Spettacolo a Indian Wells: Sinner supera un ottimo Fonseca in due tiebreak, centra i quarti di finale
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La grande attesa per la sfida serale al Masters 1000 di Indian Wells non è andata affatto delusa: spettacolo, tennis di qualità e pressione, agonismo e momenti di vero thrilling, tutti gli ingredienti “giusti” a creare un match importante, che sarà ricordato e che forse sarà il primo di una nuova splendida rivalità. Jannik Sinner doma in due tiebreak l’astro nascente Joao Fonseca – 7-6(6) 7-6(4) lo score – al termine di una partita che ha confermato il talento di colpitore del brasiliano, bravo a prendere l’incontro di petto e giocarsela senza timori, facendo esplodere dalle proprie corde colpi di rara potenza e intensità. Jannik alla fine la vince perché è stato più bravo nei momenti importanti, dove ha fatto valere la sua classe superiore, esperienza e tenuta mentale. La partita per Sinner poteva mettersi assai male nel tiebreak del primo set, quando è andato sotto per 6 punti a 3, ma proprio lì si ha la misura del Campione, uno che non molla niente e trova risorse fisiche, tecniche e mentali per rimontare e vincere 5 punti di fila, andando a prendersi un set decisivo. L’azzurro nel secondo parziale è scappato in vantaggio con un break nel sesto game, il primo del match, trovando una costanza di rendimento con palle più cariche di spin e assai continue che hanno messo alle corde la tenuta del giovane avversario. Aveva la partita in pugno Jannik, con un break di vantaggio, ma andando a servire per chiudere sul 5-4 ha un calo, il servizio che tanto l’aveva sostenuto nell’incontro si inceppa e concede lo 0-40, con Fonseca bravo a strappare un insperato contro break e riaprire la partita. La torcida sugli spalti impazzisce, torna incertezza con un Sinner meno intenso e si arriva di nuovo al tiebreak, dove ancora l’italiano è il primo a perdere un punto al servizio, ma stavolta rimonta subito e alza il “muro”, con una solidità e qualità dalla risposta che lo porta a vincere l’incontro per 7 punti a 4.
Sinner dopo un primo game di battuta incerto dove ha concesso una palla break sul 30-40 è salito moltissimo nel rendimento del servizio e questo è stato un fattore decisivo alla sua vittoria: 15 Ace e un solo doppio fallo, col 59% di prime in gioco ma ben l’86% dei punti vinti. Anche in risposta ha messo grande pressione all’avversario, soprattutto nei passaggi chiave dell’incontro, è il metro della sua grandezza e forza. Tuttavia nello scambio non sempre Jannik è riuscito ad imporre la sua potenza e anticipo, il peso dei colpi di Fonseca è stato a tratti impressionante e l’italiano in varie fasi di scambio ha più gestito e atteso che colpito in modo dirompente per schiacciare l’avversario nel braccio di ferro. Forse la palla di Jannik non corre al 100% della velocità potenziale, è più complessa di rotazione e non sempre così profonda. Un gioco più consistente che esuberante, alla ricerca di grande stabilità e consistenza ma che forse manca di quegli strappi a tutta, quasi di contro balzo, che ha segnato i momenti più esaltanti della sua carriera. Fonseca invece è stato energia e prepotenza, a tratti davvero splendido per come ha affrontato il match senza timore e prendendosi grandi rischi. Anche il brasiliano ha servito bene e spicca il 58% dei punti vinti con la seconda di battuta, segnale evidente di come abbia preso la partita senza alcun timore reverenziale, andando a spingere tanto anche sotto pressione. Una partita interessante, da vedere e studiare, e che potrebbe davvero diventare un classico se Joao continuerà nella sua formazione di fisico e testa, il suo potenziale è enorme e questo big match l’ha pienamente confermato.
“Joao è un giocatore incredibile, un talento incredibile, molto potente da entrambe le parti. Ha servito benissimo”, ha detto Sinner dopo la vittoria di misura. “Ho pensato che cercare di essere il più aggressivo possibile fosse la chiave. Ho perso un po’ di intensità alla fine del secondo set, ma lui ha giocato un tennis incredibile. L’atmosfera è stata fantastica, quindi sono molto contento della partita di oggi”. 37 vincenti e 21 errori per Sinner alla fine, contro il 27-24 di Fonseca. Sinner nei quarti di finale ritrova Learner Tien, 20enne californiano già battuto nella finale di Pechino dello scorso ottobre, altro tennista in grande evoluzione sotto la sapiente guida di Michael Chang. Sarà un’altra bella sfida.
It took his best 👏
The moment @janniksin won his first battle with Joao Fonseca #TennisParadise pic.twitter.com/84dJu787Bm
— Tennis TV (@TennisTV) March 11, 2026
Il primo set arriva al tiebreak senza alcun break, ma di temi di interesse ce ne sono molti. In primis come Fonseca abbia approcciato l’incontro senza alcuna paura, anzi andando dritto per dritto con servizi ottimi e colpi dalla riga di fondo di rara potenza, sostenuto da supporter verde-oro a dir poco rumorosi sugli spalti ma ancor più da qualità di impatto e pesantezza di palla clamorose. Da campione. Sinner scatta più contratto: nel suo primo turno di battuta il diritto è poco sciolto tanto da colpire malamente una palla con poche corde e pure due rovesci con scarso controllo, uno in rete e l’altro out, inevitabile la palla break, ma la cancella. Da lì avanti si scioglie, con il servizio più in ritmo e i colpi progressivamente meglio centrati e sicuri, ma non sempre con una profondità tale da sbattere il rivale ben dietro a rincorrere. Si scambia con grande intensità e la palla di Joao è pesante, “cattiva”, per niente facile da gestire, ma qualche colpo gli scappa via, in particolare il diritto, anche per un coefficiente di rischio a tratti esagerato. Sul 3 pari Fonseca al servizio fa fuori giri e si ritrova sotto 30-40, ma è lucido nel tirare un diritto potentissimo che lo salva. Sinner sul 4 pari cerca l’allungo, mette enorme pressione al brasiliano, inclusa una discesa a rete ben gestita su di una deviazione del nastro, e si procura una nuova palla break. Niente, Fonseca serve bene e la cancella, con rischio indicibile sulla seconda (pizzica la riga al centro). Inevitabile il tiebreak, dove Sinner sul 3-2 va sotto grazie ad uno schema perfetto di Fonseca su di una seconda dell’italiano, bravo a cambiare ritmo col diritto e avanzare con potenza, e strappare il mini break, per il 4 punti a 2. Qua Jannik sbaglia malamente un rovescio di scambio, secondo mini break, errore grave per i suoi standard. Sinner si riprende subito un punto in risposta con un attacco ben calibrato, ma Joao con un servizio esterno preciso si porta 6 punti a 3, tre set point. Jannik non si scompone, anzi qua si mette l’abito buono, quello delle grandi occasioni, e rimonta. Un Ace esterno, quindi un diritto poderoso dal centro, 6 punti a 5. Joao ha il set point al servizio, sceglie di mettere la prima e rallentare col rovescio per aprirsi il campo col diritto lungo linea da sinistra, ma stavolta non trova una buona distanza dalla palla – bravo Sinner a giocare profondo – e l’errore del brasiliano (per una volta conservativo) rimette lo score in parità. Jannik si fa trovare pronto: gioca alla perfezione una risposta cross di diretto mortale, stretta e velocissima, Fonseca non scatta nemmeno, non può niente. Set Point Sinner. Se lo gioca con schema ideale, prima al centro carica di spin, la risposta di Fonseca è alta e corta e un diritto con contagiri nell’angolo è l’affondo vincente dell’italiano. Black mamba, 5 punti di fila e Set, 8 punti a 6. Che bel set. Che durezza Jannik nel momento decisivo.
Come spesso accade, quando l’underdog cede un set al fotofinish con chance non sfruttate, arriva un calo. Fonseca va sotto alla pressione sempre più continua e asfissiante di Sinner, salito di livello e soprattutto nella sicurezza dei suoi colpi, più profondi e con errori praticamente scomparsi. Un gioco cerebrale, pratico, per lo spettacolo degli affondi dirompenti a tutto braccio colpiti di contro balzo non è la giornata giusta, è più efficiente alzare un vero e proprio muro, sostanza, ritmo alto e scelte corrette. Jannik con la costante spinta e pressione “soffoca” l’avversario, trovando finalmente il varco in risposta nel sesto game, quando va a prendersi il primo break del match sul 30-40 che gli vale il 4-2, anche grazie ad un doppio fallo di Joao (era stato bravo a salvare la prima chance sul 15-40 vincendo uno scambio spettacolare, prima velocissimo e quindi chiuso con una smorzata micidiale). Servizio e diritto di Sinner funzionano bene, lo score è 5-3. Sinner serve per chiudere e incredibilmente si inceppa. Inizia male il game con una stecca di diritto su di una bordata del brasiliano. Quell’errore lo irrigidisce, la prima palla diventa timida e Fonseca non si fa pregare, entra in campo e tira tutto, incluso un tocco di volo un po’ fortunoso. 0-40, e break a zero con un’altra bordata di diritto micidiale di Joao che piega le gambe di Jannik. Pareva finita, invece c’è ancora da lottare. L’italiano non sfrutta un interessante 15-30 nell’undicesimo game (eccellente una smorzata di Fonseca), si arriva di nuovo al tiebreak. Come nel primo set, è Sinner a cedere per primo un punto al servizio, sul 2 pari, con una stecca totale col diritto, evidente tensione in quel colpo, oggi non sempre ben centrato e profondo. Poco male: Fonseca regala un diritto in rete per troppa foga (3 pari), e Sinner stavolta ringrazia e non sbaglia più niente. Dalla riga di fondo mette il pilota automatico, riesce a controllare il tempo di gioco e sposta Fonseca con palle angolate e precise, andando a prendersi i 4 punti necessari per chiudere il match. Bella partita, ricca di temi, con un Sinner bravo nei momenti chiave, anche se non così scintillante con i suoi colpi rispetto alle giornate migliori.
Joao Fonseca
vs Jannik Sinner 
TAG: Jannik Sinner, Joao Fonseca, Masters 1000 Indian Wells 2026

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@ JannikUberAlles (#4572791)
Volevo rispondere a GUIDO 😉
Oggi magari no, ma domenica speriamo di sì
L’autore di “Intuitive Tennis”, che è pure uno studioso di tennis oltre che un allenatore di ottimo livello, dice che questo sport è incredibile e soprattutto “imprevedibile”…
…come esempio cita proprio la recente vittoria di Djokovic su Sinner, a Melbourne, sottolineando come un Nole davvero “scadente” contro Musetti sia diventato “fenomenale” appena 48 ore dopo.
Potrebbe capitare pure con Alcaraz e Sinner, magari stavolta all’incontrario!
a me è sembrato un buon sinner quando serviva esserlo….
@ cataflic (#4572772)
L’impressione che ho avuto io, anche decantando le varie dichiarazioni dello stesso Jannik, è che l’azzurro sia più in una fase di “recupero” prima ancora che di “miglioramento” perché la precedente ossessiva ricerca di varietà tecnica ha forse debordato nella confusione, quantomeno decisionale.
Vanno bene le smorzate e le discese a rete ma più razionate e razionali, non più fatte tanto per vedere “se sono capace di fare”.
Il ragazzo sta cercando di ritrovare i suoi capisaldi originari da fondocampo, mentre il lavoro sul servizio continua e con buoni risultati.
@ Nena (#4572759
Sono assolutamente d’accordo con la tua analisi sul dritto di Jannik: sta cercando di lavorarlo di più e secondo me fa bene perchè quella è una soluzione che quasi sempre gli permette di far uscire dal campo l’avversario per poi colpirlo sull’altro lato.
Sicuramente non è una soluzione semplice da presentare con continuità ma in vista della stagione sulla terra, potrebbe rivelarsi molto preziosa.
Jannik di un paio di anni fa tirava più forte e più piatto, rischiando anche di più per quanto riguarda l’altezza del colpo sulla rete, ora sta cercando soluzioni diverse che necessitano tempo e che in alcuni casi potrebbero esporlo maggiormente a subire la potenza di certi avversari ( cosa che in passato non è mai accaduto) ma penso proprio che lui ne sia assolutamente consapevole e che voglia continuare a perseguire questa transizione di gioco, convinto che potrà dargli dei risultati sul lungo termine.
Si ma anche 15 ace. Nessuno cita gli evidenti progressi al servizio (debolezza di cui fu a lungo accusato).
@ Tiger Woods (#4572700)
Credo sia chiaro a tutti quelli che capiscono di tennis e immagino che la prossima volta ci sara’ meno sarcasmo e ironia sul brasiliano. Ovviamente come tutti quelli veramente forti,su questa pagina Joao sara’ destinato a essere odiato e etichettato come antipatico-maleducato . Qui si vogliono solo chierichetti o giocatori che si inginocchiano di fronte a Jannik. Allucinante
Oggi magari no, ma domenica speriamo di sì
Io penso che Jannik abbia un mindset molto simile a quello di Nole.
Nole è rimasto lì, attaccato al suo livello cercando di dosare le energie per provare ad agguantare il suo 25o slam, fregandosene dei commenti di chi dice che non ce la può più fare e che si dovrebbe ritirare, ma lui no,sta lì, pronto ad agguantare la prima occasione utile e aspetta solo di spernacchiare tutti quelli che gli consigliano le pantofole, per dire ” avete visto che avevo ragione io?”
Jannik sta puntando tutto sul RG e il suo gioco attuale è in pratica un allenamento agonistico a questo obiettivo, nonostante provi ovviamente a vincere tutto quello che gioca.
Sa che non è efficiente come prima, ma lo accetta e proprio da qui vengono certe distrazioni che vengono fuori durante le sue partite…se lui non è focalizzato sulla vittoria, ma su un processo di miglioramento, finisce per lasciar passare certi momenti.
Se Fonseca sia in grado di arrivare in top-10, almeno in tempi brevi, lo vedremo già dalla sua performance nel prossimo torneo…
…del resto anche con Mensik ci si era illusi che potesse vincere il titolo a Doha, dopo aver battuto proprio Sinner, per fermarsi – invece – già al turno successivo!
Ma la spiegazione l’ha già data Alcaraz: i Monster-2 hanno un bersaglio attaccato sulla schiena e tutti gli avversari provano a fare centro…
… specialmente i più giovani, che sono i più sfrontati, sono in cerca di “gloria”, anche se dovesse durare 1 solo giorno!
Lo slogan ha il copyright di Musetti: “tutti FENOMENI contro di me” 😀
Guardando in casa nostra: ho visto un Sinner ancora “convalescente” e migliore sul piano fisico ma ancora lontano sul piano tecnico, con diversi errori banali, quasi imperdonabili, e una certa difficoltà nel trovare la “misura” dei colpi.
Sta decisamente meglio sul piano della “convinzione” pur non mostrando (forse solo su 2-3 palle in tutto l’incontro) la sua caratteristica “ferocia”.
Probabilmente oggi non è ancora in grado di battere Carlitos, ma già arrivare in finale sarebbe un buon viatico 😉
Se con Alcaraz sono tutti Federer, con sinner sono tutti djokovic!
Per come ha giocato Fonseca,direi che è una vittoria molto importante. Il brasiliano è molto potente, e come ho giá scritto da qualche parte il suo dritto mi ricorda molto quello di Del Potro. Sinner, a mio avviso, ha vinto la partita soprattutto di testa, dato che oggi a potenza era un gradino sotto. Talvolta con il dritto stecca, come è successo piu volte, poichè cerca di piú una palla arrotata, con piú spin, anziché un colpo piatto che è più penetrante e potente, e questa cosa se poco poco la fai con un timing leggermente in ritardo, ti porta appunto a commettere errori, dato che lo spin necessita di un movimento dal basso verso l’alto per dare effetto alla palla. E sono diverse volte che ho notato questa cosa, anche in partite precedenti. Credo che dipenda molto dal tipo di giocatore che incontri, se fosse stato contro De Minaur, ad esempio, che é molto meno potente di Fonseca, Jannik avrebbe giocato una palla piú piatta, cosí come ha fatto in tutti gli incontri vinti contro l’australiano dato che la palla di quest’ultimo è meno pesante e ti da piú tempo per rispondere con un timing piú preciso. Ecco il perché Jannik è sembrato meno esplosivo del solito.
Non ho visto il match,il risultato dà delle indicazioni ma spero di poter vedere davvero com’è andata. Ho letto critiche su un colpo al corpo di Joao e l’ho trovato non trovandoci niente di grave se non un errore del brasiliano che come troppi bombardieri non guarda,non cambia impugnatura anche quando ha tempo (e lui sa farlo) andando sul “sicuro”. In questi casi va capito il contesto: se hai Tsitsipas vs Kyrgios pensar male è pensar giusto,tra questi due no vista non solo la stima ma la spinta che diede Jannik a Fonseca nel suggerirgli di passare direttamente al professionismo e rinunciare alla borsa di studio universitaria.
Non solo si è scusato Joao ma è stato il saggio Sinner a fare un gesto di comprensione verso l’avversario.
Certo se fosse stato Gonzalez contro Stepanek (episodio simile ma su un altro piano) il mio commento sarebbe stato diverso.
ecco il terzo incomodo in arrivo 🙂
Bravo perché contro questi giovanissimi che giocano indemoniati quando sono contro i primi del ranking, non è mai semplice.
Però sicuramente non uno Jannik ancora al top, può e deve alzare ancora il livello.
Buongiorno provando ad essere equilibrati: senza dubbio è un Sinner diverso, meno boa constrictor, ma bisogna anche pensare che il dritto di Fonseca è devastante anche senza ritmo per potenza ed angoli che riesce a trovare e quindi il lavoro di logorio ai fianchi con uno così è difficile da porre in atto, anche perché è molto bravo nel riuscire a girare lo scambio. Ha servito molto bene con la prima in campo ha avuto percentuali di punti elevatissime, a parte il game sul 5-3 ma lì Fonseca ha giocato bene approfittando di un po’ di seconde.
Qualche dritto di troppo steccato (con suo grande fastidio) e come diceva qualcuno il rovescio lungo linea ha latitato ma non so se per paura del dritto in corsa del brasiliano o comunque per le difficoltà che dicevo sopra a gestire scambi lunghi come voleva .La mia sensazione è che tutto sia sempre in funzione di Alcaraz e di cosa fare di nuovo per batterlo, mi dà comunque l’idea che un questo momento sia un work in progress, anche per eliminare i cali fisici che subisce.Nekka gestione dei due tie break ha dimostrato perché è un fenomeno.
Su Fonseca dato per certo che è lì e che è un giocatore di livello la mia sensazione è che pur maturando fisicamente ed essendosi “asciugato” non sarà mai un gran difensore con recuperi allo spasimo, il suo gioco è questo (ma è già tanta roba), per giudicarlo aspettiamo la fine della stagione in termini di continuità di risultati e continuità fisica/ infortuni. Noi godiamoci Sinner ed il tennis in generale.
A prescindere dal livello altissimo di Fonseca (eppure Jannik non ha parlato di un bersaglio sulle spalle o di Fonseca/federer) a me pare chiaro che Jannik quest’anno non è partito al 100% ed è ancora in cerca delle condizione ….quello che non mi è chiaro è se questa ricerca del livello sia stata voluta per arrivare al meglio e fare man bassa poi su terra battuta o se nasconde dei problemi fisici magari lievi ma che lo limitano nel suo tennis normalemnte esplosvo ed asfiassinte (in questo momento il suo tennis è ad un ottimo livello ma non è esplosivo ed asfissiante come lo conosciamo!). Vedremo con l’andare avanti di questo torneo e a Miami ma soprattitto da Montecarlo in poi!
indubbiamente Fonseca ha giocato una buonissima partita, ha sbagliato nei punti importanti per tensione o desuetudine. Dici cose condivisibili ma non credo proprio che quello visto finora sia un Sinner al 100%. Da cosa dipenda lo ignoro, ma i tasselli non sono tutti al loro posto. Poi dico una cosa banale, se quello visto con Fonseca è davvero Sinner al 100%….beh, allora con Alcaraz la vedo molto dura.
Fonseca ha giocato benissimo e proprio per questo Jannik Sinner è stato veramente fantastico.
Voglio sfatare 2/3 fatti che leggo spesso,mio modesto parere.
1) il Sinner che vediamo sta giocando al suo 100% e non 60/70% come leggo spesso.2) Il Sinner di una volta non esiste più.E’ questo il Sinner che vedremo da adesso in poi e che ci piaccia o no bisogna farsene una ragione.3) Il Sinner di adesso è un giocatore diverso, più completo ,non tira più solo lavandini ma ha cambiato il modo di pensare e giocare e bisogna abituarsi a vederlo cosi.
Sono convinto che anche questo tipo di Sinner potrà vincere tornei e quindi darci tante e ancora mille soddisfazioni.
Forza Jannik,sei e rimani un vero fuoriclasse del tennis italiano e mondiale.
in soldoni, secondo me è stato un match che non da concrete indicazioni, sia per Jannik che per Fonseca. Sicuramente il brasiliano in alcuni momenti si è esaltato e in altri ha sentito la pressione, tuttavia ha confermato che non bisogna stuzzicarlo troppo sul dritto. Nei punti importanti Jannik non lo ha quasi mai fatto giocare comodo di dritto. Partita intensa con alcuni scambi molto interessanti. Dare altri giudizi è prematuro.
Alcaraz ha capito che ogni giocatore che incontra non ha nulla da perdere e gioca a tutta ed è per questo è sempre al top della forma e a parte il servizio migliorato non ha stravolto più di tanto il suo gioco. Sinner non è in forma atletica e forse dovrebbe smettere di sperimentare e ritrovare la cattiveria agonistica, quella di Pantani quando si alzava sui pedali…
mi sono svegliato per caso e ho cominciato a vederla, quindi data l’ora mi riservo il beneficio del dubbio. Jannik sostiene che sta cercando di giocare più aggressivo, io a dire la verità l’ho trovato di nuovo troppo attendista in alcune fasi della gara, sembrava stesse cercando di capire cosa poteva succedere. Sinner è un giocatore di ritmo e non diventerà mai un giocatore da accelerazioni improvvise con il dritto in stile Alcaraz o lo stesso Fonseca, però a me sembra che – tranne quando è tutto apparecchiato per bene e cerca di tirare un vincente – il suo dritto è sempre più molto lavorato in un ritmo standard e poco penetrante. Poi non saprei giudicare il momento down che ha avuto quando è andato a servire nel secondo set, fino a quel momento aveva servito come un treno, all’improvviso si è appannato sia nel servizio che negli scambi. Certo, nel momento clou non ha sbagliato più nulla.
Non e’ chiaro , in questo momento, se Sinner gioca con meno potenza per risparmiare energia verso le fasi finali, oppure abbia perso effettivamente una condizione fisica superlativa e un po’ episodica.
Puo’ bastare con il 95% dei tennisti del circuito, ma sappiamo chi c’e’ ad attenderlo.
Avrei voluto vedere la partita ma non ce l’ho fatta. Ho appena visto gli highlights. Mi sembra che sia stata una partita equilibrata e questa è già una notizia. Un Fonseca più maturo l’avrebbe portata a casa? Le chances le ha avute, vedo. Ma hanno prevalso la lucidità, la freddezza e l’aggressività di Sinner nei momenti clou. Però sì, è un Sinner che vive volutamente un periodo di transizione, che sta cambiando un po’ il suo gioco. Mi sorprendono i break che sta subendo…Ottima occasione per testare alcune nuovi colpi, nuove strategie, ma immagino che dalla prossima partita, o al massimo dalla semifinale, Jannik tornerà nella sua zona di comfort. Questo torneo lo deve vincere quest’anno. Tien è in ascesa ma credo che Sinner la spunterà con meno fatica rispetto a quanto visto nei quarti con Joao Meravigliao.
Bene ma mi aspettavo una vittoria meno sofferta. nel 1 set gli è andata bene, ha concesso 3 SP, ha rischiato grosso. e anche nel secondo si è fatto brekkare sul 5/4. ma nessuna preoccupazione, anche alcaraz ha perso un set con rindeneck, questi turni sono di rodaggio per i primi 2.
Lo so è un dettaglio, ma erano 5-3 quando ha servito per il match. Quel maledetto 5-3 che tanto ci ha fatto penare all’inizio della carriera (e pure all’ultimo RG)
Più strategia
Meno lavandini
Jannik continua a darmi l’impressione (certezza?!?) che non è il nostro campione come mi aveva abituato per solidità e continuità mentale e di gioco! Ha vinto certo, ma i controbreak che ormai immancabilmente subisce e la mancanza di alcuni punti fermi del suo gioco mi spiazzano e preoccupano.
Bravissimo Jannik. Alla fine Fonseca nei tiebreak ha perso le chiavi.
Fonseca mi ha fatto un’ottima impressione.
Rispetto a come lo ricordavo è cresciuto tanto, soprattutto sul rovescio e sulla mobilità.
Un buon Sinner che esce dal match sicuramente con un livello più alto di quello con cui vi è entrato… E questa è un’ottima notizia per le fasi decisive del torneo.
Bene anche che Jannik abbia dato una sistemata alle statistiche sui pressure point che in questo inizio di 2026 erano in controtendenza negativa rispetto allo storico dell’altoatesino.
Tutto come previsto.
Andamento, esito finale e schieramento degli spalti.
L’analisi è corretta, contentissimo per la vittoria contro un giocatore che, in senso sportivo, bisognava “rimettere al suo posto”.. certo, l’impressione che ho dall’inizio dell’anno, come anche altri hanno sottolineato, è che sia uno Jannik in transizione, certi colpi hanno perso profondità oppure sono quasi inesistenti, vedi rovescio lungo linea.. vero, sembra un tennis più cerebrale, più costruito e per questo meno dirompente, sembra, cioè, meno potente, impressione mia.. se sia una scelta voluta o il fatto che al momento non riesca a dar quella solita potenza a certi colpi ovviamente non lo so, rimane il fatto che le vittorie comunque arrivano per cui.. forza rosso!
Alla fine non ho visto la partita.
Non ho capito bene se Sinner ha giocato ai suoi livelli o un gran Fonseca lha messo alle corde.
Mi piacerebbe leggere le impressioni di Detu, Capitano, Alex77, MARMAS, Pier no guest, Aquila, Andrewthefirst e Taxi Driver.
Forse ne ho dimenticato qualcuno che leggo volentieri ma per ora mi vengono in mente questi.
L’ho già scritto, è stata una grande partita, di quelle che si vedono di rado. Fonseca ormai è una realtà, capace di mettere in difficoltà i migliori. Gran partita di Jannik, non ha dominato come al solito, non per calo fisico o mentale, ma per la bravura dell’avversario. Il prossimo incontro con Tien, sarà altrettanto interessante. enzo
Eppure Fonseca arriverà.
Ormai non credo ci siano più molti dubbi a riguardo.