Osaka vince, ma Siegemund punge sul look: “Sono qui per giocare a tennis, non per una sfilata di moda” (Video)
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Naomi Osaka torna protagonista al Roland Garros, ma ancora una volta non soltanto per quanto accade in campo. La giapponese ha debuttato con una vittoria contro Laura Siegemund, riuscendo a superare un primo turno tutt’altro che banale, ma a far discutere è stato anche il look con cui si è presentata in campo.
Osaka, da sempre molto attenta anche alla propria immagine e al rapporto tra tennis, moda e comunicazione, ha attirato l’attenzione per il modello indossato al momento dell’ingresso in campo. Una scelta che ha fatto rapidamente il giro dei social, diventando uno degli argomenti più commentati della giornata parigina.
La cosa, però, non è piaciuta a Laura Siegemund. La tedesca, dopo la sconfitta, ha commentato con tono secco la questione in un’intervista a Eurosport, facendo capire di non apprezzare troppo l’attenzione riservata agli aspetti extra-tennistici.
“Onestamente, non mi interessa. Sono qui per giocare a tennis, non per fare una sfilata di moda”, ha dichiarato Siegemund.
Parole nette, che raccontano due modi diversi di vivere il circuito. Da una parte Osaka, campionessa globale capace di trasformare ogni apparizione in un evento mediatico, dentro e fuori dal campo. Dall’altra Siegemund, giocatrice esperta e combattiva, più legata a una visione essenziale della competizione: racchetta, partita, risultato.
La vittoria resta comunque il dato più importante per Osaka. La giapponese ha superato un’avversaria sempre complicata, soprattutto sulla terra battuta, dove Siegemund sa variare, spezzare il ritmo e rendere ogni scambio scomodo. Per Osaka, che sta cercando continuità nei grandi tornei, iniziare con un successo rappresenta un segnale incoraggiante.
Il contorno mediatico, però, ha finito per prendersi una parte della scena. Non è una novità per Osaka, che negli anni è stata spesso al centro dell’attenzione anche per temi esterni al tennis giocato: moda, identità, comunicazione, salute mentale e battaglie personali. Una dimensione che la rende una delle figure più riconoscibili del circuito.
La risposta di Siegemund aggiunge un altro capitolo al dibattito. Nel tennis moderno l’immagine è diventata parte integrante del racconto sportivo, ma non tutti i protagonisti vivono questo aspetto nello stesso modo. Per alcuni è un’opportunità, per altri una distrazione.
A Parigi, intanto, Osaka va avanti nel tabellone. Il campo le ha dato ragione, ma le parole di Siegemund lasciano una scia polemica: al Roland Garros, la giapponese ha vinto il match, ma anche il suo look ha finito per giocare una partita tutta sua.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Laura Siegemund, Naomi Osaka, Roland Garros, Roland Garros 2026

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@ Taxi Driver (#4624489)
Non cade proprio affatto: le fanno una domanda e lei risponde, tutto qui.
Non punge un bel accidente, titolista…
Si limita a rispondere ad una domanda che mirava a suscitare magari una risposta sgarbata.
Invece lei da gran signora semplicemente rispose che non le interessava, dato che erano lì per una tenzone agonistica.
La Siegemund è laureata, non credo debba ringraziare la Osaka per la sua carriera nel tennis…
Rispondo al pallettaro
La Siegemund è laureata, non credo debba ringraziare la Osaka per la sua carriera nel tennis…
La Osaka, con un mantello nero ampio e lungo
qualcuno la informi che lo sport pro è tale se riesce ad attirare sufficiente interesse da diventare entertainment a pagamento. qualcuno la informi che se non fosse per le varie osaka lei probabilmente sarebbe a fare la maestra al circolo del paesello.
Chi?
Osaka ogni tanto propone queste suoi outfit un po’ stravaganti e hanno sempre un tema, uno studio.
Questo è la Torre Eiffel di notte, l’ha detto lei.
Quello agli AO 2026 il Movimendo delle meduse dove il dialogo con l’organizzazione — e in particolare con Craig Tiley — è stato improntato alla disponibilità e al rispetto, elementi che hanno reso possibile una messa in scena tanto audace.
Ma vi ricordate
Andre Agassi vestito con pantaloncini di jeans e collant?
Nicolas Mahut vestito da donna?
Le sorelle Serena e Venus?
…
Suvvia Osaka è forse più appariscente ma sul campo è sicuramente molto meglio di certi vedo non vedo.
La tedesca ha perso e critica anche. Ridicola
Ma forse non tutti hanno visto come è entrata in campo, prima di giocare.
Inguardabile
Ahahahah
Hai perfettamente ragione, basta vedere gli idioti e i provocatori che non potendo attaccare Sinner sul gioco del tennis dove è il migliore, lo attaccano dicendo che è poco scenografico e spettacolare e non coinvolge il pubblico.
Detto questo, Osaka guadagna molto vendendo la sua immagine, quindi fa bene. Poi se si presenta vestita da sposa come qualche torneo fa, a me fa ridere, però sono affari suoi.
Ma nulla , assolutamente .
Ne parliamo anzi scriviamo … ” così tanto per ” …
… come delle vere ” comari doc ” , sedute ( in crocchio ) su delle sedie in legno di vimini , al bordo della provinciale che passa sotto casa .
Gli outfit nel tennis femminile hanno fatto notizia da sempre, dai tempi di Lea Pericoli. Non vedo cosa ci sia di male.
Infatti la situazione ” calza ( verbo perfetto per il tema ) a pennello ” e potrebbe benissimo ” far riprendere ” il filo del discorso a cui accennavo ieri , nell’articolo sempre su Naomi , in cui si parlava della ” cena esclusiva ” .
Evidentemente è fatta così … ” leggermente ” incoerente .
🙂
Il problema è che la Osaka a più riprese disse di non volere attenzione, di soffrirla, che voleva essere lasciata in pace per la sua salute mentale. E poi a ogni torneo diceva, faceva o indossava qualcosa che gridava “vi prego, guardatemi”.
@ doc (#4624493)
Sempre in ” outfit da campo ” parlando … se penso a Siegemund … da sempre mi sovviene , instantaneamente , l’immagine dei pantalocini / shorts ” morbidi ” indossati con calze ” scaldamuscoli ” tirate su fin sotto il ginocchio .
La prima volta che la vidi così … subii una sorta di ” imprinting ” .
Iconiche .
😛
Ricordo la Siegemund giocare a Stoccarda con un outfit che lasciava proprio poco all’immaginazione. Almeno Osaka era coperta.
Come disse un illuminato decenni fa: “importante è parlarne”…nel bene e nel male.
Pure l’avversaria cade nel tranello!
È tutto studiato per dar risalto al marchio.
Alcuni sportivi hanno guadagni decine di volte maggiori dagli sponsor che dai tornei.
Osaka e Raducanu sono ragazze da milioni di followers.
Perchè sbattersi a vincere un torneo se basta una foto o una comparsata a un torneo
🙂 … 🙂
Visto che sono stato io , nei vari commenti all’articolo , ” il primo ” a menzionare il termine anglofono per riferirmi al ” codice di abbigliamento ” …
… chiedo umilmente , solennemente e sommessamente Perdono per aver disturbato il suo Riposo .
__/\_
Mi spiace ma anche io non apprezzo queste pagliacciate di entrare in campo con look così eccentrici. Non capisco perché gli sponsor le fanno fare ste pagliacciate
….., ormai incapace di fare notizia per i risultati tennistici (non degni del suo passato), si rifugia in dichiarazioni, eventi e comportamenti eclatanti quanto stralunati, ai quali sembra che i media non vedano l’ora di abboccare.
A breve la vedremo nel cabaret.
Ha solo risposto a una domanda che le hanno fatto.
Cosa avrebbe dovuto dire? Mi piace il suo vestito e poi se gioca così bene può vestirsi come vuole?
Quando leggo “dress code” mi rigiro nella tomba. Si ci sono già dentro da tanto tempo e leggo, guardo, ascolto di tennis dall’oltre di tal dimora. Chi sarà mai lo “zombie” che s’è rianimato?
Ero ancora cittadino del mondo quando il “dress code” morì. Non fu solo Agassi che ne celebrò il funerale. Ricordo prima un Panatta con una maglia scura (nera, forse blu) sui campi dell’ All England Lawn Tennis and Croquet Club.
non interessa a lei (siegemund)…..ma magari ad altri si….
Osaka ha utilizzo un dress code luccinate al sole come arma di distrazione e ha funzionato!
Vero, poi Giannino vestito di bianco è stupendo
I Tedeschi Pesanti ma Osaka un attimo eccessiva! Un conto è presentare un completino da tennis griffato altro è sfilare markettaramente all’ uscita come in un negozio!
” God save … gli Inglesi ed il loro dress code per Wimbledon ” .
Da quel punto di vista ” Gloria a loro , nei secoli dei secoli ” !
🙂
Certo ormai sappiamo bene come tutto sia estremamente mediatico , che ci sia una ricerca spasmodica di apparire e fare hype ma , personalmente , non digerisco mai troppo bene gli eccessi .
Vabbè … stupidaggini .
Concordo.
Che pesanti sti tedeschi!
Aaah Siegemunde, nessuno ti impediva di giocare a tennis.
Hai perso, stacce
ha preso il primo straccetto che ha trovato nell’armadio…
Nove decimi delle entrate della Osaka arrivano dagli sponsor, ed è evidente che gli slam siano anche una vetrina. Tutto normale.
Ormai il tennis e’ uno sport talmente mediatico che talvolta, e immagino sempre più, il “contorno” diviene più importante del gioco stesso. Potremmo essere pro o contro ma ormai e’ così in generale, e’ una tendenza della società che ormai ha attecchito a tutti i livelli. Il vero problema e’ che tutto questo non e’ una vera scelta popolare ma e’ indotto, ma in fondo cosa non lo e’?…purtroppo direi.