Shelton-Fritz, finale tutta americana a Stoccarda: Shelton, cuore e nervi d’acciaio: annulla due match point. De Minaur vola all’ultimo atto a ‘s-Hertogenbosch
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Ben Shelton continua a scegliere la strada più difficile, ma continua anche a vincere. Il numero 5 del ranking ATP ha conquistato la finale del BOSS OPEN di Stoccarda dopo una battaglia durissima contro Jiri Lehecka, superato con il punteggio di 6-7(4) 7-6(14) 7-6(6).
Una semifinale spettacolare, durata 2 ore e 52 minuti, nella quale Shelton ha dovuto annullare anche due match point prima di completare la rimonta. Per lo statunitense si tratta della terza vittoria in tre set della settimana, sempre dopo aver perso il primo parziale.
“A volte il tennis non va secondo i piani”, ha raccontato Shelton dopo il match. “Ho perso il primo set in ogni partita che ho giocato. Questo può rendere le cose difficili, ma ci sono tanti modi per vincere una partita. Io sto scegliendo la strada più complicata”.
Il passaggio più delicato è arrivato nel tie-break del secondo set. Lehecka, pur non concedendo break in tutto l’incontro e salvando tutte le cinque palle break affrontate, non è riuscito a chiudere. Shelton ha cancellato il primo match point sul 5-6 con una giocata coraggiosa a rete, trovando poi la forza per portare la sfida al terzo set.
Il livello è rimasto altissimo fino all’ultimo punto. Lehecka ha giocato una partita solida e aggressiva, ma nei momenti decisivi Shelton ha dimostrato ancora una volta grande freddezza e una notevole capacità di restare aggrappato al match anche quando tutto sembrava compromesso.
Il successo vale a Shelton l’accesso alla finale, dove troverà il connazionale Taylor Fritz. Sarà una finale tutta americana sull’erba tedesca, con un precedente recente molto significativo: nella finale di Dallas di febbraio, Shelton aveva battuto Fritz dopo aver annullato tre championship point.
Il bilancio degli scontri diretti sorride a Shelton, avanti 2-1 nella serie. Ma Fritz arriva all’ultimo atto con grande fiducia e con il peso specifico del campione in carica.
“Sono molto stanco, ma felice di giocare un’altra finale contro di lui”, ha detto Shelton. “È la nostra seconda finale uno contro l’altro quest’anno. Taylor è uno dei migliori americani, uno che ho sempre guardato con ammirazione. Ogni volta che condividiamo il campo è molto divertente”.
Fritz, dal canto suo, ha raggiunto la finale con una prestazione molto convincente contro Alexander Bublik, battuto 6-4 6-4 in appena 68 minuti. Dopo due partite vinte al terzo set nei turni precedenti, il numero 9 del mondo ha offerto una prova molto più lineare e autoritaria.
Il servizio è stato ancora una volta decisivo. Fritz ha messo a segno 13 ace e ha vinto il 78% dei punti con la prima, imponendo subito il proprio ritmo e impedendo a Bublik di trovare continuità.
Con questa vittoria, Fritz è diventato il primo campione in carica a tornare in finale a Stoccarda dai tempi di Thomas Muster, che vinse il torneo per due anni consecutivi nel 1995 e 1996, quando l’evento si giocava ancora sulla terra battuta.
“Ho dovuto lottare molto nei primi due match e sembra incredibile essere già in finale”, ha spiegato Fritz. “È sempre bello difendere un titolo. Vincere qui il mio primo titolo dell’anno, come accadde l’anno scorso, sarebbe un ottimo modo per iniziare la stagione sull’erba”.
Fritz ha poi spiegato perché l’erba si adatti bene al suo tennis: “Mi piace essere premiato quando mi prendo dei rischi e colpisco bene. È una superficie ottima per il mio servizio e si adatta al mio rovescio”.
A Stoccarda, dunque, sarà Shelton contro Fritz: talento esplosivo contro solidità, potenza contro esperienza, due americani a caccia di un titolo importante per lanciare la stagione sull’erba.
Intanto, a ‘s-Hertogenbosch, Alex de Minaur ha conquistato la finale del Libema Open con una prova in crescendo contro Adrian Mannarino. L’australiano, testa di serie numero 2, si è imposto con il punteggio di 6-4 6-0.
L’inizio non era stato semplice. De Minaur ha perso due volte il servizio nelle prime fasi del match, trovandosi sotto 2-4 in condizioni complicate e con un avversario sempre insidioso sull’erba. Da quel momento, però, ha cambiato completamente marcia.
Il numero 6 del mondo ha vinto dieci game consecutivi, chiudendo il primo set e dominando il secondo senza lasciare spazio a Mannarino. Una reazione netta, costruita sulla risposta, sulla velocità di gambe e sulla capacità di trasformare ogni scambio in pressione costante.
De Minaur ha convertito 6 delle 11 palle break procurate, confermando una grande efficacia nei turni di risposta. Per lui si tratta di un nuovo risultato importante nei Paesi Bassi, dove il suo rendimento negli ultimi anni è stato straordinario.
“Sono molto felice. È stata una partita complicata contro un avversario complicato e in condizioni difficili”, ha detto l’australiano. “Non c’era molto topspin oggi, quindi ci sono stati scambi interessanti. Sono molto contento di essere in finale”.
De Minaur è ora 20-2 sul suolo olandese dall’inizio del 2024, con un percorso perfetto a ‘s-Hertogenbosch: 7 vittorie e 0 sconfitte. Dopo il titolo conquistato quest’anno a Rotterdam, potrebbe diventare il secondo uomo a vincere entrambi gli eventi ATP olandesi nella stessa stagione dopo Richard Krajicek nel 1997.
“I Paesi Bassi sono stati un Paese molto positivo per me”, ha dichiarato De Minaur. “Spero di riuscire a completare il lavoro domani. Sarebbe una grande conclusione di una settimana incredibile”.
In finale l’australiano affronterà il polacco Kamil Majchrzak che a sorpresa ha sconfitto in due set Daniil Medvedev. Per De Minaur sarà l’occasione di confermare ancora una volta il suo valore sull’erba e di avvicinarsi a Wimbledon con una fiducia enorme.
La stagione sull’erba entra subito nel vivo: a Stoccarda il titolo sarà una questione tutta americana tra Shelton e Fritz, mentre a ‘s-Hertogenbosch De Minaur conferma il suo feeling speciale con i tornei olandesi.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Ben Shelton, Taylor Fritz

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4 commenti
Bravo Ben, elmetto e lancia in resta.
vabbè è normale, la germania è piena di basi americane…
Sia uno che l’altro si sono salvati continuamente all ultimo da Giron a Bellucci da shimbaduro a Landaluce
Due MP sono perfino pochi, considerando che Shelton era sotto di un set e il secondo set è finito 16-14…