Darderi, notte da sogno a Roma: “La miglior vittoria della mia carriera” (Video partita)
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Luciano Darderi continua a scrivere la sua favola agli Internazionali d’Italia. Nella notte del Foro Italico, l’azzurro ha superato Rafael Jodar dopo una battaglia durata tre ore e ha conquistato per la prima volta in carriera una semifinale in un torneo Masters 1000.
Un successo arrivato in un contesto quasi surreale: partita iniziata intorno alle 23, conclusione oltre le 2 del mattino, campo lento, scambi durissimi e un pubblico romano rimasto fino all’ultimo punto per spingere l’italo-argentino verso il risultato più importante della sua carriera.
Subito dopo il match, l’intervistatore gli ha ricordato l’orario e la fatica accumulata: “Luciano, sono passate le 2 di notte, hai giocato per tre ore, mi sento quasi in colpa a intervistarti. Quanto è grande questa vittoria?”.
La risposta di Darderi è stata carica di emozione: “Penso sia la miglior vittoria della mia carriera per il pubblico e per tutto quello che c’è qui a Roma. Prima volta in semifinale, è un sogno giocare qui”.
Una frase che racconta bene il peso di una notte speciale. Darderi non ha soltanto vinto una partita: ha superato un ostacolo tecnico, fisico ed emotivo, confermando di poter competere anche nei palcoscenici più importanti del circuito.
“È stato difficile perché abbiamo iniziato intorno alle 23, il campo era molto lento. Rafa è un giocatore fantastico, è così giovane, ha solo 19 anni”, ha aggiunto l’azzurro, rendendo merito a Jodar, una delle grandi rivelazioni del torneo.
Lo spagnolo ha confermato tutto il suo talento soprattutto nel secondo set, quando Darderi ha avuto occasioni importanti ma si è trovato di fronte un avversario capace di alzare improvvisamente il livello.
“Ho avuto le mie occasioni nel secondo set, ma poi lui ha giocato in maniera incredibile. Io ho continuato a lottare e sono davvero molto felice per questo”, ha spiegato Darderi.
La chiave del successo è stata proprio questa: restare dentro la partita anche quando l’inerzia sembrava potersi complicare. Darderi ha continuato a spingere, a cercare soluzioni, a nutrirsi dell’energia del pubblico romano, trasformando la pressione in carburante.
La semifinale raggiunta a Roma rappresenta un passaggio fondamentale nella sua crescita. Dopo una settimana già straordinaria, l’azzurro entra in una nuova dimensione: quella dei giocatori capaci di arrivare fino in fondo nei grandi appuntamenti.
Al Foro Italico, in una notte cominciata alle 23 e finita oltre le 2 del mattino, Luciano Darderi ha trovato la vittoria più importante della sua carriera. E soprattutto ha dimostrato che questo sogno romano può ancora continuare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Luciano Darderi, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026

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Grandissimo Luciano .Questo ragazzone ha una grinta da 10 e un cuore immenso. Tecnicamente vale la top 20 STABILE ma ha pure, tecnicamente, ampi margini importanti di miglioramento.
Ieri sera per esempio ha giocato spesso senza prima di servizio e con una palla che non sembrava correre come al solito. Di Jodar che dire? A 19 anni un vero fenomeno colpi fantastici ma la cosa più impressionante è come arriva sulle palle avversarie , sembra giocare sempre da fermo!!
Giugulare… 😉
Il presunto nuovo fenomeno (solo l’ultimo di una lunga serie che include l’ormai dimenticato Fonseca) si è preso una bella ridimensionata. Alla faccia di tutti gli espertoni che già lo vedevano insidiare il duo dei marziani. Suvvia, un pò di prudenza……
A Roma i nostri migliori rappresentanti sono un Sudtirolese (Danke, Jannik) e un Italo Argentino (Vamos, Luciano). Ma a noi va bene così.
Bravissimo Luciano! Che settimana da favola per lui.
E dove sono tutti gli esterofili ora del “è già tanto se fa 5 games con Jodar”? Dove sono??
Abbiamo uno squadrone ragazzi, Musetti e Cobolli escono prima del tempo e ti fa l’exploit Darderi, incredibile! 🙂
Se c’è una cosa che ammiro dello spagnolo è che non emette un suono, non fà un gesto qualunque cosa succeda e qualunque colpo vincente o perdente faccia. Spero che questo e SOLO questo faccia scuola e proseliti…
Chi ha avuto la forza di seguire Luciano fino alla fine nel cuore della notte, come me, non abbandonandolo quando la previsione era che ormai il terzo set fosse di Rafael, è stato premiato con una delle partite più emozionanti giocate agli Internazionali.
Nel secondo interminabile , decisivo, game ci si poteva aspettare di sentire, tutto a un tratto, un urlo: ADRIANA o meglio BRIANNA ,sembravano due pugili che stavano in piedi solo per una grande forza di volontà.
Da questa partita epica ho capito due cose:
La prima è che, come avevo scritto ieri, Jodar nel breve medio termine sarà l’unico tennista insieme ad Alcaraz in grado di giocarsela con Sinner
La seconda è che Luciano entra di diritto nel club dei tennisti che possono ambire alla top ten, sempre per la massima che: SOTTO SINNER NIENTE.
qualcuno ha detto ” Batti lei ” per caso?
dici che dovevano abbattere l’elicottero? (anche Darderi si è lamentato e l’arbitro gli ha detto “ma cosa posso fare?”)
Guardando gli highlight, sembra che il terzo set sia volato via in un soffio.
Non è così.
Nonostante il risultato, è stato combattutissimo ed è durato 40 minuti.
Il secondo game da solo è durato più di tutti gli highlight, 13 minuti, con sei palle break annullate.
Solo dopo il 4-0, Jodar è crollato
Ti sei dimenticato dell’elicottero svolazzante per i primi due set, a rendere la concentrazione ancora più difficile. Match disturbatissimo che per le emozioni che ha dato meritava un contorno più all’altezza.
cioè abbiamo il 25% dei primi 16 …
Mi ricorda Sinner per atteggiamento e mentalità
@ Koko (#4615229)
Da quel che ha fatto vedere stanotte, la partita l’ho vista tutta, possiamo già da ora considerarlo il numero 2 italiano. E’ instancabile, non gli ho visto il minimo fiatone, picchia forte, riprende tutto, credo che possa mettere in difficoltà non solo Ruud, ma addirittura Sinner. Una trasformazione prodigiosa di un giocatore, un pò nell’anonimato fino a qualche mese fa! enzo
@ Pippoanzighi (#4615186)
Sono d’accordo, questo è il vero tennis, padel e doppio sono contentini per i “non atleti” enzo
Ok, ma in che senso sarebbe un perfezionamento di Sinner? Che Jannik possa essere visto come un Nole che tira più forte e più aggressivo posso capirlo (ma non lo condivido); ma Jòdar in che cosa può essere visto come evoluzione di un fuoriclasse ancora, a sua volta, in evoluzione? E’ meno “gracilino” di Jannik alla stessa età, per il resto? Mi pare più Medvedev 2.0, un Danil molto meno attendista e con più propensione al rischio. A movimenti ampli, Rafa, che con Sinner non c’entrano nulla.
Darderi ha il primo turno a Parigi per cui un andamento buono lo porterebbe ad una classifica impensabile e quasi da n 2 Italiano!
Jodar? Un Arnaldi senza Coppa Davis in bacheca.
Partita d’altri tempi al Foro, tra umidità, clima surreale post apocalittico coi fumogeni dell’Olimpico. Vittoria contro un avversario che diventerà forte (non so se fortissimo). Grande battaglia, partita che sembrava vinta, poi rimessa in discussione.
Alla fine del secondo set pensavo non ne avesse più fisicamente, invece l’ennesimo k.o. tecnico di Lucianone. Mi impressiona per carattere, huevos e personalità, questo ragazzo.
Giugulare
non ci resta che aprire un luciano darderi fan club.questo ragazzo EMOZIONA vederlo giocare così.VAMOOOOOOSSSSS
Ieri dopo aver fatto la guida in montagna, sono crollato dopo cena. Ho fatto giusto in tempo a mettere la registrazione della partita e questa mattina me la sono guardata intonse di notizie del risultato. Che partita! Chapeau! Giù il cappello ad entrambi. Darderi mai e poi mai mi sarei aspettato che arrivasse in semifinale, visto chi ha dovuto affrontare. Di Jodar che dire, non bisogna essere un mago per predire che diventerà, visto anche l’età, uno dell’Olimpo tra i protagonisti del tennis. Per me è un Sinner 2.0. Ora Darderi incontrerà Rudd, giocatore solido sia fisicamente che mentalmente, il quale parte da favorito. Io spero che Darderi non sia appagato e non credo visto il carattere. Se entra in campo con la giubilare gonfia tutto può accadere
E nel “ranking live” l’ostico Darderi ha il suo “best” al #16…
…vamosss!!!
Questo è il tennis vero! Figuriamoci 3 su 5 su terra battuta…..
Non sono d’accordo con Luciano. La miglior partita della sua vita “per ora”. E’ probabile che possa averne di ancora più valide e importanti in futuro, ad esempio battendo Ruud e disputando la finale del 1000 romano. Questo ragazzo sa quel che vuole e sa come ottenerlo. Bravissimo.
Baila Lucianito!!!