Zverev vince a Madrid e pensa ad Alcaraz: “Il tennis è più emozionante con lui. A volte si dice che i migliori giocatori siano felici quando altri non ci sono, ma non è così”. Swiatek rassicura dopo il ritiro: “Non avevo energia, ma tra pochi giorni starò bene” (Video)
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Alexander Zverev ha iniziato il suo cammino al Mutua Madrid Open con una vittoria sofferta ma importante contro Mariano Navone, superato con il punteggio di 6-1 3-6 6-3. Il tedesco ha vissuto una partita a due facce: un primo set quasi perfetto, un calo evidente nel secondo e una reazione solida nel parziale decisivo.
Zverev è partito fortissimo, comandando con il servizio e imponendo il proprio ritmo da fondo campo. Nel secondo set, però, ha perso brillantezza e concentrazione, permettendo a Navone di rientrare pienamente in partita. Nel terzo, l’ex campione del torneo madrileno ha ritrovato ordine e autorità, chiudendo un match che poteva complicarsi ulteriormente.
“È stata una partita con alti e bassi”, ha spiegato Zverev dopo l’incontro. “I momenti buoni sono stati molto alti, come nel primo set, che è stato quasi perfetto. Quelli negativi, invece, sono stati molto bassi, soprattutto all’inizio del secondo set. Ho perso un po’ la concentrazione, ma ci sono anche cose positive: ho servito estremamente bene, nel primo set ho giocato molto bene e alla fine ho ritrovato il mio tennis. Vincere in tre set era la cosa più importante”.
Il tedesco ha riconosciuto anche il valore dell’avversario, molto a suo agio sulla terra battuta. Navone, reduce da un titolo conquistato due settimane fa, si presentava a Madrid con fiducia e ritmo.
“Questa è casa sua, è la sua superficie, quella su cui è cresciuto e su cui sa giocare a tennis”, ha detto Zverev. “Ha vinto un torneo due settimane fa, quindi è chiaro che stia giocando molto bene. È un grande giocatore, ma oggi sento che dipendeva soprattutto da me: dovevo mantenere la concentrazione e imporre il mio gioco”.
In conferenza stampa, però, Zverev ha parlato anche di uno dei temi più importanti del momento: l’assenza di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo ha annunciato il forfait a Roma e al Roland Garros per un problema al polso, una notizia che ha scosso il circuito.
“È triste. Triste per il tennis”, ha dichiarato Zverev. “Ma come ha detto lui stesso, è molto giovane e la sua carriera sarà lunga. Credo che stia dando priorità a questo. Non è mai positivo quando salta grandi tornei. Abbiamo bisogno di lui, il tennis è più emozionante con lui”.
Parole di grande rispetto da parte del tedesco, che ha voluto respingere anche l’idea secondo cui i big possano essere contenti dell’assenza di un rivale diretto nei grandi tornei.
“A volte si dice che i migliori giocatori siano felici quando altri non ci sono, ma non è così”, ha aggiunto. “Io sono stato in quella situazione, infortunato, senza poter giocare i grandi tornei, e non è una sensazione piacevole. Gli auguro una guarigione molto rapida. Spero possa tornare prima del previsto e magari pensare ancora al Roland Garros. Se non sarà così, spero di vederlo al 100% sull’erba”.
L’assenza di Alcaraz apre inevitabilmente scenari importanti in vista del Roland Garros, ma Zverev non vuole leggere la situazione come un’occasione facilitata.
“Sì, può sembrare una grande opportunità, ma è un modo sbagliato di vedere le cose”, ha spiegato. “Per vincere uno Slam devi battere i migliori del mondo. Negli ultimi mesi Sinner è stato il miglior giocatore del mondo e resta lì, è il grande favorito. Ma io non voglio che gli altri non ci siano. Io competerò allo stesso modo e proverò a vincere, però è meglio quando sono tutti presenti”.
Intanto, nel torneo femminile, anche Iga Swiatek ha vissuto una giornata molto complicata. La polacca si è ritirata durante il match contro Ann Li, quando era sotto 7-6(4) 2-6 3-0, dopo aver chiesto l’intervento del medico per controllare i parametri vitali. Dopo la partita, l’ex numero 1 del mondo ha spiegato di essere alle prese con gli effetti di un’infezione virale.
“Non avevo energia né stabilità e mi sentivo davvero male fisicamente”, ha ammesso Swiatek. “Ieri stavo ancora peggio. Pensavo che oggi sarebbe andata meglio, forse è stato così, ma non abbastanza per giocare una partita di tennis. Tra un paio di giorni sono sicura che starò bene”.
Swiatek ha raccontato di aver comunque provato a competere, sperando di avere energie sufficienti per raggiungere gli ottavi di finale. La situazione, però, non le ha permesso di continuare.
La polacca ha espresso anche amarezza per il momento, perché prima del torneo aveva sensazioni positive sul proprio tennis e sul nuovo percorso tecnico con Francisco Roig, storico ex membro del team di Rafael Nadal.
“Fuori dal campo ho passato bei momenti. In campo, prima del torneo, sentivo di giocare molto bene, quindi è triste non poter competere. Stavo facendo progressi nel mio processo e questo era positivo. Ma per me il torneo era appena iniziato e oggi non sono nemmeno riuscita a competere. Sono delusa”, ha detto.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Iga Swiatek

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@ Shaman (#4600644)
Ma per piacere…il tennis per Zverev sarà “più emozionante” con Alcaraz, ma è “inquietante” e quasi certamente “perdente” con Sinner…non ricordo che qualcuno si sia lamentato di “noia” quando Jannik era assente in punizione, e sinceramente ormai queste espressioni buoniste dei tennisti immolati alla causa dell’avversario forte che li sublima incomincia ad arrivarmi eccessivamente mielosa…e sono convinta che un fondo di egoistico umano sollievo in un cammino facilitato da assenze importanti ci sia, ma guai a farlo trapelare, guasterebbe l’immagine perbene con cui vogliono rappresentarsi almeno “a tavolino”…poi, per carità, che un contesto competitivo renda una fase tennistica più stimolante sia per gli interessati che per gli appassionati è un dato di fatto, ma se qualcuno dei big si assenta momentaneamente non credo proprio crei tutto questo disagio per chi rimane
@ Scolaretto (#4600650)
Ti ricordo che Sinner sarà presente a Parigi, per cui non vedo come possa essere un’occasione per Zverev di vincere uno Slam.
😀 😀 mi sa che hai vinto!
Iga con tutto il bene che ti voglio.
Ma perché mangiare un cocktail di gamberi?
Comunque riprenditi perché nel secondo set hai mostrato ottime cose.
Il ritiro di Iga mette in risalto il problema infortuni dei tennisti ormai non più gestibile che sta compromettendo la carriera di molti tennisti, andrebbe ricercata la causa per porre rimedio:
Alcaraz si parla di tre mesi.
Draper bloccato mentre stava diventando uno dei più forti.
Stesso discorso per Fritz
Rune ormai un anno fuori dopo aver raggiunto i vertici del ranking.
Fils la schiena che lo ha fermato nel pieno della scalata ai vertici
Musetti fermato nelle 2 finali contro Alcaraz dopo aver vinto il primo set e contro Nole dopo aver vinto 2 set ed era ormai lanciato verso la semi agli Australian. Ormai ogni volta che scende in campo l’interrogativo è: come starà?
Arnaldi crolla dalla n 30 a 140 per l’infortunio sotto la pianta del piede,sesamoide, dolorosissimo solo a camminarci sopra figuriamoci a giocare a tennis.
Zeppieri fermato 8 mesi per operazione al polso mentre stava giocando benissimo ed era lanciato verso la top 100.
Anche Nardi crollato nel ranking per infortunio.
Potrei andare ancora avanti nell’elenco.
È evidente che questo problema ormai cronico sta condizionando in maniera preoccupante la carriera dei tennisti a discapito dello spettacolo.
Diciamocelo con tutta franchezza, Sinner è ritornato n 1 prima dell’infortunio di Carlitos quindi nessuna ombra ma il fatto che non assisteremo alla probabile rivincita a Roma e soprattutto a Parigi mi rattrista molto e credo anche per alla stragrande maggioranza di tutti gli amanti dello sport più entusiasmante che esista al mondo Chi è al timone, ai vertici deve trovare la soluzione per limitare questo tsunami. Un modo ci sarà pure.
La vera notizia sono le dichiarazioni di Connors dopo l’infortunio di McEnroe “il mondo del tennis non è lo stesso senza di lui: è molto meglio”..
@ giallu (#4600677)
Rimangono elucubrazioni oziose da domenica mattina:-)
@ Giampi (#4600672)
🙂 verissimo. Però il personaggio è particolare, no? Quando perde non è mai che l altro è stato più bravo, è che a lui sono capitate “sfighe”. Da qui la mia curiosità… Poi se ne esce con queste affermazioni, sensatissime. Da qui la mia curiosità: ma perché quando perdi non dici che sono due spanne sopra??? 🙂 vabbè, rimang
Non credo sia sincero, nel 2025 Sinner non ha giocato 4 mesi per squalifica, (si sapeva che era una punizione senza logica ma burocratica e la conferma sono stati i trofei vinti successivamente), non l’ho visto dispiaciuto ne lui ne Alcaraz, semmai il contrario
Oddio, non sprecherei una falange del mignolo per questo anche perché è abbastanza evidente. Come si dice “vizi privati e pubbliche virtù…
Swiatek ora quando perde sta iniziando a ritirarsi…mah
@ Inox (#4600660)
Faccio autocritica e dico anche che fortunatamente i nostri sportivi in generale adesso hanno mentalità migliore fatta eccezione mondo del calcio.
Non so se tu giochi o abbia mai giocato a tennis…
…nel caso dovresti sapere che il miglior allenamento possibile (soprattutto sul piano mentale) è la “vera” partita!!!
Anzitutto Sinner non è in mano a “incompetenti” e poi con l’adozione del braccialetto whoop sono in grado di monitorare sia la sua salute che la sua performance con grande accuratezza.
Terzo importante fattore: in questi 1000 “allungati” c’è sempre 1 giorno di riposo che consente un buonissimo recupero (ricordo che ha 24 e non 42 anni!).
Tra i vari tornei (Madrid-Roma-Parigi) c’è almeno 1 settimana di “stacco” e credo che sia sufficiente per lui…
…in ogni caso tieni presente che per giocare ai massimi livelli è INDISPENSABILE allenarsi minimo 3-4 ore al giorno con ritmi molto sostenuti, superiori a quelli di un “normale” incontro.
In conclusione: il team di Sinner dovrà semplicemente gestire in modo diverso l’allenamento durante i tornei rispetto alle giornate off.
Quindi inutile preoccuparsi per un “falso” problema 😉
@ giallu (#4600658)
Con tutto rispetto per tutte le opinioni ma è tipico di noi italiani questo atteggiamento: massii partecipo poi se esco prematuramente sarò pronto per torneo che conta di più. Per fortuna Jannik ha altra mentalità.
E già, nel suo team sono tutti scappati di casa… 😉
Apprezzo sempre i tuoi interventi, però lo stesso problema lo hanno gli altri, che stanno facendo li stesso tour de force. Magari il nostro è l unico che arriva sempre in fondo, questo è vero, ma ha stra dimostrato di sapersi gestire. Suvvia, un po’ più di ottimismo.
A parte, IMHO, sono prove di resistenza per qualcosa di grande che non si vede da tantissimo tempo 😉
Bah io mi auguro una uscita di jannik nei quarti di Madrid o all inizio di Roma. Questo tour de force potrebbe pagarlo a Parigi. Speriamo bene, fisicamente non è né federer né djokovic che erano indistruttibili.
Parigi è troppo importante , e questi due 1000 può sempre vincerli l anno prox
Ok, sarà sicuramente sincero ma resta il fatto che il R.G. senza Carlos e’ forse la sua ultima grande occasione per vincere uno slam. Jannik sarà quasi sicuramente a Roma e il mio personale consiglio a Sasha e’ di fare finalmente una programmazione mirata, saltarla per presentarsi a Parigi con l’obiettivo di sfatare il tabù.
Io darei un pezzo di dito mignolo per sapere cosa veramente pensa e sente, anche e soprattutto nei giorni dopo, dopo che perde con Jan… Le sue parole qui sono sacrosante, ma veramente com’ è?
Concordo con Zverev, per uno sportivo il potersi confrontare con i migliori è l’essenza della propria attività, la competizione è l’elemento fondamentale che ti fa crescere.
Ma Bruno Vespa ha espresso in questi giorni la solidarietà per quello che è successo ad Alvarez?