WTA, presunta denuncia interna per molestie tra giocatrici: il circuito chiamato a fare chiarezza
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Una notizia di forte impatto scuote il circuito femminile. Secondo quanto riportato, una giocatrice della WTA, la cui identità non è stata resa nota, avrebbe presentato una denuncia attraverso i canali interni del circuito contro due colleghe, accusandole di comportamenti di molestia continuata che sarebbero iniziati nel 2025.
Al momento, i nomi delle tre tenniste coinvolte non sono stati comunicati. La presunta denunciante sarebbe una giocatrice collocata nella parte centrale del ranking WTA, mentre le due atlete chiamate in causa apparterrebbero a profili di alto livello: una sarebbe abitualmente vicina alla top 20 e capace di spingersi in profondità nei tornei del Grande Slam, l’altra sarebbe descritta come una giocatrice potente da fondo campo e nota per il suo temperamento acceso in campo.
La vicenda, proprio per l’assenza di nomi e di comunicazioni ufficiali, richiede la massima cautela. Si tratta di accuse che dovranno essere valutate dagli organismi competenti della WTA, nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte e delle garanzie procedurali previste dal circuito.
WTA Bullying Scandal has been reported this morning – In relational to 3 WTA Players, investigation ongoing (Part 1) pic.twitter.com/veZKotim7m
— Venus & CoCo Fandom (@Vee_Co_Fandom) June 1, 2026
Secondo la ricostruzione emersa, la giocatrice che avrebbe presentato la denuncia sostiene che questi comportamenti stiano avendo conseguenze sul proprio rendimento sportivo e sul proprio equilibrio psicologico. Un elemento particolarmente delicato, perché sposta il caso oltre il semplice ambito dei rapporti personali tra atlete e lo colloca nel terreno della tutela della salute mentale e del benessere professionale all’interno del circuito.
La WTA, negli ultimi anni, ha dovuto confrontarsi sempre più spesso con temi legati alla protezione delle giocatrici, alla gestione dei rapporti all’interno del tour e alla necessità di garantire un ambiente di lavoro sicuro. Il tennis professionistico è uno sport individuale, ma la convivenza costante negli stessi tornei, negli stessi spazi e negli stessi ambienti può generare tensioni difficili da gestire, soprattutto quando il calendario impone viaggi continui, pressione e competizione settimanale.
Proprio per questo, l’esistenza di canali interni di segnalazione rappresenta un elemento fondamentale. Se una giocatrice ritiene di subire comportamenti lesivi, il circuito deve poter offrire strumenti adeguati per ascoltare, verificare e intervenire. Allo stesso tempo, la riservatezza è essenziale per evitare processi mediatici anticipati, ricostruzioni arbitrarie o attribuzioni infondate.
Il punto centrale, ora, sarà capire quale decisione prenderà la WTA. Il circuito dovrà valutare la documentazione eventualmente prodotta, ascoltare le parti coinvolte e stabilire se vi siano elementi sufficienti per aprire un procedimento disciplinare o adottare misure di tutela.
Una vicenda di questo tipo, se confermata, avrebbe inevitabilmente un peso importante anche sul piano dell’immagine del tennis femminile. Non tanto per i nomi coinvolti, che restano ignoti, quanto per il tema più ampio: il rispetto tra professioniste, la protezione delle atlete e la capacità delle istituzioni sportive di intervenire in modo rapido, serio e trasparente.
Per il momento, l’unica linea responsabile è quella della prudenza. Nessuna accusa può essere considerata provata fino alla conclusione delle verifiche. Ma la segnalazione, se confermata, apre comunque una questione rilevante per il circuito: la tutela delle giocatrici non riguarda soltanto ciò che accade in campo, ma anche l’ambiente umano e professionale in cui sono chiamate a vivere e competere ogni settimana.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Circuito WTA

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Due pezzi grossi in poche parole,se fosse vero due pezze di ….
La speranza è che salti fuori un nome tra la svitolina e la kostyuk visto che stanno “molestando” il pubblico nelle interviste ripetendo oltre la nausea il fatto che la wta dovrebbe inspiegabilmente squalificare le atlete russe (in modo che loro guadagnino 2 posizioni in classifica)per ragioni politiche..non possono essere loro visto che non sono di”media classifica”..ma la speranza è l ultima a morire
Molestare è un po’ morire, a livello di carriera.
Chissà, pure Testosterone umano, aka Taxi Driver… Si scherza Taxi! Boutade con affetto;-)
@ Detuqueridapresencia (#4629778)
🙂
😀 😀 😀
@ Sangalletto (#4629797)
La WTA ha confermato il procedimento in corso ma non ha voluto dire altro finchè non sarà concluso il tutto. Nei regimi totalitari non si davano le notizie finchè non era concluso tutto e se non era concluso come si voleva non si divulgava nemmeno la notizia. Un abbraccio
Per adesso siamo al livello delle favole. Fonti reali zero. Per carità, riguarda il tennis per cui la notizia di base si poteva riprendere ma scrivere della circa top 20 e dell’ altra da un punto di vista etico giornalistico è, dal mio punto di vista, discutibile. Poi, se ci sarà più sostanza, se ne potrà parlare ma così…
Ahahahah ahahahah ahahahah
Oddio, le molestie sono minacce per chi non lo sapesse… a me sembra la solita bufala
L’utente Gaz comincia a sudare freddo