Jódar dopo la sfida con Sinner: “È molto completo, lo dimostra nei momenti importanti”
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Rafael Jódar lascia il Mutua Madrid Open 2026 con una sconfitta, ma anche con la consapevolezza di aver compiuto un enorme passo avanti nella propria crescita. Il giovane madrileno, grande rivelazione del torneo, ha affrontato Jannik Sinner nei quarti di finale giocando lunghi tratti alla pari con il numero uno del mondo, prima di cedere nei momenti decisivi.
In conferenza stampa, Jódar ha parlato con grande maturità della sua esperienza alla Caja Mágica, delle parole di elogio ricevute da Sinner e del percorso che lo attende. Il messaggio è chiaro: soddisfazione per quanto fatto, ma piedi ben saldi a terra.
Sinner, dopo il match, aveva chiesto a pubblico e stampa di lasciare crescere Jódar senza caricarlo di troppe pressioni. Il madrileno si è detto pienamente d’accordo.
“Sono d’accordo con quello che dice. Alla fine è il mio primo anno nel circuito. Restano ancora molti tornei in questa stagione e molte stagioni in futuro. Quello che devo fare è cercare di migliorare, fare in modo che questa esperienza mi serva da lezione e da apprendimento”.
Jódar ha poi ribadito un concetto fondamentale: i risultati ottenuti nelle ultime settimane non devono cambiare la percezione di sé.
“Per aver fatto questi risultati non sono migliore di quello che realmente sono. Tutti i giocatori in questo circuito giocano molto bene e hanno una grande ambizione di vincere. La cosa più importante è tenere i piedi per terra ed essere consapevole che tutti possono vincere”.
Il giovane spagnolo ha apprezzato molto anche il gesto di Sinner, che al termine del match ha scritto sulla telecamera un messaggio di grande stima nei suoi confronti: “Che giocatore!”.
“Jannik è una grande persona. Molto rispetto per il fatto che abbia scritto qualcosa del genere, senza dubbio”, ha commentato Jódar.
Il madrileno ha poi analizzato ciò che ha imparato dal confronto con il numero uno del mondo. Pur uscendo sconfitto, ha sottolineato di essere riuscito a competere alla pari in diversi momenti.
“Ci sono stati momenti in cui ho giocato di tú a tú con lui e mi tengo stretto questo. Credo che ci sia ancora un lungo cammino per continuare a migliorare, per continuare a mostrare il mio livello e per alzarlo ancora. Mi tengo le cose positive”.
Jódar ha ricordato anche la lunga serie di partite disputate nelle ultime settimane, tra Barcellona e Madrid, sottolineando l’importanza di recuperare energie prima del prossimo impegno.
“Ho giocato molti match, non solo oggi. Ho giocato tanti incontri qui a Madrid e anche a Barcellona la settimana scorsa. Adesso cercherò di riposare, recuperare bene e pensare al prossimo torneo”.
Il bilancio della sua avventura al Mutua Madrid Open resta estremamente positivo. Quattro partite, quattro avversari diversi e una crescita evidente sotto gli occhi del pubblico di casa.
“Ho giocato quattro partite contro rivali molto diversi e molto duri. Mi tengo il fatto di aver avuto l’opportunità di giocare quattro ottimi match e di aver imparato molto da tutti. È stato molto bello, soprattutto giocare qui a casa, a Madrid. Spero di poter continuare a esprimere questo livello nei prossimi incontri”.
Sul tennis di Sinner, Jódar non ha avuto dubbi. Per lui, ciò che rende speciale l’azzurro è la completezza del suo gioco e la capacità di alzare il rendimento nei momenti chiave.
“Jannik è un giocatore molto completo. Lo dimostra nelle partite e soprattutto nei momenti importanti. Ha molta fiducia e tutti i suoi colpi sono molto completi. Ho avuto l’opportunità di giocare contro di lui in una partita che, direi, è stata equilibrata in molti momenti”.
Il giovane spagnolo ha già chiaro il prossimo passo: rivedere il match, analizzare i punti chiave e capire cosa avrebbe potuto fare meglio.
“Ora bisogna analizzare come ha giocato quei punti e provare a cambiare qualcosa per la prossima volta che affronterò un giocatore come Jannik, o anche già per la prossima partita”.
Il calendario, almeno per ora, non cambia.
“La mia tabella di marcia resta la stessa. Se non ci saranno imprevisti, Roma sarà il prossimo torneo”.
Jódar ha riconosciuto che la gestione dei punti importanti ha fatto la differenza. In alcuni momenti avrebbe voluto fare meglio, ma ha dato anche grande merito a Sinner.
“Cercavo di giocare meglio, per come si era sviluppata la partita, ma credo che in quei punti non sia stato molto preciso. Anzi, penso che sia soprattutto merito suo, perché li ha giocati molto bene. Sarà utile rivedere la partita e capire cosa avrei potuto fare in quei punti importanti, che alla fine decidono i match”.
Nonostante l’improvvisa attenzione mediatica, Jódar ha assicurato che la sua personalità non cambierà.
“Continuerò a essere la stessa persona, al di là di tutto quello che mi succeda o che mi sia già successo. È stato molto bello avere l’opportunità di giocare qui a Madrid quattro partite e poi un quarto di finale sulla Pista Centrale. È molto importante, mi tengo questo e so che c’è ancora tanta strada da fare”.
Fisicamente, dopo dodici partite nell’ultimo mese, il madrileno sa che la gestione del recupero sarà fondamentale.
“Andrò partita dopo partita, come ho fatto finora. Cercherò di recuperare bene adesso, visto che non avrò match per qualche giorno, e poi, quando inizierà il prossimo torneo, proverò a recuperare giorno dopo giorno e ad affrontarlo con tanta voglia e fiducia”.
Prima della partita, il nonno gli aveva chiesto una cosa semplice: godersi il momento. Jódar ha confermato di esserci riuscito.
“Sì, è stata una partita che ho disfrutato molto. Sapevo che quella era la priorità, non solo in questo match, ma in tutte le partite giocate qui a Madrid e in tutti i tornei disputati finora. Cercherò di fare in modo che questo non cambi”.
Alla domanda se sia rimasto sorpreso dal proprio livello, dopo le vittorie contro un top 10, contro Joao Fonseca e la grande prova contro Sinner, Jódar ha preferito restare fedele alla sua filosofia.
“Come dico sempre, vado partita dopo partita. Anche il primo turno è stato molto complicato e mi ha aiutato ad adattarmi alle condizioni di Madrid, diverse da quelle di Barcellona. Sono molto contento delle esperienze vissute questa settimana. Mi tengo i bei momenti, ma ho imparato anche da quelli negativi”.
Infine, il paragone con un possibile futuro “Big Four” insieme ad Alcaraz, Sinner e Fonseca. Jódar non si è lasciato trascinare dall’entusiasmo.
“Questo lo dirà il futuro. Carlos e Jannik sono due grandissimi giocatori, hanno dimostrato di avere un livello altissimo in tutti i tornei e una regolarità enorme. Joao e io siamo ancora giocatori giovani, dobbiamo imparare molto e migliorare tanto se un giorno vorremo arrivare a quel livello”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Masters 1000 Madrid, Masters 1000 Madrid 2026, Rafael Jodar

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91% ? 😮 …. 😳 🙄 💡
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Sciò …..
91 Sciò … per il momento 😈
Da questo punto di vista non c è nessuno come sinner ,un signore d altri tempi in campo…..tutti gli altri fanno fatica a fare un applauso su un punto top della avversario,tutti a urlare vamos a ogni punto anche se è un errore dell avversario….sinner non fa mai queste cose….l unico che si è sempre comportato da signore con gli avversari, applaudendoli spesso, è sempre stato djokovic….lui litigava con il pubblico ,ma comportamento da signore con gli avversari in campo….cosa che non si può dire ad esempio ne di nadal ne di Federer, i quali non li ho mai visti applaudire un colpo top fatto da djokovic ad esempio…..corretti sicuramente, ma piuttosto freddi con l avversario che ti ha battuto
Ecco un dato che fa riflettere sul valore “inestimabile” del nostro campione: il saldo di vittorie/sconfitte dall’inizio della stagione indoor 2023 pari a 172/15.
E nelle 15 ci sono 3-4 (minimo) ritiri per crampi o altri malanni (come in occasione della sconfitta a Wimbledon contro Medvedev).
Attenzione: siamo oltre il 91% di successi!! 😳
Probabilmente Sinner ha messo in sicurezza il match con il 62 e poi sfruttato il secondo set per studiarlo e testare il campo.
Per la % alta di errori vorrei ricordare cosa disse Federer in un discorso quando ricevette una laurea honoris causa in lettere umane dal Dartmouth College nel New Hampshire (USA) a giugno 2024
Nella sua carriera ha disputato oltre 1500 match con 80% di vittorie ma ha vinto solo il 54% dei punti, quindi 1 su 2
L’importante è vincere il gioco
Giocatore di una noia mortale questo Jordar. Il tennis ha bisogno di altro. Speriamo arrivi presto uno che sia l’opposto di Sinner per comporre finalmente una trimurti con gli altri due al vertice. Una roba del tipo… bianco, rosso, e verdone.
Ad essere sinceri su alcune righe prese da Sinner ha fatto la classica espressione da ‘che c…o questo qua’. Forse si era dimenticato che aveva di fronte il numero 1 del mondo. Anche le dichiarazioni fatte le trovo ambigue. Si adpettava forse un giocatore non completo avendo di fronte 4 slam, 2 finals etc etc? Il vero Sinner l’ha visto alla fine, quando Jannik non ha più sbagliato nè atteso. Se avesse incontrato quello di Montecarlo avrebbe salutato il pubblico ben prima. È bravo, si muove bene, colpisce pulito ma ha molto da lavorare o potrebbe fermarsi su un altopiano come sta succedenfo a Mensik, Fonseca e via dicendo.
Secondo me il problema di Jodar oggi è stato solo uno: è stata una partita che ha disfrutato molto. Forse troppo.
Sbaglio o su alcuni errori di Sinner sono piovuti un po’ di “C’mon” e relativi pugnetti? Sarà una caratteristica dei giocatori da college yankee…
Ah hanno già deciso il nuovo big four…ahahah! Poca pressione su questi 2 ragazzi insomma 😀
Ha dato l’impressione di aver giocato alla pari in alcuni momenti, ma nel finale di ciascun set quest’impressione è scomparsa. Se guardiamo alle statistiche, ha meno punti vinti al servizio e in risposta in entrambi i set, in totale 86 a 65, sono tanti. Nel primo set è crollato dal 2-2 in poi, nel secondo al tie-break dove ha rimediato un 7-0 (per giunta dopo un ultimo game perso a zero).
Ha fatto bella figura, certo, ma con Sinner avrebbe giocato alla pari se avesse vinto un set o almeno ci fosse andato vicino, ad esempio per aver strappato il servizio all’avversario. Lui non lo ha mai brekkato, pur avendo avuto delle occasioni.
Comunque, la sua prestazione mi ha fatto ripensare a quella del giovanissimo Jannik la prima volta che affrontò Nadal al Roland Garros. Era ai quarti di finale, aveva appena battuto Zverev e fece grande sensazione. Nadal si complimentò con lui, ma aveva comunque perso per 3 set a zero.
@ Nike (#4603956)
Beh ,e’ nettamente il n.1 anche da questo punto di vista
Ecco, ho l’impressione che questo ragazzo abbia un bel po’ delle qualità mentali di Jannik. Il che deve ritenerlo un enorme riconoscimento (meritatissimo).
Poraccio è andato in tilt con le raccattapalle….come non essere dalla sua parte….a un certo punto usava tutte le scuse per parlarci o dargli oggetti da portare e ricevere dall angolo ahahaha…cresce sano il ragazzo
pacato? dici? rivedi meglio va…
ti quoto!
bravo ben detto, Sinner è unico, la sua umiltà traspare da tutti i suoi pori, Jodar l’umiltà ce l’ha sotto le scarpe…
per favore non paragoniamolo a Sinner, paragonatelo a chi volete ma non a Sinner, grazie
Bel giocatore e anche bel personaggio (della persona non mi permetto di parlare). Il papà nel box, una certa mitezza ma anche carica di giuste ambizioni…
Per signorilità correttezza modo di stare in campo e per qualità, sinner non ha rivali e non ne avrà mai mettendo tutte queste virtù insieme ,nessuno come lui .
Jodar è veramente un Sinner 2.0
@ Claudio (#4603952)
Concordo, anche l’esultanza sguaiata su quel nastro fortunato non mi è piaciuta per niente
Ottimo giocatore in prospettiva futura ma oggi non mi é piaciuto per diversi atteggiamenti in campo.
Se ti fanno un punto bellissimo ci si congratula con l’avversario non si impreca coprendosi la bocca ed altri atteggiamenti.
Ma io sono vecchio
E’ molto completo non ha senso come frase.
Completo è già assoluto come termine.
Non puoi essere poco o tanto completo.
Quando sei completo sei completo, è come dire ” è molto tutto ”
o ” è molto pieno ”
Non ha senso.
Forse qualche parola in più di rispetto ed ammirazione nei confronti del n.1 al mondo poteva anche spenderla in conferenza stampa ( ad una domanda ben precisa di un intervistatore spagnolo su Jannik lui ha risposto parlando di tutt’altro).. Carlos alla sua età era molto più umile di fronte a grandissimi giocatori
Bravo Jódar, è già molto maturo, piedi a terra e lavorare .
Non mi tolgo dalla testa che Jannik abbia voluto “conoscerlo ” per stare più sereno al RG, il suo obiettivo stagionale .
Molto più concreto e chiaro Jódar della maggior parte dei sapienti di tennis che scrivono e commentano… bel futuro prospetto…ma ancora lavoro lavoro lavoro…. E chissà se basterà
Ragazzo pacato e molto maturo per la sua età. Quello che mi ha impressionato è la freddezza dopo il primo set pensavo che crollasse mentalmente, invece ha giocato il secondo set come se non ci fosse un domani.
Fatti due o tre anni come vigile urbano a vipiteno e poi sei pronto anche tu!!!