Sinner, niente rientro diretto a casa: previsti accertamenti al JMedical di Torino
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La sconfitta di Jannik Sinner al Roland Garros contro Juan Manuel Cerúndolo non avrà come immediata conseguenza soltanto qualche giorno di riposo. Il numero uno azzurro, infatti, con ogni probabilità si sottoporrà nei prossimi giorni a una serie di accertamenti medici per capire meglio le cause del crollo fisico accusato durante il match di Parigi.
Secondo quanto filtra, Sinner non rientrerà semplicemente a casa per staccare la spina dopo una delle sconfitte più amare della sua stagione, ma dovrebbe recarsi al JMedical di Torino, struttura nella quale è già stato seguito in passato in occasione di altri problemi fisici.
La partita contro Cerúndolo ha lasciato inevitabilmente molti interrogativi. Sinner era avanti di due set e sembrava in pieno controllo dell’incontro, prima di accusare un calo evidente che ha cambiato completamente la storia del match. Da quel momento l’azzurro ha perso progressivamente brillantezza, lucidità e continuità, finendo per subire la rimonta dell’argentino in cinque set.
Le cause precise di quanto accaduto a Parigi sono ancora da determinare. Per questo gli esami dei prossimi giorni saranno importanti per capire se si sia trattato soltanto di un episodio legato a un malessere passeggero, alla fatica e alle condizioni di gioco, oppure se ci siano elementi più specifici da valutare con attenzione insieme allo staff medico.
In questa fase, la parola d’ordine è prudenza. Nessuna diagnosi è stata ancora comunicata e nessuna conclusione può essere anticipata. Gli accertamenti serviranno proprio a fare chiarezza e a stabilire le eventuali conseguenze sul programma delle prossime settimane.
Il JMedical di Torino rappresenta ormai un riferimento conosciuto nel percorso di Sinner. L’azzurro vi si era già recato in passato per controlli e terapie, affidandosi a una struttura specializzata per monitorare la propria condizione fisica nei momenti più delicati della stagione.
Dopo il ko al Roland Garros, dunque, l’attenzione si sposta dal campo agli esami. La sconfitta contro Cerúndolo è stata pesante sul piano sportivo, ma ora la priorità diventa capire le reali condizioni di Sinner e valutare con calma i prossimi passi.
Solo dopo gli accertamenti sarà possibile avere un quadro più chiaro. Per il momento resta il dato più importante: Sinner vuole capire cosa sia successo davvero a Parigi, prima di programmare il ritorno in campo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner

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Tanto non ci diranno nulla , ma tanto per parlare i suoi episodi ricordano una disautonomia.
Comunque l’informazione che arriva da Jannik è sempre molto generica e può essere tutto.
Anche casi non collegati fra loro, anche nulla, nessuna diagnosi , nessun problema .
Comunque se fosse come dico allora i crampi possono comparire come parte del “cedimento globale” non come i classici crampi da disidratazione.
Insomma facciamola finita. Come dici tu ” HA GIOACATO 6 PARTITE ogni singolo 1000 per 5 volte. ERA SEMPLICEMENTE STANCO E IL FISICO HA PRESENTATO IL CONTO
… fosse vero , mi sembra proprio poco ( considerato che da un pò ormai vanno a rimborso le giocate in caso di ritiro di un giocatore ) .
Siamo al limite della circonvenzione … il numero uno incontrastato avanti in scioltezza 5-1 e servizio al terzo la va a perdere … contro Cerundolino .
Siamo sulle probabilità che ti colpisca un fulmine …
In bocca al lupo Jannik!
Non vediamo l’ora di rivederti in campo, col tuo sorriso composto, con la tua educazione e rispetto per l’avversario e con un altro trofeo in mano.
Inutile dire quanto tifiamo per te in questo momento.
Correggerei l’avverbio usato nell’articolo: c’è scritto che ha perso “progressivamente” brillantezza e lucidità. In realtà l’ha persa “improvvisamente”. Dal dominare la partita, a un metro dal traguardo è crollato come Dorando Petri. Solo che aveva giocato meno di due ore e non era stata una maratona tennistica.
Non sono competente ma penso che oltre a esami di laboratorio a giorni di distanza, immagino possano fare allenamenti molto prolungati al caldo con mini prelievi sanguigni immediatamente prima e dopo l’allenamento per vedere quanto gli cambino i parametri sotto sforzo e in quelle condizioni di calore. Il cuore e la respirazione sono già monitorati con gli apparecchi che portano addosso.
ma anche prima, chi ha scommesso sull’argentino nel match della vita, si è fatto un mucchio di soldi
Spero sia il solito fake ma leggevo addirittura che uno dei tanti suoi sponsor gli prepara un integratore personalizzato a base di succo di cetrioli per farlo vomitare… ma davvero daje, manco Jannik fosse un analfabeta ci crederei
Per curiosità:
è vero che J Manuel alla fine del terzo set (1-5) era dato vincente a 150 ? 😉
Aldilà del tristissimo epilogo di ieri, spero con tutto il cuore non si riscontri nulla per la sua salute. Che ritorni il nostro amato e bravo Roscio in piena salute. Tutto il resto sono solo chiacchiere e distintivo!!!
Un punto fermo è che, qualunque sia la causa (sovraffaticamento, colpo di calore, disidratazione ecc.), non vi sono state conseguenze su muscoli, tendini o articolazioni che sarebbero state preoccupanti.
La causa del malessere lo ha sfinito ma non lo ha rotto, gli ha rovinato il torneo in corso ma non gli pregiudicherà quelli successivi. Nella grande sfortuna c’è almeno questo di positivo e non è poco, se si pensa alle sventure croniche che colpiscono i tennisti. Ovviamente si tratta anche di accertare se sia una causa legata alle circostanze specifiche o una che potrebbe ripresentarsi in futuro e sotto quali condizioni, quindi fa benissimo a non limitarsi al riposo e a compiere tutti gli accertamenti del caso
Ovviamente parola aí medici, però, secondo me, quando arrivi in fondo a tutti i tornei cui partecipi, non c’è tempo per recuperare pienamente e prima o poi può succedere quello che è successo a Jannik. Il caldo c’è per tutti, ma la maggior parte dei giocatori non gioca 6 o 7 match ogni torneo. Quello che è difficile, se non impossibile, è prevedere esattamente quando la crisi si può manifestare…