
Darderi-Alcaraz, da ragazzi in Francia al palcoscenico di New York


Quando Carlos Alcaraz e Luciano Darderi scenderanno in campo venerdì sull’Arthur Ashe Stadium agli US Open, sarà come chiudere un cerchio iniziato anni fa. Da giovani rivali nei tornei junior a protagonisti di un terzo turno Slam, le loro strade si erano incrociate per l’ultima volta nel 2018, in una semifinale tra Italia e Spagna in Francia. Vinse Alcaraz 7-5 al terzo set. «Giocava già in modo incredibile – ha ricordato Darderi –. Mi disse che avrebbe iniziato ad allenarsi con Ferrero, e la settimana dopo batté Gaio. Da lì non si è più fermato. Giocare contro di lui oggi, su questo campo, sarà straordinario».
Da allora i percorsi dei due hanno preso direzioni opposte. Alcaraz è diventato il più giovane numero 1 della storia e ha già conquistato cinque titoli Slam, mentre Darderi ha dovuto attendere il 2024 per sollevare il suo primo trofeo ATP a Córdoba. Un traguardo che non è passato inosservato al murciano: «Mi scrisse per congratularsi – ha raccontato l’azzurro –. Aveva già vinto tanto, era numero 1, eppure trovò il tempo di mandarmi quel messaggio. Mi fece molto piacere».
Il 2025 ha consacrato Darderi come uno dei grandi protagonisti del circuito: tre titoli ATP (Marrakech, Bastad e Umag), 27 vittorie stagionali di cui 21 sulla terra e la prima volta da testa di serie in uno Slam. «Non è facile giocare con questa pressione – ha ammesso – ma credo di meritarmi questo momento. Ho lavorato tutta la vita per arrivare qui».
A sorpresa, il suo primo terzo turno Slam non è arrivato al Roland Garros, ma a Wimbledon. «Non ho giocato molto sul duro, per questo i risultati erano pochi. Ma ora mi sento più sicuro, anche grazie a Winston-Salem e alle vittorie qui. Sono molto felice di come sto giocando».
Il sorteggio lo mette ora davanti alla sfida più difficile: la prima sfida ufficiale con Alcaraz, numero 2 del mondo e uno dei favoriti per il titolo. «Ho visto l’Arthur Ashe solo una volta, per girare un video – ha sorriso Darderi –. Stavolta sarà diverso. Non ho nulla da perdere: se vince Carlos è normale, la pressione è tutta su di lui. Io cercherò di godermela e dare il massimo».
Per l’argentino di nascita e italiano d’adozione, sarà l’occasione di testarsi contro uno dei giganti del tennis moderno, davanti a 24.000 spettatori nello stadio più grande del mondo. «È uno dei migliori, ha più esperienza, ma può succedere di tutto. Lui è numero 2, io numero 34. È un match da giocare, e io sono pronto».
TAG: Carlos Alcaraz, Luciano Darderi, Us Open, Us open 2025
C’è anche chi scrisse che se Arnaldi fosse e entrato e rimasto in top 100 non avrebbe più scritto sul sito…
3-4 anni fa i talenti pronti ad entrare a sbracciate in top-100, top-50, persino top-10 dicevano gli esperti della domenica, erano Nardi, Passaro e Zeppieri… è finita che da quelle parti ci sono arrivati Darderi, Cobolli e Arnaldi, che erano i meno considerati di quella generazione
Se fa 6 game sono tanti con la massima simpatia e rispetto per il Dardo
A me Darderi è piaciuto molto in questi ultimi mesi. Credo sarà una bel match chiaramente con un favorito
Curioso che come Darderi giovane lo ricordi come doppista in un challenger Italiano. Allora non era nemmeno un prospetto per il singolare!
Certo Luli parte decisamente sfavorito, ma sono comunque curioso di vedere come andrà la partita. Alcaraz in 3, ma se Darderi porta un parziale al tie-break va bene.
Il suo primo terzo turno Slam è arrivato a Wimbledon, questa è la seconda volta
Buttarla su potenza e agonismo a tutta 😎
Il suo primo 3T Slam non è arrivato al Roland Garros ma neanche a New York
È arrivato a Wimbledon un mese fa