Cobolli vola agli ottavi: “Qui sognano in tanti. Vince chi sogna di più”
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Per la prima volta in carriera Flavio Cobolli raggiunge gli ottavi di finale del Roland Garros. Il romano supera con autorità Learner Tien per 6-2 6-3 6-3 e continua una cavalcata fin qui impeccabile, senza aver ceduto nemmeno un set nei primi tre incontri. In un tabellone rivoluzionato dalle eliminazioni di diversi favoriti, Cobolli si ritrova davanti un’occasione importante, ma il suo approccio resta lo stesso: pensare a una partita alla volta. La fiducia cresce, la terra battuta parigina sembra esaltare il suo tennis e gli ottavi rappresentano già il miglior risultato della carriera nello Slam francese.
Domanda: Complimenti. Quanto sei soddisfatto della tua prestazione di oggi?
Flavio Cobolli: Sono molto contento della mia prestazione. È la prima volta che vinco sul Centrale qui al Roland Garros. Adesso devo recuperare un po’ e pensare già alla prossima partita che mi aspetta. È molto importante per me. Penso di aver giocato bene. Forse il mio avversario era un po’ stanco per la partita molto dura che aveva disputato nei giorni scorsi e magari questo mi ha aiutato a ottenere la vittoria di oggi.
Domanda: La tua parte di tabellone è completamente aperta. Pensi che sia un’occasione d’oro da cogliere?
(Lunga pausa e risate in sala stampa Flavio fa gli scongiuri) Flavio Cobolli: Sto scherzando… Certo, cerco di non guardare troppo avanti. Penso una partita alla volta, è il modo in cui ho affrontato tutta questa settimana. So che ci sono tante opportunità aperte e che avremo sicuramente un nuovo campione Slam. Però non voglio pensarci adesso. Mi aspetta una partita difficile contro un giocatore che ha battuto Cerundolo. Sarà una sfida dura e dovrò farmi trovare pronto. Per il momento penso soltanto a quella partita.
Domanda: I giocatori dicono spesso di non voler guardare troppo avanti. Come si fa concretamente a restare concentrati soltanto sul prossimo match?
Flavio Cobolli: Non è facile, perché ovviamente guardiamo il tabellone e vediamo tutti i risultati. Abbiamo molto tempo per seguire le altre partite. Non è semplice restare concentrati soltanto sul turno successivo. Per ora l’unica cosa che so è che ho vinto tre partite e che devo vincere la quarta. Voglio pensare solo a questo.
Domanda: Cosa conosci del tuo prossimo avversario? Ci hai mai giocato o ti sei allenato con lui?
Flavio Cobolli: Sì, credo sia della mia età. Ci abbiamo giocato due anni fa a Delray Beach e ci conosciamo abbastanza bene. Ci siamo allenati insieme un paio di volte. Dovrò comunque studiarlo ancora perché non l’ho mai affrontato sulla terra battuta e nemmeno l’ho visto giocare molto su questa superficie. Sicuramente non è quella che preferisce, però le partite che ha vinto qui dimostrano che ha trovato un buon feeling con questi campi. Dovrò stare molto attento.
Domanda: Quanto ti ha aiutato l’esperienza in Coppa Davis nella gestione di questi momenti così importanti?
Flavio Cobolli: Le partite di Coppa Davis mi hanno aiutato molto ad affrontare i grandi stadi e la pressione che si prova davanti a tanto pubblico. Quello che ho vissuto a Bologna mi ha dato molto. Certo, la pressione che senti quando giochi con la maglia della Nazionale non è uguale a quella che provi quando giochi per te stesso. Però credo che mi abbia aiutato a gestire meglio le difficoltà e soprattutto i momenti in cui la pressione è molto alta.
Domanda: Oggi hai dato l’impressione di essere rimasto concentrato dall’inizio alla fine, senza distrarti mai. È una qualità che ti sta aiutando a pensare partita dopo partita?
Flavio Cobolli: Di solito non è la mia qualità migliore. Però oggi sapevo che, se fossi rimasto concentrato, avrei avuto grandi possibilità di vincere la partita. Sarebbe stato molto utile anche in vista del turno successivo.Per questo ho provato a dare tutto anche nel terzo set, cercando di uscire dal campo il prima possibile e avere più tempo per recuperare.
Domanda: Da Roma stanno arrivando rinforzi? Mamma, nonna, fidanzata?
Flavio Cobolli: Per ora è già un torneo in cui sono venuti tanti amici. Vediamo. Probabilmente arriveranno anche loro nei prossimi giorni.
Domanda: Dopo le eliminazioni di Sinner, Alcaraz e ora anche Djokovic, senti un’atmosfera diversa nello spogliatoio?
Flavio Cobolli: Sì, questa atmosfera diversa si percepisce. Soprattutto perché non ci sono più i due giocatori più forti del momento e adesso è uscito anche Nole. Quando cammini nello spogliatoio senti che si è aperto uno spiraglio per tutti. Tutti vogliono provare a coglierlo e sono pronti a lottare su ogni punto per riuscirci.
Domanda: Come ti sei trovato a giocare sullo Chatrier con il box più distante rispetto agli altri campi?
Flavio Cobolli: Credo che per gli allenatori sia addirittura meglio, perché hanno una visuale più ampia della partita. È vero, sono più lontani, ma questo fa parte del bello del tennis. Non esistono due campi uguali e bisogna sempre adattarsi. Non ci vedo nulla di negativo. Penso che sia stato soltanto un aspetto positivo.
Domanda: Ottavi di finale senza perdere un set, tabellone aperto, terra battuta che è la tua superficie preferita. Che sensazioni ti dà tutto questo? Ti capita di sognare più facilmente?
Flavio Cobolli: No, mantengo sempre la stessa routine. Il giorno in cui vinco mi concedo qualcosa in più. Stasera andrò a cena in centro con i miei amici. Il giorno prima della partita, invece, ceno con il team e facciamo un po’ di sciocchezze insieme. Ho le mie abitudini e i miei pensieri. Ovviamente, come ho detto prima, so che c’è una possibilità in più rispetto ad altri Slam e forse anche rispetto a Wimbledon, perché qui stiamo giocando sulla superficie che preferisco. Sognare non è mai sbagliato. Qui sognano in tanti ed è giusto così. Vince chi sogna di più.
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
TAG: Enrico Milani, Flavio Cobolli, Roland Garros 2026

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Giocati la chance Flavio,devi essere ambizioso ma restare concentrato sul momento.