Roland Garros, Vallejo si scusa dopo la bufera: “Ero troppo carico di emozioni, ho rispetto per la giudice”. Roland Garros senza padroni: fuori Sinner e Djokovic, Parigi avrà un nuovo campione Slam. Djokovic e futuro incerto: “Non so se tornerò a Parigi”
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Il Roland Garros 2026 continua a vivere giornate ad altissima tensione, tra polemiche, risultati storici e tabelloni completamente stravolti. Uno dei protagonisti delle ultime ore è diventato Adolfo Daniel Vallejo, ma non per motivi sportivi.
Il tennista paraguaiano è finito al centro della bufera dopo alcune dichiarazioni rilasciate a Clay Tennis in seguito alla sconfitta contro Moïse Kouamé in una battaglia di cinque set. Vallejo aveva criticato la gestione della partita da parte della giudice di sedia, sostenendo che “questo tipo di partite dovrebbe arbitrarlo un uomo” e aggiungendo che sarebbe stato difficile per una donna avere la forza necessaria per opporsi a un pubblico così intenso.
Parole che hanno immediatamente provocato reazioni durissime. L’organizzazione del Roland Garros ha deciso di intervenire, imponendo al giocatore una sanzione economica. Poche ore più tardi, Vallejo è tornato sull’episodio attraverso i propri canali social, provando a chiarire il senso delle sue dichiarazioni e presentando le proprie scuse.
“Voglio chiarire che i miei commenti non sono stati fatti con l’intenzione con cui sono stati interpretati. Ho rispetto per la giudice e per il lavoro che ha fatto”, ha scritto il paraguaiano.
Vallejo ha spiegato di aver parlato in un momento di forte tensione emotiva, dopo una partita estremamente dura.
“Dopo una battaglia di cinque ore ero molto accaldato e pieno di emozioni. Mi scuso”, ha aggiunto.
Il giocatore ha anche voluto precisare di non aver attribuito la sconfitta alla giudice di sedia.
“Voglio anche chiarire che non ho dato a lei la colpa della sconfitta. Ha fatto un buon lavoro durante tutta la partita. Imparerò da questo e migliorerò”.
Infine, Vallejo ha chiuso il messaggio ribadendo il proprio rispetto per il torneo e per le istituzioni del tennis.
“Ho un grande rispetto per il Roland Garros, per la Federazione Francese di Tennis e per tutte le persone coinvolte nel tennis”.
La vicenda arriva in un’edizione già segnata da episodi particolarmente discussi e da un clima molto intenso dentro e fuori dal campo. Ma la polemica Vallejo non è l’unico tema forte di queste ore.
Nel tabellone maschile sta infatti accadendo qualcosa di storico. Con l’assenza di Carlos Alcaraz e le eliminazioni di Jannik Sinner, battuto da Juan Manuel Cerúndolo, e di Novak Djokovic, sconfitto da Joao Fonseca, il Roland Garros avrà un nuovo campione Slam. Un evento che non si verificava da quando proprio Sinner aveva conquistato il suo primo Major all’Australian Open 2024.
La caduta di Djokovic ha un peso enorme anche dal punto di vista storico. Il serbo è stato eliminato al terzo turno da Fonseca al termine di una partita spettacolare, salutando Parigi molto prima del previsto. Un risultato che, per lui, al Roland Garros non si vedeva dal 2009, quando si fermò sempre al terzo turno contro Philipp Kohlschreiber. Peggio, a Parigi, aveva fatto soltanto nel 2005, l’anno del debutto, quando uscì al secondo turno.
In conferenza stampa, Djokovic non ha voluto confermare la sua presenza nella prossima edizione del torneo. Alla domanda sul futuro a Parigi, la risposta è stata breve ma significativa:
“Non so se il prossimo anno tornerò a giocare il Roland Garros”.
Una frase che inevitabilmente apre interrogativi sul rapporto tra Djokovic e il torneo parigino. Già lo scorso anno il serbo aveva lasciato qualche dubbio, salvo poi presentarsi regolarmente in questa edizione. Ora, però, dopo una sconfitta così pesante e in un momento della carriera sempre più delicato, ogni parola assume un peso diverso.
Tra polemiche e grandi cadute, c’è anche chi sta vivendo una favola. È il caso di Jesper de Jong, protagonista di un percorso incredibile. L’olandese era stato eliminato nell’ultimo turno delle qualificazioni, ma il forfait dell’ultimo momento di Arthur Fils gli ha permesso di entrare in tabellone come Lucky Loser.
Da quel momento, De Jong non ha più smesso di vincere. Prima ha superato Stan Wawrinka, poi Federico Cina e infine ha firmato l’impresa contro Karen Khachanov, battuto con il punteggio di 7-5 5-7 6-2 6-7(2) 6-2 dopo oltre quattro ore di battaglia.
Una vittoria che gli consente di raggiungere gli ottavi di finale e di continuare un sogno nato quasi per caso, ma diventato giorno dopo giorno sempre più concreto. Ora De Jong proverà ad allungare ulteriormente la sua corsa contro Alexander Zverev.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Adolfo Daniel Vallejo, Jesper De Jong, Novak Djokovic, Roland Garros, Roland Garros 2026

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