Tra crescita e nuovi inizi: Bellucci sogna i top 50, Sonego si affida a Santopadre
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Tra aspettative, consapevolezza e voglia di crescere, gli italiani presenti a Melbourne raccontano il loro momento alla vigilia dell’Australian Open. Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego arrivano allo Slam con stati d’animo diversi ma con un denominatore comune: la volontà di trasformare ogni esperienza in un passo avanti nel proprio percorso.
Per Bellucci, il momento è di riflessione ma anche di fiducia. Le sconfitte recenti non vengono vissute come un freno, bensì come uno strumento di lavoro.
“Le sconfitte sono motivo di nuovi spunti. Sono fiducioso per questo torneo e per il livello che voglio esprimere nelle prossime settimane. Siamo arrivati qui due giorni fa, ci stiamo allenando e continuiamo così”.
Il classe 2001 è alla ricerca di un equilibrio tra istinto e razionalità, un processo che sente finalmente più maturo.
“Oggi va decisamente meglio. Il mio obiettivo è entrare tra i top 50. Sarei contento di riuscirci, ma anche solo mettere in fila tante partite e capire che giocando a questo livello si impara. Senza fretta e senza cambiare strada troppe volte”.
Un percorso di crescita che Bellucci sente finalmente ben indirizzato.
“Ora sento che siamo sulla retta via e sono curioso di vedere cosa accadrà”.
All’esordio a Melbourne lo attende una sfida di altissimo profilo contro Casper Ruud, un confronto che il lombardo accoglie con curiosità più che con timore.
“Sono curioso di questa partita, anche dal punto di vista delle emozioni. Non sono più match isolati: sono momenti di crescita. Giocare contro questi giocatori fa la differenza e ti aiuta a capire meglio il tuo livello”.
Atmosfera diversa ma altrettanto positiva per Lorenzo Sonego, arrivato in Australia con il sorriso dopo il successo in doppio a Hong Kong, conquistato insieme all’amico Lorenzo Musetti.
“Un titolo inaspettato, e per di più colto in doppio con un amico. Non mi era mai capitato nella prima settimana della stagione”.
Un risultato che gli ha dato entusiasmo, ma senza distogliere l’attenzione dal singolare, vero obiettivo dello Slam.
“Ora voglio puntare a migliorare il singolo in questo che è il primo appuntamento della stagione”.
Melbourne, per il torinese, evoca ricordi importanti.
“Qui ho giocato il mio primo Slam vincendo anche al primo turno. E poi l’anno scorso ho ottenuto qui il mio miglior risultato in carriera”.
A trent’anni, Sonego ha scelto di ripartire anche dal cambiamento, affidandosi a Vincenzo Santopadre per provare a fare un ulteriore salto di qualità.
“Con Vincenzo ci troviamo bene. Ha portato allegria nel team e ha competenze ed esperienza importanti che sta cercando di trasmettermi in partita e in allenamento”.
Il lavoro quotidiano è intenso e mirato.
“Trascorriamo tante ore in campo curando tutti i dettagli e gli aspetti che devo migliorare”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci, Vincenzo Santopadre

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A Sonny è sempre mancata la continuità: gioca grandi match e poi si perde con avversari obiettivamente inferiori… ovviamente l’augurio è che possa tornare ad avvicinare la top-20, la vale
Sonego con Santopadre: forse FPV è appena tornato dalla vacanza iniziata all’Immacolata? 😉