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Sinner: “Ho dovuto lottare durissimo. Ora sono in finale, ma domani sarà un’altra battaglia” (Video partita)

16/05/2026 18:12 4 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto FITP
Jannik Sinner nella foto - Foto FITP

Finalmente rilassato, Jannik Sinner si presenta in conferenza stampa dopo la vittoria nella prosecuzione della semifinale contro Daniil Medvedev, interrotta ieri sera dalla pioggia. Diciannove minuti, tre game e un quindici giocati per chiudere un terzo set che, dopo tutto quello che era successo, avrebbe potuto trasformarsi in una trappola. Più sereno rispetto alla sera precedente, Jannik però continua a mantenere il massimo riserbo sul malessere accusato durante il match.

Alla prima domanda sulle condizioni fisiche vissute ieri e sulla capacità di restare competitivo, il numero uno del mondo spiega:

“Ieri ho dovuto lottare molto, molto duramente. Sapevo già prima della partita che sarebbe potuta diventare molto fisica. Il primo set l’ho giocato davvero molto bene, poi le condizioni sono diventate molto pesanti ed è stato difficile venirne fuori. Allo stesso tempo ho cercato di capire cosa stesse funzionando meglio e ho provato a giocare con la miglior energia possibile. Ieri è stata molto dura. Oggi poteva succedere di tutto, perché in pratica riparti da zero. Ovviamente la posizione in cui ero era migliore, ero avanti di un break. Quando siamo tornati in campo c’era il sole, quindi condizioni completamente diverse. Sono contento di essere riuscito a chiuderla.”

Sulla finale conquistata e sul ritorno all’ultimo atto a Roma, Sinner sorride:

“Sono ovviamente molto felice. È un torneo molto speciale per me e per noi italiani. Sono contento di ritrovarmi ancora in finale. Mentalmente però so già che domani sarà una partita dura. Le finali sono sempre molto diverse da giocare. In ogni caso sono felice di essere ancora qui.”

Una delle domande inevitabili riguarda i problemi fisici accusati ieri: coscia, nausea e il finale complicato. Jannik però non entra nei dettagli:

“Stanotte ho fatto un po’ fatica a dormire. È stata una situazione che non avevo mai vissuto: quando sei quasi alla fine di una partita e devi fermarti, vai a dormire senza sapere cosa succederà il giorno dopo. Penso sia normale che non tutti i giorni ci sentiamo al cento per cento. Ho cercato di giocare con la miglior energia possibile. Ieri mi ero costruito una posizione di vantaggio che mi ha aiutato oggi. Sono molto contento di averla chiusa.”

Quando gli chiedono se l’energia del pubblico sia stata decisiva per superare una situazione tanto difficile, e se in un altro torneo non a Roma avrebbe tenuto duro così Sinner risponde secco:

“Non lo so. È una domanda a cui non riesco a rispondere.”

Molto più articolata invece la risposta sulla sua esultanza di ieri sera, decisamente diversa dal solito:

“Sicuramente una partita del genere può aiutarmi per Parigi. È stata una partita molto difficile soprattutto ieri. Ho cercato di tirarmi fuori da una situazione molto complicata. Se inizi il terzo set avanti di un break normalmente sei in controllo, ma non era il mio caso. Quello che è successo è successo. È arrivata la pioggia, avevo avuto una palla per il 5-2 in uno scambio lungo. Lui aveva le sue possibilità, anch’io le mie. Oggi sono stato molto attento nei game di servizio. Le condizioni erano completamente diverse: ieri pioggia, oggi sole e adesso mentre faccio l’intervista piove di nuovo…C’è tanta tensione qui, però sono contento di come abbiamo risolto questa difficoltà. Speriamo che possa dare fiducia anche per Parigi.”

Alla domanda se stanotte dormirà più tranquillo rispetto a ieri:

“Mi sento più libero. So che sono in finale, una finale molto importante. Però quello che succede domani succede. Voglio controllare solo quello che posso controllare. È una situazione unica perché non mi era mai successo di dover finire la stessa partita il giorno dopo, soprattutto quando eri così vicino a chiuderla. Però è stata un’esperienza positiva perché ho imparato una situazione nuova e magari saprò gestirla ancora meglio la prossima volta.”

Sui problemi fisici accusati durante il match, invece, ancora muro totale:

“Non riesco a rispondere a questa domanda.”

Nessun dettaglio, nessun indizio niente di niente.

Spazio poi alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in tribuna:

“È bello rivederlo. L’altra volta ero molto nervoso, soprattutto quando dovevo parlargli davanti. Sono contento. È una persona molto importante per lo sport italiano e in generale. Domani sarà una giornata molto tosta ma anche divertente. Ci saranno tanti italiani in campo, anche nel doppio maschile, e poi ci sono io. Speriamo di fare il nostro meglio.”

L’esperienza accumulata negli anni lo ha aiutato nella gestione del momento:

“Mi ha aiutato un po’. La cosa più importante è conoscere se stessi il meglio possibile. Più anni passi nel circuito e più impari a gestire certe situazioni.”

Infine una breve parentesi calcistica sul suo Milan:

“Speriamo bene. Non sono un allenatore di calcio. Io seguo il Milan il più possibile e speriamo bene. La situazione non è semplice, però speriamo.”



Dal nostro inviato al Foro Italico, Enrico Milani


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4 commenti

Lidia (Guest) 16-05-2026 18:53

@ NonSoloSinner (#4617587)

A te Sinner proprio non piace, vero?

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NonSoloSinner (Guest) 16-05-2026 18:50

Temo che domani non ci sarà proprio partita… Ruud su terra è forte, ma il suo tennis non può creare difficoltà a Jannik, poi sarei contento di vedere un match equilibrato

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Ging89 16-05-2026 18:46

https://x.com/i/status/2055389128112439723

Si confermo ha avuto un attacco d’ansia ieri

Secondo me dovrà usare la settimana post Roma per mettere in ordine la sua mente e mettere serenità perché nelle ultime due partite l’avevo visto troppo stressato

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Bagel 16-05-2026 18:24

Non ho ancora letto l’ipotesi “allergia ai pollini”. Gli indizi ci sarebbero: la sera é un pó peggio del giorno, la concentrazione negli ultimi giorni, prima delle piogge é stata pesante anche se in diminuzione (fatevi un giro su Google o su AI per conferma), il fatto che voglia mantenere il riserbo su una sua debolezza, della quale dopo Madrid 2021 non ha mai parlato tanto volentieri.

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