Il match più bello del torneo, già storico ATP, Copertina

IMPRESA FONSECA! Rimonta due set a Djokovic, battaglia epica a Roland Garros

29/05/2026 21:04 102 commenti
Novak Djokovic (foto Patrick Boren)
Novak Djokovic (foto Patrick Boren)

La partita del torneo, la consacrazione di un nuovo, grandissimo, talento. L’attesa per il big-match del venerdì a Roland Garros non è andata tradita. Novak Djokovic e Joao Fonseca danno vita ad una battaglia vera, con qualche errore di troppo nella prima fase e il serbo dominante con la sua sagacia tattica, ma poi cresciuta a dismisura come spettacolo e interesse dal terzo set, diventando una partita epica, di una intensità e qualità rare. Partita fisica, ma anche tecnica e cerebrale, ed è incredibile che Joao Fonseca sia riuscito a prevalere rimontando due set al più forte di tutti quando si gioca sul filo della tensione e della fatica. Incredibile e storico il successo di Fonseca per 4-6 4-6 6-3 7-5 7-5 dopo quasi 5 ore di lotta magnifica per tensione agonistica e anche colpi vincenti. Una partita che entra di diritto nella storia del torneo (e del tennis) e che può rappresentare sia la consacrazione di Joao tra i grandi del gioco che un passaggio storico, un po’ come lo fu tra Federer e Sampras a Wimbledon 2001, il giovane che rimonta e supera il grande “vecchio” campione.

Fonseca aveva già rimontato due set a Prizmic, ma Djokovic – seppur 39enne – è di un’altra pasta e ha dato tutto, da super campione qual è, non mollando niente e trovando giocate super. Colpi al limite dell’impossibile, che solo la sua classe e tenacia infinita possono anche solo immaginare a quella veneranda età… Ma dopo una partenza ad handicap sotto la maestria tattica di Novak, Joao si è sciolto e ha azionato la potenza devastante dei suoi colpi, andando sopra alla spinta del rivale con una serie di pallate di una velocità e profondità incredibili. Fonseca ha superato momenti difficili, ha rimontato passaggi chiave nel match andando “all in”, con diritti fulminanti e servizi imprendibili, come quando si è ritrovato a palla break da salvare servendo per il match sul 6-5 del terzo set e… ha tirato 3 Ace. TRE di fila. Fonseca centra la seconda settimana di Parigi e in questo Slam, rimasto senza campioni Slam, ormai tutto è possibile, anche una sua vittoria. C’è già una certezza quindi: avremo un nuovo campione Major, magari una giovane promessa, o sarà la volta di Zverev… Lo scopriremo in questo RG26, ricchissimo di match lottati, dolori, infortuni, ma anche emozioni travolgenti.

La partita è stata talmente lunga e ricca di momenti importanti che rimando alla cronaca sottostante per riviverla tutta d’un fiato, o chi se la fosse persa è consigliato vivamente rivederla. È impressionante la tenuta e voglia di Djokovic, come si sia aggrappato alla sua classe e scelte tattiche impeccabili nella prima fase, ben condotta, e poi sia riuscito a reggere e battagliare anche quando il 20enne di Rio è entrato in azione, scatenando una vera forza brutale, con accelerazioni allucinanti per potenza. Solo applausi per Nole, che ha iniziato il match anticipando molto e andando forte col lungo linea, in modo da spostare Fonseca dal centro del campo e quindi impedirgli di comandare col diritto. C’è riuscito alla grande per quasi due ore, anche affidandosi spesso a palle più lavorate pur non dare una traiettoria da aggredire al giovane brasiliano. Fonseca c’è cascato, è andato dritto per dritto ma ha sbagliato troppo perché non riusciva a rispondere e perché non trovava la misura, solo foga.

 

Dal terzo set, sotto di due, si è sbloccato. Forse mentalmente già sconfitto, ha iniziato a giocare il “suo” tennis, e la rimonta è partita dalla risposta. Joao ha iniziato a riprendere campo e col diritto è diventato inarrestabile, ma anche col rovescio – meno potente ma precisissimo – ha retto sulla diagonale del serbo cambiando in lungo linea. Ma il vero cambio nel match è arrivato quando Fonseca è riuscito a portare gli scambi alla sua velocità, con Djokovic che non ha retto o quando c’ha provato si è stancato troppo. Joao ha rimontato, con una prepotenza e piglio del campione, quello che non ha mai paura di rischiare e gioca a tutta, con la fiducia dei forti. Ad un certo punto Joao sembrava quasi in trance, come se dalla sua racchetta potessero partire solo pallate… Incredibile. Una partita diventata epica, splendida, che racconta una storia clamorosa. Djokovic non subiva una rimonta da due set avanti dal 2010… ma esce dal campo come un gigante. Un gigante è diventato Fonseca. Bravissimo.

Marco Mazzoni

La cronaca

Djokovic inizia l’incontro in risposta e sceglie di rallentare e alzare la parabole per mandare fuori giri Fonseca. La tattica, impreziosita da una splendida accelerazione lungo linea, funziona: Joao sparacchia via due colpi e subisce un break immediato, con Novak che comodamente si porta sul 2-0. Il brasiliano muove lo score nel terzo game ma è del tutto incapace di incidere in risposta, con Djokovic che serve bene e lo sposta tra smorzate continue e lungo linea che lo mandano negli angoli a rincorrere. Sul 3-1 Joao è di nuovo sotto assedio, nemmeno il servizio lo aiuta (0-30), tanto che è costretto a buttarsi avanti per cambiare qualcosa. Sul 15-30 Djokovic trova un gran passante di diritto lungo linea, su di una volée non malvagia ma nemmeno così incisiva. Fonseca annulla la prima palla break con una smorzata improvvisa e assai corta, ma su 30-40 trova la rete col rovescio lungo linea. Doppio break e 4-1 Djokovic. Tutto facile per Nole, senza alcuna pressione di un Joao bloccato e confuso tatticamente, il serbo vola 5-1 e ha tre set point in risposta nel settimo game sullo 0-40. Il brasiliano li annulla trovando un briciolo di forza e precisione (5-2). Djokovic serve per il set e arriva la prima sbavatura dell’ex n.1, un tocco di rovescio in avanzamento lungo. Fonseca non approfitta dello 0-30, è sempre un filo in ritardo, forse anche un po’ affaticato dalla maratona di 5 set del match precedente. Djokovic però regala ancora un rovescio in rete che gli costa il 30-40 e chance del contro break. Se la gioca bene Fonseca, tirando tutto a tutta e strappando di prepotenza un break, 5-3. Finalmente è libero il braccio del nativo di Rio, e con questa potenza anche il super campione va sotto. 5-4. Il doppio miracolo a Fonseca non riesce, Djokovic è super concentrato alla battuta e chiude il parziale per 6-4 con una smorzata perfetta.

Il secondo set riparte con più match, sulla scia della ripresa di Fonseca, più dentro al campo e con colpi assai più potenti. Sul 2 pari Joao, alla battuta, rischia una smorzata che tocca il nastro ma non passa, gli costa il 15-30. Djokovic fiuta la chance e entra a tutta dalla risposta, quindi col rovescio disegna il campo spostando il giovane rivale negli angoli, fino all’affondo vincente che lo porta a due palle break sul 15-40. Poco incisivo al servizio Fonseca, va di nuovo sotto alla risposta del serbo che ha tutto il tempo per prendersi il break con un diritto a campo sguarnito dal centro (3-2). Il 3 volte campione a Parigi consolida il vantaggio con l’ennesimo buono turno di battuta, molto attento a mettere la prima palla in gioco e non lasciare il giovane avversario il tempo di entrare forte nella palla. Sul 4-3 però Novak sbaglia totalmente l’attacco al volo e Joao tira la “sua” mazzata che non si prende. 0-30. Momento di “down” fisico per Djokovic, affossa malamente un diritto a mezza rete e c’è una chance del contro break per Fonseca sul 30-40. Nel momento caldo, si affida al servizio Djokovic. Male qua Fonseca, perde la misura col diritto quando era in controllo, errori che non ti puoi permettere quando l’altro ti concede qualcosa. 5-3. Fonseca mette in mostra tutta la sua inesperienza sbagliando colpi in momenti nei quali mai devi concedere qualcosa ad un avversario così forte, come sullo 0-15 del 5-4, con un gratuito terribile che invece avrebbe potuto riaprire il set, e il match. Nole “ringrazia” e mette il pilota automatico, condendo il game con un bel recupero a destra e poi il vincente avanzando, ma sull’ennesima scelta errata (smorzata) di Joao. Il serbo si prende il set per 6-4.

Fonseca parte al servizio nel terzo set, vince il game a 30, e prova in risposta a mettere pressione a Djokovic. Il serbo accusa forse un piccolo calo di energia, o di attenzione, o di entrambe. Lungo game ai vantaggi e la potenza del diritto del brasiliano prevale. Un break strappato di forza, con il pubblico che lo sostiene a gran voce (2-0). Fonseca di nuovo mette in mostra la sua inesperienza, con qualche scelta discutibile, nonostante un Djokovic inferocito contro il suo angolo, e concede una chance del contro break ai vantaggi. Duro scambio, con il serbo che prova ad attaccare dalla difesa ma gli manca un passo e la palla calante non passa la rete. Però Joao si butta poi a rete ma è troppo lontano e la volée è ben lunga. Col servizio il classe 2006 si salva di nuovo, in game diventato bagarre e anche divertente (finalmente). Con un altro punto rocambolesco Fonseca si prende il game 3-0. Il brasiliano serve bene, mentre il serbo butta un po’ via i colpi, probabilmente anche per rifiatare un po’. Il set scorre sui game di battuta, fino al 5-3 con Fonseca al servizio per il set. Djokovic si fa sentire subito: gran risposta vincente, 0-15. Joao rischia la smorzata e gli esce perfetta dalle corde, 15-15. Poi cerca un S&V sulla seconda di servizio, punita subito dal serbo, altra scelta pessima del giovane talento. Assai meglio affidarsi alla potenza del diritto, e poi con un doppio smash si prende il punto. Manca la prima palla a Joao, e il rischio col diritto è eccessivo, pure tirando senza alcuna aderenza. 30-40, chance del contro break. Con giovanile incoscienza rischia la seconda a 190 km/h, e la risposta di Djokovic è out. Ecco l’Ace, finalmente, solo il quarto. C’è un Set Point. Altro Ace! Fonseca si prende il set 6-3. Bel recupero mentale in un game delicatissimo. Si va al quarto.

Quarto set, Fonseca scatta con veemenza, esplodendo tutta la prepotenza del diritto dalla risposta. Con una bordata splendida si porta 0-30, e quindi punisce l’attacco un po’ corto di Djokovic con un passante di rovescio che vale al brasiliano lo 0-40, e tre palle break immediate. Novak recupera col servizio e affidandosi alla precisione. Sul 30-40 di nuovo esce la inesperienza di Fonseca, che in vantaggio nello scambio sbaglia la direzione del suo diritto e di puro incontro Djokovic trova il passante. 40 pari. Djokovic annulla anche una quarta palla break con l’Ace. La morsa di Fonseca non cede, con un martellamento continuo il 20enne si prende un break che lo manda avanti 1-0. Fonseca è bravo a consolidare il vantaggio, 2-0, poi Djokovic reagisce e resta in scia (2-1). Nel quarto game un Djokovic nervoso riesce a tenere profondità e Fonseca sbanda. Con un errore Joao concede la chance del contro break sul 30-40. Fonseca non trova aiuto dal servizio e Djokovic è un filo fortunato, la risposta passa di un niente sul nastro e non rimbalza nemmeno benissimo, ecco il break che rimette lo score in parità sul 2 pari. Joao ha abbassato la velocità e non può permetterselo perché alla “sua” velocità, Novak non lo batti, anche se sembra discretamente spossato dopo 3 ore di match. Sorpasso Djokovic, 3-2. Sul 4-3, turna l’urlo del Djoker sul 15 pari, con un rovescio cross imprendibile dopo aver sbattuto a destra Fonseca. Arriva un lungo scambio, con una difesa di Novak molto alta sulla quale si avventa con troppa foga, sparando il diritto in rete. 15-40, due palle break per il serbo. Sulla prima Fonseca va in progressione col diritto e trova anche misura; enorme spinta anche sul 30-40, seconda palla rischiata e poi diritto a tutta. Che coraggio e che potenza di fuoco. Col quarto vincente col diritto Joao impatta 4 pari, col pubblico impazzito. E sullo slancio Fonseca continua a martellare con grande potenza e va a prendersi una palla break in risposta sul 30-40. Djokovic mette il pilota automatico col rovescio, grande profondità e provoca l’errore del giovane avversario. La lotta è feroce, con Joao anche scaltro nel rigiocare con pazienza una palla alta del serbo e poi accelerare. Con una risposta potente ma anche carica di spin Fonseca si prende una seconda chance di break. Ace di Novak, al centro. Si salva il campione di Belgrado, 5-4. Ora tutta la pressione è sul brasiliano. Djokovic è lì, non retrocede di fronte alle pallate di Fonseca e trova una grande risposta sul 30 pari, ma Joao chiude gli occhi e tira un rovescio lungo linea micidiale per potenza. Novak sceglie poi la palla corta, vedendo l’altro molto lontano, e forza il game ai vantaggi. Non manca certo il coraggio a Fonseca, si butta avanti di contro balzo e ha successo. 5 pari. La bagarre è totale: un risposta in allungo diventa un lob sulla riga e cui segue una pallata, che porta Fonseca 15-30, ormai si gioca sui nervi e la grinta di Joao forza il game ai vantaggi. Con l’ennesima accelerazione col diritto, sulla riga, Fonseca strappa la palla break, con Djokovic che amaro. Si! Che progressione! Fonseca strappa il break e serve sul 6-5. Djokovic risponde tanto, e non basta una pallata impressionate a Fonseca per stare davanti. 15-30. Pizzica poi la riga con lo smash Joao, fuori tutta. Con una volée d’incontro Fonseca arriva a Set Point. Vola via la risposta di Novak. SET Fonseca, 7-5. Pandemonio.

Il terzo set riparte con Djokovic al servizio e dopo tre game interlocutori mette il turbo in risposta. Con scarso equilibrio riesce a mettere la palla molto profonda e Fonseca va sotto. 0-40 ben tre chance per scappare via. Novak attacca subito, ancora dopo una grande risposta, e chiude benissimo di volo. Break, comanda sul 3-1. Fonseca non crolla. Con un pizzico di fortuna (un nastro mortale) si porta 15-30 e poi un errore di Djokovic porta il game sul 15-40. Il bombardamento col diritto funziona, Fonseca strappa il contro break, 3-2, e poi impatta lo score 3 pari forte del servizio, con la torcida di Parigi in fiamme. È in fiamme anche Joao che di slancio attacca dalla risposta, con uno smash e poi un diritto fulminante. Chiama il pubblico con Djokovic inferocito, sotto 0-30 nel settimo game. Poi Novak si butta avanti e Joao sbaglia la direzione del passante (tutto aperto cross, va in lungo linea). Si affida al S&V Djokovic per non fare fatica, e funziona, ma la prepotenza del diritto di Joao porta il game ai vantaggi, poi sul vantaggio si prendere dalla foga e attacca male, subendo il passante di Novak. 4-3. Fonseca serve bene, 4 pari. Da campione Djokovic chiede tutto alla battuta, ormai sfiancato fisicamente. Con un gran rovescio dopo un duro scambio Djokovic vince il nono game, 5-4. Fonseca è freddo a risalire dall’errore col diritto in apertura, lucido anche a chiamare avanti un rivale stremato. 5 pari. Fonseca regge sul rovescio e poi corre rapido sulla smorzata e si prende il punto dello 0-30. Con una smorzata vincente dopo una buona risposta Joao vola 0-40, con tre palle break!!! Si batte il pugno sul cuore il brasiliano, il pubblico è impazzito. Novak trova una demi-volée difficilissima, che classe. 15-40. Ancora a rete Djokovic, 30-40. Con una risposta senza alcun equilibrio, ma che resta in campo, e poi la smorzata che Novak a metri dalla palla, Fonseca strappa il BREAK che lo manda sul 6-5, a servire per il match. Vola via la risposta di Djokovic, 15-0, poi esagera Fonseca, fuori equilibrio. Con l’ennesimo diritto vincente, Fonseca vola 30-15, a due punti dal match, poi tira un diritto in rete. 30 pari. Attenzione, è di poco lungo il diritto di Joao dopo il servizio, 30-40, palla break! ACE! Che freddezza. Altro ACE! Match Point!!! ACEEEE! Tre Ace! VINCE JOAO!!! Incredibile!

 

 

 

Joao Fonseca BRA vs Novak Djokovic SRB

GS Roland Garros
Joao Fonseca [28]
4
4
6
7
7
Novak Djokovic [3]
6
6
3
5
5
Vincitore: Joao Fonseca


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102 commenti. Lasciane uno!

Diridero (Guest) 30-05-2026 19:11

@ Annie3 (#4627550)

Sai perfettamente come la penso su quello…

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Annie3 30-05-2026 15:36

@ Detuqueridapresencia (#4627551)

Tutto può essere, Detu, ormai il tennis sembra sfuggire sempre di più anche a ragionevoli previsioni: i grandi di solo un anno fa sono spariti, da Alca a Rune, da Fils a Shelton in piena crisi di risultati, da Draper e mettiamoci anche il mio amato Korda acciaccato, idem Mensik non baciato dalla fortuna (ooohhh, c’è Flavietto che oggi ha frastornato il povero Tien, vediamo gli interessanti sviluppi)…adesso sembrano in auge i giovanissimi, fra cui Fonseca, tutti carini e papabili, ma ti posso dire una mia perplessità sul brasiliano? È dal terzo set con Prizmic che l’ho visto devastante, prima molto nominato ma relativamente titolato, anzi, soggetto ad allentare piuttosto che ad imporsi nell’arco della partita, per questo ho pensato ad una circostanza specifica di questo torneo, vedi clima, che gli sta dando una resistenza e sicurezza che non gli conoscevo…beh, almeno per me che ho dovuto salutare il mio preferito, ci sono degli incroci possibili futuri che allettano, per capirci qualcosa in questi ragazzi che magari sorprendono ma che non hanno ancora avuto il tempo per dare continuità al talento e dimostrare a che livelli intendono assestarsi

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