Jannik Sinner implacabile al debutto a Indian Wells: domina Svrcina lasciando solo due game
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64 minuti, giusto un’oretta di “allenamento agonistico” fatto di potenza e spinta magistrali, pur senza esagerare e con qualche errore, ma anche un servizio in buonissimo ritmo a sostenere la spinta da fondo campo e una spiccata propensione nel correre a rete, insolita ma assai efficace. Un rientro in grande stile sotto le luci di Indian Wells per Jannik Sinner, all’esordio al Masters 1000 californiano con un nuovissimo completo rosa e la solita travolgente intensità che non ha lasciato scampo a Dalibor Svrcina, travolto con un eloquente 6-1 6-1. Una vittoria di qualità e sostanza, senza grandissimi effetti speciali, pensando a giocare piuttosto sciolto e farlo discretamente in fretta, non ha senso lasciare per strada energie che torneranno comode già nella prossima sfida di terzo turno, dove c’è Denis Shapovalov ad attendere l’azzurro (e in passato non è stato sempre un avversario morbido). Sinner è partito forte col servizio ed è andato a prendersi il primo break nel terzo game, scappando via e diventando imprendibile per il ceco, con una serie micidiale di nove game vinti consecutivamente.
Per dirla col gergo dei californiani, Too Good, banalmente troppo forte Jannik per i mezzi difensivi, spinta e servizio di Dalibor, spesso inerme di fronte alla combinazione di ritmo, intensità, potenza e profondità dei colpi dell’italiano e confinato a metri dalla riga di fondo, dove ipotizzare di reggere la prepotenza di Jannik è pura utopia. È iniziato bene il primo mille per il n.2 al mondo, a caccia del primo titolo del 2026 e alla terza presenza sul tour dopo l’Australian Open e il 500 di Doha, dove solo a tratti ha mostrato il suo miglior tennis. La partenza a Indian Wells è stata incoraggiante, ma servono verifiche ben più severe di Svrcina per testare la condizione generale di Sinner sotto pressione. Nella notte il ceco non l’ha minimamente impensierito, con una sola palla break ottenuta per un momento di distrazione dell’azzurro nel settimo game, un doppio fallo sul 30 pari, prontamente cancellata.
Jannik ha chiuso il match con il 68% di prime palle in campo e solo 2 Ace, con altrettanti doppi falli, ma la trasformazione è stata ottima (21 su 26, 81%) e ancor più sicuro il rendimento con la seconda, un bel 9 su 12 punti giocati per il 75%. Svrcina in risposta ha inciso poco o niente e il gioco l’ha condotto sempre Sinner, con 26 vincenti (contro gli 8 dell’avversario), ma anche 18 errori, qualcosa di troppo per i suoi migliori standard. Resta il primo match del torneo, quindi un minimo di regolazioni al proprio tennis sono sempre necessarie. Tuttavia Jannik a caldo si è detto felice della prestazione. “Mi sento in un buon momento dal punto di vista mentale. Sono calmo, sono rilassato e molto felice di tornare competere. Abbiamo lavorato tanto, davvero tantissime ore spese in campo, e anche in palestra. Sto cercando di lavorare bene per diventare più forte fisicamente. Abbiamo fatto doppie sessioni, praticamente senza giorni di riposo”. Un impegno importante per reggere al massimo in partita nella spinta e sotto pressione. Sinner è sceso a rete con buona continuità, vincendo 15 dei 17 tentativi, significativo per il suo standard medio e questo è forse l’aspetto più interessante della prestazione, insieme alla sensazione di buona velocità nella copertura del campo ed un senso di leggerezza che indica una condizione positiva. È stata la sua vittoria 60 su 61 partite giocate contro avversari fuori dalla top 20 dal 2024 sui campi in duro (e l’unica sconfitta è dovuta ai crampi vs. Griekspoor a Shanghai 2025).
Un. Real
Jannik Sinner with the @BMWUSA Play of the Day pic.twitter.com/o6zUddv5ov
— BNP Paribas Open (@BNPPARIBASOPEN) March 7, 2026
L’incontro scatta con un game solidissimo al servizio per Sinner, solo prime palle (ed è la miglior notizia possibile) e via avanti a prendersi il punto. Anche Svrcina scatta col piglio giusto, a sua volta serve bene e sfrutta un paio di errori di Jannik, sotto rete e nella spinta col diritto. È fin troppo comodo per l’italiano gestire i suoi game di battuta perché la prima palla ha buon ritmo e poi il ceco è fin troppo dimesso, stazionando “sui teloni” per cercare di iniziare lo scambio ma, così facendo, apre varchi enormi che Sinner sfrutta senza problemi. Se dai tempo da Jannik, lui si prende tutto. Dopo il terzo turno di battuta vinto a zero, Sinner mette la freccia a va a strappare il break mettendo enorme pressione all’avversario in risposta, che commette anche un doppio fallo e poi sbaglia un rovescio in scambio sulla seconda palla break. 3-1, Sinner scappa via e da qua in avanti diventa imprendibile, imponendo in ritmo e profondità esagerate per la capacità di difesa e reazione di Svrcina. C’è tantissimo campo e tempo per comandare per l’azzurro, è troppo dietro il ceco e forse questo dà a Jannik un margine talmente ampio da fargli sbagliare qualche colpo per eccesso di sicurezza. Come quando va a servire per il primo set sul 5-1 e concede una palla break di pura distrazione. Nessuna brutta sorpresa, Sinner la cancella e chiude il set con un rotondo 6-1.
All’avvio del secondo parziale Dalibor cerca di giocare più aggressivo, riesce a portarsi 40-15 al servizio ma Jannik non vuole minimamente complicazioni, tanto da innestare il turbo col diritto e prendersi 4 punti di fila, per il break che lo manda subito al comando. Con tanto campo a disposizione Jannik inizia a manovrare non solo di potenza ma anche cercando la palla corta, le variazioni che sta cercando di inserire con maggior sicurezza nel proprio tennis. Svrcina lotta, non vuole cedere di schianto e ce la mette proprio tutta nel terzo game, bravo a rimontare da 15-40 dando il massimo del proprio potenziale. Ma Sinner è implacabile, non intende lasciare niente per strada tanto che alla terza chance va a prendersi di forza un nuovo break che lo porta avanti 3-0. L’emorragia di Svricina si interrompe sul 4-0, poi Sinner chiude l’incontro per 6-1 strappando il quinto break del match al termine di un game altalenante, con qualche errore ma anche due doppi falli del ceco. Finisce 6-1, tutto sotto controllo.
Dalibor Svrcina
vs Jannik Sinner 
TAG: Dalibor Svrcina, Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells 2026

Sinner
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Svitolina
Settimana prossima, da Giovedí, quindi nelle fasi conclusive, previsti dai 32 ai 35 gradi.
Auguri a tutti.
Bentornato Jannik, quando giochi così sei sempre uno spettacolo. Avanti così!
Quando ho visto il tabellone ho subito pensato che, tra Etcheverry, Tsitsipas e Shapovalov, il peggior avversario possibile sarebbe stato quest’ultimo, ed infatti sarà proprio lui. Ha sempre fatto danni col servizio da sinistra che sbatte fuori campo l’avversario. E se serve come nel primo set di ieri (84% di prime in campo) sarà veramente durissima. Tra l’altro anche nello scambio l’ho visto particolarmente efficace e molto “cattivo”.
Per quanto riguarda la partita di ieri è stato solido ed efficace ma, come descritto nell’articolo, i 16 errori gratuiti sono troppi in 14 games. Tra l’altro, nell’ultimo game almeno due delle 5 palle break le ha buttate via lui.
Occhio a shUPavalov ,che se è in giornata è molto pericoloso….
Questo incontro non significa pressoché nulla ma già il prossimo avversario potrà far dire qualcosina…
Partita perfetta: tutte le palle messe negli angoli,lungolinea vincenti,volee’ perfette e servizio di prim’ordine.Jannik è ritornato.
Ma noi sappiamo che le partite di un tennista devono sempre essere valutate in rapporto all’avversario che si ha di fronte.
Quindi ,con tutto il rispetto per l’avversario, attendiamo incontri più complicati ,con un livello più elevato che mette il tuo tennis veramente alla prova.
L’Alieno è pronto
Bella vittoria e bella maglietta.
Da tifoso del Palermo mi piace il doppio.
Bellissimo il risveglio questa mattina, le vittorie di Sinner mi mettono sempre di buon umore!
Grande Jan, con le dovute differenze legate all’avversario mi ha ricordato l’esordio a Doha con Machac, spero che il destino del torneo sia diverso peró, ora sotto con Shapo