Zverev torna nei quarti a Madrid: battuto Mensik, ora sfida Cobolli “Miglioramento incredibile. È un giocatore molto a strisce, ma quando gioca bene, gioca davvero bene” (Video)
2 commenti
Alexander Zverev ritrova i quarti di finale al Mutua Madrid Open. Dopo tre eliminazioni consecutive agli ottavi nelle ultime edizioni del Masters 1000 spagnolo, il tedesco è tornato tra i migliori otto superando Jakub Mensik con il punteggio di 6-4, 6-7(4), 6-3.
Una vittoria tutt’altro che semplice per il numero 2 del seeding, costretto a lottare per due ore e 19 minuti contro un avversario dal servizio pesantissimo e perfettamente a suo agio nelle condizioni rapide dell’altura madrilena. Dopo aver perso il secondo set al tie-break e aver subito il break in apertura di terzo parziale, Zverev è rimasto lucido, ha recuperato subito lo svantaggio e ha vinto cinque degli ultimi sei game.
“Sono molto contento della battaglia”, ha detto Zverev nell’intervista in campo. “Contro di lui, in altura, è molto, molto difficile. Serve in modo incredibile. Quindi sì, sono sicuramente contento della partita e della vittoria”.
Il tedesco, due volte campione a Madrid, continua così la sua corsa verso un possibile terzo titolo nella capitale spagnola. Contro Mensik ha costruito gran parte del successo con il servizio, vincendo l’81% dei punti con la prima e salvando due delle tre palle break concesse.
Zverev era partito fortissimo, strappando subito il servizio al ceco nel game d’apertura. Da quel momento ha gestito con autorità il vantaggio, concedendo pochissimo nei propri turni di battuta. Sul 5-4, però, ha dovuto fronteggiare una palla break delicatissima: l’ha cancellata con un ace, prima di chiudere il primo set in 38 minuti.
Nel secondo parziale l’equilibrio è stato totale. Nessuno dei due ha avuto palle break e la frazione si è decisa al tie-break, dove Mensik è riuscito a imporsi per portare la sfida al terzo.
Il momento più complicato per Zverev è arrivato poco dopo, quando Mensik ha trovato il break per salire 2-1 nel set decisivo grazie a una volée di dritto in allungo. Il tedesco, però, non si è scomposto: ha immediatamente recuperato il break e da lì ha preso il controllo della partita, alzando il rendimento in risposta e chiudendo con personalità.
Con questo successo, Zverev raggiunge almeno i quarti di finale in sei dei sette tornei giocati in stagione, compresi tutti e quattro i Masters 1000 disputati finora. È il secondo giocatore di questo decennio, dopo Jannik Sinner nel 2024 e nel 2026, a centrare i quarti nei primi quattro Masters 1000 dell’anno.
Per Mensik, numero 23 del seeding, sfuma invece la possibilità di tornare ai quarti a Madrid dopo il risultato ottenuto nel 2025. Il ceco, già campione quest’anno ad Auckland e semifinalista a Doha, ha confermato il suo potenziale, ma non è riuscito a trovare continuità nel finale contro un avversario più esperto.
Ora Zverev se la vedrà con Flavio Cobolli, reduce dall’impresa contro Daniil Medvedev, battuto 6-3, 5-7, 6-4. L’azzurro ha conquistato il break decisivo nel nono game del terzo set, firmando una delle vittorie più importanti della sua carriera e raggiungendo i suoi primi quarti di finale in un Masters 1000.
Zverev conosce bene Cobolli: è avanti 2-1 nei precedenti, ma l’italiano lo ha battuto recentemente in semifinale a Monaco con un netto 6-3, 6-3. Il tedesco ha riconosciuto la grande crescita del romano.
“Miglioramento incredibile. È un giocatore molto a strisce, ma quando gioca bene, gioca davvero bene. E lo ha dimostrato nelle ultime settimane”, ha spiegato Zverev. “Ha fatto finale a Monaco, quarti qui adesso. Sento che se gioco bene, se esprimo un buon tennis, avrò buone possibilità, e devo fidarmi di me stesso”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Masters 1000 Madrid, Masters 1000 Madrid 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
2 commenti
Beh Cobolli data la vittoria a Monaco deve fidarsi di se stesso anche di più di Zverev! Bel tabellone per lui date le circostanze con tennisti di nome ma che sono comunque giocabili.
Sascha ha vinto grazie alla sua esperienza, malgrado il suo famoso rovescio sia “andato in pezzi” dal 2° set in poi…
…appunto Mensik si conferma un grande “colpitore” ma a livello mentale (oltre che tattico) appare ancora molto acerbo…
…ma ormai è passato più di 1 anno dalla sua “esplosione” e se non riesce a fare uno step di crescita mentale neppure in questa stagione, ecco che la “testa” diventerebbe il suo limite per raggiungere grandi risultati, almeno con continuità!
Un altro Rune?