Schwartzman lancia due proposte per rendere il tennis più televisivo: “Via il deuce e super tie-break al terzo set”
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Il tennis continua a interrogarsi su come rendere il prodotto più fruibile per la televisione e per un pubblico sempre meno disposto a restare davanti allo schermo per tre o quattro ore. Il tema è ormai centrale da anni: partite troppo lunghe, orari imprevedibili e durata spesso difficile da sostenere per chi segue lo sport da casa.
A entrare nel dibattito è stato anche Diego Schwartzman. L’ex tennista argentino, conosciuto da tutti come “El Peque”, ha avanzato due proposte durante un intervento in un podcast argentino: eliminare il deuce e introdurre il super tie-break al terzo set. L’obiettivo sarebbe quello di rendere il tennis più dinamico, più prevedibile nei tempi e più adatto alle esigenze televisive.
La prima idea riguarda il sistema dei vantaggi. Secondo Schwartzman, dopo il 40-40 si potrebbe giocare un punto secco, senza andare avanti con vantaggi e parità. Una formula già utilizzata in alcune competizioni e in doppio, che ridurrebbe la durata dei game e aumenterebbe la tensione nei momenti decisivi.
La seconda proposta è ancora più incisiva: sostituire il terzo set con un super tie-break. In questo modo, nelle partite al meglio dei tre set, dopo un set pari non si giocherebbe un intero parziale decisivo, ma un tie-break lungo, solitamente ai 10 punti. Una soluzione che accorcerebbe sensibilmente i match e renderebbe più semplice programmare le partite, soprattutto nei tornei con tanti incontri nella stessa giornata.
Le parole di Schwartzman nascono da una riflessione maturata dentro il circuito. L’argentino ha vissuto per anni il tennis professionistico dall’interno e conosce bene le esigenze dei giocatori, degli organizzatori e delle televisioni. Il suo punto di vista non è quello di chi vuole snaturare il gioco, ma di chi ritiene necessario aprire una discussione sul futuro del prodotto tennis.
Il problema, infatti, è evidente: le grandi battaglie di quattro ore possono essere affascinanti per gli appassionati più fedeli, ma rischiano di allontanare lo spettatore occasionale. In un panorama sportivo sempre più competitivo, con contenuti rapidi e piattaforme digitali che hanno modificato le abitudini del pubblico, anche il tennis si chiede come restare attrattivo senza perdere la propria identità.
Le proposte del “Peque” dividono inevitabilmente. Da una parte c’è chi considera il deuce e il set decisivo parte essenziale della tradizione del tennis, elementi capaci di premiare resistenza mentale, fisica e tecnica. Dall’altra, però, c’è chi vede in queste modifiche un modo per rendere le partite più intense, più compatte e più facili da seguire.
Il nodo resta sempre lo stesso: innovare senza tradire la storia del gioco. Schwartzman ha messo sul tavolo due idee semplici ma forti, destinate a far discutere. Il tennis del futuro potrebbe non cambiare subito, ma il dibattito è ormai aperto: per crescere in televisione e conquistare nuovo pubblico, qualcosa potrebbe davvero dover cambiare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Diego Schwartzman, Notizie dal mondo

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Infatti, tra un set e l’altro, giusto per lo spettacolo, si potrebbero attribuire punti, anche ai fini della vittoria, a chi racconta le più belle barzellette partecipando alle risate a 48 denti … quelle sporche però no … 😛
certo, certo, più televisivo…. alla luce del grande successo riscosso nel doppio con queste modifiche in effetti…
aspè…… 🙄
Non bisogna per forza assecondare la tendenza alla bassa attenzione dei “giovani” eh! Io proporrei anche di introdurre qualche superpotere stile videogioco a discrezione del pubblico, abolire il silenzio del pubblico e magari introdurre pause selfie/istagram… Carino come queste idee non vengono mai a giocatori attivi ma solo a gente in pensione che cerca di essere ancora rilevante.
Le battaglie ai vantaggi sono una delle cose di belle del tennis e il super tie break al terzo set è una presa in giro ai giocatori
Sono d’ accordo per l’ eliminazione del Deuce e fare solo un killer point dopo i vantaggi, invece meglio il terzo set al posto del Super tie break op un super tie break al 20.
Io cambierei anche altre due cose, il punteggio, basta con sti 15 del cavolo, retaggio antico e diminuirei la superfice della racchetta op aumenterei dimensioni o peso palle, in maniera da ridurre velocità.
Mi ricordo quando si passò dalle racchette vecchie a quelle che al tempo venivano chiamati : Racchettoni, sottointendendo che chi giocava con il ” racchettone” era uno scarso che barava in qualche modo.
Non bisogna avere paura dei cambiamenti, le partite da 5 ore sono affascinanti certo, ma i tempi cambiano e anche la quantità di infortuni che colpiscono così tanti giocatori sono dovuti all’ eccesso di velocità e potenza degli ultimi decenni
@ Tony61 (#4617983)
Incredibili come il mondo del tennis sia pieno di “geni” con l’idea “rivoluzionaria”. Ma createvi i vostri sport invece di provare a fare a pezzi quelli esistenti
Dio, no, per favore
Con tutto il rispetto per El Peque, facciamo 3 set al TB aumentiamo i montepremi così siamo tutti più contenti….e si gioca meno, non ci si fa male …. vabbè….
No no e no!
@ antoniov (#4617986)
In effetti si aggiungerebbero altre interminabili discussioni tipo : eeeeeh ma lui vinceva soprattutto sui deciding point vuoi mettere?
@ Tony61 (#4617983)
I cambiamenti li limiterei al punteggio o al massimo abolizione nel net, ma sulle linee del campo mi sembra esagerato
L’avvicendamento dei protagonisti sui campi di battaglia è qualcosa di fisiologico e umano, ma se a ciò, oltre all’evoluzione del gioco e al controllo elettronico del gioco, nonchè degli strumenti utilizzati nel gioco dagli atleti, apportiamo radicali cambiamenti alle regole del gioco come proporrebbe “El Peque” … apriti cielo su ciò che accadrebbe, ancor più di oggi, nei litigi puerili intrattenuti dai grandi su chi nella storia del tennis avrebbe titolo anche in futuro ad occupare i gradini del podio … 😆
Io, per esempio, preferivo i muscoli di Steve Reeves a quelli di Gordon Scott o la figura di Maciste a quella di Ercole … e Voi ? Zorro era poi per me un mito, come anche Scaramouche (per chi lo ricorda)
Poi, ad un certo punto, spostai l’attenzione sul gentil sesso senza farmi prendere per fesso 😉
ogni volta che esce una proposta mai nessuno daccordo io ad esempio sono per lo spettacolo puro queste partite oramai troppo basate sulla battuta io tirerei la linea di battuta 15-20 cm verso la rete e rimarrei tutto come adesso
Un genio
@ Kenobi (#4617975)
Non ci vedo niente di male nel cercare nuove soluzioni, guarda nella pallavolo
Personalmente mi trovo totalmente d’accordo sulla eliminazione del deuce il resto lascerei così e aggiungerei anche al tie break sul 6 pari poi poi punto decisivo
Si goda la pensione.