Brad Gilbert frena Alcaraz e Sinner: “Non sono ancora tra i dieci migliori di sempre”
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Carlos Alcaraz e Jannik Sinner stanno riscrivendo numerosi record, ma per Brad Gilbert non hanno ancora fatto abbastanza per entrare tra i dieci migliori giocatori della storia. L’ex allenatore di campioni come Andre Agassi, Andy Roddick e Andy Murray ritiene che lo spagnolo e l’italiano debbano conquistare altri titoli e, soprattutto, confermarsi ai massimi livelli per un periodo più lungo.
Intervistato da Tennis Channel, Gilbert ha comunque riconosciuto il potenziale dei due principali protagonisti del tennis contemporaneo: “Se Alcaraz e Sinner resteranno in salute e continueranno a ottenere risultati, arriveranno ai vertici di questa classifica. Al momento, però, non sono nella top 10”.
Djokovic davanti a Nadal e Federer
Il tecnico statunitense ha collocato Novak Djokovic al primo posto della propria graduatoria, seguito da Rafael Nadal e Roger Federer. Alle loro spalle ha inserito Pete Sampras, Björn Borg e Rod Laver.
“Il numero uno è ovviamente Djokovic, Nadal è secondo, Federer terzo, Sampras quarto, Borg quinto e Laver sesto”, ha spiegato Gilbert, mostrando pochi dubbi sulle prime sei posizioni.
La discussione, secondo lui, diventa più aperta dal settimo posto in avanti. Gilbert ha scelto Andre Agassi al numero sette, John McEnroe all’ottavo posto, anche per gli straordinari risultati ottenuti in doppio, Jimmy Connors al nono e Ivan Lendl al decimo.
Sinner e Alcaraz fuori anche dalla top 15?
Per Gilbert, al momento sarebbe difficile collocare Sinner e Alcaraz persino tra i primi quindici giocatori della storia. Prima di loro prenderebbe infatti in considerazione altri campioni come Mats Wilander, Stefan Edberg, Boris Becker, Ken Rosewall e John Newcombe.
“Quando entrambi raggiungeranno gli otto o dieci titoli del Grande Slam e avranno costruito una carriera duratura, saliranno in questa classifica. Se invece non dovessero vincere più nulla, non potrei inserirli”, ha precisato.
Alcaraz ha già conquistato sette titoli Slam, mentre Sinner è arrivato a cinque dopo il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. Considerando la loro età, entrambi hanno ancora molto tempo per aggiungere nuovi trofei e avvicinarsi ai numeri delle più grandi leggende.
Un criterio non del tutto coerente
La graduatoria di Gilbert presta comunque il fianco a qualche obiezione. Il tecnico richiede ad Alcaraz e Sinner almeno otto o dieci titoli Slam, ma include nella propria top 10 giocatori che non hanno raggiunto quella soglia.
Il suo giudizio sembra dunque fondarsi non soltanto sul numero dei Major, ma anche sulla durata della carriera, sull’influenza esercitata nelle rispettive epoche e, nel caso di McEnroe, sui risultati ottenuti in doppio.
La prudenza di Gilbert può essere comprensibile quando si confrontano carriere già concluse con quelle di due giocatori ancora molto giovani. Sinner e Alcaraz non possono vantare la stessa longevità delle leggende citate, ma i risultati ottenuti finora li hanno già messi sulla strada giusta. Se continueranno con questo ritmo, il loro ingresso tra i più grandi di sempre potrebbe diventare soltanto una questione di tempo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Brad Gilbert, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner

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Le ovvie doglianze da parte tua le attendevo, ma nel contempo anche accenni, quanto meno accenni di scuse.
Mentre a fronte del “mea culpa” tu hai solo sottolineato rivolgendoti a me il “tua culpa”, umiliandomi con una sorta di lectio magistralis di vita e di diritto.
Insomma “io sarei stato il carnefice e tu la vittima”. Io un “bullo di strada” e tu una “persona per bene che non avrebbe mai reagito con un insulto, mai una parola fuori posto”.
Non mi pare che le cose stiano esattamente in questi termini. Rileggiti bene anche tu.
Poi è sconcertante leggerti laddove affermi: “Al bulletto di strada, che offende da strada (del ghetto) si risponde con l’unico linguaggio che costui è in grado di capire: e così è stato fatto”.
Ora non voglio controbattere punto per punto a tutto ciò che hai scritto pur essendo possibile, anche perché ho dato una chiara dimostrazione di coraggio e onestà, non certo di debolezza, nel fare ammenda del comportamento assolutamente inurbano da me tenuto e nel tenderti persino la mano in un momento cruciale della lite tra noi intercorsa, la cui scintilla è stata innescata proprio dalla parola “Genio”.
Parola assolutamente inoffensiva se autonomamente considerata, ma che nel nostro contesto ha assunto la chiara valenza dello sfottò, soprattutto per me che sono stato il destinatario di tale tua infelice e soprattutto “immotivata” esclamazione, vista la mia non positiva reazione. Anzi col tuo successivo messaggio sono stato ulteriormente punzecchiato e poi la situazione è progressivamente degenerata e ad un certo punto non c’è stato più il necessario autocontrollo da parte mia e di questo me ne dolgo ancora.
Quando sottolinei che le persone non si insultano non puoi non trovarmi d’accordo in toto, ma è altrettanto opportuno non sfottere o provocare le persone e a maggior ragione minacciarle “PER NESSUN MOTIVO”.
A tal proposito, nel primo capoverso del post n. 137, rivolgendoti a me hai testualmente scritto:
“2 possibilità: o ti prendo pe’ una recchia e ti metto in ginocchio a chiedere scusa (non sarebbe la prima volta, avendo fatto MMA ad alto livello). O ti perseguo legalmente come avvocato”.
Non credo che tu da avvocato, quale ti professi, non possa esserti reso conto di aver così commesso chiaramente un grave reato rientrante nella categoria dei delitti, peraltro perseguibile d’ufficio, facendo il gradasso secondo le modalità utilizzate in ben altri ambienti, come quelli della delinquenza mafiosa.
L’articolo del codice penale cui mi riferisco è il caso che te lo vada cercare da solo.
Ecco perché ho definito sconcertante la frase da te scritta e da me testualmente su riportata.
Tu hai proprio cambiato registro alla grandissima … altro che insulti …
Tutto ciò per me era chiaro, eppure avevo deciso di non soffermarmi più di tanto su tale aspetto che adesso mi hai costretto ad evidenziare diversamente e, ti ripeto, ho avuto il coraggio e la lealtà di chiedere scusa per il mio comportamento inurbano, mentre tu mi hai dedicato una filippica ritenendo di aver tenuto da parte tua una condotta irreprensibile.
Ho persino desiderato il bonario componimento della spiacevole vicenda, altrimenti senza più commentare alcunchè ti avrei anticipato perseguendoti io legalmente denunciandoti in Procura.
A questo punto non ritengo sia il caso che aggiunga altro a parte il contenuto del breve brocardo latino da te evocato in precedenza (intelligenti pauca).
“Genio” non è offensivo. “Genio di stupidità” sì.
“Rivoltare la frittata come fanno gli idioti” (prima formulazione) è offensivo.
Mr. Gulliver dei miei stivali e altre amenità del genere qualifica lo scrivente. Punto.
Correggere e stravolgere il proprio commento, dopo aver insultato e dopo aver letto la replica pacata che mette in rilievo che si sta insultando a mitraglia, è malafede.
Da questa parte, da persona perbene e civile, mai un insulto, mai una parola fuori posto.
Dall’altra parte insulti come piovesse.
Mettere sullo stesso piano vittima e carnefice non è né da persona equilibrata, tantomeno da laureato in giurisprudenza.
Al bulletto da strada, che offende da strada (del ghetto) si risponde con l’unico linguaggio che costui è in grado di capire: e così è stato fatto.
All’avvocato che si ravvede del proprio comportamento (non da avvocato, né da persona civile) si risponde come adesso.
Tutto ciò che c’era da chiarire è qui chiarito: non si insultano le persone. Per nessun motivo e tantomeno per un commento sportivo che può piacere o meno. Può essere compreso o meno.
Se è stato capito questo principio sacrosanto e inderogabile (NON si offendono gli altri), ok. Niente altro da aggiungere.
Avevo inizialmente deciso di non intervenire per replicare al tuo “forte” ultimo intervento ove hai esordito con parole di particolare gravità.
Tuttavia, riflettendo sull’intero spiacevole accaduto, motivi di ovvia ragionevolezza, mi hanno spinto a scrivere ancora una volta per tentare un bonario componimento del contrasto venutosi a determinare tra noi. Tentativo che comunque sarebbe del tutto erroneo interpretare come un segnale di debolezza.
E’ appena il caso di evidenziare che io debba respingere recisamente la tua prima opzione, in quanto illecita e penalmente rilevante, mentre la seconda opzione è espressione di una facoltà del tutto lecita che avvierebbe un contenzioso nel quale ognuno di noi due avrebbe motivi di doglianza da far valere nei confronti dell’altro.
D’altra parte, una diaspora del genere tra avvocati, portata in sede giudiziaria sarebbe poco edificante per gli stessi e probabilmente io la farei gestire, in veste di dominus, ad un collega.
Nel merito ed in estrema sintesi io ravviso colpe concorrenti determinate dalle provocazioni da una parte e dalle smodate reazioni dall’altra, cui hanno fatto seguito interventi smodati anche da parte di chi ha provocato. Ragion per cui le scuse dovrebbero essere quanto meno reciproche.
Per onestà intellettuale e di mia sponte mi scuso pertanto con sincerità per le brutte parole proferite verso di te, aspettandomi un messaggio di analogo tenore da parte tua.
2 possibilità: o ti prendo pe’ una recchia e ti metto in ginocchio a chiedere scusa (non sarebbe la prima volta, avendo fatto MMA ad alto livello). O ti perseguo legalmente come avvocato.
Intelligenti Pauca. Tradotto per te, che di sicuro non sai il latino: una parola è poca e due sono troppe.
Te l’ho già detto e non te lo ripeterò ulteriormente @Gulliver (guest), nonchè provocatore da strapazzo: vai avanti che ti seguirò a ruota, così vedremo pure chi è il poveraccio tra me e te !
Al momento, il soggetto non identificabile tra noi due in ordine all’autore degli scritti pregressi sei tu e conseguentemente, dovrei fonirti io in primis i miei dati personali ? Guarda che non funziona affatto così !
Mascalzone poi vallo a dire a casa tua … ma a quanto pare sei abituato a scrivere parole a vanvera senza renderti conto della portata delle stesse !
Tu non fai il fessacchiotto. Tu sei un fessacchiotto. Mascalzone per giunta. Con te nessun riguardo, si va dritto per dritto. Lascia pure i recapiti che ti aggiusto io
@ Mauriz70 (#4655750)
Quanto al velo, stendi quello che vuoi ma coprire non serve: continui a non essere propositivo, non dai alternative credibili, quindi non sono io ma sei tu da “comprendere” con i tuoi desiderata irrisolti e negati dall’evidenza
@ Mauriz70 (#4655749)
Ma sai, adesso sembra che sei tu a dimenticare che il tennis non è il calcio, dove puoi permetterti di essere “fantasista” ed essere alla fine egualmente produttivo…nel tennis sei tu da solo a dover portare a casa il risultato e la sorte degli ultimi “fantasisti” ha assolutamente consigliato a Novak, già con i rivali “classici” e figuriamoci col tennis spietato ingenerato dalle generazioni a seguire, che le “fantasie” non possono proprio appartenere a chi nel tennis vuole vincere e dove non esistono gli spazi e i tempi calcistici atti a sfogare creatività personalizzate
Dal 1973(inizio della classifica ufficiale ATP),
SINNER 9 dopo :
In ordine di comparsa,
BORG CONNORS MC ENROE LENDL SAMPRAS AGASSI FEDERER NADAL DJOKOVIC SINNER
Solo 7 tennisti sono in queste 3 classifiche (1973-2026),
-Stagione ATP TOP 10
1 McENROE 1984 82V 3P 96,5%
9 SINNER 2024 73V 6P 92,4 %
CONNORS FEDERER (x3) BORG DJOKOVIC LENDL(x2)
-Serie di almeno 130 partite vinte sopra i 92 %
SINNER 92,9% BORG 92,3% DJOKOVIC 93,2% FEDERER CONNORS LENDL McENROE
-I primi sette posti in questa classifica,
Come numero 1
1 BORG 136 V-12 P 91,9%
2 SINNER 97 V 9 P 91;5%
……..
Sulle ultime 8 righe delle 10 che hai scritto stendo il mio consueto velo di latina pietas
Resistenza e attaccamento alla disciplina di sicuro, secondo me anche tante altre qualità (fisico eccezionale,mentalità, cattiveria agonistica) . Resta un fuoriclasse, per lo piu costruitosi negli anni con le qualità che ho elencato e che senza dubbio, non verrà ricordato, come Messi nel football, per estro, fantasia e classe innata
Ho infatti modificato il post … e quindi … quale sarebbe il tuo ulteriore problema a parte quello di aver scritto tu stesso sin da subito in questo topic boiate che evidentemente non potevano minimamente essere sottoposte a critica stante la tua replica da fessacchiotto ?
Ma vedi dove devi andare a fare le tue cose, se devi farle e togliti dinanzi alle palle !
Tu meriti di essere trattato a pesci in faccia in tutti i sensi perchè non ti è stato insegnato oppure non hai voluto imparare cosa sia il rispetto verso il prossimo !
In questi casi io non applico il principio della proporzionalità che invece acquisisce una sua rilevanza, per esempio nella legittima difesa … se fai il fessacchiotto con me io ti mando affanculo senza farmi tanti problemi. La netiquette, Mr. Gulliver dei miei stivali, trova applicazione laddove ci siano le condizioni minime di reciprocità di correttezza.
Anche questo post l’ho via via modificato man mano che l’ho scritto … e quindi ? Ti è andato di traverso ? Non ti sta bene ? Sono stato nuovamente sfortunato ? Vai avanti allora che ti inseguo da dietro, se necessario anche al di là di questa sede !
Ma cosa dovrebbe far capire uno che non capisce una beata mazza e che vuole pure fare l’ironico con gli altri dopo aver scritto a capocchia ?
Hai modificato e lo sai. Hai avuto la sfortuna che io abbia letto il tuo messaggio originale. Ora, quando vuoi, vieni che ti do prima e seconda mano, calci in culo e tutto il resto. Io con i bulletti prepotenti ci vado a nozze
Quali sarebbero, di grazia, “i motivi che vorrei fare credere io”? Chiedo per un amico perché io non saprei rispondere… Grazie
Ma tu o ci fai o ci sei ? Mah … credo sia più probabile che ci sei … e pure tanto 🙂
Non so se sei un troll, un hater o cos’altro sei … questo mi interessa poco, ma sicuramente sei un coglione da tastiera che meriterebbe di essere preso a calci nel culo !
Ma va piuttosto a raccattare ratti va, invece di venire a scrivere minchiate qua non criticabili, pensando pure di avere titolo e capacità di sfottere il prossimo e pretendendo per giunta di essere trattato coi guanti bianchi !
Hai modificato eh? Ti sei accorto di esserti mostrato per quello che sei, continuando ad insultare e insultare e insultare… Ora, bando all’ipocrisia: uno che vive di insulti come lo vogliamo definire? Un “diversamente educato”? “Diversamente intelligente”? Problematico? Io lo definirei senza ipocrisia un “poveraccio”. Ovvero che ha una vita grama e che pensa, insultando gli altri, di elevarsi su un qualche posticcio piedistallo. No, “poveraccio” è troppo anche per me…”Hater”, diciamo un “hater”: uno che offende gli altri (uno scienziato insomma)..
Basta, non meriti il mio interesse. Adios
@ Mauriz70 (#4655712)
Ma va!!!! A me sa che invece, se si parla di classe cristallina, resistenza, attaccamento alle rispettive discipline, è proprio il nome di Novak che ti viene tragicamente in mente, che ti
affligge con i suoi successi incancellabili e innegabili, pensiero ricorrente che vorresti annullare ma che, ahimè, non è sostituibile con nessun altro
Caro, io sono cresciuto con le sfide fra Ashe e Connors, Borg e Vilas, Nastase e Panatta….e comunque ogninepoca ha i suoi campioni ed i suoi avversari, che poi diventano i campioni , in un ciclo continuo… é indubbio che le differenze fra i nostri ragazzi terribili e Becker, Edberg (che a me piaceva di più del tedesco) e Wilander non sono solo statistiche, ma di sostanza….
Beh, certo, la grandezza nel tennis e negli sport in genere è data dai Big Titles. Che Djokovic sia il N°1 non è certo un’opinione, poi viene Nadal e, più staccato causa meno slam e M1000 e palmares complessivo troppo “annacquato” da tornei minori, Federer. Senza senso però, da parte di Gilbert, la nota relativa a Sinner e Alcaraz: i due sono ancora giovanissimi, come potrebbero essere già ai primi posti? Vedremo a fine carriera.
Se conti anche gli altri torni Master 1000 e Finals, Roger è ancora più lontano da Djokovic.
Recupera però con i 250 ( 25 titoli) e 500 ( 24 titoli), ne ha vinti molti più di Djokovic di questi tornei.
Accostare tennis e calcio non ha molto senso né logica (già solo perché uno è sport di squadra l’altro individuale) però sono d’accordo che se cerchi nel tennis una controfigura dell’argentino, estro, fantasia e classe cristallina, Djokovic è l’ultimo nome che mi verrebbe in mente
Addirittura … 😳
Vedi Mr. Gulliver dei miei stivali, prescindendo dal fatto che delle tue valutazioni su di me e dei tuoi interessi con chi interloquire non me ne importa un fico secco visto il soggetto da cui provengono (non ricordo di aver mai prima d’ora interloquito con te o di aver letto tuoi post in altri topic), sei anche bravo a rivoltare stupidamente la frittata dopo aver insultato per prima tu (o sfottuto, se è un verbo più comprensibile per te) e qualificandoti semmai tu, oltre ad essere stato qualificato anche da altri, per quello che vali in base a ciò che hai scritto.
Quoto ogni virgola del tuo commento, non si possono fare confronti assoluti tra giocatori di epoche diverse; rivedendo i filmati anche solo di 30 anni fa, sembra che vadano al rallentatore, però erano il meglio del loro periodo.
Giusto un aneddoto per rendere l’idea dell’evoluzione scientifica e una domanda per gli utenti più datati: finale di Rotterdam 91, Camporese (il mio eroe) al cambio campo prima di servire per il secondo set, trangugia un beverone marrone in una bottiglia con etichetta rossa, era Coca-Cola?
Infatti le epoche vanno distinte, nel tennis:
Prima della 1ª Gm: preistoria
Fra le due guerre: età antica
Dopo la 2ª guerra fino all’era open: medioevo
Dal 1968 al 1990/95: era moderna
Dal 1995: età contemporanea.
Le ultime due possono essere, grosso modo, comparate, le altre no.
Concordo sulla macchia grave, precisando però che a 26 anni, 1 anno in più del Sinner di oggi, si fece da parte con 11 Slam in saccoccia.
@ Humbert50 (#4655477)
Il GOAT è Laver…2 Grande Slam e 11 Slam con 6 anni di assenza per il passaggio al professionismo…
Hai contraddetto quello che hai scritto tu stesso….e non è che hai scritto tanto eh solo 2 righe 😛
….pensa se ne scrivevi di piu….dici che non contano solo gli slam,ma anche i master1000 e gli altri tornei, e poi dice di conseguenza che Roger è il n.1 ….forse non sai che djokovic è avanti su tutti, e quindi su roger( e non di poco) su slam,master1000, finals,anni e settimane chiusi da n.1 ……..c è caldo in questo periodo….capisco… 😛
ANNI 70 :
BORG Il primo alien ,in ordine di comparsa,sul pianeta del tennis professionistico.
-11 slams (28 giocati)
-1977-78-79 241 partite vinte 92,3 %
CONNORS
Numero 1 : 251 settimane (268)
1974-1975 : 273 V 93,2 %
ANNI 80 :
LENDL 270 settimane no 1 . 1985-86-87 232 V 92,1%
MC ENROE 170 settimane no 1. 1984-1984 153 92,7 %
(WILANDER ha vinto 7 slam e diventando finalmente numero 1 (20 settimane)nel 1988 vincendo US Open, dopo ha vinto soltanto 2 tornei Palermo (88),Itaparica (90))
ANNI 90
SAMPRAS 12 Slam 270 settimane numero 1 (286)
AGASSI
16 tennisti hanno vinto almeno 1 Slam.
ANNI 2000
FEDERER 15 Slam 2004-05-06 247 V 92,9% 285 settimane no1 (310)
ANNI 2010
DJOKOVIC 15 Slam 275 settimane numero 1 (428)ottobre 2014-2015-luglio 2016 137 V 93,2%
NADAL 13 Slam 208 settimane numero 1 (08 2008-02 2020)
ANNI 2020 a luglio 2026,entra in conto il passato,presente e futuro
SINNER 5 Slam 80 settimane numero 1 ,agosto 2024-2025-luglio 2026 131 V 92,9%
ALCARAZ carriera Slam
DJOKOVIC 2004-2023. 24 Slam
Non contano solo gli slam, classifica da rivedere in toto…e i master? E gli altri tornei? Per me Roger n 1 e McEnroe in top 5….Jannik e Alcaraz? Si vedrà a fine carriera…
Infatti….e wawrinka e murray? 6 slam in due ….questo viene da Marte
Ecco come la pensa Bublik: Un circuito sempre più professionale
Il numero uno del tennis kazako ha poi analizzato la profonda evoluzione vissuta dal circuito nell’ultimo decennio. Quando iniziò a frequentarlo, molti giocatori della top 100 viaggiavano senza fisioterapista. Oggi, invece, gli staff comprendono abitualmente allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti e specialisti della componente mentale.
Questa maggiore professionalizzazione ha prodotto atleti più completi già in giovane età. Secondo Bublik, gli attuali diciassettenni e diciottenni sarebbero nettamente superiori al giocatore che lui stesso era quando entrò tra i primi cento del mondo a 19 anni.
«Dieci anni fa anche alcuni top 20 avevano debolezze evidenti. Oggi ci sono atleti quasi perfetti: servono a 220 chilometri orari, colpiscono le righe con il diritto e si muovono benissimo», ha osservato, paragonando questa trasformazione al passaggio tecnologico dalle racchette di legno a quelle moderne.
@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#4655608)
Djokovic, Federer e Nadal avevano avversari di livello più basso? Ma Djokovic aveva Federer e Nadal, Nadal aveva Djokovic e Federer e Federer aveva Djokovic e Nadal!!! Non credi che come avversari di livello potevano già confrontarsi con una più che degna concorrenza fra di loro? Se poi aggiungiamo Ferrer, Wavrinka, Berdych, Delpo, Cilic direi anzi che è stato il periodo più qualitativamente “intenso” dell’era open
@ Giampi (#4655620)
Ma infatti, sto discorsi non mi toccano più, tanto ho capito che è Jannik a dar fastidio non capisco bene per cosa, so però che per noi sostenitori sono anni Meravigliosi.
@ Second serve (#4655625)
Tu “fai notare” ma, non avendo argomenti, ti fermi qui e non motivi, rendendo le tue annotazioni totalmente prive di significato, valore e sostanza…io ho espresso perché Messi mi ha ricordato Novak, stessa età e stessa voglia ancora di vincere, stesso amore per il proprio lavoro ed una grande fiducia nei propri mezzi creata ovviamente dal loro trionfale vissuto: non vedo quale tennista, a 39 anni, ancora in attività possa avere maggiori affinità di “valori”, quelli comuni a tutti gli sport, con Messi in base a quanto sopra, ovviamente con le differenze tecniche dovute ad appartenere a due sport diversi, fondamentale quella che Novak ha il suo destino totalmente sulle sue spalle, Messi lo condivide con i compagni di squadra
Borg,il mio primo idolo x cui stravedevo e che ho amato come forse nessuno altro tennista(anche piu di nole 😛 ) non ha però mai vinto us open,perdendoci parecchie finali ,sia c0n connors che con McEnroe….e questa è una macchia grave,che non può assolutamente collocarlo al primo posto…..
@ humbert50 (#4655569)
Ma basta con questi “altrimenti”, “se”, etc….il tennis è reale e quello che è stato non si cancella, inutile ipotizzare secondo personali “desiderata” del tipo “se mio nonno avesse le ruote sarebbe una carretta”… e certo che Novak è il recordman assoluto di vittorie anche per il suo temperamento e personalità, l’eccellenza tennistica è la somma di fattori molteplici e diversificati, caratteriali, fisici e mentali oltre alla naturale predisposizione: per questo i campioni assoluti sono rari e Novak ad oggi è quello che si è dimostrato il più completo, il più forte e il più longevo, longevità come capacità di sostenere anche fisicamente nel tempo la “durezza” di questo sport, fattore che ovviamente i giovani non possono ancora dimostrare di possedere ma che sicuramente servirà loro per eguagliare i numeri di Novak
@ Onurb (#4655585)
Il paragone tra Messi e Djokovic non l’ho certo tirato fuori io ma la capitana del team Djokovic alla quale ho fatto notare che c’era una certa differenza tra i due e poi ho risposto a te spiegandoti che se c’è qualcuno capace di rappresentare il tennis come Messi rappresenta il calcio, quel qualcuno non è certamente Novak
Quello che hai scritto ti qualifica più che in abbondanza (!). Il modo come sei pronto e lesto ad offendere gli altri, non fa altro che mostrare le lenti con le quali guardi il mondo: dunque qualifichi te stesso. Personalmente un’idea (ma solo un’idea) me l’ero fatta. Questo tuo post ne dà una plateale quanto sfacciata conferma.
P.s: qui mi fermo. Non ho interesse alcuno ad interloquire con te (anzi, direi l’esatto contrario).
Dopo 100 post di capisce che possa essere vero tutto e il contrario di tutto. Se, che so, Sinner vincesse tutti i tornei o facesse il grande slam tu diresti “eh ma vuoi mettere gli avversari di oggi che si scansano, vuoi mettere quelli degli anni ’80,’90, ’00..”
Ma io dico: proprio adesso che abbiamo un Campionissimo Italiano tutte ste sottilizzazioni? Ma chi se ne frega! W Jannik, grazie di esserci!