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Vagnozzi racconta Sinner: “Jannik non ha ancora raggiunto il suo massimo potenziale”

22/04/2026 12:16 38 commenti
Simone Vagnozzi nella foto - Foto Patrick Boren
Simone Vagnozzi nella foto - Foto Patrick Boren

Simone Vagnozzi non ama i riflettori, ma nel percorso che ha portato Jannik Sinner ai vertici del tennis mondiale il suo peso è enorme. Il tecnico marchigiano continua a lavorare lontano dal clamore mediatico, con quella discrezione che spesso accompagna i grandi uomini di sport, ma il suo contributo alla crescita del numero 1 del mondo è sotto gli occhi di tutti. In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Vagnozzi ha raccontato alcuni aspetti chiave del rapporto con Sinner, soffermandosi anche sulla rivalità con Carlos Alcaraz, sulla scelta di giocare il Mutua Madrid Open 2026 e sul lavoro quotidiano che c’è dietro l’evoluzione dell’azzurro.

La decisione di disputare il Masters 1000 di Madrid, per esempio, nasce da una logica molto precisa. “Abbiamo avuto tanto tempo per allenarci già prima di tornare a competere a Indian Wells e pensavamo che sarebbero state troppe settimane senza partite tra Monte-Carlo e Roma”, ha spiegato Vagnozzi. Secondo il coach italiano, in una fase in cui Sinner sta bene fisicamente e attraversa un momento di grande fiducia, fermarsi troppo a lungo avrebbe potuto spezzare il ritmo. “Non c’è allenamento migliore della competizione e, quando giochi bene e vinci, il dispendio di energie è anche minore. Non vogliamo che perda il ritmo partita che ha adesso”.

Vagnozzi ha poi parlato del successo di Monte-Carlo e dell’importanza di aver ripreso la vetta del ranking ATP, un traguardo che ha un significato profondo anche per tutto il team. “È stato emozionante vincere a Monte-Carlo per tanti motivi, e uno di questi era tornare al numero 1. Certo, quello che conta davvero è chiudere la stagione in testa, ma riprendersi la classifica dopo essere stato fermo tre mesi l’anno scorso è un risultato enorme”. In questo contesto si inserisce anche la rivalità con Carlos Alcaraz, ormai centrale per il tennis contemporaneo. Vagnozzi non nasconde quanto queste sfide siano stimolanti: battere lo spagnolo, spiega, è speciale perché costringe Sinner e il suo staff a trovare soluzioni nuove, a non sentirsi mai arrivati. E proprio per questo ammette che sarebbe un peccato non vedere Alcaraz a Roma o a Parigi: “A Jannik piace giocare contro di lui, è una sensazione diversa”.

Uno degli aspetti più interessanti toccati dal tecnico riguarda la continuità fisica di Sinner, che negli ultimi tempi è riuscito a evitare problemi seri. Per Vagnozzi non esiste una formula magica, ma una combinazione di elementi: uno staff di altissimo livello, una base di lavoro costruita con grande attenzione e anche una componente inevitabile di fortuna. “Questi ragazzi si allenano tra i 300 e i 320 giorni all’anno, con un’intensità sempre più alta. Non puoi mai essere sicuro che non arrivino problemi”, ha osservato, sottolineando però come l’ingresso di Darren Cahill nello staff sia stato determinante sotto molti punti di vista.

Il rapporto tra Vagnozzi e Cahill, infatti, è uno dei pilastri dell’equilibrio costruito attorno a Sinner. I due tecnici condividono la stessa visione e hanno saputo distribuire compiti e responsabilità senza sovrapporsi. “Io sono quello più pesante, quello che dice a Jannik le cose che non vuole sentirsi dire, il poliziotto cattivo”, racconta con sincerità il coach italiano. “Darren invece è più rilassato, più leggero, sa stemperare i momenti di tensione”. Una complementarità preziosa, che ha permesso di evitare logorii e di offrire al giocatore messaggi diversi ma coerenti.

Infine, Vagnozzi ha spiegato cosa renda davvero speciale Sinner e quale sia stato il percorso compiuto insieme dal 2022 in poi. Nessuna scorciatoia, nessuna bacchetta magica: soltanto una visione a lungo termine e il coraggio di cambiare. “Abbiamo preso tanti rischi, modificando diversi aspetti tecnici e tattici del suo tennis. Sarebbe potuta andare male, ma abbiamo trovato un ragazzo paziente e disposto a lavorare durissimo”. E il punto forse più significativo è proprio questo: secondo il suo allenatore, Sinner non ha ancora raggiunto il suo massimo potenziale. È ancora un giocatore in costruzione, nonostante sia già il numero 1 del mondo. In campo è serio, rigoroso, quasi glaciale; fuori, invece, Vagnozzi lo descrive come un ragazzo allegro, che scherza e si gode la vita. Un campione completo, ma ancora in piena evoluzione. E forse è proprio questa la notizia che più spaventa i rivali.



Marco Rossi


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38 commenti. Lasciane uno!

Tennisforever 22-04-2026 15:45

Scritto da Detuqueridapresencia
Vagnozzi non capisci proprio nulla! Non è possibile che un ultra ventiquattrenne abbia ancora potenziale per migliorare. Il suo declino è già cominciato. Vergognati a contraddire il luminare Lo Tavernello!

Ivan Ljubicic ,il momento di Jannik Sinner dopo il trionfo a Monte-Carlo: “In questo momento è il migliore al mondo. È quello che sta meglio in campo: Alcaraz si è trovato davanti a un vero e proprio muro. La cosa più impressionante di Jannik è che continua a migliorare costantemente e questa è una brutta notizia per tutti gli avversari che lo inseguono. Il dominio di Sinner e Alcaraz ricorda quello del 2005-2006, quando Federer e Nadal vinsero praticamente tutto: io ero numero 3 al mondo, esprimevo il mio miglior tennis, ma mi sentivo comunque lontanissimo da loro, proprio come sta accadendo oggi con Zverev”

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JannikUberAlles 22-04-2026 15:16

Scritto da Aquila.

Scritto da JannikUberAlles
In una precedente intervista Vagnozzi aveva spiegato come il fisico di Sinner sia poco “precoce” e pertanto hanno previsto uno sviluppo muscolare “completo” intorno ai 27-28 anni.
Già mi immagino la potenza che riuscirà ad esprimere allora, quando già oggi è uno dei migliori “colpitori” del circuito!
In realtà come “numero di giri” il leader di ATP sarebbe Fils (picchi a 3300 rpm mentre Jannik viaggia su 3100-3200) ma la qualità del dritto dell’azzurro (8,77) resta la migliore del circuito, davanti a Carlos (8,74), Djokovic (8,66) e Musetti (8,64).
Fils, comunque, ottiene un buonissimo 8,27.
Più netta la superiorità del rovescio del nostro fuoriclasse (8,62) che distanzia Alcaraz (8,09) e Zverev (8,06) mentre il mitico Djokovic raggiunge “solo” il 7,92.
Fonte dati ATP:
https://www.atptour.com/en/stats/tdi-leaderboard?timeFrame=average52Week&versusRank=all&surface=all&sortBy=Performance&sortOrder=dsc

Ok, ma sono statistiche, come tutte le statistiche vanno prese con le pinze, servono solo come indice di riferimento

Per chi le sa leggere (meglio se anche capire) sono molto interessanti se non addirittura “utili”, specialmente se integrate con le VARIAZIONI tendenziali e congiunturali.

Attualmente i coach più evoluti utilizzano sia le varie statistiche dei giocatori (con tutta una serie di funzioni che non sto qui ad elencare) sia la “Match Analisys” (quantitativa e qualitativa) da cui vengono estratti gli “indicatori di performance” di un giocatore.

Tutta roba diversa dagli indici di gradimento…

Ahahahah 😀

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NonSoloSinner (Guest) 22-04-2026 15:14

Non esiste un limite al potenziale di un giocatore, Nole ne è l’esempio… è sempre migliorato, anno dopo anno, magari gli sbarbatelli non lo sanno ma Djokovic a inizio carriera, che era comunque stabilmente il numero 3 dietro Nadal e Federer, al servizio e sotto rete aveva palesi limiti… il salto di qualità lo ha fatto prima con Becker e poi con Ivanisevic, che non a caso erano giocatori serve and volley

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+1: Di Passaggio
Aquila. 22-04-2026 15:08

Scritto da Inox
@ Alex77 (#4598206)
Esattamente, ma qui qualcuno ha insistito ad asserire che le “eventuali” vittorie del nostro non avrebbero né lo stesso sapore né lo stesso valore, ecco io non condivido soprattutto perché Alcaraz è assente per infortunio mica perché squalificato, è la legge dello sport e che viene pacificamente “accettata” da tutti sportivi compresi tranne appunto da qualcuno che si ritiene intellettualmente onesto.

Confermo, altrimenti è come sminuire il valore dei colleghi che partecipano al torneo

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rEnzo (Guest) 22-04-2026 15:03

@ antoniov (#4598229)

Mi ha fatto spaccare dalle risate, concordo con l’affermazione del Sig. INOX, volutamente no sense per sbeffeggiare le miradi di clown dalla memoria (e non solo) corta

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+1: Inox
rEnzo (Guest) 22-04-2026 14:58

@ roberto (#4598190)

Parzialmente sobo d’accordo, va però fatto un distinguo, il fenomeno norvegese compete ormai da 4 anni (Pechino 2022 esclusa) senza gli atleti russi, siamomquindi cosi sicuri che vincerebbe le gare distancense ci fosse Bolshunov (suo coetaneo)…vedi allora che gli manca come avversario l’Alcaraz dominante (nel fondo)….per me calza meglio Tadej, inattaccabile nei grandi giri e nelle classiche con strappi ad alto/medio percentuale di salita

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Aquila. 22-04-2026 14:55

Scritto da Alex77
Dunque aveva ragione chi scriveva del rischio di una pausa troppo lunga tra Montecarlo e Roma.. non parlo più :-p

Non è una questione di rischio, Sinner in questo momento è in ottima forma, non avrebbe senso tenerlo fermo, questo non vuol dire che giocherà tutti i tornei, ma verrà sempre monitorato, fatto Madrid valuteranno se fare anche Roma se sta bene ok, altrimenti si passa al torneo di Roland Garros

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zedarioz 22-04-2026 14:49

Scritto da JannikUberAlles
Per i soliti noti maniaci ecco la diretta dell’allenamento di Sinner con Mensik:
https://m.youtube.com/watch?v=plzVGZ_X_m0&pp=ygUNamFubmlrIHNpbm5lcg%3D%3D

Visto qualche game, decisamente un allenamento più intenso rispetto a quello con Cerundolo. Probabilmente si va in crescendo

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Aquila. 22-04-2026 14:33

Scritto da JannikUberAlles
In una precedente intervista Vagnozzi aveva spiegato come il fisico di Sinner sia poco “precoce” e pertanto hanno previsto uno sviluppo muscolare “completo” intorno ai 27-28 anni.
Già mi immagino la potenza che riuscirà ad esprimere allora, quando già oggi è uno dei migliori “colpitori” del circuito!
In realtà come “numero di giri” il leader di ATP sarebbe Fils (picchi a 3300 rpm mentre Jannik viaggia su 3100-3200) ma la qualità del dritto dell’azzurro (8,77) resta la migliore del circuito, davanti a Carlos (8,74), Djokovic (8,66) e Musetti (8,64).
Fils, comunque, ottiene un buonissimo 8,27.
Più netta la superiorità del rovescio del nostro fuoriclasse (8,62) che distanzia Alcaraz (8,09) e Zverev (8,06) mentre il mitico Djokovic raggiunge “solo” il 7,92.
Fonte dati ATP:
https://www.atptour.com/en/stats/tdi-leaderboard?timeFrame=average52Week&versusRank=all&surface=all&sortBy=Performance&sortOrder=dsc

Ok, ma sono statistiche, come tutte le statistiche vanno prese con le pinze, servono solo come indice di riferimento

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antoniov 22-04-2026 14:26

Scritto da Alex77

Scritto da antoniov

Scritto da Inox
Mi spiace solo che i prossimi tornei non danno punti Atp ne iscrizione albo d’oro per l’infortunio di Alcaraz, peccato davvero..

Ciao Inox.
Sono rimasto interdetto leggendo questo tuo post.
Quindi, se per l’infortunio accusato Carlos non partecipasse ai prossimi tornei: Internazionali d’Italia e successivi, il ranking resterebbe congelato ? E con quali precise modalità ?
In funzione di quale balorda regola, di grazia, che ignoro ?

Credo fosse ironico

Che si trattasse di una madornale ca@@ata l’avevo intuito, ma @Inox l’ha detta in modo professionale quasi come se si fosse su “scherzi a parte” e io in qualche misura ci sono cascato nel replicare … :mrgreen:

Inox maldido … hahaha

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+1: Inox, MARMAS
JannikUberAlles 22-04-2026 14:25

Per i soliti noti maniaci 😉 ecco la diretta dell’allenamento di Sinner con Mensik:

https://m.youtube.com/watch?v=plzVGZ_X_m0&pp=ygUNamFubmlrIHNpbm5lcg%3D%3D

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Detuqueridapresencia 22-04-2026 14:21

Vagnozzi non capisci proprio nulla! Non è possibile che un ultra ventiquattrenne abbia ancora potenziale per migliorare. Il suo declino è già cominciato. Vergognati a contraddire il luminare Lo Tavernello!

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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+1: JannikUberAlles, Inox, Tennisforever
Inox 22-04-2026 13:46

@ Alex77 (#4598206)

Esattamente, ma qui qualcuno ha insistito ad asserire che le “eventuali” vittorie del nostro non avrebbero né lo stesso sapore né lo stesso valore, ecco io non condivido soprattutto perché Alcaraz è assente per infortunio mica perché squalificato, è la legge dello sport e che viene pacificamente “accettata” da tutti sportivi compresi tranne appunto da qualcuno che si ritiene intellettualmente onesto.

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Alex77 22-04-2026 13:30

Scritto da antoniov

Scritto da Inox
Mi spiace solo che i prossimi tornei non danno punti Atp ne iscrizione albo d’oro per l’infortunio di Alcaraz, peccato davvero..

Ciao Inox.
Sono rimasto interdetto leggendo questo tuo post.
Quindi, se per l’infortunio accusato Carlos non partecipasse ai prossimi tornei: Internazionali d’Italia e successivi, il ranking resterebbe congelato ? E con quali precise modalità ?
In funzione di quale balorda regola, di grazia, che ignoro ?

Credo fosse ironico

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+1: Inox, antoniov, JannikUberAlles
Kenobi 22-04-2026 13:27

“Secondo il coach italiano, in una fase in cui Sinner sta bene fisicamente e attraversa un momento di grande fiducia, fermarsi troppo a lungo avrebbe potuto spezzare il ritmo. ”

Credo che in molti lo abbiano scritto in questi giorni.

Purtroppo c’è chi lo vorrebbe fare giocare 4 volte all’anno perché ha paura degli infortuni,ma giocare aiuta a migliorare e a non perdere fiducia e buona forma atletica .

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+1: MARMAS, Aquila.
Incompetente (Guest) 22-04-2026 13:26

Scritto da antoniov

Scritto da Inox
Mi spiace solo che i prossimi tornei non danno punti Atp ne iscrizione albo d’oro per l’infortunio di Alcaraz, peccato davvero..

Ciao Inox.
Sono rimasto interdetto leggendo questo tuo post.
Quindi, se per l’infortunio accusato Carlos non partecipasse ai prossimi tornei: Internazionali d’Italia e successivi, il ranking resterebbe congelato ? E con quali precise modalità ?
In funzione di quale balorda regola, di grazia, che ignoro ?

Come quale regola?
C’è pure un articolo su LT su questa porcata inventata ad hoc per favorire Alcaraz

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+1: Inox
Alex77 22-04-2026 13:13

Scritto da MARMAS
Tutte cose che i più attenti avevano intuito, ma che poi sentite da Vagnozzi fanno un certo effetto.
Sicuramente Sinner, da top 10 già poco più che ventenne, è uno che ha cambiato tantissimo e, quindi, rischiato tantissimo.
Coraggiosi, ma anche bravi nell’andare sempre nella direzione giusta e nello sfruttare al meglio l’innata propensione al miglioramento dell’altoatesino.
Oggi abbiamo un tennista che, alla soglia dei 25 anni, sembra un veterano per maturità e modo di gestire le situazioni, ma che dal punto di vista tecnico è ancora in costruzione e con ulteriori margini.
In effetti ogni mese lo vedi sempre migliorato… Una volta dal punto di vista atletico, una volta il servizio, una volta il gioco a rete, una volta le smorzate, una volta le variazioni da fondocampo.
Inoltre mentalmente è un mostro e, con l’esperienza, diventa sempre più efficace nella lettura tattica del match, nelle scelte, nella selezione dei rischi e nel capire i momenti della partita e le debolezze dell’avversario.
Fenomeno assoluto e, nel suo genere, irripetibile.

Vero caro Marmas

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JannikUberAlles 22-04-2026 13:13

Scritto da zedarioz
@ MARMAS (#4598181)
La volpe rossa, è un soprannome perfetto non per il colore dei capelli, ma per l’intelligenza tennistica di un altro pianeta. Qua, anche senza aver vinto ancora 20 slam, siamo al livello di Nole. Capire come portare a casa le partite anche nelle giornate meno brillanti, o interpretare al meglio i momenti decisivi, è una dote innata.

Hai ragione per quanto riguarda la “testa” di Sinner, ma anche la sua dote mentale naturale deve essere coltivata ed arricchita e…

…credo che un grande “stratega” come Cahill abbia potuto insegnare molto sia a lui che a Vagnozzi, anche nel modo di analizzare gli avversari e le partite.

Come si dice: meglio insegnare a pescare piuttosto che semplicemente regalare il pesce!

Ahahahah 😀

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+1: antoniov, MARMAS, Aquila.
zedarioz 22-04-2026 13:12

@ JannikUberAlles (#4598187)

Per chi è amante degli insights, il 9,25 complessivo di Sinner nel 2025 è una cosa da fantascienza. Quando vedi uno che ha giocato una grandissima partita a fine match gli danno 8,8-9,00, quando superano i 9 è una partita quasi perfetta (per esempio Cobolli contro Zverev non ha mai battuto così in vita sua, tirando tanti vincenti e sbagliando pochissimo). 9,25 è la media di Sinner in tutto il 2025. E nelle 52 settimane è comunque oltre i 9…..

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+1: MARMAS
antoniov 22-04-2026 13:12

Scritto da Inox
Mi spiace solo che i prossimi tornei non danno punti Atp ne iscrizione albo d’oro per l’infortunio di Alcaraz, peccato davvero..

Ciao Inox.
Sono rimasto interdetto leggendo questo tuo post.

Quindi, se per l’infortunio accusato Carlos non partecipasse ai prossimi tornei: Internazionali d’Italia e successivi, il ranking resterebbe congelato ? E con quali precise modalità ? 😮

In funzione di quale balorda regola, di grazia, che ignoro ?

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zedarioz 22-04-2026 13:08

@ MARMAS (#4598181)

La volpe rossa, è un soprannome perfetto non per il colore dei capelli, ma per l’intelligenza tennistica di un altro pianeta. Qua, anche senza aver vinto ancora 20 slam, siamo al livello di Nole. Capire come portare a casa le partite anche nelle giornate meno brillanti, o interpretare al meglio i momenti decisivi, è una dote innata.

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+1: Inox, MARMAS, Aquila.
roberto (Guest) 22-04-2026 13:04

quando lo raggiungerà saranno “volatili per diabetici” 😛 .
Scherzi a parte, neanche Pogacar è cosi’ dominante come Sinner.
Almeno lo sloveno nelle crono e in volata è battibile.. l’altoatesino è favorito in qualsiasi condizione/superficie.
Forse l’unico che può essere paragonato a Sinner in questo momento storico è Klaebo

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JannikUberAlles 22-04-2026 12:58

In una precedente intervista Vagnozzi aveva spiegato come il fisico di Sinner sia poco “precoce” e pertanto hanno previsto uno sviluppo muscolare “completo” intorno ai 27-28 anni.

Già mi immagino la potenza che riuscirà ad esprimere allora, quando già oggi è uno dei migliori “colpitori” del circuito!

In realtà come “numero di giri” il leader di ATP sarebbe Fils (picchi a 3300 rpm mentre Jannik viaggia su 3100-3200) ma la qualità del dritto dell’azzurro (8,77) resta la migliore del circuito, davanti a Carlos (8,74), Djokovic (8,66) e Musetti (8,64).

Fils, comunque, ottiene un buonissimo 8,27.

Più netta la superiorità del rovescio del nostro fuoriclasse (8,62) che distanzia Alcaraz (8,09) e Zverev (8,06) mentre il mitico Djokovic raggiunge “solo” il 7,92.

Fonte dati ATP:

https://www.atptour.com/en/stats/tdi-leaderboard?timeFrame=average52Week&versusRank=all&surface=all&sortBy=Performance&sortOrder=dsc

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+1: MARMAS
italo (Guest) 22-04-2026 12:53

E speriamo non lo raggiunga mai.
altrimenti assegniamo tutti i trofei in partenza e chiudiamo il circuito.
Anzi no, diamogliela una chance ai poveri tennisti sotto di lui nel ranking.. ripristiniamo il challenge round come avveniva più di 100 anni fa negli slam. Il vincitore del torneo affronta jannick nel match dove si mette in palio il trofeo.

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antoniov 22-04-2026 12:50

Scritto da MARMAS
Tutte cose che i più attenti avevano intuito, ma che poi sentite da Vagnozzi fanno un certo effetto.
Sicuramente Sinner, da top 10 già poco più che ventenne, è uno che ha cambiato tantissimo e, quindi, rischiato tantissimo.
Coraggiosi, ma anche bravi nell’andare sempre nella direzione giusta e nello sfruttare al meglio l’innata propensione al miglioramento dell’altoatesino.
Oggi abbiamo un tennista che, alla soglia dei 25 anni, sembra un veterano per maturità e modo di gestire le situazioni, ma che dal punto di vista tecnico è ancora in costruzione e con ulteriori margini.
In effetti ogni mese lo vedi sempre migliorato… Una volta dal punto di vista atletico, una volta il servizio, una volta il gioco a rete, una volta le smorzate, una volta le variazioni da fondocampo.
Inoltre mentalmente è un mostro e, con l’esperienza, diventa sempre più efficace nella lettura tattica del match, nelle scelte, nella selezione dei rischi e nel capire i momenti della partita e le debolezze dell’avversario.
Fenomeno assoluto e, nel suo genere, irripetibile.

Grande Marmas; ottimo post 😉

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+1: Pippolivetennis
Giambi (Guest) 22-04-2026 12:49

Scritto da antoniov
“Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.
E so’ mazzate a cecate guagliò …
(Ovviamente in campo contro Jannik)

Non c’è una volta che non mi fai scompisciare dal ridere. Io ero stato poetico…

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+1: Detuqueridapresencia
Silvy__89 (Guest) 22-04-2026 12:48

Beh un ottima notizia per tutto il circuito, il fatto che non sia ancora al massimo 😀

12
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Vae victis (Guest) 22-04-2026 12:47

L’evoluzione come l’involuzione non esistono, semmai esiste il processo in atto che si articola, senza divenire qualcosa di definito (falso problema), in un infinito attuale che si attua a dispetto di cosa si crede di poter diventare. Cosa può un corpo sinner? Dove può arrivare un corpo sinner? L’unica risposta, che non risolve un problema ma semmai lo ripropone sempre di nuovo nella sua più assoluta intransigenza, risiede nell’assoluta singolarità di un corpo composto da miriadi di rapporti di cui non si può rendere conto attraverso una sorta di individuazione ma che vieppiù la ripropongono nel suo unico modo d’essere, solo suo, non di altri…questo vagnozzi non lo saprà, ne vedrà al limite, solo gli effetti,il dovuto rimbalzo, la ricaduta.. è questa la ‘vera’ sfida…saperci fare, ora, con ciò che è già passato ora, in una evidenza incancellabile… Tesaurizzare il ricordo del presente…

11
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+1: Pikario Furioso
MARMAS 22-04-2026 12:46

Tutte cose che i più attenti avevano intuito, ma che poi sentite da Vagnozzi fanno un certo effetto.
Sicuramente Sinner, da top 10 già poco più che ventenne, è uno che ha cambiato tantissimo e, quindi, rischiato tantissimo.
Coraggiosi, ma anche bravi nell’andare sempre nella direzione giusta e nello sfruttare al meglio l’innata propensione al miglioramento dell’altoatesino.
Oggi abbiamo un tennista che, alla soglia dei 25 anni, sembra un veterano per maturità e modo di gestire le situazioni, ma che dal punto di vista tecnico è ancora in costruzione e con ulteriori margini.
In effetti ogni mese lo vedi sempre migliorato… Una volta dal punto di vista atletico, una volta il servizio, una volta il gioco a rete, una volta le smorzate, una volta le variazioni da fondocampo.
Inoltre mentalmente è un mostro e, con l’esperienza, diventa sempre più efficace nella lettura tattica del match, nelle scelte, nella selezione dei rischi e nel capire i momenti della partita e le debolezze dell’avversario.
Fenomeno assoluto e, nel suo genere, irripetibile.

10
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+1: antoniov, JannikUberAlles, GIOTAD, Inox, Giampi, Scolaretto, Detuqueridapresencia, Pippolivetennis, Aquila., etberit
Giampi 22-04-2026 12:44

Scritto da Alex77
Dunque aveva ragione chi scriveva del rischio di una pausa troppo lunga tra Montecarlo e Roma.. non parlo più :-p

Sembra così..il problema è che Semola non gioca Madrid come preparazione a Roma e RG. La sua natura lo porta sempre a giocare per vincere e visto la sua dominanza è capace di vincere anche Madrid e poi Roma. Sinceramente non so che sperare in vista del RG. D’altra parte se vince Madrid e poi magari Roma fa un’impresa storica che neanche Nadal (che, si, ha vinto tutti i tornei sul rosso ma non veniva mica da tre mille sul cemento)…

9
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+1: Inox, MARMAS
antoniov 22-04-2026 12:40

Scritto da Giambi
Quindi: LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CH’INTRATE.

Incredibile caro collega !

Abbiamo pensato la stessa cosa nel rassegnare le conclusioni e ti garantisco che ti ho letto dopo anche se mi hai preceduto 😉

( ogne … non ogni 😉 )

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+1: Detuqueridapresencia
Robi (Guest) 22-04-2026 12:38

Vagnozzi era stato già chiaro a sky durante Montecarlo: il serbatoio è bello pieno…vanno raccolti i frutti e continuare ad allenarsi era inutile: ecco la decisione di provare a fare filotto! Con Carlos (purtroppo) fermo ai box l’occasione ora è ancora più ghiotta!

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walden 22-04-2026 12:35

Sono contento del fatto di trovare conferma della mia ipotesi dello stop troppo lungo, nel caso avese saltato Madrid. Fra l’altro, se facciamo i conti, fra la finale di Montecarlo e l’esordio a Madrid passano 12 giorni quasi due settimane. Fra un’eventuale Finale a Madrid e l’esordio a Roma, 5 o 6 giorni. E’ evidente che non avrebbe avuto senso stare fermi quasi 4 settimane per recuperare dal torneo monegasco.

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+1: antoniov, Pippolivetennis, Inox, Scolaretto, Detuqueridapresencia
antoniov 22-04-2026 12:33

“Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.
E so’ mazzate a cecate guagliò …

(Ovviamente in campo contro Jannik) 🙂

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+1: JannikUberAlles, Inox, Detuqueridapresencia, Pippolivetennis
Inox 22-04-2026 12:31

Mi spiace solo che i prossimi tornei non danno punti Atp ne iscrizione albo d’oro per l’infortunio di Alcaraz, peccato davvero..

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+1: JannikUberAlles, Giampi, Pippolivetennis, Tennisforever
Giambi (Guest) 22-04-2026 12:28

Quindi: LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CH’INTRATE.

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+1: antoniov, Detuqueridapresencia
Alex77 22-04-2026 12:26

Dunque aveva ragione chi scriveva del rischio di una pausa troppo lunga tra Montecarlo e Roma.. non parlo più :-p

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andrewthefirst (Guest) 22-04-2026 12:25

Vero. Manca il tweener…

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-1: Detuqueridapresencia, robdes12