Mouratoglou: “Sinner domina come nessuno prima. Alcaraz deve reagire nel 2026”
29 commenti
Patrick Mouratoglou non smette mai di far discutere. L’allenatore francese, già guida di Serena Williams, Holger Rune e Naomi Osaka, è sempre presente nel dibattito tennistico grazie alle sue analisi tecniche, spesso controverse ma quasi sempre illuminanti. Negli ultimi mesi ha scelto LinkedIn come piattaforma per condividere riflessioni approfondite, e ancora una volta i protagonisti sono due: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, autori di una stagione 2025 destinata a rimanere negli annali.
Questa volta, però, Mouratoglou non si limita a confrontare i due campioni: si sbilancia apertamente su un elemento del gioco di Sinner, definendolo “qualcosa di nuovo nella storia del tennis”.
“La stagione 2025 è finita come doveva finire: con Sinner e Alcaraz a giocarsi il titolo”
Secondo Mouratoglou, la stagione appena conclusa rappresenta perfettamente l’evoluzione della loro rivalità. “Il 2025 è terminato esattamente come doveva: con Alcaraz e Sinner a lottare per un trofeo. Carlos chiude l’anno da numero 1, ma Jannik vince le ATP Finals. Questa finale ha riassunto tutto: quattro finali importanti quest’anno — Roland Garros, Wimbledon, US Open e Torino — due vittorie ciascuno, quattro scenari enormi, quattro partite completamente diverse”.
La differenza decisiva? Il servizio
Mouratoglou entra nel dettaglio tecnico e spiega dove, secondo lui, Sinner abbia fatto il salto più grande:
“Il servizio ha deciso tutto. A Torino, Jannik ha servito a un livello totalmente diverso, il migliore dell’intero torneo. E non solo il servizio in sé, ma il servizio +1, il terzo colpo, la capacità di prendere il controllo immediatamente.”
Al punto che l’allenatore francese, dopo gli US Open, avrebbe detto che il miglior servizio era quello di Alcaraz. Non più:
“Oggi non c’è discussione: Sinner ha il miglior servizio.”
Mentalità da campione. L’episodio che per Mouratoglou spiega tutto
Il tecnico cita un momento preciso della finale delle ATP Finals che, secondo lui, racconta l’essenza della nuova versione di Sinner:
“Set point contro, secondo servizio, Jannik tira a 187 km/h sull’angolo. Puro rischio. Dopo il match ha detto: ‘Avevo tre opzioni. Ho scelto quella più rischiosa. Se dovevo perdere il set, volevo farlo a modo mio’. Questa è mentalità d’élite. Questo è ciò che ha imparato dopo la finale dello US Open.”
Warning per Alcaraz: “Per dominare deve migliorare i primi due colpi”
Non manca un’analisi del momento di Carlos.
“Alcaraz questa settimana non era al meglio: troppi errori di rovescio, cali di concentrazione di diritto. Forse fatica, forse poca fiducia indoor. Ma la risposta è chiara: se vuole dominare nel 2026, deve iniziare a migliorare i primi due colpi, servizio e risposta.”
Perché Sinner è un passo avanti: “È unico nella storia del tennis”
La parte più forte dell’intervento è il riconoscimento del livello raggiunto da Sinner:
“Jannik oggi è il numero uno al mondo in servizio+1 e risposta+1. È unico. Abbiamo avuto giocatori che dominavano una delle due cose: Federer nel servizio+1, Nadal e Djokovic nella risposta. Ma mai nessuno in entrambe. È una novità assoluta nella storia del tennis.”
Sinner-Alcaraz, la rivalità che guiderà il 2026
Mouratoglou chiude con entusiasmo: “Il 2025 ci ha dato la rivalità che aspettavamo: sei finali, quattro nei palcoscenici più importanti. Due leggende in costruzione, che si spingono l’un l’altro a migliorare ogni mese. Carlos finisce numero 1. Jannik porta a casa le Finals e il momentum. Il 2026 si annuncia incredibile.”
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Patrick Mouratoglou

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Auger-Aliassime
Shelton
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
Sono d’accordo con te sul fatto che non si possa dire in senso assoluto che su superfici indoor Jannik sia più forte di Carlitos, ma neppure che Carlitos sia più forte di Jannik, sempre in senso assoluto, sulla terra battuta !
Allo stato attuale io ritengo che su qualunque superficie di gioco possano battersi vicendevolmente !
E … se negli scontri diretti Carlitos ha “algebricamente” dimostrato di essere stato sinora più forte di Jannik, quest’ultimo ha invece dimostrato di essere il miglior tennista del Mondo, a far tempo da almeno due anni a questa parte.
Quanto precede lo scrivo senza alcuna forma di patriottismo, o meglio di nazionalismo !
I due sono ancora relativamente giovani e continueranno a progredire per diversi anni. Detto questo, secondo me fare affermazioni così assolute dopo alcuni tornei indoor, dove Sinner è certamente il più forte, è fuorviante.
All’aperto non sappiamo chi sia il più forte al momento, ma dopo gli US Open l’ago della bilancia pendeva abbastanza nettamente dalla parte di Alcaraz, almeno secondo gli opinionisti internazionali.
Se, come spero ardentemente, Jannik consoliderà i propri miglioramenti nel servizio e anche nella variazioni (gli abbiamo visto fare pallonetti e palle corte degne di Carlos) allora l’ago della bilancia si sposterà dalla parte opposta.
La penso approssimativamente come te, Jannik aveva qualche problema, non solo al servizio, ma anche in risposta e negli scambi da fondo dove dava l’impressione di essere sempre un po’ in ritardo… poi la differenza fra i due la fanno i dettagli, basta che uno è al 90% e l’altro vince… peccato perché se fossero stati entrambi al top come al RG e a Wimbledon ne sarebbe uscito un gran match e magari Jannik riusciva a sfatare questo mito che al quinto set vince sempre Alcaraz
APPROVO IN TOTO!
C’è una dichiarazione di Dolgopolov pubblicata sul tennis internazionale interessante!
Anch’io la penso così, carlos ha iniziato a giocare a tennis prima di JS e ha coltivato un talento quasi circense che però richiede una forma fisica e una elasticità giovanile notevoli.
il tutto si unisce a caratteristuche neurologiche particolari, che lo spingono ad amare i momenti di adrenalina ed ad accendersi un pò ad intermittenza.
entro pochi anni, diventerà sì più stabile e concentrato di testa, ma dovrà rinunciare a parte della propria elasticità e prestanza fisica estrema. Sul piano tecnico non sembra poter aggiungere molto, avendo già lavorato molto sul servizio, che cmq non può giovarsi di una statura ottimale.
probabilmente dovrà cambiare qualcosa nel gioco, ma complessivamete potrebbe rimanere stazionario nel livello (qlcs guadagna e qlcs perde).
JS invece sembra poter incrementare senza perdere nulla, non puntando sui limiti estremi di velocità e di spostamento.
inoltre sul piano tecnico sembra sempre migliorare qlcs e ha margini (specie nel gioco di volo e nelle percentuali al servizio)
Onurb,i sogni sono lo stimolo,la motivazione della vita altro che bla bla bla.E con Jannik tutto è possibile,ancora non hai imparato chi è.
Jannik ha il migliore servizio?
Diciamo tra i migliori, ma solo quando entra!
Nel secondo set a Torino ci ha fatto rivivere la “via crucis”: che sofferenza!
Il nostro Campione è fortissimo di testa ma molto fragile nel servizio e credo che il dott. Ceccarelli abbia ancora molto lavoro da fare…
Per sapere che Sinner ha la migliore risposta, il miglior FH o BH o altro, non ci serve il “parere” di questo ho omo d’affari travestito da coach, ma ci basta leggere le statistiche di ATP.
Patrick, ma ci faccia il piacere!!!
In genere Mouratoglou paga per farsi pubblicità, spero che mandi qualche soldino pure a LT.
Dopo aver fatto da “caddy” a Serenona si convinse di essere un “coach” passando da un fallimento all’altro…
…non è riuscito né a scoprire né a formare nessuno, allora lui ha provato ad ingaggiare campioni già affermati, ma sono scappati tutti a gambe levate!
Nella sostanza fa l’organizzatore di eventi e di tennis ne capisce tanto quanto quelli che non hanno mai fatto un torneo in vita loro (proprio come lui!).
Con le sue dichiarazioni finisce solo per “rubare il mestiere” ai più noti divanisti di LT.
Ma quale grande slam….ma cosa hai nella testa? Se alcaraz si frattura una gamba e sta fuori un anno ,allora può darsi…da 2 anni vincono 2 slam a testa, nessuno dei 2 è arrivato a 3 ….e si parla di grande slam …..tanto x dare fiato lla bocca ….bla bla bla
Hai ragione,quella ( ‘ ) e’ scappata.Non vorrei fosse un segno che quella meta sia irraggiungibile.
Se il Grande Slam è solo la metà, ho timore a pensare all’epicità della meta nel suo intero! (…si scherza, ovviamente! 😀 )
Eccone un altro che parla come se guardasse tennis da 2 anni…
Sì, oggi dice quello che io penso ma non cambia il mio pensiero su di lui. Non un clown, certo, ma un cattivo meteorologo che fa previsioni guardando il cielo dalla finestra, in toni apocalittici per fare sensazione
Mi sbaglierò, ma la capacità di Jannik di imparare è superiore a quella di Alcaraz. Ed il tennis di Alcaraz è moooolto più al limite e richiedente dal punto di vista fisico.Vedremo sul lungo termine se lo spagnolo riuscirà a evitare infortuni e se la differenza di variazioni dei colpi si continuerà a ridurre come sta già succedendo da un paio di anni.
Giudizi disinteressati? Cahill dice di voler fare ancora un anno con Sinner e poi si ritira. Darsi una “strofinatina” in anticipo non è sbagliato. enzo
Ma che dici..è il contrario purtroppo
Anch’io non vedo l’ora di vedere come farà Sinner a vincere Roma e/o il R.G.
Magari sbaglierò, ma sono convinto che nel 2026 Jannik vincerà qualcosa di importante sulla terra rossa.
È bello sentirlo dire ma a noi interessano solo le imprese di Jannik e solo quelle che parlano per lui, come del resto Jannik ha già fatto fino adesso e spero farà ancora.
Prossima metà : il Grande Slam e poi non c’è ne sarà per nessuno, neanche per lo spagnolo.
Alcaraz comunque da Monte-CArlo a Tokyo ha giocato solo finali perdendone pochissime. Anzi, se arriviamo alla finale delle ATP Finals di Torino, solo a Parigi Bercy non ha raggiunto la finale. Praticamente da Aprile a Novembre.
Alcaraz deve reagire nel 2026 ? E cosa deve fare allora ? Vincere tutti i tornei che gioca ?
Resterà n.1 ? Al momento ha 550 punti più di Sinner, prima degli Australian Open il vantaggio è di 2150 punti addirittura.
Sinner deve vincere gli Australian Open e sperare che Alcaraz non superi gli ottavi per diminuire lo svantaggio.
E poi dopo Rotterdam, Alcaraz comunque non ha fatto bene prima di Aprile, perchè era fuori condizione. Tra Doha Indian Wells e Miami solo 510 punti su 2500 !!!
Basterebbe perdere 3 finali contro Sinner per conquistare 1950 punti e quindi aumentare il vantaggio di 1440 punti.
Se ce la fa, Sinner, può tornare n.1 poco prima di Roma, ma poi voglio vedere come fa a vincere Roma ed il Roland Garros.
E’ evidentissimo che Sinner in finale agli US Open avesse dei problemi fisici, non è che uno prima sa servire, poi non sa servire, poi sa servire … se li il servizio è stato pessimo, è evidentissimo che la ragione sia dovuta a fattori di condizione atletica e fisica non ottimale, dovuta a qualche problema di stress o piccolo infortunio che causa qualche dolorino.
Poi si può vincere anche con problemi ( vedi Camporese a Milano con l’epicondilite ) oppure si può perdere anche giocando in condizione fisica ottima.
E quindi non sapremo mai se Alcaraz avrebbe perso o vinto contro un Sinner con il servizio al cento per cento. Fatto sta che ha vinto lui gli ultimi US Open.
Le finals sono indoor.
Cosí come Vienna e Parigi.
Curioso di vedere cosa accade all’ aperto.
Sbaglio o sta dicendo quello che molti sostengono da mesi qua dentro?
La cosa buffa è che sono i soliti(non tutti) che dicevano che Mou fosse un clown…è affascinante vedere come Jannik abbia il potere di plasmare la realta con le sue imprese
Ahhh, Cincy per ritiro piu’ importantw del six kings slam, quindi. Vero, i numeri ATP non sbaliano ma la realta’ e’ ben diversa. Trattasi di una bel 3-3.
Aspettiamo l’8 dicembre per la finale di Maalox , quel giorno verrà eletto il giocatore più amato nel mondo.
Il problema di Carlos è che ogni punto ATP conquistato ha bisogno di consumare più energie di Jannik ,ergo una sua ora vale meno, è meno efficiente di Jannik.
Questo si traduce che l’anno prossimo dovendo difendere la posizione #1 dovrà giocare ancora di più in un’annata dove ha giocato tanto.
Per questo ha bisogno di migliorare il suo gioco.
E io che pensavo che fossero 10-6 in carriera e 4-2 Alcaraz in stagione…
Sarà… sicuramente Jannik ha un servizio migliore di Alcaraz, ma a Flushing Meadows Alcaraz la differenza l’ha fatta proprio sul servizio… parliamo veramente di dettagli fra due campionissimi che secondo me si somigliano tanto e si equivalgono un po’ su tutte le superfici, non paragonabili a Federer, che dominava su cemento ed erba, e Nadal, che dominava su terra
De Goufetin a parlé. Je me touche.
Erridaglie, un giorno qui, un giorno li’. Cmq ha ragione stavolta!!! Buon Malox a rosicatori.com