Indian Wells 2026, Medvedev ferma Alcaraz: il numero 1 cade in semifinale, ora finale con Sinner
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Nessuno può vincere sempre, nemmeno Carlos Alcaraz. A Indian Wells 2026 il numero 1 del mondo si ferma in semifinale, battuto da un Daniil Medvedev sontuoso con il punteggio di 6-3 7-6, al termine di una partita in cui il russo ha ritrovato il livello dei giorni migliori, quello che in passato lo aveva portato fino al vertice del tennis mondiale.
Per molti, Medvedev non sembrava più davvero in grado di reggere il confronto con i due dominatori del circuito, Alcaraz e Sinner, soprattutto nei match più pesanti. E invece proprio lui è diventato il primo giocatore capace di infliggere una sconfitta allo spagnolo in questo 2026. Una sorpresa solo apparente, perché a questi livelli basta pochissimo per spostare gli equilibri, soprattutto quando un campione ritrova all’improvviso tutte le proprie armi.
Un primo set perfetto del russo
La partenza di Medvedev è stata semplicemente impressionante. In appena 37 minuti il russo si è preso il primo set 6-3, e lo ha fatto in modo pienamente meritato. Ha servito in maniera straordinaria, ha risposto con aggressività feroce e, soprattutto, ha mostrato una propositività che raramente gli si era vista nei confronti recenti con Alcaraz.
Non solo il solito Daniil solido e profondo da fondo campo, dunque, ma anche un giocatore molto più coraggioso, deciso a spingere, a togliere tempo e a non subire l’iniziativa dello spagnolo. Era esattamente la strategia necessaria per provare a battere Alcaraz in queste condizioni, e il russo l’ha eseguita alla perfezione.
Dall’altra parte, Carlos è apparso più falloso del solito, quasi sorpreso da un Medvedev molto diverso rispetto a quello affrontato negli ultimi scontri diretti. Lo spagnolo arrivava infatti da quattro vittorie consecutive contro il russo, ma questa volta si è trovato di fronte una versione rinnovata dell’ex numero 1: più brillante, più convinta, più pronta alla battaglia.
Alcaraz prova a reagire, ma Medvedev resiste
Dopo un primo set così netto, il secondo parziale sembrava poter cambiare direzione quando Alcaraz è uscito meglio dai blocchi. Un break in avvio gli ha permesso di salire sul 3-1, dando la sensazione che il match potesse finalmente girare. Ma il vantaggio è durato pochissimo.
Medvedev ha reagito ancora una volta da campione, rimettendo subito in piedi il set e tornando a comandare soprattutto con la risposta e con il rovescio, due colpi che per lunghi tratti hanno fatto la differenza. Il russo non ha mai perso lucidità, non ha mai mostrato segni di nervosismo e ha continuato a restare completamente dentro il piano partita.
Alcaraz, invece, ha dato per lunghi tratti l’impressione di essere contratto, meno fiducioso del solito, quasi infastidito da una partita che non riusciva davvero a mettere sui suoi binari. Era uno di quei giorni in cui il murciano non riusciva a esprimere quella leggerezza e quella brillantezza che normalmente lo accompagnano.
Eppure, anche in una giornata così, il numero 1 del mondo ha avuto le sue chance. Nel secondo set è arrivato a procurarsi due set point in risposta, un momento che avrebbe potuto cambiare completamente il match. Ma Medvedev non ha concesso nulla e da lì in avanti il sogno di Alcaraz ha iniziato ad affievolirsi sempre di più.
Il tie-break senza scampo
Il set è poi scivolato fino al tie-break, aperto anche bene da Alcaraz con un grande dritto. Ma è stato solo un lampo. Da quel momento in poi, Medvedev ha infilato sei punti consecutivi, prendendosi in modo netto il parziale e la partita.
Un finale che ha chiarito perfettamente chi fosse stato il miglior giocatore in campo. Alcaraz non ha disputato una delle sue migliori partite, è vero, ma il punto centrale non è tanto questo. Il vero tema è che, per una sera, ha trovato dall’altra parte della rete un avversario semplicemente migliore.
Il miglior Medvedev possibile
La sensazione lasciata dalla semifinale è molto chiara: questo è stato il miglior Medvedev possibile. Un giocatore capace di unire la solita tenuta da fondo a un’aggressività nuova, quasi inattesa, e di tenere quel livello per tutta la partita contro uno dei rivali più difficili del circuito.
Dopo mesi complicati e tanti dubbi sul suo reale posto nel nuovo equilibrio del tour, il russo si riprende la scena nel modo più forte possibile. E lo fa proprio contro il giocatore più in forma del momento, interrompendone l’imbattibilità stagionale.
Adesso per Medvedev ci sarà la finale contro Jannik Sinner, l’altro grande protagonista del circuito. Un ultimo atto che mette di fronte due giocatori arrivati all’appuntamento in modo diverso, ma con una certezza comune: a Indian Wells 2026, il russo ha dimostrato di poter ancora sedere al tavolo dei migliori.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

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@ MAURO (#4574785)
O Nole del 2011
No quelli valgono solo per Jannik purtroppo
Alcaraz praticamente finito, può anche ritirarsi. Jannik fortissimo vincerà 234 Slam (questo post si poteva scrivere uguale dopo la semi degli AO ovviamente scambiando i nomi) 🙂
E così Alcaraz non è nemmemo arrivato in finale. Chissà se anche a Miami dovesse succedere, se poi trovo commenti tipo “Non vincerà mai più uno slam”
@ Per carità…… (#4574795)
Forse non capisci quello che leggi??
sono contento per medvedev che è tornato ai suoi livello. ma credo che sinner sia ancora più contento di me ad affrontare in finale danil e non carlos. vedremo come andrà
@ Dr Ivo (#4574749)
Forse ti sfugge che Jannik sta cambiando…
Mi hai tolto le parole… Straquoto
@ Inox (#4574578)
Già iniziato il deprufu
NADAL del 2010
Di opinioni diverse ne leggo, rispettabili ovviamente. La mia è che ieri Medvedev ha mostrato di nuovo quel suo gioco un po’ perso da tempo, fatto di tenacia, servizio, colpi forti e profondi, magari migliorato per precisione e per aggiunta di più mobilità e lettura. Ma resto convinto che ieri quel Medvedev sarebbe stato battuto da Jannik, soprattutto (ma non solo) perché avrebbe avuto enorme difficoltà contro le risposte del nostro. Lo si vedrà oggi in finale, anche se già prevedo tanti “eh ma il russo era scarico… eh ma non era quello visto con Alcaraz…”. Del resto lo sport preferito di tanti haters è sminuire le imprese di Jannik.
Certo che era a un passo dalla vittoria al RG e che questo prova che anche su terra può batterlo.
Io però non mi riferivo a singole partite, ma allo stile di gioco dei due. È evidente che Carlitos riesce a dare il meglio di sé se la superficie è un po’ più lenta e con rimbalzi sufficientemente alti da consentirgli di manovrare le sue tipiche giocate, cioè i passaggi da situazioni difensive, in cui quasi addormenta il gioco, a situazioni brutalmente offensive con accelerazioni brucianti.
Jannik è un giocatore di ritmo, non di accelerazioni improvvise, e riesce senz’altro meglio a imporre il proprio ritmo in campi più veloci, pur avendo imparato bene a gestirsi anche su terra. È una questione di probabilità, poi sul campo può succedere qualsiasi cosa a seconda della giornata.
La butto lí è una provocazione da bar sport…Alcarz non può sempre vincere per la legge dei numeri e fin qui siamo tutti d’accordo ma se non si affida ad un vero allenatore e si libera del clan fa la fine della grande Paolini con tutte le eccezioni del caso e il rispetto per la nostra tennista caduta purtroppo in mano di incompetenti.
Se gli altri dei primi turni erano tutti Federer ieri chi era Daniil?
Pienamente d’accordo.
Potrei anche essere d’accordo ma per esserlo veramente vorrei perdesse da Jannik (da tifoso).
Se le cose stessero così allora sarebbero veramente…
Ma solo per il “peccato”, per il resto concordo anche.
Danil è quello che spegne le speranze di Record ai grandi! Oggi massacra carlitos, ieri ha tranciato il GRANDE SLAM A NOLE!
Ottima sconfitta di carlitos!
Da amante delle scommesse mi ricordo benissimo che Danilo sul cemento partiva sempre favorito.. anche contro Nole addirittura e sto parlando di qualche anno fa.. Quindi che dire.. Danilo is back!
Può essere così, ma anche non si può vincere sempre, il tennis impone a tutti un calo in qualche partita. Nessuno é imbattibile.
@ Dr Ivo (#4574656)
Veramente stava per vincere il rg…ce ne dimentichiamo? Quest’anno vuole arrivare oltre le semplici finali a Roma e Parigi…sempre che i parigini abbiano un atteggiamento più sportivo, dubito
Le sconfitte dei campioni che sembrano aver imposto un dominio sono un bene per lo sport soprattutto se subite da giocatori di altissimo livello.
Al di là del tifo chi ama lo sport riconosce che le strisce vincenti sono buone solo per eventuali Guinnes dei primati ma “soffocano” e,non di meno,sminuiscono il campionissimo con la considerazione “gioca contro nessuno”. Medvedev ha posto dei temi che non piacciono a Carlos creando “confusione” perché non è lineare,non è leggibile, è talmente “brutto” nei colpi da togliere i punti di riferimento perché ti sorprende.
Ferrero? Joystick? Ma per favore,sempre a cercare un capro espiatorio che non sia “l’avversario è stato più bravo, intelligente ,concentrato in queste 2 (due!) ore”.
La stagione necessita di interesse,di vulnerabilità se vogliamo di Carlos come di Jannik e l’emergere di validi,anche se non continui ,rivali.
Questo per me è lo spettacolo,il resto è tifo ahimè neanche per ma contro.
@ Onurb (#4574658)
Libero di farlo…anche se poco sportivo…comunque almeno si rompe la monotonia…
Giusto così per il bello del tennis…il russo non era certo finito e può ancora dar fastidio in attesa del brasiliano e la crescita di altri non sarà sempre facile per quei due…sennò si rischiava una noia mortale…
@ Diridero (#4574663)
Per niente d’accordo
@ Dr Ivo (#4574656)
Per quanto visto alla finale RG dello scorso anno non sono per niente preoccupato, vi dimenticate che Alcaraz stava per essere asfaltato da uno Jannik lontano dal top
Secondo me Carlos da una parte è stato più falloso del solito, da un’altra ha sottovalutato Medvedev.
Continuo a dire che nessuno può giocare al 100% ogni giorno di ogni torneo, lo dice sempre anche sinner….un giorno non hai dormito bene,un giorno ti svegli con un dolorino,un giorno semplicemente non senti bene la palla……non esistono le condizioni ideali …se fosse stato…se …se…non contano niente i se…..si deve giocare e vincere con quello che si ha in quel giorno….e non esiste nessuno di imbattibile….i piu forti sono quelli che tengono botta e che riescono a vincere comunque e nonostante….
Senza nulla togliere al gran torneo di Daniil, noto tuttavia che nelle sue ultime due grandi vittorie gli avversari erano, per motivi diversi, piuttosto esausti. Draper, che di per sé non ha grandi doti di resistenza fisica, era al rientro da un lungo infortunio e aveva appena affrontato un irriducibile Djokovic in uno scontro estenuante. Alcaraz? Nessuna stanchezza fisica per lui ovviamente, ma forse una certa stanchezza mentale… Qui bisogna ricordare le caratteristiche di questo ragazzo, che è un grande campione ma a volte sembra perdere l’attitudine a concentrarsi sulle giuste tattiche e un certo logoramento psicologico gli si sarà fatto sentire, dopo tante vittorie consecutive (spesso sono le sconfitte, e non le facili vittorie, a dare le giuste dosi di determinazione e motivazione).
Detto questo, il russo con questi due è stato impeccabile, nello scambio e nel servizio, e non sarà facile stasera per Jannik. Non credo però, anche se dovesse mantenersi a quel livello, che ciò gli basterà per modificare la storia recente dei confronti diretti con Sinner, a meno che quest’ultimo non soffra di un problema fisico (come quella volta a Wimbledon)
Una rondine non fa primavera, anche se in California è già praticamente estate…
Eccezionale performance del russo, del resto Carlos era imbattuto!…
Ma è poco per sostenere il come back di Daniil…
Stasera ne sapremo di più e anche in caso di vittoria contro Jannik bisognerebbe attendere ulteriori conferme sul livello attuale del russo…
Discreta partita? Non penso. Non è stato in grado di approfittare delle numerose seconde palle del Russo nel secondo set. Si è fatto controbreccare e diverse volte li si è visto boccheggiare. Ma non c’è da preoccuparsi come non c’era da preoccuparsi per Jannik dopo Melbourne. Così è il tennis.
Quando il fenomeno urlatore in canotta perde ,io sono sempre contento…..lui è il piu forte di tutti, sinner compreso, su questo non ho dubbi…..vederlo perdere mi dà sempre grande gioia….non è bello ciò che dico ? Può darsi, ma è ciò che sento e che penso…..
Se guardiamo alla classifica, meglio così, Sinner ha la possibilità di accorciare la distanza di 1000 punti netti.
Ma per gli amanti del tennis una finale Jannik Carlos è un’altra cosa e quest’anno non ce ne sono ancora state. Poi c’è la questione (per me non meno importante) dell’H2H… se non si incontrano nemmeno a Miami il rischio è che le prime sfide dirette dell’anno avvengano su campi in teoria più favorevoli allo spagnolo, cioè nei quattro grandi tornei su terra battuta
Si vabbè, adesso perché ha perso una partita…..ma x favore
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Era presto per negarlo prima ed è presto per affermarlo ora.
Banalmente ha perso una partita contro un Medvedev ai migliori livelli e Danil è un ex numero uno al mondo che si qualifica credo all’ undicesima finale mille della carriera (ed ha tipo anche sei finali slam).
Nel tennis una singola partita significa sempre poco
Partita che finalmente ha dimostrato, al di la dei meriti indubbi del russo, la scarsa capacità di Alcaraz di leggere le situazioni e adattare il suo gioco senza il joystick di Ferrero.
Si sapeva che ci sarebbe voluto qualche mese, ma che alla fine sarebbe uscito il problema.
Sia a Sinner che a Medvedev manca la vittoria di Indian Wells per completare l’opera (i sei master 1000 sul cemento). Stasera sarà dura per entrambi.
Visto ieri.
Il russo è tornato a fare paura ed io sono felicissimo per questa cosa.
Il suo tennis ed il modo unico di giocare mi è mancato troppo in questo tempo.
Bentornato!
La sconfitta di Alcaraz è sicuramente un’ottima notizia per Sinner.
Un Alcaraz imbattuto in stagione non era di certo una situazione comoda per l’altoatesino.
Confermato ancora una volta che invincibili non ce ne sono, devo dire che nella sorpresa di ieri vedo molti più meriti del russo che demeriti dello spagnolo.
Alcaraz non ha sicuramente giocato il suo miglior match, ma ha comunque disputato una discreta partita… Il che per i suoi standard è tanta roba.
È stato in realtà Medvedev ad essere eccezionale, sia per il livello di gioco tecnico e atletico espresso, sia per la continuità di rendimento e per l’attitudine molto meno passiva del solito.
Negli errori e nei passaggi a vuoto del murciano c’è tanto dell’avversario.
Un Medvedev così, se il russo sarà in grado di replicare la prestazione della semifinale, sarà una brutta gatta da pelare anche per un Sinner che, a sua volta, è sembrato in grande crescita.
Molto molto contento per Medvedev
Servono antagonisti plausibili e lui lo è stato per anni e può tornare ad esserlo
Mamma che urla Beduine di carlitos! Che goduria!
La panchina di Alcaratz era odiosa anche per chi seguiva l’incontro! Ad OGNI PUNTO davano guida su come far girare a favore l’incontro!
Ecco che incomincia a GIRARE! CIAO CARLITOS!
Che Medvy versione Deluxe!
Grande partita del Russo.
@ marinoc1 (#4574611)
Ed aggiungo tre finali ITF.Direi che il movimento italiano non e’mai andato cosi’bene. Faccio notare a qualcuno…che nessuna di queste finali si gioca in Italia.
Son contento per Medvedev e per il tennis, che tutte le finali importanti vengano giocate sempre dai soliti due alla lunga stanca, e a me ha stancato.
Son contento per Medvedev e per il tennis, che tutte le finali importanti vengano giocate sempre dai soliti due alla lunga stanca, e a me ha stancato.
grande Italia.. Cobolli vince il misto.. Romano Cecchinato e Bellucci in finale a 3 challenger diversi.. ahh Sinner anche in finale !!!!! 🙂 4 italiani nei primi 20, ed Alcaraz l’ imbattibile a casa !!!
Soprattutto considerando il caldo previsto per oggi e i dubbi sulla schiena di Sinner.
In semi Sinner ha perso molti punti su scambi lunghi, come Alcaraz con Medvedev.
Il russo fa paura? Anche il tedesco faceva paura, poi però. Sembra che entrambi in questo torneo picchino più forte la palla specularmente ma poi dipende sempre come ti arriva di ritorno. Lo spagnolo non in giornata…
Mi sa che il Truzzo in canotta è finito come giocatore di tennis. Avesse continuato con Ferrer…. e invece perde con un “vecchio” trentenne (ironico).
Forza Medvedev, quando è al 100% non ce n’è per nessuno, forse solo Alcaraz può batterlo
Vamos vamos …. a Ibiza
Scherzi a parte Carlos mi è parso scarico
Medvedev campione di tenacia!
Grandissima prestazione!
L’ennesima dimostrazione che il tennis è imprevedibile, lo avevamo dato tutti ormai per irrecuperabile il russo, e invece mi manda a casa Carlitos, complimenti.
Vediamo domani che succede e sempre forza Jannik!
Mi dissocio 😆 😆
Grande partita di Medvedev, veramente in grande spolvero. Ha tenuto benissimo lo scambio, tanto che ha vinto ben 11 scambi sopra i 9 colpi, contro i 5 di Alcaraz. Quest’ultimo ha fatto dei punti meravigliosi, dei vincenti in risposta a colpi di Medvedev che sarebbero stati a loro volta vincenti con chiunque altro, ma stavolta ha sfornato anche la bellezza di 28 gratuiti, e questo neanche lui può permetterselo quando dall’altra parte della rete c’è un avversario in serata di grazia.
Temevo che se si fosse andati al terzo per Daniil sarebbe stata la fine, invece ha sciorinato un tie break solidissimo e vinto meritatamente.
Forse Jannik non è ancora pronto ma sta arrivando e allora si che sono … Azzi
Peccato, a me dà molto più gusto un torneo vinto da Jannik battendo Carlitos.
Jannik favorito ma questo Medvedev fa paura