Si gioca un posto in semifinale contro Dzumhur ATP, Copertina

ATP 250 Umag: alti e bassi per Arnaldi ma batte Gomez, è nei quarti

15/07/2026 18:47 Nessun commento
Matteo Arnaldi ad Umag
Matteo Arnaldi ad Umag

Passare dall’erba di Londra al “rosso” a pochi metri dall’Adriatico non è sempre un salto comodo, per condizioni e contesto agli antipodi. Forse questo ha pagato Matteo Arnaldi nell’esordio all’ATP 250 di Umag, con una vittoria fin troppo sofferta contro l’argentino Federico Agustin Gomez nel proprio esordio nel torneo croato, 6-3 5-7 6-3 lo score a favore del ligure che poteva chiudere almeno un’ora prima se avesse sfruttato lo 0-40 e tre match point in risposta sul 5-4 del secondo parziale. Non è riuscito a sfruttarli (soprattutto il primo, mal giocato con una risposta troppo rischiosa e in pessimo equilibrio) e la partita si è improvvisamente complicata quando pareva scorrere tra le mani del recente semifinalista a Roland Garros. All’avvio del terzo anche un brivido, con una palla break da salvare nel terzo game, con l’avversario “on fire” col diritto. Quel momento è stata una scossa di adrenalina positiva per “Arna”: si è forse liberato da un po’ di tensione ed è andato a prendersi un break nel game successivo, pur senza brillare ma quanto basta per scappare avanti e concludere l’incontro un successo che gli apre le porte dei quarti di finale, dove trova l’esperto Dzumhur (possibile battaglia all’orizzonte…).

Arnaldi è stato vittima di molti alti e bassi ed ha servito davvero male. Sta probabilmente cercando qualche cambiamento nel movimento del colpo e questo torneo è forse ideale per lavorarci in un contesto competitivo, ma il 49% di prime palle è un dato davvero troppo basso per un top 40 o comunque giocatore che sempre più si è spostato sulla costruzione del vincente e l’attacco, invece della sua forza nel contrattacco dalla difesa. Nella prima fase del match col diritto ha messo “punch” e pressione, tanto da comandare su di un avversario potente col sul diritto ma con precisi limiti di controllo e mano. Appena la risposta del ligure ha perso smalto, Matteo ha perso anche campo e Gomez c’ha creduto sempre più, con alcune fasi del match di discreto equilibrio e l’albiceleste in grande spinta. Certamente se avesse sfruttato uno dei tre match point l’incontro sarebbe stato assai più corto e comodo, ma è andata così e alla fine l’importante è portare a casa il successo e continuare la strada nel torneo. Arnaldi ha confermato qualche problema con la fretta di incidere su palle non sempre ideali, o tempi di attacco affrettati; e quando l’argentino ha spinto forte col diritto ha perso troppo campo, e da laggiù non è stato sempre facile difendersi. Nei momenti in cui Matteo ha spinto bene è stato nettamente superiore all’avversario. È stata la sua prima vittoria sul tour dopo il pesante ritiro a Parigi, senza poter giocare la semifinale contro Cobolli per il virus contratto. Una iniezione di fiducia e la possibilità di giocare un altro match per ritrovare una migliore condizione.

Parte bene il debutto di Arnaldi in Croazia, sotto un sole cocente: in risposta rimonta da 30-0 e con un bel passante in corsa di diritto strappa un break immediato, quindi serve discretamente e si porta agilmente in vantaggio sul 2-0. Matteo domina il campo: ha più qualità e mano di Gomez, ed è bravo in risposta a partire da lontano, risalire verso la riga di fondo e prendersi spazio con diritti e rovesci aggressivi. Sul 30-40 il ligure strappa un secondo break con un forcing nemmeno così irresistibile per spinta, ma quanto basta a portarlo sul 3-0. C’è davvero poco match: Arnaldi prova vari angoli e rotazioni col servizio, e la risposta di Gomez non va. Un doppio fallo per l’azzurro ma poi trova l’ace e vola 4-0. L’argentino non riesce a contenere il diritto dell’italiano, crolla di nuovo sotto 0-40 nel quinto ma riesce a rimontare con discreto vigore dal centro del campo e anche un ace. Finalmente Gomez vince un game sfruttando un attacco di Arnaldi fuori tempo (4-1). Nel sesto game Matteo, forse fin troppo tranquillo, sbaglia malamente una smorzata e poi va in totale rotazione col diritto e la palla arriva a malapena a metà rete. C’è una palla break per Gomez, ma Arnaldi la salva addirittura col serve and volley con la seconda palla, e con il contributo di Gomez che non trova un buon lob contro una volée tutt’altro che ottima dell’italiano. Il brutto game di Arnaldi si chiude col contro break, con un errore di diritto e poi l’incapacità di chiudere uno scambio lunghissimo, finendo quindi sotto all’avversario (4-2). Fase non esaltante del match, lo spettacolo langue e il set avanza con Arnaldi meno dominante e con la prima palla del tutto inceppata (è al 38% di prime nell’ottavo game), ma con una smorzata improvvisa si porta sul 5-3. Gomez mette in mostra tutti i limiti della sua “mano” con una palla corta terribile e poi un rovescio, due errori che gli costano un nuovo break e il set, 6-3.

Arnaldi riparte al servizio, si porta sull’1-0 e spinge forte con la risposta al centro, per buttare Gomez all’indietro, ma la palla break non arriva. Comodi i turni di battuta dell’italiano, meno quelli dell’albiceleste, ma con potenza del diritto dal centro riesce a comandare. Sul 3-2 Arnaldi, Gomez commette una leggerezza sul 30-15: rischia uno smash in salto che diventa un boomerang in tutti i sensi, ma Federico non si destabilizza e sul 30 pari si butta ancora avanti con coraggio, mentre Matteo ha un po’ perso campo in risposta e da due metri dietro non è facile difendersi (3-3). Nettamente superiore il tocco di Arnaldi, lo mette in mostra in più fasi del match e con una splendida smorzata sul 30 pari del settimo gioco, e quindi il sanremese si porta sul 4-3 con una risposta lunga dell’avversario. Gomez si ritrova spalle al muro servendo sotto 5-4. Non inizia bene, sotto il forcing di Arnaldi, quindi l’azzurro chiama a rete l’argentino con una palla più corta e poi lo infila con un passante di diritto cross molto sicuro. 0-30, è due punti dal match. Federico sente il momento, dopo una seconda palla tremebonda spedisce in rete il rovescio. 0-40 e tre Match Point Arnaldi, con il pubblico italiano che sostiene il nostro giocatore. Spreca il primo Matteo con una brutta risposta di rovescio, poi Gomez martella col diritto e cancella anche gli altri due. Con coraggio Gomez rischia un gran lungo linea di rovescio e poi un diritto a mille all’ora. 5 pari. L’impeto delle tre palle break annullate continua anche in risposta, tanto che il martellamento di Gomez sorprende Arnaldi, che si ritrova sotto 30-40. Con un errore banale di rovescio Matteo concede un break improvviso, e da match point a favore si ritrova sotto 6-5 e poi 7-5, con l’argentino che martella col diritto e porta l’incontro al terzo set.

È calato in risposta Arnaldi, la conferma arriva anche all’avvio del terzo set, con Gomez fin troppo tranquillo e con poco pressione spinge di forza e resta vicino all’azzurro (1-1). Nel terzo game il rovescio tradisce Matteo, un errore non forzato in scambio che gli costa il 15-30. Con un nastro sfortunatissimo, lo score segna 15-40 con due palle break da salvare. Finalmente Arnaldi trova due prime di servizio di qualità (è solo al 43% di prime in campo nel match fino a questa fase). Urla Matteo dopo aver salvato un game difficile in un momento complicato del match (2-1) e improvvisamente la partita vira dalla parte dell’italiano. Gomez sbaglia un diritto e poi un rovescio lungo linea, il primo dopo un’ora di eccellenza col colpo. 15-40, ora le palle break sono per l’azzurro. Con un doppio fallo in rete, Arnaldi scappa avanti sul 3-1. Gli alti e bassi continuano: due errori, in particolare un diritto dal centro che costa a Matteo una palla break da difendere sul 30-40, ma ritrova un buon servizio esterno e si porta sul 4-1. Il set scorre sino alla conclusione senza patemi: Arnaldi chiude il match per 6-3 in sicurezza.

Marco Mazzoni

Federico Agustin Gomez ARG vs Matteo Arnaldi ITA

ATP Umag
Federico Agustin Gomez
3
7
3
Matteo Arnaldi [4]
6
5
6
Vincitore: Arnaldi


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