Fonseca brilla sotto le stelle di Parigi. Batte un ottimo Ruud in quattro set, è nei quarti a Roland Garros
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La notte di Parigi continua a scrivere pagine di tennis meravigliose, in quest’edizione tanto bizzarra quanto affascinante di Roland Garros nonostante l’assenza dei tre leader Sinner, Alcaraz e Djokovic. Sono i giovani a prendersi la scena, prima Mensik, bravo a vincere un’altra maratona contro Rublev, e quindi sul Chatrier Joao Fonseca, autore di un’altra prestazione strepitosa per qualità e tenuta fisica e mentale contro un Casper Ruud assai carico e aggressivo. Il brasiliano porta a casa la vittoria per 7-5 7-6(8) 5-7 6-2 dopo quasi 4 ore di battaglia e grande spettacolo. Un match muscolare, assai intenso, dominato da un braccio di ferro continuo dove il diritto diventa il gancio per mettere l’altro alle corde e stenderlo al tappeto. Ma c’è molto di più della sola forza – seppur a tratti bruta – di Joao in questa vittoria che lo porta per la prima volta nei quarti di finale di uno Slam. C’è anche visione, un coraggio misto a lucidità nello scegliere accelerazioni straordinarie per potenza e rischio, tirate non caso ma per prendersi lo spazio e ributtare all’indietro un Ruud vivacissimo coi piedi e altrettanto offensivo. Fonseca ha retto bene lo sforzo fisico del match precedente e anche lo stress mentale di un torneo che lo sta catapultando nel piano di sopra della disciplina, tenendo testa a un giocatore assai più esperto come Ruud (due volte finalista nel torneo) e superandolo per maggior resistenza nei momenti chiave e anche più coraggio nell’andare a prendersi il punto. Non trema Joao, quando i set arrivano al foto finish il suo braccio è sciolto e trova accelerazioni fantastiche, mentre Ruud in diversi passaggi chiave (soprattutto il secondo set) ha sprecato diverse occasioni che vanno anche oltre alle palle break e i tre set point. Casper c’ha davvero messo gambe, cuore e una spinta formidabile, ma non è bastato perché Fonseca ha più punch, più soluzioni – in particolare una qualità superiore col rovescio, mai Ruud rischia il lungo linea o sono rarità – e anche più freddezza nei momenti decisivi. È lui che va a prendersi il punto, non attende mai, questa è una qualità dei veri campioni. Vincere il secondo set la chiave, quando era stato piuttosto sotto alla spinta di un Ruud al mille all’ora, come andare a prendersi subito il break all’avvio del quarto set, dopo aver ceduto il secondo. Una bellissima vittoria che lo manda quarti, contro Mensik. Sarà una sfida tra due giovani, molto affascinante.
Come ampiamente prevedibile, l’incontro si stabilizza subito su di un tema tecnico-tattico ben preciso: spinta a tutta col diritto, e il primo che prende il predominio si prende il punto. Due diritti formidabili, seppur molto diversi: più secco e veloce quello di Fonseca; più carico di spin e “pesante” di Ruud, ma entrambi assai temibili. Bravo Casper ad entrare nella velocità del rivale e aprire l’angolo con una arrotata vigorosa, ma eccezionale Joao nello scatenare una potenza che non si contiene. Ruud è il primo ad andare sotto in un turno di servizio, concede ben 3 palle break servendo sotto 2-1, da 15-40, ma riesce a tamponare il vigore del giovane avversario e salvare un game complicato. Fonseca cerca qualche variazione in più e usa tutto il campo, mentre Ruud staziona maggiormente sul centro del campo e da lì smista colpi potenti, cercando soprattutto il rovescio del brasiliano. Servendo sotto 5-4, Ruud commette un gravissimo errore con uno smash – non così difficile – sul 40-30, ma Fonseca non riesce comunque ad arrivare a set point. Si inizia a cercare con più insistenza la palla corta, soprattutto Fonseca, ma non sempre riesce a sorprende il velocissimo Ruud. Joao ha un chance sul 6-5, 15-30, con un’attacco di Casper non perfetto, ma il diritto passante in corsa del brasiliano esce di poco. Poi Fonseca trova un passante, stavolta col rovescio, magnifico, tirato da lontanissimo ma nei pressi della riga. Vale la brasiliano il Set Point. Ruud solido: prima palla esterna ma molto carica e quindi diritto pesantissimo incrociato. Fonseca strappa un secondo set point con una bordata di diritto cross micidiale. Stavolta Ruud si sposta fin troppo a sinistra per colpire col diritto, la palla scende quel troppo che basta a provocare l’errore. Set Fonseca, 7-5.
Fonseca riparte con un buon turno di servizio, mentre Ruud esagera nell’attaccare. Trova una volée splendida, ma poi forza troppo col rovescio, e sul 30-40 viene di nuovo a rete ma con un diritto al volo centrale e non così profondo, tanto che Joao lo trafigge col passante di rovescio. È un nuovo break (il secondo consecutivo) che manda Fonseca avanti 2-0. Veemente la reazione del norvegese, continua a martellare con massima intensità ma senza buttarsi avanti con poco o niente, tanto che con un bel diritto carica nell’angolo va a prendersi il contro break (2-1). Il set avanza sui turni di servizio e Fonseca un minimo meno vivace fisicamente, mentre Ruud è spesso dentro al campo con i piedi e comanda. Infatti sul 3 pari Joao va sotto alla spinta imponente di Casper, 15-40. Rischio folle del nativo di Rio sul 30-40, con uno smash da fondo campo tirato a mille all’ora senza alcun margine e che pizzica la riga. Grazie al servizio Fonseca risale e si porta 4-3. La minor reattività di Fonseca si vede nettamente sul 5 pari. Prima subisce un bel passante di Ruud (rovescio), quindi viene a rete ma troppo lontano per giocare bene di volo. C’è una palla break sul 30-40, se la gioca con coraggio Joao, spingendo e tornando a rete nonostante l’errore precedente. Non manca certo il coraggio. È una fase spettacolare, entrambi spingono a tutta e rischiano molto, il pubblico segue con passione il game più lungo del match. Ruud sale in cattedra: una difesa estrema annullando tre smash, e poi un passante in corsa fulminante. Altra palla break. Fonseca la cancella con una bordata col diritto a tutta. Spettacolo vero sul Chatrier. Con 4 palle break annullate, Fonseca si porta 6-5. Improvvisamente, un Casper quasi dominante e a un soffio dall’allungo, sbaglia tre palle, veri gratuiti che paga con il 30-40 e Set Point! Fonseca risponde bene, sbatte il norvegese nell’angolo e cerca la smorzata, molto corta ma appena in corridoio. Con un rovescio poderoso Joao strappa il secondo set point e aizza il pubblico. Ci prova col diritto, una mazzata a tutta, ma la palla esce di poco mentre già il brasiliano esultava. Lotta feroce, ma si arriva al tiebreak. E che colpi, due rovesci lungo linea uno meglio dell’altro, uno a testa. Con una smorzata perfetta Ruud si prende un mini-break (3-2) e quindi allunga molto solido alla battuta (5-2). Fonseca anche serve bene quindi sul 5-4 è Casper a steccare un rovescio, 5 punti pari. Set Point Ruud con un errore del brasiliano. Rischia la demi-volée Fonseca, sprinta avanti Ruud ma il suo tocco non supera la rete. Si gira 6 pari. Con diritto in contro piede Ruud strappa un nuovo Set Point, e stavolta al servizio. Esce di poco un diritto in scambio del norvegese. 7 pari. Ruud non sfrutta un altro set point, in campo un diritto di Fonseca, che poi vola a rete e di volo – tocco difficile in allungo – e poi smash strappa lui il set point. Malgiudicato un rovescio di Fonseca, è Ruud che cambia la chiamata e si rigioca il punto. Fonseca non trema, con una mazzata di diritto strappa il punto decisivo, 10 punti a 8. Che bravo Ruud, ma ha sprecato molte occasioni in tutto il set, giocato complessivamente meglio senza chiuderlo.
Il terzo set riparte seguendo i turni di più, più “stanco” rispetto al vigore, energia e spettacolo della fase finale del secondo. Ruud si ritrova sotto 30-40 nel terzo game, ma riesce a tamponare l’avversario e resta in vita nel match, in un game da 12 punti. Ha perso un po’ di energia il norvegese, è meno rapido con i piedi nell’entrare nel campo e così sbattere dietro l’avversario. Lo paga anche sul 2 pari, rimontato da 40-0 e portato ai vantaggi da un Fonseca grintoso. Manca la prima palla a Casper, mentre Joao è paziente nel lavorare benissimo l’angolo col rovescio cross e prendersi una nuova palla break. Ruud si affida al pezzo forte del suo repertorio, diritto aggresivo inside out che atterra nei pressi della riga laterale. Dopo tre ore di partita l’intensità generale degli scambi è calata, i punti sono più rapidi mediamente e anche arrivano più errori. Normale dopo una spinta forsennata. All’improvviso sul 6-5 Ruud, Fonseca al servizio arriva male su un paio di buone costruzioni del norvegese e sbaglia uno smash al rimbalzo. Con un diritto in rete il brasiliano concede due Set Point sul 15-40. Joao rischia un diritto consistente dopo un servizio esterno molto preciso, 30-40; sul secondo avanza col diritto al volo ma stavolta Casper intuisce la direzione e trova un ottimo impatto col diritto che diventa un passante non gestibile. Set Ruud, 7-5. Meritato.
Ruud forse paga la fatica del terzo set (e di tantissime corse nel match). Si fa trovare impreparato su di una risposta e sbaglia un diritto malamente. Scivola sotto 15-40 e Fonseca non si fa scappare la chance: al primo drive più corto del norvegese col diritto da destra entra forte con un rovescio lungo linea che sorprende Ruud e gli vale un break importantissimo. Può fare corsa di testa. E quando Joao gioca libero, può essere incontenibile. Il diritto è devastante, come la pallata in corsa verso destra che lo porta 30-0, e poi anche l’inside out in contro piede è perfetto. Game a zero, 2-0. Ruud è in seria difficoltà a contenere la spinta del giovane rivale, col diritto è meno incisivo perché gli esce più corto, così Joao ha più tempo per azionare la sua devastante potenza. Sul 30 pari Casper prova la smorzata col diritto ma la palla non passa la rete. 30-40, chance del doppio break per Fonseca. Sbaglia l’ultima palla Joao… chiama a rete il rivale molto bene, ma il lob di rovescio gli esce malissimo e diventa un assist al rivale. Fonseca è bravo a reggere nel quarto game, con Ruud arrembante a caccia di un break per restare in vita nel match. Anche poco fortunato Casper con un diritto lungo linea sul 15-30 che gli esce di poco, dopo una ottima costruzione. 3-1 Fonseca. Impressionante il rovescio lungo linea di Joao che vale una chance del doppio allungo nel quinto game. Ruud costruisce col diritto da sinistra ma esagera con lo spin e la palla esce larga di poco. 4-1 “pesante” per Fonseca, a due passi dalla vittoria. Con una gestione ottimale, e uno schema perfetto smorzata e lob, Joao vola 5-1. L’incontro termina per 6-2 con Fonseca scatenato, anche un Ace e un serve and volley sul match point. Che partita!
Marco Mazzoni
Casper Ruud
vs Joao Fonseca
(20:15)
TAG: Casper Ruud, Joao Fonseca, Marco Mazzoni, Roland Garros 2026

Sinner
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Fonseca in primis ma anche Jodar arrivano… Vorranno unirsi ai 2 alieni formando un poker d’assi?
Eh Pier, lettura perfetta.. chiaramente, nella stragrande maggioranza dei casi sono troll puri a cui non par vero di aizzare gli animi.. è così, basta farsi 4 risate, se ci si riesce… l’unica cosa è che poi spesso ci rimettono questi giovani, destinatari di commenti ironici e nei confronti dei quali si è un po’ prevenuti
Pier questa è gente senza cultura (superfluo si aggiunga la qualifica). Insomma, chi non ha cultura (tennistica o calcistica o gastronomica o astronomica o grammaticale che sia) ha tre scelte:
1) Tacere e ascoltare/leggere/guardare/cercare = acculturarsi
2) Dire la sua su quello di cui non si ha cultura o se ne ha poca, ma esprimendo un’opinione in modo rispettoso, dubitativo, facendo domande, ammettendo l’ignoranza (nel senso che ignora)
3) Dire la sua in modo assertivo, apodittico, arrogante
Molti (troppi) scelgono la terza via. Dalle mie parti si dice (lo traduco in italiano): fanno chicchirichì sulla spazzatura oppure (sempre tradotto in italiano): camminano sempre a “petto di piccione”
Pablito, hai anche ragione tutti e tre i next gen potevano perdere prima ma anche Alcaraz a new York poteva perdere con Cilic per non parlare con Sinner..il punto però è che si vede che hanno, ognuno in modo diverso, tanto tennis nel braccio e tanta personalità..poi non sono mostri di simpatia ma questo non ci deve condizionare, e capisco che è difficile anche perché nel futuro saranno competitor di Sinner, nella nostra valutazione tecnica..
@ Alex77 (#4629360)
Purtroppo è così.Purtroppo che commentino così dei nuovi appassionati senza cultura né tennistica né sportiva pazienza,amen. Dispiace che lo si dica qui dove c’è un po’ di esperienza,dove si ripete prudenza dopo un risultato soprattutto parlando di giovani.
Sinner ha vinto 5 master 1000,ha dominato come pochissimi hanno fatto passando dal duro al rosso e qui era il favorito. Basta un suo ritiro e un paio di vittorie di un giovane per ribaltare gerarchie presenti e future. Non lo capisco ma …boh,fatico a rassegnarmi anch’io ma mi consolo perché credo di essere nel giusto.
A questa età i progressi possono essere repentini. Ma non solo a questa età, anche a un età un più matura, se si debutta più tardi a livello ATP. Le prime due stagioni sono fondamentali: che abisso c’è tra il Berrettini che vince la sua prima partita ATP nel 2018 e quello che l’anno dopo va in semifinale agli US Open? Ovviamente ci devono essere le potenzialità per fare simili miglioramenti. Fonseca di oggi già non è già più quello di sei mesi fa. E potrebbe/dovrebbe ancora migliorare. Con i giocatori di questa età si può solo cercare di intuire dove possano arrivare, dare giudizi definitivi sarebbe azzardato.
Di sicuro Fonseca ha giocato bene i punti chiave..i primi tre set sono stati decisi da episodi ma c’è stato molto equilibrio.. tuttavia, Fonseca ha molto più tennis nel braccio di Ruud che rimane un’ottimo piazzato ma senza alcuna possibilità di vincere, se non occasionalmente come è successo, un mille ma non certo uno slam.. già oggi ci sono tre squaletti che sentono l’odore del sangue di Zverev che rimane il favorito ma dovrà stare molto attento.. comunque il vincitore uscirà da questa parte del tabellone.
Tutto già ampiamente previsto, appena alcune giovani leve si fanno onore arrivano i commenti super idolatranti sulla loro superiorità rispetto ad Alcaraz e Sinner, cosa già di per sè da fuori di testa, ma peggio, paragonandoli anche ai Carlitos e Jannik loro coetanei, cosa, se possibile, ancora più stupida perché è impossibile sapere quale sarà la loro evoluzione per cui sostenere una loro superiorità futura sulla base dei risultati del presente non ha molto senso.. poi leggo il commento di un noto troll che scrive “Basta Sinner, esiste Sinner, esiste Fonseca”.. perfetto, ma lo deve dire a quelli che per primi, dopo le vittorie del carioca hanno tirato in ballo il “rosso” giudicandolo inferiore a parità d’età e, in linea di massima, tendenti sempre a sminuire il nostro rispetto alle grandi promesse, meglio se straniere, Fonseca, Jodar o Kuamè che sia
Io sto riguardando Ruud e credo tu abbia visto altro.Ovvio ci siano stati errori vista anche la fatica (Ruud era sudato sulle gambe ,continuava ad asciugarsi e sappiamo la presa sul grip in quelle condizioni) ma giocava con uno che non temporeggiava,che su palle alte tirava catenate a sventaglio assurde per la situazione tecnica. Il norvegese ha quel gioco,non gli si può chiedere di entrare in anticipo, è un conservativo. Se poi vogliamo sminuire sempre le vittorie dei giovani perché Jodar era sotto,Fonseca era sotto allora se batti in recupero Medvedev agli AO (Sinner e Nadal) be’ sono vittorie ma insomma niente di che. Quando dei giovanissimi,su cui ci sono perplessità sulla tenuta fisica,mentale e tattica stanno lì quando sono sotto 0-2 e ribaltano tanto di cappello sempre.
Alcaraz ha vinto il suo primo slam ed è diventato n. 1 al mondo a 19 anni e mezzo, ma Fonseca che ora ha esattamente la stessa età gli è auperiore. Ok.
evientemente non ho visto gli stessi incontri…. jodar ha faticato tantissimo a battere carreno e lo ha battuto solo perchè carreno si è infortunato alla spalla, da rivedere; joao era sotto due a zero con nole, 39 anni suonati e fino a che ha retto fisicamente lo faceva ballare da una parte all’altra, ruud ieri onestamente disastroso, dove lo abbia visto Mazzoni ottimo devo capirlo, io ho visto un ruud molto stanco molto falloso che ha buttato via letteralmente il secondo set e anche in più di un’occasione, viene anche lui dalla finale di roma e da due maratone al 5 set era in chiaro debito di ossigeno e di lucidità. Questo RG pazzo orfano di padroni lo può vincere chiunque, anche zverev se non se la fa sotto
In uno sport così complesso occorre avere una visione meno definitiva, se si parla di un nuovo giocatore, perché molto può cambiare, e si sta quindi sulle potenzialità.
Venti giorni fa Joao perdeva con Mededovic,veniva tra l’altro dalla sconfitta con Jodar, rileggiamo i commenti? Commenti che erano sentenze,previsioni certe (montato,bluff,forse starà nei 50, fisicamente inadatto ecc.). Da casa insomma sapevano il livello di preparazione,gli step fatti e che il culmine era raggiunto e che Jodar era un’altra cosa anche come comportamento.
Oggi Jodar è quello che butta la ragazzina,che festeggia sull’errore (anche Arnaldi,si caricano positivamente non deridono l’avversario,li capisco ma pure a me non piace eh) che è montato.
Poi i paragoni con Sinner ed Alcaraz (e lì però ci sarebbero i numeri a guardarli,a pari età come risultati non c’è confronto) e via con la nuova frontiera.
Vi ricordate Fernandez e Raducanu? Ecco,calma. Questi due e Mensik sono potenzialmente fortissimi sul singolo match,ora vediamo sul torneo (manca una settimana,servono soprattutto energie nervose ) e poi ci saranno le stagioni.
I progressi di Joao sono mostruosi per testa, concentrazione,scelte tattiche,rovescio, resistenza, rapidità in campo. Sulla carta un fenomeno oggi,ma allora di futuri n.1 ne avremmo visti tanti e non è così.
Tempo al tempo che poi i due fenomeni certi torneranno e saranno dolori per tutti.
Però sarà più divertente.
Sinner Sinner Sinner.
E basta!!!!
Esiste Sinner, esiste Fonseca.
Ed esistono tanti altri giocatori.
Ognuno avrà la sua carriera, ognuno i suoi successi.
Aver vinto prima 20 anni e 5 giorni o 22 e 9 ma cosa diavolo cambia?!?!?
Godetevi il tennis e questo splendido Roland Garros che sta lanciando messaggi importanti e mettendo in luce tanti ragazzi giovani che, si spera, possano rendere il tutto più emozionante e competitivo.
@ jackke (#4629267)
Finale Cobolli-Zverev
Anche a me onestamente non è sembrato un ottimo Ruud…detto questo a me francamente Fonseca non piace come atteggiamento in campo…sempre con la mano alzata a inneggiare…ma a differenza di un altro che lo fa spesso…mi pare che sia meno simpatico e sportivo…
A Maggio 2021 Sinner aveva fatto finale di un Master ed era 17, al RG perdeva con un certo Nadal, e chi paragona il Djokovic di 5 anni fa con quello di adesso di tennis non capisce molto.
Ennesima idiozia, Sinner all’età di Fonseca era già 17º e aveva vinto di più … Alcaraz aveva vinto uno Slam…
Con Sinner siamo li, mentre Alcaraz é stato molto più precoce di entrambi. Il nostro alla sua età, 19 anni e 9 mesi, quindi a maggio 2021, era nei 30 come lui, aveva vinto 2 tornei come lui ed era arrivato in finale di un mille. Fonseca ha guadagnato “punti precocità” con questa doppietta Djokovic Ruud, vediamo dove arriva.
Con Alcaraz comunque non c’é paragone: a inizio 2023 era infortunato ma era già numero uno al mondo, per effetto di uno slam ma anche di due mille, di cui Madrid vinto in modo leggendario battendo Nadal e Djokovic e umiliando Zverev.
Adesso Fonseca é l’uomo del momento, ma in classifica é dietro a Jodar, di qualche giorno più giovane di lui. E questo torneo é pazzo, non é detto che l’exploit non lo faccia lo spagnolo
Il pari età per Sinner non fa testo, visto che ha cominciato dopo degli altri a giocare solo a tennis. Fino a 13 anni faceva anche le gare di sci.
Vero, Sinner con Nole ci perdeva dopo aver vinto i primi due set, Fonseca ha fatto il contrario, ci ha vinto lui dopo aver perso i primi due (piccolo particolare, Nole allora aveva quattro anni di meno).
Con Ruud, che non ha mai vinto con nessuno dei tre, il confronto non vale
Spesso si parla di teste di serie etc quando vengono stilati i tabelloni.
Ma chi mastica tennis sa che i più pericolosi non erano le teste di serie alte (Aliassime, Fritz, De Minaur, Bublik, Ruud etc), ma quest’ ondata di giovanissimi che stanno maturando ed indirizzando la loro carriera: Fonseca, Jodar, Mensik, lo sfortunato Blockx, Prizmic che purtroppo ha trovato subito Joao.
Sono tutti ragazzi destinati ad occupare la top 10, se il fisico li assiste.
Non si tratta di sorprese, ma di evidenti talenti destinati a dire la propria.
Come dicevo qualche giorno fa, proprio Joao mi pare quello, al momento piú pronto.
È migliorato tantissimo in quello che sembrava il suo punto debole: la forma fisica e la conseguente resistenza. Su terra è fondamentale.
Probabilmente sarà lui il finalista della parte alta, a meno che gli dei non abbiano deciso che Zverev merita uno slam per tutto ciò che ha dato al tennis nella sua carriera.
Beh…le prestazioni si qui singhiozzanti di Joao derivano solo dal fatto che una volta spostato fa un sacco di errori, se smette di fare errori e tira catenate sulle righe per uno come Ruud c’è poco da fare.
cominciano ad essere interessanti i dati di permanenza in campo
Ai quarti
Jodar 12 hours 53 mins
Zverev 9 hours 17 mins
Mensik 13 hours
Fonseca 14 hours 29 mins
Ancora agli ottavi (quindi una partita in meno)
Cerundolo 12 hours 28 mins
Berrettini 10 hours 39 mins
Tiafoe 11 hours 39 mins
Arnaldi 12 hours 16 mins
Aliassime 11 hours 8 mins
Tabilo 5 hours 33 mins
Cobolli 6 hours 18 mins
Svajda 8 hours 42 mins
Quoto al 100%
In regione caecorum rex est luscus
Fixed
Uscito sinner personalmente non ho piu nessuno da tifare,mi sto semplicemente godendo tutti i match ,che sono uno più bello dell’altro, spesso al quinto e con rimonte fantastiche….a livello di emozioni e battaglie credo sia uno dei piu bei RG che ricordi…..sono contento che siano esplose i nuovi campioncini, gli jodar,fonseca,mensik….dalla parte del tabellone di sinner,che già era piu facile dall inizio, Uscito lui e medvdev, é poco piu di un 250 …tutti i migliori sono dall altra parte,tabellone molto sbilanciato…..
Concordo al 100% ed aggiungo:
– probabilmente Ruud ha sentito il peso del favore del pronostico ed è rimasto contratto, perfino impaurito
– il piano di gioco era troppo banale e rigido, senza variazioni (poche palle corte mentre Fonseca stava molto lontano)
– nei punti importanti Casper ha sofferto di “braccino”, giocando corto e favorendo i vincenti dell’avversario
Sinceramente mi aspettavo una partita più combattuta (mentre Joao ha sofferto poco nei suoi servizi) con il norvegese in grado di mostrare una personalità più matura e la sua grande esperienza di Slam.
Insufficiente!
Giuliano da Viareggio (Guest) 31-05-2026 22:59
Scritto da Giuliano da Viareggio
Mensik nettamente piu’ forte di Rublev, non puo’ perdere!!
E PURTROPPO FONSECA ANDRA’ A VINCERE CONTRO RUUD!!
Postato ieri, considerando la vittoria di jodar, anch’essa largamente prevista, I TRE GIOVANI FENOMENI sono approdati ai quarti.
Che dire, fortunatamente per gli altri contendenti solo uno dei tre potra’ disputarsi il titolo in finale a causa del tabellone che li vedra’ opposti tra di loro, pronostico: dico FONSECA.
Oggi in campo i 3 moschettieri azzurri ancora impegnati agli ottavi………mi limito a gridare: FORZAAAAAAAAAAA!!!!!
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Se ci fosse stato l’arbitraggio Elettronico Ruud avrebbe vinto il secondo set, sarebbe cambiato tutto.
Non sono per niente d’accordo sull’”ottimo” Ruud. È stato un pessimo Ruud, molto insicuro e confusionario. H sbagliato decine di colpi insistendo solo sul rovescio di Fonseca anche quando il brasiliano ormai stazionava tutto a sinistra, non avendo quasi mai il coraggio di cambiare in lungolinea. Quando lo ha fatto ha quasi sempre fatto il punto, perché Fonseca in corsa può azzeccare qualche vincente da applausi ma cerca sempre di uscire dallo scambio e fioccano gli errori. Per contro gli ha tirato sul dritto spesso quando non doveva. Fonseca invece molto sicuro di sé si è preso i suoi rischi anche col rovescio lungolinea e ha vinto meritatamente. Certo che la parte bassa del tabellone presenta davvero tante partite combattute, e anche Jodar Zverev è Fonseca Mensik promettono scintille. Ho tantissime speranze in Cobolli e spero di non gufarlo….
Joao o non joao, che meraviglio sto Joao Meravigliao…Lo sao o non lo sao che meraviglia ,e’ sto Joao..Joao joao joao, che meraviglia e’ sto Joak Meravigliao!!
Fonseca a 19 anni è su un livello superiore rispetto Alcaraz e Sinner a pari età. Non mi meraviglio se già tra Parigi e Londra vincesse il primo GS.
Per quanto riguarda Ruud: giocatore finito a grandi livelli da almeno 3 stagioni.
19 anni al suo secondo anno nel circuito,
Ha vinto senza paura, con un’ autorità impressionante.
Dritto spaventoso e rovescio migliorato tantissimo.
È arrivato.
Joao c’ è. E, cosa ancor più bella, ci sarà.
Sfiderà proprio Menšík, quello che non fa hype.
L’ultimo superstite rimane Zverev