Jódar, rimonta da predestinato: batte Carreño e si regala Zverev nei quarti del Roland Garros
45 commenti
Rafael Jódar continua a scrivere pagine sempre più importanti al Roland Garros 2026. Il giovane madrileno ha conquistato il pass per i quarti di finale dopo una rimonta straordinaria contro Pablo Carreño Busta, imponendosi con il punteggio di 4-6 4-6 6-1 6-2 6-2. Una vittoria che conferma il suo status di grande talento in ascesa e lo proietta in una sfida di altissimo livello contro Alexander Zverev.
Era una festa annunciata per il tennis spagnolo, con due giocatori molto diversi per età, percorso e caratteristiche, ma accomunati dalla stessa ambizione: sfruttare una grande occasione a Parigi. Jódar partiva favorito, forte del suo momento e della sua crescita impressionante, ma sapeva bene quanto potesse essere pericoloso affrontare un giocatore esperto e tatticamente intelligente come Carreño.
L’inizio, infatti, è stato tutto dell’asturiano. Carreño ha giocato due set di altissimo livello, dando una vera lezione tattica al giovane avversario. Gambe rapide, testa lucida, grande profondità e capacità di tenere il ritmo da fondo campo: per lunghi tratti Pablo è sembrato una muraglia quasi impossibile da scalfire.
E pensare che era stato proprio Jódar a partire meglio, salendo fino al 4-1 nel primo set. Da quel momento, però, la partita è cambiata completamente. Qualche errore di fretta, una palla lasciata andare credendola fuori e invece buona, un po’ di confusione tattica e un Carreño perfetto hanno prodotto un parziale devastante: nove game consecutivi per il giocatore di Gijón.
Carreño volava sul campo, trovava rovesci lungolinea spettacolari, spingeva con potenza e profondità, serviva bene e sembrava incapace di sbagliare. Jódar, travolto dalla qualità dell’avversario, ha provato comunque a restare mentalmente dentro la partita. Ed è stato proprio quel tratto del secondo set, pur perso, a costruire le fondamenta della rimonta.
Sotto di due set, il madrileno ha cambiato marcia. Nel terzo parziale la sua destra è tornata a fare male, i colpi hanno iniziato a viaggiare sulle righe e la capacità di cambiare direzione con naturalezza ha progressivamente tolto certezze a Carreño. Il 6-1 del terzo set ha riaperto la partita e soprattutto ha invertito completamente l’inerzia.
Da quel momento, Jódar ha preso il controllo. La sua potenza di palla, la velocità negli spostamenti e la consistenza da fondo campo hanno messo Carreño in grande difficoltà. L’asturiano ha perso campo e, con il passare dei game, anche fiducia. A complicare ulteriormente il quadro sono arrivati alcuni problemi alla spalla destra, che hanno reso ancora più difficile sostenere il ritmo imposto dal giovane connazionale.
Il quarto set è stato un’altra dimostrazione di forza di Jódar, capace di continuare a spingere senza farsi condizionare dalla situazione. Il talento del madrileno è esploso in tutta la sua intensità: accelerazioni, variazioni, personalità e quella sensazione sempre più evidente di trovarsi davanti a un giocatore destinato a palcoscenici importanti.
Nel quinto set Carreño ha provato a rientrare con orgoglio. Sembrava aver conservato un’ultima riserva di energie e ha ritrovato per qualche game maggiore solidità da fondo campo, rendendo di nuovo il match complicato. Ma la crescita di Jódar era ormai inarrestabile. Il madrileno ha accettato la battaglia, ha trovato il break nelle fasi iniziali e ha gestito con grande lucidità anche l’arrivo della pioggia, che ha minacciato di rallentare il ritmo dell’incontro.
Il finale è stato tutto suo. Jódar ha chiuso il quinto set per 6-2, completando una rimonta pesantissima e conquistando una vittoria che significa moltissimo per il suo presente e forse ancora di più per il suo futuro. A Parigi è a sole tre vittorie dal titolo e, per quanto possa sembrare prematuro, il suo tennis sta già autorizzando sogni molto grandi.
Resta anche il grande applauso per Pablo Carreño, che in questo Roland Garros ha ritrovato lampi della sua miglior versione e ha onorato il torneo con esperienza, intelligenza e qualità. Per due set ha messo paura a Jódar e ha ricordato a tutti il valore di un giocatore che, quando il fisico lo assiste, sa ancora produrre tennis di altissimo livello.
Ora per Jódar arriva il test più duro: Alexander Zverev. Il tedesco, numero 3 del ranking, ha raggiunto i quarti di finale battendo Jesper de Jong con il punteggio di 7-6(3) 6-4 6-1 sul Philippe-Chatrier. Anche per lui l’avvio non è stato semplice, con uno svantaggio iniziale di 0-3 contro il lucky loser olandese, ma una volta trovato il ritmo ha preso progressivamente il controllo del match.
“All’inizio è stato un po’ difficile. Non sono partito forte e lui ha iniziato molto veloce e molto bene. Ma quando ho trovato il mio ritmo mi sono sentito molto a mio agio in campo, e questa è la cosa più importante per me”, ha spiegato Zverev dopo la vittoria.
Il tedesco ha poi aggiunto: “Sento che il mio gioco c’è, ora si tratta di mostrarlo in partita”.
Zverev raggiunge così i quarti del Roland Garros per la sesta stagione consecutiva e per l’ottava volta complessiva in carriera. Un dato che lo porta ad affiancare Jimmy Connors al sesto posto nella classifica dei giocatori con più quarti di finale a Parigi nell’Era Open. Davanti a loro soltanto nomi enormi come Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer, Andre Agassi e Guillermo Vilas.
Ma Zverev sa perfettamente che contro Jódar non potrà permettersi distrazioni. Il tedesco ha avuto parole importanti per il giovane spagnolo, riconoscendone il talento e la crescita travolgente.
“È un giocatore molto giovane, incredibilmente talentuoso. È esploso in questa stagione sulla terra, passando da fuori dalla top 100 a quasi top 20 in due mesi. Sta giocando un tennis incredibile e sarà una sfida molto difficile, ma devo fidarmi di me stesso e sarò pronto”, ha dichiarato Zverev.
Il dato più impressionante riguarda proprio il rendimento di Jódar sulla terra battuta: il madrileno ha già raccolto 19 vittorie sul rosso nel 2026, più di chiunque altro nel circuito. Una statistica che racconta meglio di molte parole la sua esplosione.
Il quarto di finale tra Zverev e Jódar mette di fronte due mondi diversi. Da una parte un campione esperto, tre volte finalista Slam e ormai abituato a spingersi in fondo a Parigi. Dall’altra un diciannovenne in piena ascesa, reduce da una rimonta da predestinato e sempre più consapevole della propria forza.
Il tennis spagnolo, intanto, può sorridere. Carreño ha salutato con onore, Jódar continua a sognare. E Parigi si prepara a scoprire fino a dove può arrivare il giovane spagnolo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Rafael Jodar, Roland Garros, Roland Garros 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Muchova
Swiatek
Svitolina
Nella “compagnia” anche Medvedev, Nole, Dimitrov, Rublev e altri.
Molto interessante vedere glii ultras di Sincaraz nervosetti non appena cominciano ad affacciarsi finalmente i primi potenziali rivali per Cric e Croc. Forse, finalmente, non sentiremo più parlare di GOAT solo per aver battuto Zverev, Ruud, Shelton, Fritz e compagnia
Jodar un fenomeno? Per avere battuto un prepensionato con una spalla dolorante al 5° set? Molto più significativa la vittoria di Fonseca su Ruud.
Vorrei solo fare un “punto” sulla recente carriera di Carreno, che forse non è proprio un “fenomeno” come qualcuno sottintende:
– 34 anni (quasi 35)
– 7 titoli in carriera
– vince l’unico 1000 (Montreal) nel ’22
– nel ’23 si ferma per problemi al gomito e da allora frequenta quasi solo il circuito Challenger
– 3 Challenger vinti l’anno scorso e solo 1 quest’anno
– b.r. #16 (2017)
In sostanza, mi impressiona maggiormente la vittoria di Fonseca su Ruud, recente top-10 e b.r. #2 😉
Jodar gran talento che sicuramente arriverà molto in alto Ma ieri fin che Carreno ha avuto fiato lo ha messo sotto e parliamo di un ottimo giocatore non di un fuoriclasse che oltretutto tra poco più di un mese compie 35 anni Sinceramente mi ha molto più impressionato Fonseca contro Ruud. Vedremo domani nel crash test contro Zverev. Parliamo comunque di due grandi giocatori in prospettiva.
@ Giambitto (#4628954)
Eh ma quando le cose ti dicono bene poi è difficile togliere la fortuna,a lui oggettivamente va sempre tutto dritto,è una dote anche quella
@ Giambitto (#4628954)
Se Darderi è un cafone per l’episodio di Roma, lo è pari pari Jodar, che ha fatto esattamente la stessa cosa oggi, all’ingresso in campo. Non si discutono le qualità tennistiche di questo ragazzo, ma sul resto non ci siamo. Date un’occhiata alla sua reazione di ieri l’altro, per non aver trovato già pronto, al cambio di campo, il raccattapalle con il salsicciotto ghiacciato da indossare
@ Pippolivetennis (#4629145)
Concordo, ha il “fisico bestiale” piú bestiale degli altri che hai .citato.enzo
@ enzo (#4629138)
Forse mi sbaglio, Fonseca e Jodar sono nelle stesso tabellone e quindi possono incontrarsi solo in semifinale enzo
19 anni, primo Slam, meritatamente ai quarti.
A me non è antipatico e mi piace tantissimo il suo tennis. È completo, vario e lo trovo disinvolto nel modo di colpire e affrontare i match.
Ha la faccia di chi è determinato a raggiungere grandi traguardi.
Da qui a farne già un mito ne passa, ma tra tutte le giovani promesse degli ultimi 5 anni (Mensik, Fonseca, Shelton, Fils ecc ecc) questo è quello che mi convince di più.
Gli auguro il meglio perché il suo tennis mi piace molto.
Prevedere una finale Fonseca-Jodar è fantascienza? Boh! Chissà perchè, ho questa sensazione. Zverev è vecchio e non credo che sarà un grosso ostacolo per lo spagnolo, specie se il match va per le lunghe enzo
@ Spider 99 (#4629078)
Terzo turno a Madrid (non a Roma), 7-6, 4-6, 6-1.
E con ciò? Da Madrid a oggi è passato poco più di un mese, forse la condizione fisica e atletica di Fonseca è migliorata nel frattempo, visto che ha battagliato prima con Djokovic e adesso è avanti 2 set su Ruud.
Capisco questa smaccata predilezione per Jódar ma è innegabile che il suo tabellone e quello di Fonseca non sono paragonabili.
In ogni caso quello che ‘contesto’ è questo ennesimo tentativo di creare un confronto a distanza col Sinner prossimo ai 21 anni. A cosa serve? Cosa si vorrebbe dimostrare? Che in proiezione Jódar quando avrà 25 anni avrà vinto di più? Boh!
Contro zverev becca 3-0 e va a casa.
ti ricordo che a roma ha battuto fonseca 6-0 al terzo. non ha affrontato campioni e’ vero ma ha sempre vinto.
soffrendo un po’ troppo magari ma è ancora lì. vedremo se riuscirà a giocarsela con zverev,
io penso di sì.
ragazzi, jódar è davvero forte, lo scorso anno era al college ora è top 20 a neanche 20 anni. è costante continuo ha grande testa gioca bene i punti importanti. non sarà sinner o alcaraz ma parliamo di un ragazzo davvero molto molto forte. cosa dovrebbe fare di più per farci capire che è un potenziale campione ?
Si fa presto a dare del “predestinato”. A cosa? A battere connazionali sul viale del tramonto?!? Maddai! Come il Mosè francese……. A quanto è arrivata la stima, a 38 slam?
Incredibile come tutti i giocatori che possano dare fastidio a Jannik siano qui considerati “antipatici, scorretti e sopravvalutati”. Quelli che Jannik batterebbe anche sonnambulo invece sono considerati gentlemen e adorati. Qualcosa non quadra
Se devi fare illazioni gratuite e malevole fai bene a chiudere
@ Spider 99 (#4629019)
Esercizio inutile e sterile. Non basta il continuo raffronto tra Sinner e i Big Three o tra Sinner e Alcaraz, adesso dovremmo anche sorbirci i paragoni con uno che ha appena iniziato ed è arrivato ai quarti del RG con un tabellone finora comodo, a differenza di Fonseca che dopo Djokovic incrocia Ruud.
Darderi e’ un cafone sia in campo che fuori e non è certo un giocatore da citare come esempio. detto ciò ci vuole equilibrio. oggi ha sofferto contro il vecchio connazionale e non ha brillato. però è un settembre 2006
che gioca sul circuito da 1 anno ed è quasi top 20. quindi parliamo di un potenziale top player. ha testa mano e carattere. l’esercizio da fare e’ capire se sinner a pari età ( cioè ad aprile 2021) era o meno forte di lui.
D’altra parte il tennis, sport tra i più violenti nel panorama sportivo, non prevede un premio per il più simpatico. Scopo del gioco è vincere cercando di battere con tutti i mezzi l’avversario. Quindi, tanto per fare degli esempi, McEnroe, Connors e Lendl docet, anche l’atteggiamento è un’arma per condizionare l’avversario..per fortuna, ognuno tifa chi gli pare e anche Connors aveva i suoi ammiratori, io sono contento, per me, di tifare, a parte i nostri, Tien, Draper, Aliassime, Ruud, DeMinaur..altri, i nomi sono facili se confrontati ai suddetti, li lascio volentieri a chi li apprezza..
Con Zverev spero che perda.
Cmq la maggior parte degli addetti ai lavori ne parlano bene, ma vari competenti utenti di Livetennis non sono dello stesso avviso. Chi avrà ragione?
Ricordo che ha giocato 5 tornei su terra ed ha fatto vittoria in Marocco, semifinale a Barcellona, quarti sia a Madrid che a Roma e quarti al Roland Garros e sono soli 5 mesi che gioca tornei atp.
Gli articoli dovrebbero essere scritti per fare riflettere e fare ragionare non per creare hype e tifoserie tossiche che si creeranno inevitabilmente quando si guarda solo ciò che ci fa comodo
Ha battuto un ragazzo che non vince un titolo da 4 anni ,con due vittorie nel 2026 e che dal terzo set risentiva di un problema fisico e viene da un tabellone morbido.
Ma rifletti Sinner all età di jodar dove era… Prima di parlare pensare. Grazie
Predestinato perché ha rimontato 3 set a Carreno Busta 35enne dolorante?
Avete degli standard più bassi dei miei.
Come on Sasha…
Ha battuto una cariatide che tuttavia nei primi due set gli stava dando una lezione di tennis. Forza Zverev
Sbagliato consacrarlo già come campione fatto e finito, servono molte conferme. Altrettanto sbagliato, secondo me, sminuire la vittoria di oggi e non riconoscere gli enormi progressi fatti negli ultimi mesi da un giocatore che sta dimostrando di avere tutto per diventare un grande protagonista del circuito.
Ha battuto solo giocatoti di classifica inferiore. Andiamo piano
stai spiegando
Direi che visto il livello degli avversari (con un nonno Carreno che fino a che aveva un briciolo di energia..) non ha rubato l’occhio e non ha giocato un grande torneo. In generale, a parte le prime partite in Marocco, Barcellona e Madrid mi pare in calo, forse aumentando la pressione e la conoscenza sul circuito e magari qualcuno gli sta un po’ prendendo le misure. Mi sembra, ad oggi, un giocatore molto solido nei fondamentali ma senza quell’x factor dei giocatori generazionali ed è inutile fare nomi ma quelli ne nascono un paio o tre al massimo ogni venti anni..
Vince Zvevo anche in 3 set.. Se non fosse così sarei sorpreso
I titoli servono a fare leggere gli articoli, gli articoli a far crescere commenti e fazioni e tutto questo ci sta. Ho sempre scritto che non mi sebra particolarmente corretto e tantomeno simpatico, non ho visto il match odierno se non a tratti battere Carreno oggi e non qualche anno fa, peraltro in 5 ed in difficoltà fisiche non mi pare sta grande impresa. L”angolo con il solo papà peraltro prof di educazione fisica mi lascia perplesso… Vediamolo con Zverev
Quanta cattiveria nei confronti di un ragazzo in ascesa.
Lo stesso che successe a Fonseca fino a poco tempo fa..
Brutta cosa il tifo
Predestinato, mi sembra veramente abusato come termine. Ma non possiamo derubricarlo o sminuirlo. Il livello è quello di Rune non quello di Alcaraz. Ma è il livello di un top player, non di un sopravvalutato.
ma veramente il tifo può distorcere tanto la realtà?
Mito Jodar! Papà in tribuna e finalmente senza cappellino di ordinanza. Gioisco.
Va bene tutto quello che dite sul carattere ma ha ricevuto la “benedizione” di Jannik quindi
Ha perso troppi set per strada e temo che ne pagherá le conseguenze il prossimo match contro Zverev.
È al suo primo anno. Il primo Roland Garros della carriera, quindi anche se la sua corsa finisse qui… mi sa che può festeggiare comunque.
Ma quale predestinato ha battuto un 35 enne che fin quando non aveva avuto il problema alla spalla gli aveva dato una stesa con 2 set a 0 dominati, nel secondo set a Carreno gli era uscita la contro smorzata del 5/1 per un niente. E questo sarebbe il predestinato ? Calma e gesso ne deve mangiare di biada. Un primo segnale sarebbe se battesse Zverev ma com merito non perché lo Zar abbia anche lui problemi fisici o perché prenda altri 6 nastri tutti favorevoli come contro il povero Michelsen che avrebbe meritato di vincere per quello che si è visto in campo. Il tempo è galantuomo.
Antipatico ed antisportivo non si festeggia urlando in maniera sguaiata dopo aver battuto un connazionale solo perché aveva problemi fisici. Quando stava bene Carreno gli aveva rifilato 2 set a zero ed il secondo poteva finire 6/1 se a Carrenno non fossero già li iniziati i problemi alla spalla.
Prima di dargli del predestinato aspetterei qualche test più attendibile , ricordo che Darderi lo ha cazziato.
Questo si beve litri di fonte magica dei Pirenei. E qui chiudo.
Tiferò per Zverev, ma temo che vincerà Jodar, davvero antipatico, un vero robot, altro che Jannik