Lo svedese è alla prima uscita insieme all'azzurro ATP, Copertina

Berrettini parla dell’innesto di Enqvist nel suo team: “Stiamo lavorando molto sull’energia, pensare positivo”

04/03/2026 17:25 4 commenti
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini

Matteo Berrettini a caccia di energia e positività, con a fianco in quel di Indian Wells anche Thomas Enqvist, ex top 5 svedese entrato ufficialmente nel team dell’azzurro. Matteo è reduce da una trasferta in America Latina non così esaltante: tre vittorie e altrettante sconfitte. I quarti raggiunti a Rio non hanno pienamente soddisfatto perché la sconfitta sofferta contro Buse ha mostrato passi indietro rispetto ai primi incontri (e vittorie) ottenute in Brasile quando, lottando duramente in campo, la sua condizione sembrava in crescita. È seguita quindi la brutta battuta d’arresto all’esordio a Santiago dove Berrettini ha disputato un match assai modesto contro Nava, poca energia e convinzione. Proprio sul tasto energia, intensità e fiducia sta cercando di spingere l’azzurro, come ha raccontato dalla California in una dichiarazione raccolta da Sky Sport.

“Ho preso questa decisione di farci aiutare da Thomas (Enqvist), anzi l’abbiamo presa in termini di team, perché è qualcosa che nasce da me ma che poi segue le idee di un team intero” racconta Berrettini. “Thomas è una persona super, con cui avevo avuto modo di lavorare già in Laver Cup, ci eravamo trovati molto molto bene insieme”.

Questo l’obiettivo principale di Matteo in questo nuovo corso, che inizia proprio a Indian Wells: “Stiamo lavorando molto sull’energia, sul fatto di portare buone energie in campo, pensare positivo, di avere tanta fiducia nel mio tennis, in quello che ho fatto e in quello che farò“.

È un punto molto interessante, probabilmente il vero problema del Matteo ammirato in queste sue prime settimane di tornei nel 2026, ripartito dall’Argentina dopo essere volato in Australia ma senza aver disputato alcun match ufficiale per il riacutizzarsi dell’annoso problema muscolare al fianco che lo tormenta ormai da anni. Era normale che dopo una pausa di due mesi l’azzurro necessitasse di un po’ di rodaggio per ritrovare spinta, sensazioni e sicurezza nei suoi colpi; il Berrettini che gioca bene, che performa, che è competitivo (e non parlo del Matteo finalista a Wimbledon, ma di quello ammirato a Bologna in Davis, ossia molto buono ma non eccezionale) è un tennista che spinge, che ha grande energia. Un giocatore che lascia correre il braccio tra servizio e diritto – anzi, con la combinazione servizio più diritto a seguire – per comandare, imporre la sua potenza e così prendersi il punto, senza correre in difesa ben dietro la riga di fondo a “remare”, dove la sua forza è relativa.

Berrettini purtroppo nei suoi primi match del 2026 solo in rare fasi è stato in controllo dei suoi game al servizio, e non solo per un rendimento del colpo d’inizio gioco poco costante. Ha pagato dazio anche col diritto, elemento indispensabile alla costruzione del suo tennis, la bordata che lascia immobile l’avversario; il tutto con un’energia generale abbastanza alta da permettergli di comandare il gioco. Negli incontri della Gira Sudamericana ha affrontato tennisti non eccelsi (Nava il migliore per ranking, n.79) ma nonostante ciò solo a tratti ha comandato e imposto la sua potenza, schemi offensivi e qualità. È quindi necessario uno scatto in avanti e tutto parte sicuramente dall’energia, dalla fiducia nel suo tennis e nel suo corpo. Vedremo che ne sarà in California.

L’esordio di stasera è particolare: Mannarino, tennista a suo modo unico, uno che ha qualità in risposta e angoli per spostarlo molto negli scambi, e precedenti dicono 2-0 per Adrian (due match lottati l’ultimo del 2025). Di sicuro servirà un Matteo di livello con la prima di servizio e assai più intenso, per non finire sotto ai tocchi e accelerazioni improvvise del francese. Molto probabilmente nelle prime uscite del 2026 è mancata convinzione, sensazioni positive, quella piccola magia che ti permette di liberare il braccio e colpire di potenza. Speriamo che l’arrivo di Enqvist lo aiuti a ritrovarla.

Marco Mazzoni


TAG: , , ,

4 commenti

Marco Tullio Cicerone 04-03-2026 20:29

L’ entrata di Enqvist nel team vuole dire che ci crede davvero. È una buona notizia.

4
Replica | Quota | -1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
-1: Taxi Driver
JOA20 (Guest) 04-03-2026 18:54

Scritto da NonSoloSinner
Io sono ottimista, se sta bene fisicamente Matteo rientra in top-20

Lo credevo anch’io un anno fa dopo i quarti a Miami ma poi si è infortunato agli addominali… Sarebbe già tanto se facesse una stagione intera senza disguidi fisici

3
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Marco M.
Ciupaciupa (Guest) 04-03-2026 17:59

Scritto da NonSoloSinner
Io sono ottimista, se sta bene fisicamente Matteo rientra in top-20

Speriamo…

2
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
NonSoloSinner (Guest) 04-03-2026 17:31

Io sono ottimista, se sta bene fisicamente Matteo rientra in top-20

1
Replica | Quota | -1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
-1: Taxi Driver