Alcaraz frena: “Forzare per il Roland Garros può danneggiarmi”. Carlos re dei Laureus, Sinner lo incoraggia: “Spero di rivederlo presto in campo. perché quando si vuole vincere davvero, si vuole farlo battendo i giocatori più forti del mondo”. Sabalenka regina ai Laureus: altro trionfo per la numero 1 del mondo
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Carlos Alcaraz lancia un messaggio chiaro sul suo momento fisico e, soprattutto, sulla necessità di non compromettere il futuro per rincorrere un rientro affrettato. Dopo aver ricevuto a Madrid il Premio Laureus come miglior sportivo della passata stagione, il murciano ha parlato apertamente della lesione che lo tiene lontano dai campi, lasciando intendere che le possibilità di essere competitivo a Roland Garros siano, al momento, molto ridotte.
Dopo lo stop arrivato a Barcellona e il successivo forfait per Madrid, cresce infatti la preoccupazione anche in vista di Roma e soprattutto di Parigi. Alcaraz, però, ha scelto una linea di totale prudenza, spiegando come la priorità non sia forzare i tempi, ma salvaguardare una carriera che ha ancora davanti molti anni ad altissimo livello.
Il campione spagnolo ha spiegato che tutto dipenderà dai prossimi controlli medici: “Nel professionismo ci sono sempre piccoli ostacoli lungo il cammino, ma il nostro dovere è rialzarci più forti di prima. Cercheremo di curarci nel miglior modo possibile per tornare il prima possibile. La prova che devo fare è una in più rispetto a quelle già fatte. Ne avevo fatta una, ma era molto ravvicinata, per questo abbiamo deciso di aspettare e farne un’altra dopo una settimana di riposo. Non è diversa, serve solo per vedere come sta la zona dopo questi giorni. Percentuali? Non posso ancora dire nulla”.
Le sue parole più significative, però, sono arrivate quando ha affrontato direttamente il tema Roland Garros. Alcaraz non ha nascosto il rischio di un rientro prematuro: forzare adesso potrebbe avere conseguenze anche sui mesi successivi. “Abbiamo una carriera molto lunga davanti, tanti anni di buon tennis. Forzare per questo Roland Garros potrebbe danneggiarmi molto in futuro, nei tornei che verranno. Vedremo cosa diranno gli esami. Io preferisco tornare un po’ più tardi ma bene, piuttosto che rientrare prima e tornare male. Bisogna prendersi cura di sé, perché la carriera di un tennista può essere molto lunga”.
Un ragionamento lucido, maturo, che conferma quanto il numero uno non sia in questo momento la vera priorità dello spagnolo. Alcaraz, infatti, ha anche ridimensionato il peso della corsa al vertice del ranking ATP, spiegando di non essere concentrato su quel fronte in questa fase delicata. “Non mi preoccupa. L’avevo già detto a Montecarlo, quando stavo bene e senza infortuni, che avrei potuto perdere comunque il numero uno. La lotta con Jannik è molto bella, ci stiamo dividendo le settimane in vetta, anche se ora probabilmente lui ci resterà un po’ di più. La carriera è lunga, abbiamo tanti anni davanti. Adesso la cosa principale è recuperare, allenarci bene e tornare a competere”.
A rendere ancora più significativo il momento vissuto da Alcaraz è stato il contesto dei Premi Laureus, dove il murciano è stato incoronato come miglior sportivo dell’anno grazie a una stagione straordinaria, chiusa con due titoli Slam, Roland Garros e US Open, e con il numero 1 del mondo a fine anno. Un riconoscimento che lo inserisce in una galleria di leggende del tennis come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.
Durante la serata di Madrid era presente anche Jannik Sinner, che ha voluto dedicare ad Alcaraz parole di grande rispetto e vicinanza, sottolineando il valore della loro rivalità. L’azzurro ha espresso l’auspicio di rivederlo presto in campo: ha detto di sperare che Carlos possa recuperare il prima possibile, magari già per Roma, e di augurarsi soprattutto che riesca a essere presente a Roland Garros, perché quando si vuole vincere davvero, si vuole farlo battendo i giocatori più forti del mondo.
La serata dei Laureus ha celebrato anche Aryna Sabalenka, premiata a sua volta dopo mesi di dominio nel circuito femminile come migliore sportiva 2025. Ma inevitabilmente, al di là del premio, l’attenzione attorno ad Alcaraz resta tutta sulla sua salute. Il messaggio emerso è netto: nessuna fuga in avanti, nessuna corsa contro il tempo. Prima viene il recupero completo, poi il ritorno. E, a giudicare dalle sue parole, oggi la prudenza pesa molto più del richiamo di Parigi.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Aryna Sabalenka, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner

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Mi pare che lo scorso anno, anche Sinner ha vinto 2 titoli slam, ed anche le atp final e per quanto riguarda il numero 1, Sinner lo avrebbe tenuto se non ci fosse stata quella squalifica che non meritava.
Premiazione in Spagna….
Solo il signor villarico poteva scrivere un articolo così,ma ci siamo ormai abituati.
Carlos sta maturando, anche se Barcellona se lo sarebbe dovuto evitare, mi ha ricordato un po’ Fils a Parigi.
Djokovic potrà sperare di vincere questo Slam a Parigi, l’unico grande ostacolo sarà Jannik, Musetti permettendo.
Sembra di rivivere il 2025 a parti inverse con Jannik fuori, alla fine Carlos salterà due Master 1000 ed arriverà in rodaggio a Parigi.
Fa bene Carlos a tutelare la sua salute anche perché 3 su 5 al Roland garros è usurante. Dispiace veramente se non dovesse recuperare, vincere senza di lui non è la stessa cosa, e sulla terra è sicuramente un piacere vederlo giocare. Forza Carlos