Cinà si ferma ai quarti a Tunisi: Montes-De La Torre si impone in due set
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Si chiude nei quarti di finale il cammino di Federico Cinà al Challenger 75 di Tunisi. Il giovane azzurro cede in due set al qualificato spagnolo Iñaki Montes-De La Torre, che conquista la sua prima semifinale Challenger in carriera.
Si ferma ai quarti di finale la corsa di Federico Cinà al Challenger 75 di Tunisi. Dopo le belle vittorie dei giorni precedenti, il tennista palermitano si è arreso allo spagnolo Iñaki Montes-De La Torre, qualificato e numero 329 ATP, che si è imposto con il punteggio di 6-2 6-2.
Per Cinà resta comunque una settimana positiva, con due successi consecutivi ritrovati a livello Challenger e un percorso che conferma i segnali di crescita dell’azzurro. Dopo aver superato Maxim Mrva al primo turno e Joel Schwaerzler negli ottavi, il classe 2007 non è però riuscito a ripetersi contro un avversario molto solido e in grande fiducia.
Nel primo set Montes-De La Torre ha preso rapidamente il controllo della partita. Lo spagnolo ha imposto maggiore continuità negli scambi, riuscendo a mettere pressione nei turni di servizio dell’azzurro e a limitare le soluzioni offensive di Cinà. Il parziale si è chiuso sul 6-2, con il qualificato iberico bravo a gestire il vantaggio senza concedere reali possibilità di rientro.
Nel secondo set il copione non è cambiato. Cinà ha provato a reagire e a restare agganciato alla partita, ma Montes-De La Torre ha continuato a giocare con ordine, trovando profondità da fondo campo e mantenendo alta la percentuale nei momenti importanti. Anche il secondo parziale è scivolato dalla parte dello spagnolo, ancora con il punteggio di 6-2.
Una sconfitta netta ma solo nel punteggio, ma che non cancella quanto di buono mostrato da Cinà nel torneo tunisino. L’azzurro lascia Tunisi dopo aver messo insieme vittorie preziose e dopo aver confermato di poter competere con continuità nel circuito Challenger.
Per Montes-De La Torre si tratta invece di un risultato molto importante: lo spagnolo accede alla prima semifinale Challenger della carriera. Nel prossimo turno affronterà il vincente della sfida tra Tristan Boyer
e Laurent Lokoli
.
Cinà saluta Tunisi ai quarti, ma la settimana resta positiva: il percorso dell’azzurro continua a dare segnali incoraggianti.
Marco Rossi
TAG: Circuito Challenger, Federico Cinà

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@ Purple Rain (#4616036)
Non direi, almeno se guardi i risultati, Sinner a 19 anni giocava stabilmente gli ATP senza più discese nei challenger e chiuse l’anno al #37, nonostante il covid. E se non sbaglio nel 2020 vinse il primo 250, cosa che Cinà non mi sembra vicino a fare.
Se invece parli dal punto di vista tecnico, Sinner era comunque più esplosivo nei colpi e più rapido nei movimenti, a 19 anni aveva la pesantezza di palla di un adulto.
Gioca meglio di Sinner alla stessa età, o no?
Resto fiduciosa possa comunque andare alle NextGen. Al momento è nono a pari merito con l’ottavo, ma teoricamente è già dentro: Fonseca sicuramente non le disputerà più avendole già vinte e Jodar potrebbe qualificarsi per il Master dei grandi
Domani parte per parigi, ragà.
Lunedì o al max martedì gioca.
Az67 (Guest) 14-05-2026 16:26
Mah, settimana incoraggiante? 62 62 ai quarti di un chlg 75 da un qualificato n. 375? ……
Chi si contenta gode 😕
Aggiungo che.a Differenza dei suoi coetanei e anche più giovani non ha proprio potenzialità che può implementare proprio per il suo modo di portare i colpi.
Gli aspetti positivi sono la vittoria, peraltro molto sofferta, contro il coetaneo Mrva, che era un po’ la sua bestia nera, e soprattutto quella netta, arrivata, guarda caso dopo un giorno di riposo, contro Schwarzler, uno dei migliori Ng, sesto in classifica a poco distanza da BK e con un anno di più di Cinà. Ma nella partita di oggi, giocata a 24 ore dalla precedente, evidente il calo fisico, contro un tennista che gioca punti interminabili da fondo campo, un tipo di tennis contro il quale il nostro non è ancora riuscito a trovare degli antidoti tecnici ed atletici.
MI sto chiedendo da tempo se siano giuste le scelte di programmazione, troppi salti tecnici, nelle scorse settimane il livello Master, dove ha giocato una discreta partita contro Moeller a Madrid ed una più che discreta con Blockx a Roma, per scendere di troppi livelli di gioco a Tunisi, in particolare in quest’ultima partita il livello era veramente basso, in generale.
Il dubbio è che questo andare ondivago non gli permetta di consolidare un livello sul quale costruire la propria carriera, è piuttosto curioso che in questo torneo abbia perso contro l’avversario più modesto dei tre incontrati, un giocatore che da due anni difficilmente supera più di un turno nei Challenger, che non è più negli USA da tempo e sta cercando di guadagnarsi un posto nel circuito challenger a quasi 24 anni.
Inoltre si ha sempre l’impressione che abbia poca resistenza alla fatica, spesso vince il primo set ma subisce rimonte anche da tennisti non proprio fenomenali, tipo Cerundolo II, che pure aveva sconfitto lo scorso anno, ma che rispetto lui hanno un miglior fondo.
Tecnicamente, anche se ha delle aree di miglioramento piuttosto evidenti, specie sulla battuta e sulla risposta, mi sembra che comunque, rispetto ai suoi coetanei, abbia più tennis, ed è quindi rimarchevole che non riesca ad avere una maggiore continuità nei risultati.
@ Az67 (#4615715)
Mi domando se ieri Schwaezler non avesse problemi fisici… 😳
Come sono cambiati gli standard. A un certo Quinzi, a 19 anni ai quarti futures, si diceva che “aveva tempo” per fare crack
@ italo (#4615672)
Perché il tennis universitario ti dà basi economiche e un piano B, ma, soprattutto prima della riforma USTA che permette di incassare i premi, vuol dire spesso che non puoi debuttare come professionista a tempo pieno fino ai 23/24 anni. A quel punto valgono più della loro classifica, ma è tardi per puntare veramente in alto.
Mah, settimana incoraggiante? 62 62 ai quarti di un chlg 75 da un qualificato n. 375? ……
Cinà è un ottimo prospetto, ma francamente oggi è stata una partita sconfortante, sembrava abulico, mi sorge il dubbio che sia più da partite di cartello mentre tende a spegnersi un poco contro avversari sulla carta più comodi, un po’ alla Nardi, purtroppo. Ci si aspettava una crescita più continua e importante, ma il tempo è dalla sua, magari tra due anni è il nuovo Jodar!
Cinà è un ottimo prospetto, ma francamente oggi è stata una partita sconfortante, sembrava abulico, mi sorge il dubbio che sia più da partite di cartello mentre tende a spegnersi un poco contro avversari sulla carta più comodi, un po’ alla Nardi, purtroppo. Ci si aspettava una crescita più continua e importante, ma il tempo è dalla sua, magari tra due anni è il nuovo Jodar!
A posto siamo…
senza potenza nel tenni moderno nn si va da nessuna parte. Prevedo per Cinà una carriera tra i 100 e 150, altrochè top 20 come si sperava
Per curiosità mi segno questo spagnolo del college che non conoscevo.
chissà che non ce lo ritroviamo più in alto in futuro..
Per la redazione: sarebbe interessante svolgere una classifica tra i primi 1000 del ranking iscritti alle università americane.. chissà che non escano altri nomi interessanti.
Io ho provato a farlo per gli spagnoli e ce ne sono davvero tanti .. ( e gli italiani perchè non si iscrivono?)
288 Inaki Montes de la torre
585 Mario Gonzalez Fernandez
704 Andres Santamarta Roig
712 Pablo Martinez Gomez
794 Roger Pascal Ferra
813 Albert Pedrico Kratsov
815 Pedro Rodenas
907 Lucca Helgueda Casado