Le indiscrezioni parlano anche del passaggio al cemento dei campi a Rio de Janeiro ATP, Copertina

La vendita del 250 di Buenos Aires è approvata: acquisto diretto dell’ATP, passagio a 500 su cemento nel 2029

11/06/2026 10:20 21 commenti
Il centrale a Buenos Aires lo scorso febbraio
Il centrale a Buenos Aires lo scorso febbraio

Arrivano importanti notizie dall’Argentina in merito alla riorganizzazione del calendario ATP dal 2028, quando l’ingresso del nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita provocherà un effetto domino con vari spostamenti di tornei, alcune cancellazioni e cambi di superficie. Secondo quanto riporta La Nacion con il collega Sebastián Torok (media assai accreditato in America Latina), l’ATP di Buenos Aires cambierà proprietà: cesserà di appartenere alla società Tennium (proprietaria di maggioranza dal 2017) e la licenza passerà nelle mani della stessa ATP. “La vendita è già approvata e manca solo la firma, un passaggio slittato per questioni fiscali legate al calendario nell’emisfero nord e che dovrebbe risolversi nelle prossime settimane” si legge nell’articolo che rivela l’importante indiscrezione. “L’ATP acquisterà l’Argentina Open e stipulerà inoltre un contratto con Tennium affinché la società continui a gestirlo per cinque anni. La transazione sarà effettuata con i fondi che l’ATP riceve da SURJ, la divisione sportiva del fondo sovrano di investimento dell’Arabia Saudita”.

Inizialmente sarà un solo passaggio di proprietà: il torneo rimarrà al Buenos Aires Lawn Tennis Club, forte di un contratto valido fino al 2033, e almeno nell’immediato non subirebbe cambiamenti né di superficie né di categoria. La trasformazione sarebbe rimandata al 2029, quando l’ATP valorizzerebbe il torneo elevandolo da 250 a 500 e soprattutto trasformandolo in un evento su campi in duro all’aperto. “Ciò andrebbe di pari passo con le aspirazioni dell’ATP 500 di Rio de Janeiro, che da tempo desidera passare al cemento per poter attrarre giocatori di più alto ranking”.

La acquisizione della licenza del torneo argentino rientra nel piano strutturale dell’ATP già annunciato dal presidente Andrea Gaudenzi per avere piena autonomia decisionale e rivedere in modo sostanziale l’annata tennistica al maschile, con l’eliminazione di vari tornei 250, la promozione alla categoria 500 di alcuni (tra cui Buenos Aires) e altri spostamenti in modo da accorciare la stagione per garantire maggiore riposo ai giocatori a fine anno. Obiettivi raggiungibili soltanto con una importante riorganizzazione, focalizzata in particolare in due momenti dell’anno, il mese di febbraio e l’autunno, i periodi che saranno maggiormente interessati da cambiamenti di date e cancellazioni. Il tutto per continuare la creazione di un tour ATP focalizzato sugli eventi Premium: i 4 Slam (fuori dal controllo dell’ATP), i 10 Masters 1000 (dal 2028) e le ATP Finals. In questa ristrutturazione, i due tornei messicani potrebbero uscire dal calendario: il 500 di Acapulco e il 250 di Los Cabos, entrambi su cemento. Anche alcuni eventi indoor in Europa sono a rischio, sia quelli successivi all’Australian Open che alcuni attualmente collocati a fine anno. È stato rivelato che l’ATP ha provato ad acquistare i diritti del torneo di Basilea, ma gli svizzeri hanno rispedito al mittente la proposta, ma siamo sempre a livello di indiscrezioni (seppur di media affidabili). L’annuncio del calendario 2028 dovrebbe essere ufficializzato nel prossimo mese di agosto.

Tornando all’Argentina Open, un passaggio alla categoria 500 su campi in cemento comporterebbe ingenti investimenti per realizzare i nuovi campi dove attualmente si trovano quelli in terra rossa e, inoltre, per migliorare le condizioni strutturali sia del campo centrale che di tutte le aree dedicate alla hospitality e via dicendo. Temi discussi pochi giorni fa in un meeting. “Durante l’ultimo Roland Garros, i dirigenti di Tennium si sono riuniti a Parigi” continua La Nacion. “L’azienda si è appena privata del torneo di Bruxelles (al coperto, su cemento), cedendolo alla FITP e il torneo cambierà data, città e superficie (quasi certamente erba, probabilmente a Milano), ma, come avverrà con Buenos Aires, Tennium continuerà a gestirlo, anche se in questo caso solo per due stagioni”.

C’è preoccupazione in America Latina per questa riorganizzazione: da un lato il passaggio di Buenos Aires a categoria 500 potrebbe rappresentare una opportunità, ma dall’altra è certa la volontà dell’ATP di puntare fortissimo sulla promozione del nuovo M1000 in Arabia e potenziare di conseguenza gli altri eventi di Doha (già passato a 500 da due anni) e Dubai. Attualmente nello stesso periodo ci sono tornei negli Stati Uniti, tappe di avvicinamento ai due Masters 1000 di Indian Wells e Miami, e in Europa, con il torneo di Rotterdam che quasi ogni anno presenta un campo di partecipazione non dissimile da un mille ed è forte di una tradizione enorme (oltre al gradimento dei giocatori). Area del Golfo ricchissima (ma diventata problematica a livello geopolitico per i recenti sviluppi….), la tradizione dei tornei in Europa (dove vive la maggior parte dei giocatori di alto livello), la forza dei tornei USA con la vicinanza al Sunshine Double. L’America Latina ha impressionato Andrea Gaudenzi lo scorso febbraio, per “cultura tennistica”, amore del pubblico e grandissima atmosfera…. ma in tour sempre più guidato da enormi interessi economici, quanto i tre tornei rimasti in Argentina, Brasile Cile potranno reggere?  Lo sbarco saudita nel tennis, forte di risorse sterminate, sta ridisegnando la mappa e i cambiamenti stanno cominciando ad arrivare.

Marco Mazzoni


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21 commenti. Lasciane uno!

Halbo24 (Guest) 12-06-2026 17:04

L’ autonomia decisionale dell’ ATP? Ma se i soldi sono degli sceicchi di quale autonomia si parla? Andrà a finire che si compreranno tutto il tennis e Gaudenzi gli stenderà il Red carpet

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Luce nella notte 12-06-2026 12:30

C’ è un equivoco di fondo perchè i “top” Players (primi 20 Al mondo o primi 16…) giocano ovviamente i tornei piú importanti e DEVONO fermarsi almeno 8 settimane tra le “Finals” e gli AO
Altrimenti ?
ALZTIMENTI SI SPACCANO !!!
SONO TUTTI SPACCATI / SCOPPIATO
Alcaraz SPACCATO
Musetti SPACCATO
Rune SPACCATO
Draper SPACCATO
Fils SPACCATO
ecc. ecc.
Un po’ diverso il discorso di Sinner che si è preso dei rischi enormi ma è solo SCOPPIATO (l’ è sciupà) ed ha comunque raccolto dei risultati pazzeschi, leggendari: quindi ha fatto bene.
Allora la scelta è se si vuole / si riesce a fare un bel calendario di verice per il Tennis mondiale con quattro periodi:
1) AO e “1000” su veloce
2) “1000” su Terra e RG
3) ERBA (con un “1000” su ERBA in Arabia Saudita)
4) US OPEN, ancora “1000” su veloce ed infine “Finals”
Dopodiché nessun torneo per almeno 8 settimane per i “top”.
Fondamentale togliere tutte le scemenze di mezzo, che fanno solo danni e rovinano il Tennis di vertice, come la pseudo-davis e la vaccata assoluta che chiamano “laver-cup”.
Altrettanto fondamentale mantenere la diluizione su 12/13 gg dei “1000”, anche perché cosi’ gli appassionati possono vedere “live” tutti i quarti di finale, senza contemporanee.
Ma piú fondamentale ancora evitare cosi’ finalmente la condanna / certezza che tutti i “top” Player SI SPACCANO IN CONTINUAZIONE !!!

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Tomax (Guest) 11-06-2026 21:30

Potrebbero mettere due settimane di terra in sudamerica dopo us open… un 250 e un 500. Lasciare comunque 2 settimane dopo australia open potrebbe essere fattibile oppure fare un 250 su terra nella seconda settimana dell’Australian open dello usopen e anche di wimblendon in Europa. Non si può uniformare tutto al cemento era bello quando c’erano Gli specialisti, ora dagli anni di Nadal e djokovic tutto troppo uguale…. Io tornerei alla palude su terra alla normalita del cemento e al veloce indoor

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OspiteSgradito (Guest) 11-06-2026 20:49

Scelta giusta.
La terra rossa dopo gli Australian Open e prima del Sunshine Double non ha senso, se non quello di gonfiare il ranking dei vari Baez, Darderi, Cerundolo, Burruchaga etc.
Cosí come sinceramente capisco poco quei tornei su terra dopo Wimbledon…

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-1: j
Luce nella notte 11-06-2026 19:01

Scritto da gisva

Scritto da tinapica
@ gisva (#4637284)
E dare il giusto spazio all’erba: cominciare coi 250, come ora, passare direttamente al 1.000 che non c’è (a Londra, al circolo della Regina Vittoria), proporre altre due o tre settimane (con il 500 tedesco e dando in contemporanea a Niuport lo stesso peso di punti, in modo da accontentare tanto chi gravita in Europa che chi sta in America), per poi tornare in Europa con gli ultimi 250 (tra cui temporaneamente quello futuribile a Milano, in attesa che il buon senso lo ricollochi come torneo autunnale al coperto) e chiudere in gloria dagli inizi ad oltre metà luglio a Uuimbledon.
Dopo di che chi pensa di poter far meglio su terra rossa disputerà i tornei europeo-vacanzieri (al mare, in montagna, nelle località per gente facoltosa) e chi si sente più a suo agio sul duro potrà valicare di nuovo l’Atlantico per i tornei nordamericani preparatori agli Internazionali degli S.U.A.
Pare fin troppo facile (dati gli spostamenti aerei) e logico per poter essere vero.

Anche la questione erba, dovrebbe passare da una riarmonizzazione del calendario.
Se febbraio diventa monosuperficie(cemento all’aperto e qualche rimasuglio di indoor), si potrebbe anticipare la stagione su terra, mettendo un paio di settimane, anche in Sudamerica prima di Montecarlo, anticipando Miami e Indiana Wells.
In questa maniera si potrebbe forse ottenere una settimana in più per l’erba.
Inoltre, la stagione multisuperfucie di fine anno, potrebbe prevedere, in parallelo, uno swing su terra, uno su cemento/indoor ed anche uno su erba.

Esatto !

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tinapica 11-06-2026 18:43

@ gisva (#4637356)

E si potrebbe anche pensare a riesumare qualche torneo su superficie erbosa nell’estate australe (nostro inverno).

16
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+1: gisva
gisva 11-06-2026 18:35

Scritto da tinapica
@ gisva (#4637284)
E dare il giusto spazio all’erba: cominciare coi 250, come ora, passare direttamente al 1.000 che non c’è (a Londra, al circolo della Regina Vittoria), proporre altre due o tre settimane (con il 500 tedesco e dando in contemporanea a Niuport lo stesso peso di punti, in modo da accontentare tanto chi gravita in Europa che chi sta in America), per poi tornare in Europa con gli ultimi 250 (tra cui temporaneamente quello futuribile a Milano, in attesa che il buon senso lo ricollochi come torneo autunnale al coperto) e chiudere in gloria dagli inizi ad oltre metà luglio a Uuimbledon.
Dopo di che chi pensa di poter far meglio su terra rossa disputerà i tornei europeo-vacanzieri (al mare, in montagna, nelle località per gente facoltosa) e chi si sente più a suo agio sul duro potrà valicare di nuovo l’Atlantico per i tornei nordamericani preparatori agli Internazionali degli S.U.A.
Pare fin troppo facile (dati gli spostamenti aerei) e logico per poter essere vero.

Anche la questione erba, dovrebbe passare da una riarmonizzazione del calendario.

Se febbraio diventa monosuperficie(cemento all’aperto e qualche rimasuglio di indoor), si potrebbe anticipare la stagione su terra, mettendo un paio di settimane, anche in Sudamerica prima di Montecarlo, anticipando Miami e Indiana Wells.
In questa maniera si potrebbe forse ottenere una settimana in più per l’erba.
Inoltre, la stagione multisuperfucie di fine anno, potrebbe prevedere, in parallelo, uno swing su terra, uno su cemento/indoor ed anche uno su erba.

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Fedoro (Guest) 11-06-2026 17:48

Scritto da Born in the U.S.A.
Sono veramente disgustato da questa cosa. E poi c’è ancora chi dice che Gaudenzi sta facendo un ottimo lavoro…

Avendo letto qualcosa sulla questione, sul fatto che molti giocatori non vadano a causa della superficie, mi sembra una scelta ragionata.

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Born in the U.S.A. 11-06-2026 17:01

Sono veramente disgustato da questa cosa. E poi c’è ancora chi dice che Gaudenzi sta facendo un ottimo lavoro…

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Vivibocca (Guest) 11-06-2026 15:51

Se portano Buenos Aires e Rio sul cemento non verranno più i terraioli (compresi i sudamericani, quasi tutti specialisti della superficie), che erano gli unici a fare la gira latina

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tinapica 11-06-2026 15:46

@ gisva (#4637284)

E dare il giusto spazio all’erba: cominciare coi 250, come ora, passare direttamente al 1.000 che non c’è (a Londra, al circolo della Regina Vittoria), proporre altre due o tre settimane (con il 500 tedesco e dando in contemporanea a Niuport lo stesso peso di punti, in modo da accontentare tanto chi gravita in Europa che chi sta in America), per poi tornare in Europa con gli ultimi 250 (tra cui temporaneamente quello futuribile a Milano, in attesa che il buon senso lo ricollochi come torneo autunnale al coperto) e chiudere in gloria dagli inizi ad oltre metà luglio a Uuimbledon.
Dopo di che chi pensa di poter far meglio su terra rossa disputerà i tornei europeo-vacanzieri (al mare, in montagna, nelle località per gente facoltosa) e chi si sente più a suo agio sul duro potrà valicare di nuovo l’Atlantico per i tornei nordamericani preparatori agli Internazionali degli S.U.A.
Pare fin troppo facile (dati gli spostamenti aerei) e logico per poter essere vero.

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tinapica 11-06-2026 15:34

C’è solo da chiedersi quando anche Uuimbledon si disputerà su cemento.
Io credo, e spero, avendo quasi 60 anni, di non poter vedere quel giorno, che secondo me sarà entro 50 anni.

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gisva 11-06-2026 15:30

Il problema è che il calendario dei 1000 blocca gli swing su superfici alternative.
Non si raggiunge una continuità tale da dare senso a spostamenti e preparazione alla superficie.

Per questo i 1000 dovrebbero essere programmati in maniera da garantire finestre multisuperfucie.

Sarebbe giusto che ce ne fossero un paio nel corso dell’anno (febbraio/marzi e luglio) e forse una a fine stagione. Anticipando la fine dei 1000 ad inizio ottobre.

Anche il ritorno dei 1000 ad una settimana aiuterebbe.

9
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GianniR (Guest) 11-06-2026 15:05

Domanda tecnica: nel 2028, con l’ingresso in calendario del nuovo master 1000, Sinner perde il titolo di career golden master fino a quando no vince il nuovo torneo istituito?

8
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Angy004 (Guest) 11-06-2026 14:45

Binaghi potevi comprarti questo..

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Luce nella notte 11-06-2026 13:09

Da semplicemente appassionato trovo OTTIMA e un ASSOLUTO SUCCESSO la prolunga dei “1000” su due settimane.
Tra l’ altro riduce il rischio, mostruso, per i “top” di SPACCARSI !!!
Ma la volte capire o no che con il calendario attuale SI SPACCANO TUTTI I TOP PLAYERS ?
Poi è possibile vedere “LIVE” tutti i quarti di finale, perché spariscono le “contemporanee”.
Altra cosa: se il Tennis vuole ancora crescere come prestigio, valore sportivo, serietà, è opportuno fare su ERBA il “1000” dell’ Arabia Saudita, su due settimane, dove la sera il clima è fresco e si gioca benissimo… SENZA SPACCARSI.
Togliere finalmente di mezzo vaccate ignobili tipo la “pseudo-davis” e la cagata assoluta denominata “laver cup”.

6
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walden 11-06-2026 12:28

Scritto da JannikUberAlles

Scritto da Koko
A questo punto si sta eliminando la terra rossa a favore di un cemento anonimo! Per me è sbagliato e non aumenta l’ attrattiva tecnica del tennis e le sorprese.

Purtroppo il cemento è diventato “dominante” e per difendere la terra e l’erba si dovrebbe ottimizzare il calendario cercando di coagulare i tornei in base alla tipologia di superficie.
Lo swing del Sudamerica è diventato poco appetibile (per i top-player) per svariati motivi (dal calendario, tra AO e swing-1000-USA, ai premi, alla logistica fino agli sponsor, che hanno un mercato di riferimento “piccolo” in zona) e di conseguenza l’interesse delle TV e dei media diventa sempre più scarso.
Se i migliori giocatori non vanno in Sudamerica, neanche i soldi dei diritti TV e degli sponsor ci arrivano…
…quindi i tornei o cambiano superficie, passando al cemento, o chiudono

Il problema potrebbe non essere così di facile soluzione, perchè attualmnete in Sudamerica c’è un calendario challenger che “vive nell’ombra” degli eventi ATP, che, non dimentichiamolo, erano 4 fino a pochi anni fa, per cui, a questo punto, dovrebbero essere riconvertiti sul cemento anche i challengers, senza contare che, se anche Rio andasse sul cemento, rimarrebbe solo il piccolo torneo di Santiago, destinato ad essere cancellato (non sarebbe una grave perdita, peraltro) oppure anch’esso passare al cemento. Quindi avremmo un lungo swing sulla terra di due mesi e mezzo fra Aprile e Giugno, un’altro di due settimane a Luglio. A questo punto potrebbe non essere peregrina l’idea di un piccolo swing fra settembre ed ottobre, non più di 3/4 tornei in due settimane, in Sudamerica, a contorno dei tornei challenger che si svolgono colà in quel periodo. Potrebbe essere in Argentina, Cile ed Uruguay.

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PliskoNotBot (Guest) 11-06-2026 11:49

Scritto da Tiger Woods
Per accorciare il calendario bisogna tornare ai 1000 a 1 sola settimana, magari iniziando la domenica.
Sarebbe meglio per tutti, tranne per gli organizzatori dei 5 1000 che hanno ottenuto l’upgrade firmando contratti trentennali.
L’ATP con questa sciagurata riforma ha definitivamente compromesso il calendario.

Lo scrivo da parecchio, Gaudenzi sta distruggendo tutto. L’altro giorno guardavo le finali di vecchie glorie come Srichaphan. I 250 erano frequentati da signori giocatori come Moya, Blake, Rios, Ferrero. Adesso si è creato un doppio tour dentro all’ATP: i top fanno solo 1000 e un paio di 500, e i 250 sono i nuovi Challenger, questi ultimi promossi con i 175 e si fondono coi 250.
Poi come dice JannikUberAlles non c’è una pianificazione per gestire al meglio i cambi di superficie. Si andrà sempre più verso un calendario 80% cemento.

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+1: Marco Tullio Cicerone
JannikUberAlles 11-06-2026 11:43

Scritto da Koko
A questo punto si sta eliminando la terra rossa a favore di un cemento anonimo! Per me è sbagliato e non aumenta l’ attrattiva tecnica del tennis e le sorprese.

Purtroppo il cemento è diventato “dominante” e per difendere la terra e l’erba si dovrebbe ottimizzare il calendario cercando di coagulare i tornei in base alla tipologia di superficie.

Lo swing del Sudamerica è diventato poco appetibile (per i top-player) per svariati motivi (dal calendario, tra AO e swing-1000-USA, ai premi, alla logistica fino agli sponsor, che hanno un mercato di riferimento “piccolo” in zona) e di conseguenza l’interesse delle TV e dei media diventa sempre più scarso.

Se i migliori giocatori non vanno in Sudamerica, neanche i soldi dei diritti TV e degli sponsor ci arrivano…

…quindi i tornei o cambiano superficie, passando al cemento, o chiudono 🙁

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+1: Marco Tullio Cicerone
Koko (Guest) 11-06-2026 10:53

A questo punto si sta eliminando la terra rossa a favore di un cemento anonimo! Per me è sbagliato e non aumenta l’ attrattiva tecnica del tennis e le sorprese.

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+1: Marco Tullio Cicerone, j
Tiger Woods (Guest) 11-06-2026 10:40

Per accorciare il calendario bisogna tornare ai 1000 a 1 sola settimana, magari iniziando la domenica.
Sarebbe meglio per tutti, tranne per gli organizzatori dei 5 1000 che hanno ottenuto l’upgrade firmando contratti trentennali.
L’ATP con questa sciagurata riforma ha definitivamente compromesso il calendario.

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