È stato n.19 ATP nel 2018, prima di gravissimi infortuni Copertina, Davis/FedCup

Si rivede Hyeon Chung: porta il punto decisivo in Davis Cup alla Corea, Argentina eliminata in rimonta

08/02/2026 14:10 3 commenti
Hyeon Chung
Hyeon Chung

Quando si torna a parlare di Hyeon Chung c’è sempre un velo di tristezza e rammarico pensando a quello che avrebbe potuto diventare senza i gravi infortuni sofferti, ma ritrovarlo in campo e pure vincente e decisivo è davvero una bella notizia. Non per gli argentini tuttavia: Chung infatti è diventato il grande protagonista della clamorosa rimonta del team coreano nel turno di qualificazione in Davis Cup, con una vittoria su Trungelliti (6-4 6-3 lo score) nel quinto e decisivo incontro della sfida che ha portato il punto del 3-2 per gli asiatici. L’Argentina s’è fatta beffare, visto che dopo il doppio era in vantaggio per 2 punti a 1, ma nella giornata decisiva i successi prima di Kwon su Tirante (6-4 4-6 6-3) e quindi Chung hanno ribaltato il risultato a favore dei padroni di casa, vittoriosi in modo inatteso.

Della travagliata storia di Chung abbiamo parlato più volte: talento vero, dotato di appoggi eccezionali, colpi puliti e una grande abilità nel passare da difesa ad attacco, esplose al grande pubblico vincendo un’edizione assai qualificata delle NextGen Finals di Milano, quindi iniziò a raccogliere grande risultati, in particolare agli Australian Open 2018 dove si rese protagonista di una cavalcata eccezionale che lo portò a battere Medvedev, Zverev e pure Djokovic e si issò in semifinale, costretto al ritiro contro Federer. Altri buoni risultati lo portarono sino al best ranking di n.19 ATP, ma da lì a poco iniziò un vero e proprio calvario con continui infortuni (schiena, ma anche polso e operazioni gli occhi) che l’hanno fatto scomparire dal radar del tennis Pro per molti anni. Di fatto, Chung era ritirato ma in realtà in Corea ha lentamente curato i suoi problemi e, a piccoli passi, ha provato a tornare nel tennis che conta, ripartendo dalla gavetta dei tornei ITF. Oggi 29enne, ha ripreso a giocare con discreta continuità, perlopiù in Asia, e attualmente è n.392 al mondo, ma il suo gioco è quello di un tennista assai più forte e competitivo. Proprio quello che lo rende pericoloso in Davis, dove storicamente i valori del ranking vengono spesso sovvertiti.

 

Se in Corea si gioisce per il passaggio del turno e per l’aver ritrovato a buon livello un talento che poteva cambiare la storia del tennis al maschile, in Argentina invece infuriano le polemiche – e per la Davis non è affatto la prima volta… Infatti prima della sfida alla Corea hanno fatto discutere assai le dichiarazioni forti di Federico Coria, una critica aperta ai connazionali che si sono rifiutati di competere per la nazionale. Il capitano albiceleste Javier Frana infatti ha dovuto fare a meno dei primi 7 tennisti per ranking (Cerundolo, Baez, Carabelli, Etcheverry, Comesana, Navone e JM Cerungolo) impegnati in Challenger o in preparazione per il massimo evento in patria, l’ATP 250 di Buenos Aires. Una settimana decisamente difficile per una trasferta così impegnativa, e le tante rinunce hanno finito per aiutare i coreani.

Marco Mazzoni


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3 commenti

Tutto Dritto (Guest) 08-02-2026 15:38

Ahimè la Davis ormai è poco più che un disturbo nella preparazione dei top100, figurarsi dei top10. Forse adesso anche quelli del giornale rosa iniziano a capiranno …forse 🙂

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Brufen (Guest) 08-02-2026 14:52

Molto felice per IL PROFESSORE – probabilmente non tornerà nel tennis che conta, ma almeno è riuscito a togliersi wuesta piccola grande soddisfazione.

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Taxi Driver 08-02-2026 14:42

Ma per durare mezza stagione e restare fermo 7 anni, ma di preciso cosa gli è successo?

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