Toni Nadal consiglia Alcaraz: “Alla sua età non deve correre alcun rischio, meglio mettere da parte il desiderio immediato di tornare in campo”
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Toni Nadal consiglia massima prudenza a Carlos Alcaraz. In una situazione incerta e difficile è meglio mettere da parte il desiderio di tornare il prima possibile in campo pensando alla carriera, in prospettiva ancora molto lunga e ricchissima di soddisfazioni a patto di preservare al meglio la salute. Le parole di Carlos nella serata di Madrid ai Laureus Awards hanno confermato che il problema accusato dal n.2 al mondo è serio, è necessaria la massima attenzione per non peggiorare la situazione, a costo di doversi fermare per un periodo indefinito e saltare pure un torneo dello Slam. Per questo in Spagna impazzano commenti e approfondimenti di ogni tipo sul momento complicato di Carlos, a poche settimane da Roland Garros. Onda Cero, seguitissima radio di Madrid, sta dedicando grande spazio alle notizie su Alcaraz e ha interpellato lo zio più famoso del tennis, chiedendo un parere autorevole a colui che ha seguito Rafa per gran parte della carriera, inclusi vari periodi difficili per i molti infortuni patiti dal nipote. Toni è chiaro: la salute prima di tutto, i tornei possono attendere.
“Dalle sue parole si capisce che la situazione è complicata”, ha spiegato Toni Nadal nel corso del programma Radioestadio Noche, riferendosi all’infortunio al polso di Alcaraz e alla sua possibile presenza sulla terra battuta parigina, torneo che ha vinto nelle ultime due edizioni. “Oggi, con queste velocità di palla, gli scambi sono estremamente rapidi: basta un movimento brusco per mettere sotto stress tendini e articolazioni“. Toni non ha esitato a consigliare Alcaraz di riflettere bene prima di tornare in competizione: “Alla sua età non deve correre rischi. Ha davanti a sé molti anni di carriera, ed è molto più importante gestirsi con prudenza. Di norma non si consiglia mai il rientro alle competizioni se l’infortunio non è completamente risolto, e credo che sarà proprio questa la sua scelta. Me lo auguro assolutamente”.
Toni Nadal ha riconosciuto che la situazione “è una battuta d’arresto importante per Carlos perché aveva concrete possibilità di difendere il titolo a Parigi. È un momento difficile per lui, ma credo che con intelligenza stia mettendo la carriera davanti al desiderio di tornare in campo il prima possibile“.
Il mentore di Rafa ha sottolineato che “Alcaraz non ha alcuna necessità di forzare. Anche se negli ultimi tre tornei i risultati non sono stati all’altezza, la sua stagione resta molto positiva. Ha già conquistato uno Slam, l’unico che non aveva ancora vinto. Se lo staff medico non dà garanzie sulla partecipazione, è giusto fermarsi, perché a questi livelli bisogna essere al 100% per competere come si deve. Meglio non rischiare niente” conclude Toni. Una considerazione saggia da parte di un allenatore di grande esperienza e che ha vissuto col nipote molte fasi segnate da seri infortuni. Rafa nel corso della sua lunga carriera ha scelto di fermarsi più volte per curarsi e quasi sempre è riuscito a tornare con forza, ottenendo splendidi risultati. Un esempio da seguire anche per Carlos.
Mario Cecchi
TAG: Carlos Alcaraz, Toni Nadal

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Ovvio.
Ma di certo Carlos ha abbastanza soldi, medici e consapevolezza di mezzi per decidere per il suo meglio.
Ha battuto ogni tipo di record, non ha neppure 23 anni. Agirà per il meglio e per il lungo termine. A meno di danni irreparabili, che considero comunque un ipotesi remotissima.
Alcaraz come Sinner non pensano ai punti, ma alzare il trofeo, se si presenta al Roland Garros vuol dire che sarà al 100% fisicamente, altrimenti disdice l’impegno…..cosi Sinner a Madrid
Il guaio di Alcaraz ha un nome: tenosinovite di De Questain. Con l’assoluto riposo, per guarire richiede da 4 a 6 settimana, se è necessario l’intervento chirurgico, qualche settimana in più. La cosa peró, nel peggiore dei casi, potrebbe richiedere mesi. Brutta botta per Alcaraz, mi dispiace moltissimo, è un vero piacere per i buongustai del tennis, vederlo giocare. enzo