoloSinner
Tiferò per Zverev, ma temo che vincerà Jodar, davvero antipatico, un vero robot, altro che Jannik

Antipatico ed antisportivo non si festeggia urlando in maniera sguaiata dopo aver battuto un connazionale solo perché aveva problemi fisici. Quando stava bene Carreno gli aveva rifilato 2 set a zero ed il secondo poteva finire 6/1 se a Carrenno non fossero già li iniziati i problemi alla spalla.
Prima di dargli del predestinato aspetterei qualche test più attendibile , ricordo che Darderi lo ha cazziato.

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+1: Navaioh69, Giambitto, Detuqueridapresencia
PliskoNotBot (Guest) 31-05-2026 18:55

Questo si beve litri di fonte magica dei Pirenei. E qui chiudo.

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NonSoloSinner (Guest) 31-05-2026 18:50

Tiferò per Zverev, ma temo che vincerà Jodar, davvero antipatico, un vero robot, altro che Jannik

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+1: Passatore Cortese, il capitano, filouche8
-1: andrewthefirst