Samuel López: “Prima settimana di preparazione completata, lavoriamo con ambizione e unità per continuare a fare la storia”
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I giorni successivi alla rottura tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero non sono semplici per il numero uno del mondo e per il suo entourage. Il clamore mediatico è stato enorme, ma sul campo il lavoro non può fermarsi. Con Ferrero fuori dal progetto, a guidare la preparazione verso la stagione 2026 è ora Samuel López, promosso a primo allenatore dopo anni nel ruolo di vice.
Proprio López ha voluto lanciare un messaggio chiaro dall’interno del team, condividendo su Instagram un aggiornamento al termine della prima settimana di preparazione. Un segnale di continuità e compattezza, in un momento delicato per l’intero gruppo di lavoro del tennista murciano.
“Prima settimana di preparazione completata. Dopo aver superato i controlli medici, abbiamo iniziato con buone sensazioni, tanto lavoro e grande impegno. Continuiamo ad allenarci con entusiasmo, ambizione e unità, concentrati nel crescere giorno dopo giorno e nel continuare a fare la storia di questo sport”, ha scritto López, accompagnando il messaggio con una foto dal campo.
Parole che trasmettono fiducia e determinazione, mentre attorno ad Alcaraz continuano a rincorrersi voci e ipotesi sul futuro assetto dello staff. Al di là delle speculazioni, l’obiettivo immediato resta costruire al meglio la stagione 2026, in un anno che si preannuncia cruciale sotto molti aspetti.
La sensazione, almeno dalle parole del nuovo allenatore principale, è quella di un gruppo compatto e motivato, deciso a trasformare il cambiamento in uno stimolo ulteriore. Il tempo dirà se questa nuova configurazione sarà definitiva o transitoria, ma intanto il lavoro è partito. E per Carlos Alcaraz, la corsa verso il 2026 è già iniziata.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Samuel Lopez

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La spiegazione del divorzio è affine a quella di Sinner: perché uno come Alcaraz, il giovane tennista più vincente della storia deve assoggettarsi alla accademia di Ferrero invece di allenarsi nella sua? E Ferrero andrebbe sotto il marchio Alcaraz sui campi o vuole che rilevi la sua accademia? Quindi è simile al discorso di un Sinner a cui Piatti decidi tutto cominciava a rimanere stretto. Ma ancora con più motivazioni in quanto brilla già di luce propria accecante ed ha una sua accademia.
Torsi nudi a confronto… 😉
https://youtube.com/shorts/Oe5TQPmHpQw?si=3MH4-VL1vFpnRNrv
Ma… 🙁
o il video è vecchio
o…
si è riossigenato la chioma… 😉
“Ercolino” in azione… 😉
https://youtube.com/shorts/LwWMYwDzd44?si=m4W24sIG8O8PWTlg
Solo una settimana di preparazione ha fatto finora? Non è un bel po’ in ritardo?
Dichiarazioni all’insegna del basso profilo
È possibile che abbia preso Sinner a modello, ma che Lopez sia pari a Vagno è da vedere. Così come è ancora da vedere se poi troverà un coach esterno che si adatti alla perfezione sia a lui che a Lopez (come fu Cahill)… E ovviamente, è da vedere se Carlitos saprà imporsi autodisciplina, avere le idee chiare e resistere alle prime difficoltà, come Sinner nei mesi del dopo-Piatti.
Nulla è escluso, ma è tutto da vedere.
É molto diverso prendere un ragazzino a 13 anni e crescerlo, rispetto a prendere un n. 70 atp 25enne e portarlo nei top10.
Ferrero ha rischiato solo che Carlos fosse svogliato, perché da quando aveva 12 anni era già visto come il messia e se gli andava male avrebbe avuto un top20.
Se penso a coach come Gipo Arbino con Sonego é un’altra storia, perché il destino normale di Sonny era giocare l’A2…
In effetti non ho mai visto un coach, che abbia allenato un top, riuscire a portare un tennista mediocre ai massimi livelli. Sono del parere che solo se si crea un’ alchimia fra un atleta portato per quello sport e l’ allenatore si riesce ad arrivare in alto.
Del resto, come si fa a preoccuparsi per Carlos…con questo sorriso evoca solo rassicurante positività, sicurezza e ottimismo
Samu ?
Il Vagno iberico… 😉
Ormai è diventato il tormentone delle ultime settimane… lo capisco perché obiettivamente in questi giorni non ci sono notizie interessanti nel tennis, però ora basta… state tranquilli che Alcaraz troverà un top coach è continuerà a vincere: non è stato certo Ferrero a fare la fortuna di Alcaraz, ma il contrario
Certo, un addio al buio così è un po’ strano per un super top level come Carlos.
Mi sa che la storia sia quasi alla fine.