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Ruud, rimonta da grande lottatore: “È uno sport brutale, nel quinto ho pensato solo a restare lì”

30/05/2026 09:21 2 commenti
Casper Ruud nella foto - Foto Getty Images
Casper Ruud nella foto - Foto Getty Images

Casper Ruud ha firmato una delle vittorie più sofferte e importanti del suo Roland Garros 2026, superando Tommy Paul al termine di una battaglia durissima chiusa con il punteggio di 4-6 6-7 6-4 7-6 7-5. Una partita in cui il norvegese è stato a lungo con le spalle al muro, prima di trovare la forza per ribaltare tutto e conquistare il passaggio del turno.
In conferenza stampa, Ruud ha riconosciuto quanto sia stato sottile il margine tra vittoria e sconfitta. La differenza, secondo lui, è stata soprattutto nella gestione dei momenti decisivi.
“È difficile dire esattamente cosa abbia fatto la differenza. Sono stati pochi punti. Le statistiche hanno mostrato che ho sfruttato tutti i break point che ho avuto, tre su tre. Lui ne ha vinti solo due su quattordici. È stato sfortunato per lui e fortunato per me, ma il tennis è così”, ha spiegato Ruud.

Poi una frase che riassume bene la durezza del match:
“A volte è uno sport davvero brutale. Forse questa è l’unica cosa che posso indicare nelle statistiche come chiave della vittoria”.

Ruud ha ammesso che Paul è stato superiore nei primi due set. Lo statunitense giocava sciolto, aggressivo, entrava spesso in campo e gli impediva di trovare ritmo. Il servizio, soprattutto nel secondo parziale, ha permesso al norvegese di restare in qualche modo aggrappato alla partita.
“Ho sentito che lui era il giocatore superiore nei primi due set. Il mio servizio mi ha tenuto dentro il secondo. Lui dominava molto, giocava libero e aggressivo, veniva a rete e rendeva il mio gioco scomodo”, ha raccontato.
Il momento più delicato è arrivato sotto di due set. Ruud ha spiegato di non aver pensato troppo alla rimonta nel suo complesso, ma di essersi concentrato su un obiettivo minimo e concreto: un set alla volta.
“Non trovavo ritmo sulla sua battuta, non ero nemmeno vicino ad avere palle break fino al terzo set. Poi l’ho brekkato abbastanza presto e questo ha cambiato un po’ l’inerzia. Mi sono detto: un set alla volta”.

È proprio in quei momenti, secondo Ruud, che emerge il senso del lavoro quotidiano.
“Sono battaglie come questa quelle per cui ti alleni duramente. Essere sotto 0-2 non è divertente, ma è anche un’opportunità per tornare. Mi sono detto solo: un set alla volta, poi vediamo cosa succede”.
Dal punto di vista fisico, Ruud ha rassicurato sulle sue condizioni. La prima settimana è stata complicata, anche per il caldo, ma il norvegese ha spiegato di sentirsi meglio del previsto.

“Mi sento sorprendentemente bene. Certo, verso la fine inizi a sentirla. Il tempo si è rinfrescato negli ultimi set e questo non mi ha dato fastidio, ma è stata un’altra giornata calda. Cerchi solo di mettere più liquidi possibile nel corpo”.
Ora l’obiettivo sarà recuperare energie nel giorno di pausa.
“Non credo che vedrò i campi domani. Proverò a usare queste prossime 36 o 40 ore per recuperare ed essere pronto il più possibile. È la bellezza degli Slam: i giorni di riposo cerchiamo di sfruttarli al massimo”.

Ruud ha aggiunto di non avere dolori, dettaglio non secondario dopo una maratona del genere.
“Non ho dolori, almeno questa è la cosa più importante. Vediamo se riuscirò a recuperare”.
Il prossimo avversario sarà Joao Fonseca, reduce dalla clamorosa vittoria in rimonta contro Novak Djokovic. Con Jannik Sinner e Djokovic fuori dal tabellone, il Roland Garros assume una forma molto più aperta. Ruud ne è consapevole, ma non vuole lasciarsi distrarre.

“È un torneo così aperto, ed è qualcosa di quasi rinfrescante per tutti. Vedremo un nuovo campione Slam tra circa una settimana. Credo che ogni giocatore ne sia consapevole”, ha detto.
Il norvegese sa però di avere davanti un ostacolo molto complicato.

“Proverò a usare a mio vantaggio le esperienze che ho avuto arrivando in fondo negli Slam. Ma si pensa una partita alla volta. Ho davanti un compito incredibile contro un talento giovane e speciale come Joao”.
Ruud ha elogiato Fonseca, sottolineando come il brasiliano abbia già dimostrato di poter battere giocatori di altissimo livello.
“Ha già battuto grandi giocatori nella sua carriera, quindi sa cosa serve. Quella di oggi è stata probabilmente la vittoria più importante della sua carriera. Siamo un po’ nella stessa posizione: entrambi abbiamo rimontato da 0-2 e abbiamo giocato partite lunghe”.

Poi una nota di grande sportività:
“Vedrò se riuscirò a offrirgli una bella partita e a lottare. È un ragazzo molto gentile, quindi spero in un bel match”.

Ruud ha parlato anche della difficoltà di gestire partite che, pur non essendo ufficialmente sessioni serali, finiscono molto tardi. Il match con Paul ha allungato inevitabilmente la sua giornata.
“Le giornate diventano lunghe. Quando non c’è un orario ‘non prima di’, devi essere lì nel caso in cui tutto vada molto veloce. Puoi iniziare alle 16 o alle 17, ma anche alle 20 o alle 21, dipende dai match precedenti”.
Il risultato è una routine stravolta.
“Probabilmente stanotte non dormirò fino alle 3, 3:30 o 4 del mattino. Per fortuna domani abbiamo un giorno libero e proveremo a ritrovare il ritmo”.
Ma Ruud non cerca alibi. Il tempo per riposare, ha spiegato, arriverà più avanti.

“Siamo abituati. Ora spingiamo, poi avrò tanto tempo dopo il Roland Garros per dormire e recuperare. Non ho intenzione di giocare tornei prima di Wimbledon, quindi avrò tempo per riposare”.
In conferenza c’è stato spazio anche per il suo canale YouTube, con cui Ruud ha iniziato a mostrare il dietro le quinte della vita di un tennista professionista. Il norvegese ha spiegato che l’idea gli è venuta alla fine dello scorso anno.

“Volevo portare un po’ di dietro le quinte della mia carriera, della mia vita, e mostrare com’è la vita di un tennista professionista”.
Ruud ha però ammesso che non è semplice creare contenuti sempre nuovi in uno sport molto ripetitivo.

“Il tennis è molto ripetitivo. Abbiamo tornei nuovi ogni settimana, certo, ma facciamo praticamente le stesse cose ogni giorno. Non è così facile creare contenuti nuovi o rinfrescanti”.
Per ora, però, il centro della sua attenzione resta il campo. E dopo una rimonta del genere, Ruud può guardare al prossimo turno con la consapevolezza di aver superato una prova durissima.

Contro Paul ha sofferto, è stato dominato a tratti, ha salvato momenti complicatissimi e ha trovato la via per vincere una partita che sembrava quasi persa. Ora lo attende Fonseca, in un Roland Garros improvvisamente apertissimo. Ma Ruud, fedele alla sua filosofia, non guarda troppo avanti: una partita alla volta.



Francesco Paolo Villarico


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2 commenti

Golden Shark 30-05-2026 10:07

Casper … dopo gli italiani , le mie speranze sono riposte su di te !

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Annie3 30-05-2026 09:46

Caro Casper, lo sappiamo che sei una roccia!!

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