Indian Wells 2026, Alcaraz vola ai quarti: battuto Ruud, ora c’è Norrie
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Carlos Alcaraz continua a mandare segnali fortissimi al circuito anche in questo inizio di 2026. Il numero 1 del mondo ha superato Casper Ruud con il punteggio di 6-1 7-6(2) negli ottavi di finale del BNP Paribas Open, conquistando così l’accesso ai quarti di finale di Indian Wells per il quinto anno consecutivo.
Per lo spagnolo è stata un’altra prova di grande solidità e maturità. Dopo la rimonta più complicata contro Arthur Rinderknech nel turno precedente, Alcaraz sapeva di dover partire forte contro Ruud e lo ha fatto alla perfezione. Il primo set è stato praticamente dominato, con il norvegese travolto dal ritmo e dalle variazioni dell’avversario.
Alcaraz ha infiammato il pubblico fin dai primi game, mettendo in mostra tutto il suo repertorio, compresi due spettacolari pallonetti nel terzo gioco. Da lì in avanti ha preso completamente il controllo dello scambio, spostando Ruud da un lato all’altro del campo con i suoi colpi da fondo e usando con intelligenza variazioni e soluzioni diverse per non lasciargli mai punti di riferimento.
Nel secondo set Ruud è riuscito ad alzare il livello e a rendere la partita più equilibrata, ma Alcaraz è rimasto lucido nei momenti chiave, chiudendo il tie-break con autorità e completando il successo in 91 minuti. Con questa vittoria, lo spagnolo porta anche a 6-1 il bilancio dei precedenti contro Ruud.
Il dato conferma un momento straordinario: Alcaraz allunga infatti a 15 vittorie consecutive la sua striscia nel 2026, dopo i titoli conquistati agli Australian Open e a Doha. Inoltre, con questo risultato diventa il primo giocatore a raggiungere cinque quarti di finale a Indian Wells prima dei 23 anni.
Nei quarti di finale lo attende ora Cameron Norrie, altro ex campione del torneo. Il britannico, vincitore a Indian Wells nel 2021, ha superato Rinky Hijikata con un netto 6-4 6-2, confermando ancora una volta il suo ottimo feeling con il torneo californiano. Per Norrie si tratta del quinto quarto di finale in carriera in un Masters 1000 e del quarto proprio a Indian Wells.
La sfida tra Alcaraz e Norrie si preannuncia particolarmente interessante anche per un motivo preciso: il britannico è infatti l’ultimo giocatore, escluso Jannik Sinner, ad aver sconfitto lo spagnolo. L’ultimo precedente risale infatti al Masters 1000 di Parigi dello scorso ottobre, quando Norrie riuscì a imporsi in tre set.
Adesso, però, Alcaraz arriva all’appuntamento con sensazioni molto diverse: fiducia altissima, tennis brillante e una continuità che lo sta rendendo ancora una volta l’uomo da battere nel deserto californiano.
TAG: Carlos Alcaraz, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

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Ok, quindi fammi capire, dovesse mai Sinner, l’unico che possa secondo te un minimo tenergli testa, batterlo in qualche match abbiamo già pronta la scusa, sarà successo solo perché era distratto o fisicamente non a posto.. interessante, per la serie Alcaraz vince anche quando perde
Uff…bravo sì fenomeno sì ma ha anche un culo nei tornei…
@ Onurb (#4573200)
Embe’…
Carlitos sempre più on fire.
L’ atp 250 di Alcaraz sta procedendo bene
🙂
Ma questo ogni torneo non trova nessun avversario forte ,almeno fino in semifinale…..ruud e ora norrie…..ogni volta sempre così…..il fortunello urlante in canotta
Alcaraz è diventato imbarazzante. Per gli avversari. Non solo non lo battono mai, ma nemmeno danno mai l’impressione di poterlo fare. Il primo set contro Ruud è stato qualcosa di allucinante, tecnicamente e fisicamente. Nel secondo si è distratto. Ma solo perché sapeva benissimo che poteva prendersi anche il secondo set come e quando voleva. Ed infatti il tie-break non ha avuto storia. Alcaraz da sempre l’impressione di poter decidere come e quando vincere. Con qualche ambasce in più contro il miglior Sinner (non certamente quello attuale) e il miglior Djokovic (sempre più raro da vedersi per ragioni anagrafiche). Si ha quasi l’impressione che gli avversari entrino in campo già sconfitti, con l’obiettivo massimo di non fare una brutta figura. La prossima “vittima” sarà Cam Norrie. Conclusione: solo una crisi “esistenziale” o fisica (la noia per il gioco che domina e pratica da sempre, qualche femme fatale, un infortunio serio) può impedirgli di dominare il circuito nei prossimi 10 anni. P.S.1 sono un tifoso di Sinner, ma è impossibile negare che siamo di fronte ad un fenomeno che, salvo imprevisti (v. sopra), passerà alla Storia del Tennis come il più forte di tutti i tempi. P.S.2: sarei sorpresissimo se quest’anno Alcaraz non facesse il Grande Slam.