Che bravo Jodar, ma Sinner è superlativo in tutti i momenti chiave. Jannik vola in semifinale a Madrid
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Ha davanti un gran futuro Rafael Jodar continuando a costruire con nuove esperienze e lavoro su qualità importantissime, ma oggi Jannik Sinner ha fatto capire per l’ennesima volta perché è un Campione epocale, uno di quelli che passano solo ogni tanto nel nostro mondo della racchetta, vero e solidissimo n.1. Nel tennis si sa, i punti non sono tutti uguali e i migliori li giocano alla grande, tirando fuori risorse tecniche e mentali per imporsi sul rivale di turno. Sotto il tetto della pista Manolo Santana di Madrid, Jannik ha giocato da Maestro tutti i momenti chiave del match, imponendo la sua classe immensa e salvando le sette palle break concesse ad un ottimo Jodar, in particolare le cinque del secondo set, e il tiebreak che ha chiuso il match con 7 punti di fila di una prepotenza e sostanza micidiali. Non delude le attese il primo quarto di finale del Mutua Madrid Open, una partita spigolosa, intensa, in molte fasi bella e in alcune addirittura bellissima, con Sinner che prevale per 6-2 7-6(0) contro un Jodar che conferma tutte le qualità che lo stanno portando a grandi falcate tra i grandi della disciplina. Sinner è in semifinale al Masters 1000 di Madrid, per la prima volta, attende Fils o Lehecka.
C’è un dato da sottolineare: nel rating della performance di tennistv, Sinner ha chiuso con un complessivo 9.3, Jodar 8.7, chiaro indice di un match giocato a grande ritmo, altissima intensità, molti colpi vincenti e pure errori forzati dal pressing micidiale di entrambi i tennisti. Sinner è stato bravo a studiare l’avversario e le condizioni “nuove” del campo col tetto chiuso, infatti all’avvio è andato di conserva, cercando di capire i movimenti del giovane avversario – mai affrontato prima – per vedere come controbattere ed andare sopra al suo ottimo livello iniziale. Tirava molto forte Rafa nelle prime fasi, anche più di Jannik, e con che profondità e controllo… Ma Sinner è esattore paziente, ha intuito come scardinare il forcing e certezze dell’avversario mettendo il turbo dalla risposta per riguadagnare campo e togliere il timing ideale all’impatto dell’avversario. Proprio con questo colpo Jannik ha spaccato in quattro la partita nel primo set, scappando via con una serie di 5 game di fila. Equilibrato e bellissimo il secondo parziale, con game lottati, intensità alle stelle e molte chance di break per entrambi, ma l’allungo non è arrivato. E quando si è sbarcati sul 6-5 Jodar, beh, Sinner ha semplicemente alzato l’attenzione e il livello alle stelle, prendendosi 11 punti di fila da meraviglioso tiranno, senza concedere minimamente la chance a Jodar di far niente, soverchiato da servizi ottimi, colpi di scambio profondissimi e accelerazioni millimetriche. Ma i passaggi più esaltanti del match sono arrivati sulle cinque palle break annullate da Sinner nel secondo set nel sesto e ottavo game, rimandiamo alla cronaca per riviverli, un punto più bello dell’altro, con scelte da Campione.
Jodar ancora un campione non lo è, ma ha qualità davvero importanti per poterlo diventare. Si muove bene il madrileno, sente la palla e gli esce benissimo dalle corde in ogni situazione di gioco, anche quando è chiamato a difendere. Rafa ha approcciato la partita col piglio di chi non teme nemmeno il n.1 in una striscia pazzesca di vittorie. Ha spinto tanto, ha controllato il pallino del gioco dal centro e anche quando l’angolo in scambio si è aperto non ha perso affatto controllo e voglia di entrare forte nella palla. Un tennis non così lontano da quello di Jannik per gestione e ritmo. Ma… Jannik è diventato Sinner costruendo su quella base colpi ancor più vari, potenti e continui. È stato fantastico ammirare la faccia dell’azzurro dopo i migliori colpi del rivale nella prima fase, un misto di stupore e consapevolezza di quanto la partita sarebbe stata tosta. Rafa risponde bene, ma Jannik lo fa meglio ed è stata proprio questa esecuzione che gli ha fornito l’arma per spezzare la sicurezza del giovane spagnolo, fargli perdere un metro di campo e quell’anticipo ottimo per generare un forcing di qualità. Sinner ha sporcato di più la palla dopo la risposta, si è preso il tempo per conquistare il tempo del palleggio e quindi ha messo in mostra una varietà superiore allo spagnolo, colpi più continui e profondi, alternando in modo mirabile diverse smorzate ad accelerazioni sicurissime. È andato prevalentemente al centro Sinner, perché entrare forte in un angolo significava esporsi alla contromossa e mano eccellenti di Jodar, davvero bravo a tirare forte anche in allungo. Jannik ha capito che lo scontro frontale alla massima velocità poteva essere rischioso, per questo ha gestito gli scambi con rotazione e quindi improvvisi cambi di ritmo, col diritto, con la palla corta, con qualche taglio per spostare fuori posizione Jodar. Tutto molto ben orchestrato, e col servizio Sinner si è costruito diversi turni di battuta comodi, forte anche di un primo drive molto consistente.
Una gran partita, tatticamente davvero interessante. Non aveva sensazioni eccellenti Jannik all’avvio, sempre incerto su questa terra molto particolare, ma con l’avanzare del match si è centrato molto bene, ha governato i ritmi, ha portato l’avversario ad una intensità che non ha retto. Ha spinto ma anche gestito, perché Parigi è lontana e le energie servono. E come ha chiuso il match e salvato quelle 5 palle break con vincenti, smorzate, lob… un’estasi di bellezza tennistica. Jannik Sinner è un dono. Questa partita e vittoria contro un giovane davvero forte ne è l’ennesima dimostrazione.
Marco Mazzoni
La cronaca
Il match scatta col tetto chiuso e Jodar alla battuta, ma la prima pallata è un diritto di Sinner profondissimo e potente, lo spagnolo non regge. Anche lo Rafa fa vedere quanto bene la palla gli esca dalle corde, micidiale il diritto lungo linea sul 15 pari. Ottimo game per Jodar, molto deciso, 1-0. Sinner inizia il game di battuta con un errore di diritto, poi una volée dell’italiano non è abbastanza profonda, 15-30. Jannik si affida alla palla corta, ben eseguita, poi ai vantaggi col servizio impatta 1 pari. Gran livello nei primi minuti di match. Nel terzo game Rafa sceglie benissimo i tempi dell’attacco ma sbaglia malamente il tocco di volo, poi sul 30 pari c’è uno scambio tattico, ben gestito da Jannik che provoca l’errore del rivale e si procura la prima palla break. Bene Jodar, servizio esterno e palla corta, con l’azzurro troppo dietro dalla risposta. Stesso schema ai vantaggi, sostanza di JS e nuovo errore di RJ, seconda palla break. Male qua Sinner, su di una seconda non insidiosa lascia scendere troppo la traiettoria e trova solo rete. 2-1 Jodar. Anche il secondo turno di Jannik va ai vantaggi da 40-15, con un pessimo tocco sotto rete dopo una smorzata non eccellente. Lo sguardo dell’italiano non è quello di chi è felice della prestazione, non esprime serenità, anche per le difficoltà poste da un Jodar scatenato col diritto, appena ha il tempo per tirare a tutta. Con un’altra accelerazione davvero poderosa, Rafa si prende una palla break. Jannik è aiutato dal nastro che rallenta e alza un rovescio dello spagnolo, comoda la successiva chiusura col diritto. Uff, altro errore molto grave per Sinner su di uno smash comodo. Game molto complesso, chiuso con un Ace di seconda da Jannik dopo 14 punti. Conservativo l’italiano, sembra studiare l’avversario e giocare più a far sbagliare l’altro che andando dritto a prendersi il punto. Il “muro” Sinner funziona: provoca tre errori, l’ultimo con una risposta aggressiva, per lo 0-40 e tre nuove palle break. Dopo due errori in risposta, sul 30-40 si scambia e… come lo chiude Jannik! Accelerazione di rovescio in allungo, lungo linea, clamorosamente bella e difficile. BREAK Sinner, avanti 3-2 e servizio. Forte dell’allungo, ora entra di più nel campo Jannik, seguendo anche a rete la propulsione dalla riga di fondo, ma subisce un gran diritto di Rafa (applaudito anche da JS) e quindi un errore di diritto cercando il vincente stretto gli costa una chance del contro break (30-40). Non se la gioca bene Jodar, classico unforced su di una palla banale. Con un punto rocambolesco sotto rete e un servizio vincente, lo score è 4-2 Sinner. Soffre al servizio l’azzurro, è tuonante in risposta. È incredibile come riesca ad avventarsi sui servizi di Jodar e trovare profondità, traiettorie molto insidiose, tanto che lo spagnolo non riesce a gestire le situazioni, sbagliando il colpo o perdendo campo. Mortale la morsa di Jannik: vola 0-40 e si prende il BREAK con uno schema identico, risposta di diritto molto profonda, gioca sicuro al centro con gran ritmo e una traiettoria molto profonda provoca la stecca di Jodar. 5-2 Sinner, di una praticità e concretezza micidiali. Ancora un errore cercando il vincente, ma arriva il quarto Ace per Jannik e poi due Set Point sul 40-15 con il nastro che devia out un diritto del madrileno. L’errore n.15 di Jodar, ancora col diritto, consegna il SET a Sinner con un rotondo 6-2, ottenuto con la risposta e servizi progressivamente più continui. Dalla palla break concessa, Jannik ha un parziale di 21 punti a 7, pur non giocando affatto il suo miglior tennis.
Jodar riparte al servizio nel secondo parziale, buon game ma anche palle un filo più corte rispetto all’avvio, meno spavaldo anche per via di traiettorie più profonde e “pesanti” dell’italiano. Nel secondo game ecco un tocco super di Sinner: taglio col rovescio per portare avanti il rivale (anche costretto da un rimbalzo non perfetto) e poi tocco stretto vincente. Mano fatata, gran classe. Bellissimo anche il diritto vincente di Jodar, in corsa su di un tocchetto preciso ma un po’ lento dell’italiano. 1 pari, con un’altra bordata di servizio che non si prende. Bel livello, il match scorre sui game di servizio con Jodar tornato più ficcante in spinta, e Sinner col servizio in ritmo e dirompente col colpo successivo (ma anche diversi tocchi e smorzate). Ai vantaggi sul 2 pari Jannik ha una chance per arrivare a palla break, ma una accelerazione a tutta col diritto gli esce di niente, ben rischiata ma out (3-2). Il sesto game per l’azzurro è complicato: errore col diritto e poi uno smash da fondo campo che non passa la rete. 0-30. Si alza il grido dell’arena, tutta per il giocatore di casa. Dopo una ottima palla corta, Sinner va sotto in scambio alla velocità di Rafa che si prende il punto con un diritto potentissimo, 15-40, due palle break. Jan annulla la prima con una accelerazione di diritto micidiale, nonostante una risposta ottima dello spagnolo; mano clamorosa sulla seconda, palla corta – non eccezionale – e lob – questo più che eccezionale! Velocità, copertura del campo, accelerazioni splendide e tocchi, a prendersi 4 punti uno meglio dell’altro. Super Sinner sotto pressione, 3 pari. Si lotta nel settimo game, Sinner risale fino ai vantaggi, ma Jodar trova l’ace e poi spara appena largo Jan, 4-3. La temperatura del parziale si alza e anche il pubblico risponde. E risponde bene anche Jodar, che mette pressione a Sinner e ne provoca il doppio fallo, 15-30, a cui segue una splendida accelerazione di rovescio dello spagnolo, che sale ancora 15-40. Perfetto Jannik, con profondità e precisione in spinta, fino al diritto cross vincente, 30-40; ancor meglio sulla seconda PB, con un rovescio lungo linea ottimo, quasi sulla riga, e via a chiudere col diritto col contagiri. Perfetto. Poi però sbaglia di poco un diritto aggressivo, c’è una terza chance per Jodar. Beh, smorzata e rovescio cross che pizzica la riga. Che giocata… con Rafa che si mette le mani sul volto, incredulo. Con una serie di giocate strepitose, contro un Jodar davvero forte in risposta e indomabile, Sinner si porta 4 pari. Grande spettacolo. Nel nono game Rafa paga il contraccolpo del game precedente, arrivato a un passo dall’allungo, ma respinto dalla classe del n.1. Sbaglia in scambio e si ritrova 0-30. Con una palla corta molto ben eseguita, con i piedi in campo, Jannik si porta 15-40, con due palle break a dir poco cruciali. Male sulla prima Sinner, risposta in rete su di una seconda palla non temibile; buon servizio esterno di Jodar da sinistra. C’è una terza chance, grazie all’ennesima splendida risposta, profondissima. Bene Rafa, servizio e diritto. Regge lo spagnolo, 5-4. Torna a comandare col servizio Sinner, 5 pari. L’equilibrio non si spezza, con un game a zero Jannik porta il set al tiebreak. Inizia con una gran risposta di diritto Sinner su di una seconda palla nemmeno malvagia, mini-break immediato per l’azzurro. Segue una palla corta dopo il servizio micidiale, col diritto, che muore appena dopo il nastro. 2-0. Con un servizio al T più preciso che potente, Sinner vola 3-0 (settimo punto di fila). Sfonda col diritto Jannik, una sentenza. 4-0. Rafa ci prova, spinge, ma…come fai contro il Muro? Perdi. E il muro è Sinner che non sbaglia niente si prende il quinto punto. Di rabbia Jodar tira a tutta e sbaglia col diritto, 6 punti a 0 (dieci di fila…). Sinner chiude subito on un diritto prepotente. Sette punti a zero, gli ultimi undici punti di fila. Che classe! Aspetta Fils o Lehecka nella prima semifinale in questo torneo, ormai non più così “nemico”.
Jannik Sinner
vs Rafael Jodar 
TAG: Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026, Rafael Jodar

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Sinner molto spesso dice la verità, se ascolti le sue dichiarazioni.
Prima del match ha detto “sono felice di incontrarlo adesso perchè mi aspettano tornei più importanti come Roma e RG e così se me lo ritroverò contro saprò cosa aspettarmi”. Lui ha un obiettivo chiarissimo che è il RG e non vuole scherzi nè trovarsi impreparato contro nessun avversario. Continuo a pensare che oggi abbia giocato con l’intento di capire quali sono i pregi e i difetti attuali di Jodar. Infatti ha rischiato qualcosa. Poi dal 5-6 ha giocato solo per vincere, puntando sui suoi punti di forza e alzando tantissimo il livello.
Mah. Sulla premessa concordo solo parzialmente. Se proprio deve passare la tesi del “test”, sono più propenso a credere che fossero test volti a provare qualche variazione che test ad personam. Sulla conclusione concordo completamente.
Si, ma consecutive come settimane intendevo, sta giocando più di tutti e continua a vincere
Con una settimana non supera nemmeno Edberg (72). Jannik oggi è a 70. Per superare Hewitt deve mettere insieme altre 10 settimane. Non che ci siano dubbi….
Jodar quando doveva colpire colpi profondi sul dritto ha fatto e fa spesso l errore di non andare quel passo indietro, ha voluto troppo stare attaccato sulla linea di fondo. La cosa veramente eccezionale è stata la risposta soprattutto nel secondo set quando sembrava leggergliela in modo impeccabile e gli rispondeva profondissimo. Sinner l ha vinta di esperienza
Tsitsipas, Shelton, Zverev, Ruud forse tutti parzialmente limitati dal padre. Per non parlare di Giorgi.
“Jannik Sinner è un dono”.
Si può scolpire in modo che sia per sempre da qualche parte?
Perdonami Cogi53 … ho letto solo adesso questa tua considerazione scorrendo qua e là i vari commenti .
Non volevo assolutamente ” copiarti ” … evidentemente ho pensato la stessa cosa !
😆
La differenza fra i due si è vista nel tie-break dove Sinner ha deciso di cambiare registro e Jodar è sparito dal campo. Detto ciò lo spagnolo è un bel talento ma secondo me è ancora presto per catapultarlo fra i primi tennisti al mondo, per il momento è seguito solo dal padre è già questo potrebbe essere penalizzante per stare ai massimi livelli
Palle corte di dritto e di rovescio, costantemente a rete, quel passante di rovescio ad una mano e un paio di lob…
È ma non ha fantasia.
bravo vigile urbano sudtirolese! Che emozioni!!!
@ guido Guest (#4603820)
Concordo. Alla fine il match se l’è preso di classe. Ha giocato 11 punti ad un livello che solo il miglior Alcaraz attualmente potrebbe provare ad affrontare. Per Jodar c’è tempo per lavorare e cercare di arrivarci.
Quando uno è del mestiere..
Basta un solo Post x farlo capire a tutti
Sinner ha giocato col freno a mano…era la prima…e non voleva perdere ha fatto il minimo sbagliando tanto…
Non sarà Alcaraz anche se il diritto e molto simile
@ MARMAS (#4603810)
Io un’idea me la sono fatta. Sinner è rimasto indietro in risposta cercando di tirare con profondità e rotazione per testare le doti difensive e in uscita dal servizio di Jodar. Lo ha messo in difficoltà ma ha sbagliato delle risposte banali sulle palle break. Però ha proprio usato tutto il match per testare Jodar su tutti i colpi, a costo di allungarlo un po’. E ha anche rischiato, bastava mezzo errore sulle palle break e si poteva andare al terzo.
Poi alla fine del match ha smesso di fare le prove e ha giocato solo per vincere. Stando vicino e rispondendo iper aggressivo. E lo ha sbriciolato.
Tutto personalmente condivisibile ed apprezzabile , ma ciò che trovo davvero perfetta è la chiusa dell’articolo .
Secondo me rende davvero perfettamente l’idea della gratitudine che noi tifosi dovremmo sentire e la fortuna che ci è toccata nell’avere ” trovato nel pacco regalo ” Jannik Sinner .
Sul finire del secondo set, Sinner avrà detto: adesso basta, ti ho fatto fare un figurone davanti al tuo pubblico, ma la partita non te la posso concedere. E’ il povero Jodar, bravo comunque, ha rimediato un 7 a 0 nel tie-break enzo
Il vero protagonista è stato il campo, indecifrabile per i giocatori, con rimbalzi irregolari che hanno giustificato i numerosi gratuiti. Unica nota positiva l’avvenenza delle raccattapalle.
Jodar ottimo giocatore con grandi margini di miglioramento e ancora acerbo in alcune situazioni tattiche.
E’ presto per dire, ma se continua in questa direzione ne farà di strada.
Come dice il mitico Mattia Pasini commentando le gare di moto, sul 5-6 Jannik ha innestato l’ultima marcia, la “me ne vado”, e non si è più voltato indietro fino al traguardo.
@ Carota Senior (#4603815)
E si dovremmo chiedere al buon Ubaldo di mutuare l’espressione anche per Jannik
te ne dico un’altra: gli basta un’altra vittoria, una sola ed entra matematicamente nella Top 10 dell’era Open come settimane da Numero 1, superando Hewitt. E’ ovvio che questo traguardo non possa sfuggirgli ormai, ma parliamo di certezza matematica con tre mesi di anticipo
Oggi l’impressione è che sentisse disagio per il fondo e la scarsa aderenza oltre ai rimbalzi.
Ha tirato sempre vicinissimo alle righe (anche con fortuna in alcuni momenti).
E di là dalla rete c’era una sfrontata versione di New Sinner under costruction (se si scrive così…).
Non conosco molti 20enni con quella poker face del madrileno.
Se lavora sul dritto e un top ten predestinato (per l’Olimpo è presto per esprimersi).
Comunque bellissima partita con colpi eccelsi e errori insensati visto il livello (un PSG-Bayer per capirci).
tutto giusto, ma non direi “alla fine, di riffa o di raffa”: proprio alla fine ha messo 11 (UNDICI) punti di fila.
Sottoscrivo tutto l’articolo di Mazzoni, ponendo l’accento sulla frase
“Jannik Sinner è un dono”.
Non dimentichiamoci di quanto siamo fortunati a poterne ammirare le gesta.
Oggi non era un esame per vedere se Sinner era o meno un campione quello è un discorso assodato ormai da anni. Bisognava capire di che stoffa fosse Jodar e lo si poteva capire solo affrontando il n 1.
La stoffa che ha mostrato al mondo e di quelle pregiate, merce rara. Sinner stesso ha dichiarato che ha dovuto spremersi al massimo per avere la meglio. Non dimentichiamo che sul 2/3 Sinner si è trovato sotto 15/40 con 2 palle ,che se trasformate, avrebbero mandato a servire Jodar per il 5/2. E poi stesso copione sul 3/4 e 15/40 li Jodar sarebbe potuto andare a servire addirittura per il set. Sinner sa benissimo che il tie-break dominato a zero avanzando sulla seconda non sminuisce la maiuscola prestazione dello spagnolo ed il serio pericolo corso di andare al terzo nel catino del Manolo Santana. Oggi solo un grandissimo poteva uscire indenne dal Manolo.
@ FabioR (#4603806)
Ridendo e scherzando (nelle interviste ormai è scanzonato),se va in finale raggiunge i 14000 punti ATP, qualcuno direbbe “NOT TOO BAD”.
Partita molto vibrante, soprattutto nel secondo set, ma sicuramente non sarà la migliore della serie, presumibilmente lunga, di match tra Sinner e Jodar.
Un Sinner che mi è sembrato complessivamente piuttosto a disagio.
Sembrava avere problemi di aderenza, problemi nella lettura dei rimbalzi e anche a mettere all’interno di assi cartesiani il campo e la sua posizione nello stesso.
Ne è uscita una versione di Sinner molto più discontinua del solito, con qualche punto regalato in modo per lui veramente inusuale e tanti errori di dritto, anche su palle comode e anche con palle tirate un palmo sotto il nastro (altra cosa molto inusuale per Jannik).
Un Sinner che mi è sembrato anche infastidito dal dover giocare un match che, per caratteristiche e status dell’avversario, sentiva di essere obbligato a vincere, in un momento in cui, non perfettamente a suo agio, aveva invece bisogno di sentirsi libero di poter perdere.
Ne è uscita una partita vinta, come tante, con la straordinaria voglia e forza mentale dell’altoatesino, che stringe i denti e mette le gambe quando c’è da soffrire, riesce ad alzare improvvisamente il livello in tutte le palle break subite e riesce a vincere sfruttando le debolezze e l’inesperienza dell’avversario e capitalizzando al massimo quello di cui oggi disponeva.
Ultima cosa… Sono rimasto molto sorpreso soprattutto dall’atteggiamento di Sinner in risposta sulla seconda dello spagnolo.
Prima del match avevo l’impressione che la seconda di servizio di Jodar fosse un colpo molto attaccabile da Sinner e continuo ancora a pensarlo.
Solo che Jannik, a parte l’ultimo game in ribattuta, è rimasto sempre lontano in risposta, non variando la posizione come è solito fare e commettendo tanti errori per lui molto strani.
Rimane la sensazione di un Campione che si è trovato a dover affrontare, quasi all’improvviso, un match molto complesso e “scomodo”, con un feeling con le condizioni di gioco ai minimi termini e che però, come al solito, alla fine, di riffa o di raffa, il match lo ha portato a casa.
Ogni tanto ripenso al me ragazzo che aspettava i tornei importanti speranzoso di vedere un italico campione farsi strada e vincere. Il me che compilata i tabelloni a penna con i pronostici e a fine torneo vedeva sempre un Camporese, un Caratti kid o un Furlan vincere. Il me che sognava Caratti uscire al primo turno a Roma da Jaite e rincuorarsi a scoprire che era solo un brutto sogno. Un me che sentendo l’urlo di Gaudenzi dopo il servizio vincente per il 6 pari al quinto nell’incontro di finale di davis con la Svezia esultava salvo poi rendersi conto dell’infortunio di Andrea e quasi piangere. A quel me direi…tieni duro perche prima o poi arriverà una saetta del Trentino che illuminerà le tue giornate da tifoso quasi disincantato del tennis Italiano e ti ripagherà di tutta quest’attesa in modi che nemmeno potrai immaginare. Perché quasi ormai lo diamo per scontato ma questo ragazzo ci fa gioire come mai avremmo sperato…Grazie Jannik.
in realtà questo è il quinto mille consecutivo che sta dominando
@ l Occhio di Sauron (#4603761)
Su Fils ci andrei cauto, partita dopo partita sta crescendo e due settimane or sono ha vinto Barcellona.
Vediamo, magari stasera Lehecka fa la sorpresa.
@ Andy.Fi (#4603762)
Il gran bel giocatore lo abbiamo già trovato da qualche anno
Jannik è tornato ad essere il re dei tie-break, oggi addirittura stradominato a zero.
Ero un po’ preoccupato, in poche settimane tra Montecarlo e qui Madrid ne aveva persi addirittura due, non era da lui.
Un plauso va comunque anche a Jodar, che ha dimostrato in tutto il torneo di essere un gran bel giocatore.
Il vero problema per gli altri che giocando sotto le sue possibilità rimane ben dentro il match, poi quando decide di far vedere il suo vero potenziale abbiamo visto più volte che cosa ne viene fuori. Non lo scrive nessuno ma anche contro Carlos negli ultimi 3 confronti Jannik ha prevalso non cedendo set. Il che la dice lunga su quello che sa produrre contro il giocatore più atletico e, ad oggi, più attrezzato nel gioco di attacco difesa che ci sia…o magari quello che è sullo stesso livello di Jannik. Per me l’inseguimento di questi giovani durerà ancora diversi anni.
Ah, sono visioni e la tua è senza altro valida. Ma se l hai vista davvero i primi quattro game del primo si sono viste cose notevoli da ambedue le parti. Poi ovvio come è andata… Però ci andrei piano essere troppo tranchant. Mia opinione, sempre e of course
Jodar mi piace, chiaramente è ancora acerbo ma entrare in campo senza eccedere nel esaltarsi quando fa il punto e soprattutto rispetta l’avversario, (non il solito urletto quando l’avversario sbaglia,) rimanere concentrato anche quando sbaglia…..sono tutti segnali positivi per questo giovane atleta.
Bravo anche il pubblico che applaudiva i punti belli di Sinner
Gli spagnoli la sanno lunga, ma non sempre le cose vanno secondo il loro verso …
Jan è poesia. Io non ho altri termini per raccontarlo 🙂
Grande partita e Jodar è stato bravissimo e sempre sul pezzo c’è voluto un buon Sinner(qualche errore di troppo in risposta) e addirittura fantastico negli ultimi 11 punti GRANDE JANNIK
Su Jodar confermo quanto scritto 2 giorni fa dopo il match con Fonseca (compreso l’invito a non fare proclami iperbolici). Sta di fatto che è sicuramente uno dei giovani che più mi hanno impressionato negli ultimi 2-3 anni e non mi stupirei molto se già entro quest’anno vincesse un torneo importante.
Il numero 1 del mondo!!
Mostruoso Jannik!!
Quando decide di alzare il livello e di chiuderla non c’è scampo per nessuno.
Molto bravo lo spagnolo ma da rivalutare in altri tornei, una rondine non fa primavera
Bravo Jodar, ma deve farne di strada per impensierire Sinner. Jannik non è mai stato in affanno e non ha mai dato l’impressione di poter perdere la partita. Non ha vinto d’esperienza, ha vinto perché è nettamente più bravo. Il numero uno c’è l’ha tatuato addosso.
Jodar si conferma grande talento, lo spagnolo più sinneriano del circuito. Non appariscente, molto solido, ottimo sia in difesa che in attacco, insomma completo (più del Sinner pari età) e con grande testa, ha tutto per arrivare. Ha già un ottimo servizio, ma contando altezza e tecnica già ottima, può diventare in prospettiva un’arma letale
Assurdo come abbia alzato il livello negli ultimi 11 punti, solo 3 vinti per unforced di Jódar. Questo nuovo Rafa promette davvero bene
Uno Jannik che ha giocato da #1 solo le palle break contro ed il tie finale.
La mia impressione: è che da una parte abbia conservato energie fisiche e mentali (perché la maratona si sta facendo sentire) e dall’altra ha studiato l’avversario per un futuro.
Jodar ha giocato un primo set contratto mentre complice un calo di Jannik ha fatto vedere tutte le sue qualità nel secondo set.
Chi dava il piccolo Rafa per favorito dovrebbe cambiare sport, questo ragazzo ha certo grandi qualità – come ho letto e mi sento di condividere – somiglia al primo Arnaldi ma più ordinato.
Dovrà crescere ancora molto , se lo farà o se riuscirà questo lo vedremo, su tutto il servizio e mostra qualche rigidità sul lato del dritto in fase difensiva, soprattutto quando è costretto a colpire in arretramento o in open stance, più carenze tattiche ,alcune legate a problemi di fondamentali, superabili.
Mi convince più Blockx ad oggi, voglio vedere come andranno i prossimi tornei.
L’abbiamo anche capito sai!!
Va bene tutto ma che lo scrivi in ogni ove e in ogni dove…
Bisogna fare i complimenti al nostro avversario di oggi…. Per quanto riguarda Jannik: semplicemente fantastico!
Embè…
Jodar comunque in predestinato
Come al solito i commentatori live hanno alla fine una brutta sorpresa Jannik aspetta i momenti cruciali dando un 11 a 0 al futuro???????? numero 1
Non ho mai visto Jannik giocare tante palle corte e strettini come in questa partita.
Senza alcuna polemica nella LIVE è stata contestato il discorso della partita vinta d’esperienza.
Ma se non è esperienza giocare un gioco che da fastidio all’avversario pur non essendo il tuo gioco naturale, cos’è oltre alla bravura che sappiamo tutti essere una delle doti di Jannik.
Grandeee Jan, c’è poco da fare, questo ragazzo, puoi mettergli tutti gli avversari che vuoi, su superfici scomode, magari non propriamente al massimo fisicamente, ma batte tutti, sempre o quasi senza perdere un set, dominando il circuito da quasi 4 mille consecutivi.. spaventoso come riesca ad elevare il livello nei momenti clou, spaventoso… Jodar buonissima impressione, in ogni caso, bravo
Nei prossimi anni jodar si giocherà gli slam con sinner e alcaraz….poi vediamo se anche fonseca e fils, che è piu pronto, se li giocheranno anche loro
Quando è ora di finirla il Divin Rosso la chiude,Punto.
probabilmente questa è stata la finale anticipata del torneo,
non penso che Fils o Zverev possano impegnarlo di più,
bravo Rafa2!
(ma Jannik è comunque un’altra categoria)
Ha salvato alcune palle break al limite del possibile.
Poi come abbia fatto a nom distrarsi con quelle 4/5 modelle di raccattapalle devastanti odierne è un mistero!
Jodar mi ha impressionato più di Fonseca contro Jannik. E poi non urla, non spacca racchette, bella faccia pulita. Abbiamo trovato un gran bel giocatore