Zverev entra in un club esclusivo: ha perso almeno una finale in tutti gli Slam
4 commenti
Soltanto cinque giocatori nella storia del tennis maschile hanno perso almeno una finale in ciascuno dei quattro tornei del Grande Slam. Un dato che può sembrare negativo, ma che in realtà certifica continuità, versatilità e capacità di competere ai massimi livelli su ogni superficie.
Dopo la sconfitta subita nella finale di Wimbledon 2026, Alexander Zverev ha raggiunto, in questa particolare statistica, Ivan Lendl, Roger Federer, Novak Djokovic e Andy Murray. Per perdere una finale, del resto, bisogna prima riuscire a raggiungerla: un traguardo tutt’altro che scontato nei tornei più importanti del calendario.
Ivan Lendl, il primo a completare il percorso
Ivan Lendl è stato il primo giocatore a registrare almeno una sconfitta nell’ultimo atto di Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. Il cecoslovacco, successivamente naturalizzato statunitense, disputò complessivamente 19 finali Slam, conquistando otto titoli.
La sua presenza in questa lista testimonia la straordinaria continuità mantenuta durante gli anni Ottanta e la capacità di arrivare fino in fondo su superfici molto diverse tra loro.
Federer e Djokovic, presenze costanti nei grandi appuntamenti
Anche Roger Federer ha perso almeno una finale in tutti e quattro i Major. Lo svizzero ha disputato 31 finali, vincendone 20, e ha costruito una carriera caratterizzata da una longevità e da una regolarità eccezionali.
Lo stesso vale per Novak Djokovic. Il serbo ha stabilito numerosi primati nei tornei del Grande Slam e la sua presenza in questo gruppo deriva proprio dall’enorme quantità di finali raggiunte nel corso degli anni. Le sconfitte subite nei quattro Major rappresentano l’altra faccia di una continuità competitiva senza precedenti.
Murray nell’epoca dei Big Three
Andy Murray è riuscito a conquistare tre titoli nelle undici finali Slam disputate, giocando gran parte della propria carriera nell’epoca dominata da Federer, Rafael Nadal e Djokovic.
Lo scozzese ha raggiunto l’ultimo atto di tutti i Major, conoscendo la sconfitta in ciascuno di essi. Un dato che conferma il livello raggiunto da Murray in una delle epoche più competitive nella storia del tennis maschile.
Zverev completa il dato a Wimbledon
Prima della finale di Wimbledon 2026, Alexander Zverev aveva già perso almeno una volta nell’ultimo atto degli Australian Open, del Roland Garros e dello US Open. La sconfitta sull’erba londinese gli ha permesso di completare questo particolare percorso.
Rispetto agli altri quattro protagonisti, il tedesco ha disputato un numero inferiore di finali Slam e ha ancora tempo per ampliare il proprio palmarès. Dopo essersi sbloccato al Roland Garros, Zverev ha inoltre dimostrato di poter competere per il titolo anche a Wimbledon, torneo nel quale in precedenza non era mai andato oltre gli ottavi di finale.
Più che una statistica legata alle sconfitte, questo dato rappresenta una prova di grandezza. Arrivare in finale in tutti gli Slam richiede talento, capacità di adattamento e continuità nel corso degli anni. Zverev entra così in un gruppo ristretto composto da alcuni dei giocatori più importanti della storia del tennis.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Curiosità

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Muchova
Swiatek
Svitolina
4 commenti
A gennaio Sverev non aveva ancora raggiunto la finale a Londra…..non ci vuole un genio
Beh, ci sono anche giocatori leggendari che non compaiono in questa classifica perché sono sati abbastanza bravi da vincere tutte le finali di almeno un torneo dello slam. È il caso di Nadal che ha vinto 14 finali su 14 al Rolando, ma anche Edberg che vinto due finali su due agli US Open: avesse perso contto Sampras sarebbe in questo gruppo, quindi meglio per lui se non c’é
Un dato che poco interessa
potevate fare questo articolo a febbraio quando Djokovic aveva appena perso la finale dell’Australian Open, il club sarebbe stato ancora più “esclusivo”… ma chissà come mai lo fate soltanto ora 😕