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Ruud rende omaggio a Sinner dopo la finale di Roma: “Quando gioca al meglio, quasi nessuno può raggiungere questo livello”

17/05/2026 20:37 2 commenti
L'abbraccio tra Sinner e Ruud: stavolta, rispetto all'ultima edizione romana della sfida, c'è stata maggiore battaglia, ma non un terzo set. - Foto FITP
L'abbraccio tra Sinner e Ruud: stavolta, rispetto all'ultima edizione romana della sfida, c'è stata maggiore battaglia, ma non un terzo set. - Foto FITP

Casper Ruud lascia Roma con una sconfitta in finale, ma anche con sensazioni positive in vista del Roland Garros. Il norvegese è stato battuto da Jannik Sinner con il punteggio di 6-4 6-4 nell’atto conclusivo degli Internazionali BNL d’Italia, ma in conferenza stampa ha voluto sottolineare il valore del suo percorso al Foro Italico e la superiorità mostrata dall’azzurro nei momenti decisivi.

“Nel complesso è stato ovviamente un ottimo torneo. Ho vinto buone partite contro ottimi giocatori, giocando uno dei miei migliori tennis dell’anno. Sono davvero felice di queste sensazioni e dei ricordi con cui lascio Roma”, ha dichiarato Ruud.

Il norvegese guarda già avanti: “Spero di poter costruire su questo per la prossima settimana e per il Roland Garros. Spingermi per migliorare ancora e giocare il mio miglior tennis a Parigi: questo è l’obiettivo”.

Ruud aveva iniziato la finale nel modo migliore, trovando subito il break e salendo sul 2-0. Un avvio che sembrava poter mettere pressione a Sinner, anche alla luce della semifinale molto dura giocata dall’azzurro contro Daniil Medvedev.

“Ho avuto l’inizio perfetto che volevo, ma purtroppo non sono riuscito a dare seguito con un buon game di servizio. Sul 2-0 ho servito anche abbastanza bene, ma lui ha risposto molto bene. Non è stato un game che ho buttato via”, ha spiegato Ruud.

Il norvegese ha ammesso di aver osservato la semifinale tra Sinner e Medvedev, ma ha negato di aver costruito la sua tattica solo sulle difficoltà fisiche mostrate dall’italiano.

“Ho visto la partita tra Jannik e Daniil. Venerdì sera sembrava molto dura fisicamente per entrambi, in particolare per Jannik, che sembrava avere qualche problema. Ho pensato che più il match fosse diventato lungo, forse più sarebbe stato positivo per me. Ma non puoi semplicemente decidere di allungare una partita contro Jannik. Di solito entra in campo e batte tutti in un’ora”.

Secondo Ruud, Sinner non ha mostrato particolari segnali di difficoltà nella finale: “Oggi non sembrava infastidito dagli scambi lunghi. Cosa puoi fare? Puoi concentrarti solo fino a un certo punto sull’avversario. È meglio pensare a te stesso e provare a giocare il tuo miglior tennis”.

Rispetto alla pesantissima sconfitta dello scorso anno a Roma, quando Sinner si impose con un netto 6-0 6-1, Ruud ha riconosciuto di aver fatto passi avanti.

“È stata sicuramente una partita migliore per me rispetto allo scorso anno, quando non ebbi davvero alcuna chance. Sono partito benissimo, rompendo subito il servizio, una cosa non molto normale per Jannik in questo periodo. Ma lui ha alzato il livello e mi ha brekkato subito. Da lì è iniziata la partita”.

Il momento decisivo, secondo Ruud, è arrivato tra la fine del primo set e l’inizio del secondo: “Purtroppo sono calato un po’ verso la fine del primo set e all’inizio del secondo. Non è lì che il match si è deciso del tutto, ma è lì che lui ha preso il vantaggio. Vincere il primo set e andare avanti di un break nel secondo non è facile da recuperare”.

Ruud ha poi evidenziato la crescita di Sinner al servizio nel secondo parziale: “La differenza principale è stata che nel secondo set ha servito davvero molto meglio. Nei suoi turni di battuta non riuscivo a fare molto. Ero un po’ troppo corto. Quando sei corto o non abbastanza preciso contro Jannik, lui ti spazza via dal campo”.

Il norvegese ha avuto parole molto forti per descrivere il livello del numero uno del mondo: “Il fatto è che è un giocatore incredibile. Avendo affrontato tutti i migliori giocatori del mondo nella mia carriera, quando lui gioca al suo meglio non ce ne sono molti che possono raggiungere questo livello, forse nessuno”.

Quando gli è stato chiesto se Carlos Alcaraz potesse essere l’altro giocatore capace di quel livello, Ruud ha risposto: “Sì, sicuramente loro due. Non ho mai affrontato i Big Three nel loro prime. Li ho giocati nella loro carriera, ma verso la fine. In quel momento sembravano più giocabili. Ma sono sicuro che Federer, Djokovic e Nadal a 25 o 26 anni dessero la stessa sensazione agli altri giocatori”.

Ruud non vede Sinner in calo, anzi: “Non lo vedo peggiorare, purtroppo. Devi solo pensare che devi diventare sempre migliore, perché anche lui continuerà a migliorare”.

Il finalista di Roma ha parlato anche della propria situazione in classifica. Dopo essere uscito dalla Top 20 per la prima volta da anni, Ruud ha reagito immediatamente raggiungendo una finale Masters 1000.

“La classifica sale e scende, lo sappiamo. Alla fine è molto importante, perché ti dà una testa di serie migliore nei tornei. Essere numero 13, 16 o 18 non cambia tantissimo, ma essere in Top 10 o Top 8 è l’obiettivo di tutti, perché ti dà migliori possibilità e anche la chance di giocare le Finals a fine anno”.

Il risultato di Roma può diventare un punto di svolta nella sua stagione: “Questo risultato può essere molto importante per il mio anno. Devo restare concentrato. È una bella sensazione ottenere più di 600 punti in una settimana, soprattutto dopo non essere riuscito a difendere quelli di Madrid”.

Infine, una battuta sul passato da sciatore di Sinner e sul modo in cui l’azzurro si muove in campo.

“Una delle cose più impressionanti che vedo da giocatore è il modo in cui si muove. È forte, ha grande equilibrio, è flessibile, arriva in certe posizioni, muove bene le anche e sa scivolare su entrambi i lati. Però non credo che sia solo perché sciava da bambino. Anche io ho sciato, ma non mi muovo bene come lui”.

Ruud ha chiuso con un sorriso: “Ho visto Jannik sciare solo in video. Sarebbe divertente fare un giorno una gara di sci”.

Sinner ha vinto Roma e ha confermato ancora una volta la propria superiorità. Ruud, però, lascia il Foro Italico con fiducia: ha ritrovato livello, punti e consapevolezza. A Parigi, il norvegese proverà a ripartire proprio da queste due settimane italiane.



Dal nostro inviato a Roma, Enrico Milani


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2 commenti

Taxi Driver 17-05-2026 20:46

Ruud è durato i primi due game.
Quando ha tolto il servizio a Sinner da li in poi è stato completamente frullato dal Marziano.

Jannik è come il Leviatano di Hobbes: quando impera lui gli altri non possono che soccombere

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Alex77 17-05-2026 20:43

Ruud ottimo giocatore e un signore..le sue parole sul livello raggiunto da Jannik sono molto indicative

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+1: guido Guest