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Binaghi: “Il tennis italiano è un’opportunità per il Paese. Superate le 578 mila presenze al Foro”

17/05/2026 12:12 4 commenti
Angelo Binaghi è il Presidente della FIT-Padel
Angelo Binaghi è il Presidente della FIT-Padel

Il presidente FITP traccia il bilancio degli Internazionali: 578mila presenze, impatto da un miliardo, benefici sanitari record. Attacco frontale alla tv generalista e visione chiara su dove investire le risorse.

Angelo Binaghi traccia il bilancio degli Internazionali BNL d’Italia 2026 e lo fa partendo dai numeri, ma allargando subito il discorso al ruolo del tennis italiano nel sistema sportivo, economico e sociale del Paese. Il presidente della FITP parla di un torneo in crescita, di una passione sempre più forte, del contributo del tennis alla salute degli italiani e del ruolo decisivo della televisione nella promozione del movimento.

I ringraziamenti e le novità

L’apertura è per chi ha reso possibile la manifestazione:

“Innanzitutto grazie a voi, ai vostri editori per lo spazio che hanno concesso al tennis, sempre crescente durante questi quindici giorni. Grazie a Sport e Salute, ai direttori sia nostri che loro. Grazie a entrambi gli staff. Grazie ai giocatori e alle giocatrici che hanno offerto come di consueto uno spettacolo straordinario fino alla finale femminile di ieri sera. Grazie soprattutto agli spettatori che continuano ad affluire numerosissimi, dando dimostrazione di quella che è la passione per il tennis in Italia.”

Un’edizione condizionata dalla pioggia, ma le novità organizzative hanno retto:

“Credo, anzi spero — no, dico anche credo, perché ho avuto dei buoni feedback — che abbiano apprezzato le novità di quest’anno, in particolar modo gli spazi coperti che hanno consentito loro di non dover tornare a casa nei vari giorni di pioggia che abbiamo avuto. Credo che abbiano apprezzato anche le zone relax che abbiamo creato e in generale i maggiori servizi che abbiamo dato loro.”

Il movimento italiano: profondo e in salute

Binaghi rivendica la solidità del tennis azzurro, pur riconoscendo alcune assenze pesanti:

“Come Federazione Italiana Tennis credo che abbiamo dimostrato, in linea con quello che sta succedendo tutto l’anno in giro per il mondo, quanto vale il tennis italiano. Abbiamo certamente dei giocatori da recuperare da un punto di vista fisico: Musetti, Nardi, ma anche i giovani Passaro, Gigante, Zeppieri. Ne abbiamo altri da recuperare da un punto di vista di piena performance agonistica: Paolini, Berrettini, Sonego, Bronzetti.”

Spazio anche alle sorprese, con un pensiero speciale a Giorgia Basile:

“Abbiamo avuto delle belle prestazioni anche nel settore femminile: Cocciaretto, Grant, e Basiletti, che ha rappresentato nel miglior modo possibile i 55.738 partecipanti di questo torneo che hanno incominciato, come lei, a giocare le qualificazioni. Lei poi le ha vinte, ha battuto due giocatrici top 100 e ha raggiunto il sogno di superare un turno nel main draw. Dando compimento a quello che è il sogno che vogliamo realizzare.”

Ottimi risultati anche per Darderi, Pellegrino, Arnaldi, Bellucci. E poi la ciliegina sulla torta

“Oggi in finale abbiamo Bolelli e Vavassori. Il nostro primo doppio, il doppio di Coppa Davis. E c’è un ragazzo che si chiama Jannik Sinner.”

I numeri: 578mila presenze

I dati di affluenza sono imponenti:

“Abbiamo superato la soglia delle 400mila presenze: sono 418.815, senza contare quelli che entreranno oggi nel ground. I badge — cioè quelli che non pagano perché lavorano: voi, noi, fornitori, giocatori — sono circa 161mila. Il totale supera ampiamente il mezzo milione, raggiungendo 578.809 presenze.”

Senza la pioggia si sarebbe potuto fare ancora meglio:

“È un dato che risente anche dei giorni di pioggia. Probabilmente, anzi sicuramente, avremmo fatto meglio. Abbiamo battuto due o tre volte il record storico giornaliero, superando le 43mila presenze. La crescita potrà esserci ancora, ma credo che il prossimo decisivo passo possa venire quando verrà coperto il Centrale, speriamo nel 2028. Questo ci darà circa 2000 posti in più che quest’anno avremmo occupato facilmente quasi in tutte le sessioni. Significa circa 35mila posti in più.”

Cresce anche il pubblico internazionale:

“Cresce di quattro punti percentuali la percentuale degli spettatori internazionali. Non c’è solo un prevedibile aumento della domanda interna. C’è anche questa crescita, che può avere un valore indotto dalla bellezza di Roma e forse dalla coda lunga del Giubileo, ma può anche dipendere dal fatto che gli appassionati di tennis nel mondo sono attratti dal miracolo italiano.”

L’impatto economico: un miliardo senza soldi pubblici

Il dato che Binaghi vuole sottolineare tre volte:

“Boston Consulting Group certifica un impatto economico che, come prevedevamo, ha raggiunto il miliardo di euro. Vorrei sottolinearlo tre volte: senza un euro di contributo pubblico. Anzi, siamo contenti che questa manifestazione dia al nostro partner pubblico un introito crescente rispetto agli anni precedenti. Le entrate fiscali generate senza alcun intervento da parte dello Stato sono state circa 165 milioni di euro.”

L’impatto sociale calcolato da Open Economics:

“470 milioni di euro. Il ritorno sociale sull’investimento è di 7,2 euro per ogni euro investito. Conferma il tennis all’aperto come la disciplina con il ritorno sociale maggiore, anche rispetto allo stesso tennis giocato indoor, nettamente superiore alla media di tutti gli altri investimenti.”

Tennis e salute: il miglior investimento per il SSN

Il punto su cui Binaghi insiste con maggiore forza:

“Il tennis in Italia è lo sport con il beneficio annuo sul settore sanitario nazionale più alto. È evidente che in generale tutto lo sport fa bene al Servizio Sanitario Nazionale. Però siccome gli sport sono molto differenti fra loro, ce ne sono alcuni, come il nostro, che hanno un’incidenza maggiore. L’investimento dello Stato nella Federazione Italiana Tennis, al di là dei risultati sportivi, è quello più profittevole anche da un punto di vista dei risparmi del Servizio Sanitario Nazionale. A conferma di quello che ho sostenuto anche di fronte al Presidente della Repubblica.”

E precisa il rapporto con i fondi pubblici, con una frecciata ai giornali che lo avevano attaccato:

“Noi riceviamo dallo Stato solamente il 6,4% del valore della nostra produzione. Siamo i più bravi di tutti. Quei 16 milioni che ci arrivano da Sport e Salute vengono inviati in un conto corrente dedicato per le spese del settore sportivo e tecnico nazionale e rappresentano soltanto un terzo del totale delle spese che facciamo nel settore tecnico. Non un solo euro di quelli che lo Stato ci dà viene speso in attività non strettamente inerenti al settore tecnico.”

La televisione: “Siamo stati turlupinati”

Sul tema televisivo Binaghi è durissimo, soprattutto per la mancata trasmissione delle fasi finali sui canali principali Rai.

“C’è una differenza molto molto grande negli ascolti tra il canale che sta trasmettendo quest’anno e Rai 1 o Rai 2. Stiamo parlando di circa il 50%. L’audience che facevamo lo scorso anno sulla Rai era il doppio di quella che stiamo facendo quest’anno. Riteniamo questo un grave danno, frutto di una negoziazione fatta anni fa nella quale siamo stati turlupinati. Noi non permetteremo che il grande tennis — Paolini, Sinner e Musetti — possa tornare su un canale che non sia tra i più visti in Italia. I grandi canali hanno un effetto trascinamento fondamentale: non intercettano solo gli appassionati, ma anche chi non va a cercare il tennis e se lo trova davanti. Per noi questa è una mancata promozione che per una federazione come la nostra, che ha come unico principale obiettivo quello di diffondere il più possibile il nostro sport in Italia, rappresenta un danno incalcolabile.”

Il ruolo di SuperTennis rimane centrale e insostituibile:

“SuperTennis è il vero motore, il vero artefice di questo miracolo nell’espansione del tennis in Italia. Fintanto che saremo l’unica federazione in Italia con un canale televisivo che ci permette di parlare ogni giorno dell’anno mediamente con 1.100.000 persone, credo che il nostro trend di crescita nello sport italiano continuerà a rimanere irraggiungibile per chiunque altro.Se non avessimo avuto il nostro canale televisivo, io credo che Sinner e Musetti molto più probabilmente non avrebbero conosciuto il tennis. Quando Supertennis è nato avevano sei, sette anni. Molto più probabilmente sarebbero rimasti a giocare a calcio o a sciare.”

Le ATP Finals di Torino

Segnali positivi sulla prevendita e accordo con Sport e Salute:

“La prevendita sta andando molto molto meglio addirittura del record dello scorso anno. Abbiamo seguito le indicazioni di Sport e Salute, abbiamo fatto un lungo confronto con il Ministero dello Sport per stabilire una cornice compatibile con la legge e con il contratto che avevamo precedentemente firmato con l’ATP. Ce l’abbiamo fatta. Credo che ci siano tutte le condizioni e le premesse per poter far bene.Sarebbe fondamentale far uscire questa manifestazione dall’ambito di Torino e del Piemonte, farla diventare una manifestazione che copre tutto il territorio nazionale, coinvolge altre regioni, viene completata con altre manifestazioni. Così come succede negli Slam. Una grande manifestazione giovanile, le Next Gen ATP Finals. Questa è la rilevanza delle ATP Finals che secondo me è ancora inespressa.”

Dove vanno le risorse: tre direttrici

Binaghi chiarisce come vengono reinvestite le risorse generate dal tennis — con il fatturato di gruppo 2025 che si attesterà intorno ai 243,5 milioni di euro:

“La prima direttrice è investire perché il tennis diventi sempre più popolare. La seconda è rendere lo sport praticato il più economico possibile, abbassando la soglia di ingresso. La terza è creare nuove opportunità per sviluppare il tennis in Italia. Oltre il 60% delle nostre società sportive lo scorso anno non ha pagato per la prima volta nella storia nessuna quota federale: affiliazione, cambi nell’organizzazione dei tornei, iscrizioni ai campionati a squadre. Questo significa aver liberato, per società di discreta dimensione, anche somme di qualche decina di migliaia di euro che possono essere reinvestite nell’impiantistica o nello sviluppo del settore tecnico.”

E una nuova linea di credito per gli impianti:

“Abbiamo avviato con il Credito Sportivo una linea per le società che vogliono realizzare nuovi campi o coperture: prestiti a sette-dieci anni senza spese e con tutti gli interessi pagati dalla Federazione. Il Consiglio federale intende estendere la platea dei beneficiari anche a chi vuole investire nel risparmio energetico.”

Chiusura con un giudizio sui nuovi impianti del Foro Italico:

“Belli, molto belli, bellissimi. Ci sono cose da aggiustare e ci confronteremo con Sport e Salute. Lo spostamento del secondo campo allo Stadio dei Marmi ha bisogno di tempo: la gente deve abituarsi. Però la BNP Paribas Arena è bellissima dal punto di vista scenografico ed estetico. E anche la nuova SuperTennis Arena è sembrata molto originale. Siamo contenti di entrambe le soluzioni.”



Dal nostro inviato al Foro Italico, Enrico Milani


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4 commenti

Riku Naito (Guest) 17-05-2026 12:56

578.000 presenze …. ed una splendida finale femminile con quattro gatti nelle tribune riservate alla Fitp, ai loro amici, alle autorità, agli sponsor. Ad ogni inquadratura una figura barbina da provincialotti : la prossima volta regalateli a me 10 biglietti che mi faccio volentieri 200km per vedermi il tennis. Vergogna

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tinapica 17-05-2026 12:53

“Noi non per-met-te-re-mo” (e mi immagino il Presidentissimo ergersi stentoreo mentre con la mascella rivolta al cielo scandisce queste sillabe) che canali da basso ascolto trasmettano in futuro il tennis che conta…
Cosa pensa di fare?
La RAI per risparmiare si permette da due anni di non trasmettere una delle corse ciclistiche più importanti al mondo!
Le passerà lui sottobanco i soldi per aggiudicarsi i diritti degli Internazionali?
Comunque questa faccenda che la gente schiaccia solo i primi tasti del telecomando sarà anche vera ma è ridicola!

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tinapica 17-05-2026 12:39

Giorgia Basile sarebbe Noemi Basiletti?

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antoniov 17-05-2026 12:22

Ah ecco … però gufate liberamente e giustamente i tennisti italiani algidi, fortunati e che lanciano sguardi biechi e paurosi (?) ai loro avversari o peggio ancora che hanno polpacci poco arrotondati 🙂

Se poi dovessero avere pure un gioco monotono e noioso sarebbe sanzionabile criticare i loro odiatori 🙂

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