ATP 500 Acapulco: avanzano Cobolli e Bellucci
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Buoni risultati nella notte per i tennisti azzurri nell’ATP 500 di Acapulco, regolarmente in corso nonostante la difficile situazione nel paese nordamericano per i disordini scoppiati dopo l’uccisione di uno dei leader del narcotraffico. Flavio Cobolli e Mattia Bellucci hanno centrato gli ottavi di finale all’Abierto Mexicano Telcel vincendo i loro incontri rispettivamente contro il ventenne messicano Rodrigo Pacheco Mendez (n.218 nel ranking ATP) e Rinky Hijikata (n.115 in classifica) entrato nel tabellone come lucky loser dopo il forfait di Sebastian Korda (vittorioso a Delray Beach domenica scorsa).
Cobolli dopo la semifinale all’ATP 250 di Delray Beach, ha lottato non poco per scrollarsi di dosso la resistenza del giovane tennista locale che lo scorso anno aveva raggiunto i quarti nel torneo – suo miglior risultato in carriera – come bene spiega lo score di 7-6(3) 7-6(3) a favore del romano. Pacheco Mendez è subito scattato in vantaggio con un break (2-0), sorprendendo Cobolli con la sua aggressività, ma Flavio è stato bravo a tamponare l’impeto del tennista di casa andando a prendersi subito il contro break nel game successivo, alla seconda palla break. Il servizio di Cobolli prende fiducia, con due ace il n.20 ATP si porta in parità e quindi va a strappare un nuovo break al messicano, per il vantaggio (3-2). Ma la bagarre continua, e ora è Pacheco Mendez ad attaccare e Cobolli va di nuovo sotto. Anche un doppio fallo per l’italiano e nuovo break subito, per il 3 giochi pari. Dopo la lotta serrata, il parziale si incanala sui turni di servizio e si arriva al tiebreak, dove Cobolli è bravo a far valere la sua maggior potenza ed esperienza, allungando con un mini-break nel quinto punto e volando al comando per 5 punti a 2, per il 7-3 che gli vale il primo, sudato, set.
Anche nel secondo parziale la partita resta piuttosto serrata, con Cobolli altalenante e incapace di scappare in vantaggio facendo valere la sua maggior classe. Pacheco Mendez è buon giocatore (è stato n.1 al mondo junior) e ci prova, anche sospinto dal pubblico. Nel terzo game Flavio è costretto a lottare duramente, salva due palle break in un turno di servizio infinito, e quindi sul 3-2 non riesce a sfruttare uno 0-40 in risposta. Tanto che nel turno di battuta successivo subisce all’improvviso un break sul 15-40. La partita, non facile, si complica ancor più ma è bravo a reagire e andare a strappare il game successivo in risposta, impattando lo score sul 4 pari. In risposta sul 6-5 Cobolli arriva a match point, ma non lo sfrutta. Anche il secondo parziale arriva al tiebreak e si svolge come quello del primo set: l’azzurro si prende il vantaggio dopo due ace e chiude l’incontro per 7 punti a 3. Al prossimo turno Cobolli trova il ceco Dalibor Svrcina (n.123 ATP), a caccia dei quarti di finale, mai raggiunti ad Acapulco.
Rodrigo Pacheco Mendez
vs Flavio Cobolli 
Bella e importantissima vittoria per Mattia Bellucci che sfrutta l’occasione di affrontare non Korda ma il lucky loser australiano Rinky Hijikata e lo batte per 7-6(5) 6-3, ottenendo la prima vittoria a livello ATP nel 2026. Un esordio in Messico baciata dal successo per il lombardo, bravo a far valere contro l’australiano il suo tennis creativo e spumeggiante, continue variazioni che hanno messo in difficoltà il ritmo e pressione del rivale. L’incontro è stato segnato da grande lotta, molti break, fughe e riprese, ma anche momenti di divertimento per la varietà complessiva di gioco, ma anche troppi errori complessivi (22 per Bellucci, ben 36 per Hijikata) e questo ha spostato la bilancia dal lato dell’azzurro.
Bellucci parte subito ad handicap, dovendo rimontare un break subito in apertura. Sotto 2-0, l’azzurro trova più sicurezza col primo colpo dopo il servizio, muove il punteggio e quindi va a prendersi il contro break che impatta lo score sul 2 pari. Sulla spinta del momento positivo, Mattia gioca più sicuro e scappa in vantaggio vincendo il sesto game in risposta, per il 4-2. Sembra ormai in controllo del gioco, va a servire per il primo set avanti 5-3 ma il game è complicato, troppi errori e Hijikata strappa un nuovo break che impatta lo score sul 5 pari. Servendo sotto 6-5 l’australiano commette ben due doppi falli ma Bellucci non arriva a set point, e si va al tiebreak. Qua Bellucci mette il turbo: vola via 4 punti a 0 e si aggiudica il set per 7 punti a 5, subendo la reazione dell’avversario ma riuscendo a tenerlo a distanza.
Il secondo set è una sorta di “fiera del break”: ne arrivano ben 6 sui 9 game giocati. Bellucci forte del tiebreak appena vinto va subito in vantaggio, ma si fa riprendere immediatamente, in una fase piuttosto convulsa. Dopo turni di battuta “regolari”, ecco dh Bellucci strappa un nuovo break nel quinto game, per il 3-2, e sembra di nuovo in controllo dell’incontro, tanto da strappare un successivo break nel settimo game, per il 5-2 “pesante”. La partita sembra finita, ma Hijikata riesce a vincere un nuovo game in risposta per il 5-3. Bellucci non vuole correre altri rischi e con un nuovo break, il quarto del set, chiude l’incontro per 6 giochi a 3. Negli ottavi di finale il nativo di Busto Arsizio trova Alejandro Davidovich Fokina, n.14 al mondo testa di serie numero 4.
Rinky Hijikata
vs Mattia Bellucci 
TAG: ATP 500 Acapulco 2026, Flavio Cobolli, Mattia Bellucci

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Ci voleva proprio una vittoria per Bellucci, certo che avere Hijikata al posto di Korda (fresco vincitore di Delray Beach) era già una botta di culo di suo. Contro Fokina sarà il rematch dell’anno scorso, quando Mattia si trovò con 4 MP consecutivi al tie-break del secondo set poi fu posseduto dallo spirito di Davidovich Braccina.
Bravo Mattia, ci voleva!
Interessante la statistica che riguarda gli avversari di Cobolli in questo 2026. Se si esclude Sebastian Korda ha incontrato
Artur Fery
Luca Nardi
Jack Pinnington Jones
Terence Atmane
Coleman Wong
Rodrigo Pacheco Mendez
Dalibor Svrcina.
Nessuno tra i top 50, un solo top 100… diciamo che la fortuna gli è venuta incontro nei sorteggi ma non ne ha saputo approfittare appieno..
Imprevista boccata di ossigeno (iodato, data l’ambientazione marina) per l’Olonese, anche se le sponde della nave “Higicata” erano alte e difficili da abbordare, come testimonia l’andamento della prima partita.
Poi -immagino, dato che non stetti a cercare un sito, altrettanto, pirata per poter vedere l’incontro- una volta che la ciurma piratesca si trovò sulla tolda della nave arrembata, l’equipaggio nippAustraliano deve essersi fatto prendere dal panico gettandosi in mare, nelle perigliose acque oceaniche di Acapulco, affogandovi o, peggio, venendo dilaniato dai pescecani, quando addentano le consapevoli (in)certezze dell’autostima.
Più o meno dev’essere andata così.
Ora c’è da assaltare la seconda unità della potente “invencible armada” di Spagna e l’arrembaggio si preannuncia disperato.
Ma visto che la gufata al primo assalto funzionò la ripeto: il nostro Pirata ha più o meno (più meno che più) il 5% di possibilità di vittoria.
Che siano quelle buone!
Forza Olonese!
Bravo Mattia.