Musetti tornerà in torneo dopo l'infortunio a Melbourne ATP, Copertina

Il caffè del lunedì: i temi della settimana

02/03/2026 09:54 6 commenti
Jannik Sinner in allenamento a Indian Wells
Jannik Sinner in allenamento a Indian Wells

“Arriverà il primo titolo del 2026 per un italiano?”. Detto fatto! Lo avevamo “chiamato” col primo sorso del caffè settimanale lo scorso lunedì, e stavolta la nostra previsione mista a speranza si è realizzata, addirittura con una doppietta grazie a Cobolli ad Acapulco e Darderi a Santiago. Siamo ormai a marzo ed è tempo di Sunshine Double, col primo Masters 1000 pronto a scattare ad Indian Wells. Questi i temi più interessanti dei prossimi giorni.

 

Sinner e Musetti al rientro in California – C’è enorme attesa per ritrovare in campo le due punte di diamante del nostro tennis maschile, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Per il toscano sarà importantissimo aver recuperato al meglio dall’infortunio muscolare – l’ennesimo – partito a Melbourne, un momento sportivamente tremendo perché Musetti era davvero a un passo dal battere Djokovic e balzare per la volta in semifinale agli Australian Open. È stato costretto a saltare i tornei sul rosso in America Latina e ora lo aspetta un torneo importantissimo, duro, e nel quale ha vinto solo 3 partite in 5 partecipazioni. Di solito dopo uno stop fisico Lorenzo ha bisogno di qualche match per tornare a carburare. Jannik invece è in California da diversi giorni, lavorando per affinare la condizione e tornare a giocare quel tennis entusiasmante con il quale ha chiuso da dominatore il 2025. Nel 2026 finora solo sprazzi di quel gioco rapidissimo, potente, fondato su accelerazioni micidiali, e invece troppe fasi nelle quali si avvertiva un senso di fatica nel suo incedere in campo, non così aggressivo e con colpi meno incisivi rispetto al massimo potenziale. Forse è stata una preparazione tarata per farlo rendere al top più avanti nell’anno, ma ora ci sono due 1000 molto importanti, anche in termini di ranking per riavvicinarsi ad un Alcaraz finora impeccabile. Non resta che aspettarlo in campo, in un torneo nel quale per sua stessa ammissione ha sempre fatto “un po’ di fatica”. Speriamo che la sensazione di fatica nel suo tennis diventi solo uno sbiadito ricordo.

 

Alcaraz continuerà a dominare? – 12 partite e 12 vittorie per Carlos nel 2026, non sempre al massimo ma, in qualche modo, la partita la vince sempre lui. Rimontando, con giocate clamorose, cancellando in un battibaleno quei momenti di pausa mentale che stanno scomparendo. Ed è una pessima notizia per tutti gli avversari… Nel recente passato abbiamo assistito a cavalcate straordinarie di campioni nei primi mesi dell’anno e Alcaraz sembra avviato ad una sorte simile. Indian Wells tra l’altro è un torneo per lui amico, 2 titoli (2023 e 2024, sempre battendo Sinner in semifinale), 20 vittorie a fronte di sole tre sconfitte. Lo scorso anno fu un Draper clamoroso a stopparlo in semifinale. Di solito le condizioni nel deserto della California sono ideali per lui, con campi non così veloci, palla che salta abbastanza e che nessuno riesce a governare con tanta accelerazione e velocità. È l’uomo da battere. In tutti i sensi.

Masters 1000, l’eterna diatriba sugli appuntamenti Premium – Solo due mesi di tornei ATP e tantissimo si è già detto e scritto sul calendario, tornei, Masters 1000 allungati e via dicendo. Gaudenzi è sempre più diretto: il prodotto Premium (ossia i mille) trascina tutto l’anno, dà la possibilità ai giocatori di guadagnare molto e quindi non si torna indietro. Però tutti i giocatori o quasi storcono il naso. Vedremo che ne sarà quest’anno, se ci saranno ancora molte lamentele e ritri, in particolare nel secondo “mille” quando questo scatta appena dopo la conclusione del primo. Indian Wells, per il contesto e gli incredibiliservizi offerti ai giocatori, è il più amato dopo gli Slam; Miami invece un po’ tende a soffrire con qualche assenza. Sarà così anche quest’anno?

Darderi, sarà da corsa anche nei grandi eventi sul cemento? – Luciano Darderi ha iniziato il 2026 davvero alla grande. Titolo ieri notte a Santiago, dopo la finale a Buenos Aires, confermando che sui tornei di media dimensione sul “rosso” è tra i forti al mondo, forse addirittura il più forte in assoluto, prendendo lo scettro che fu di Ruud per un po’ di tempo; ma anche agli Australian Open “Luli” è piaciuto assai, evoluto nel gioco sul cemento, più aggressivo, più completo e con schemi assai chiari ed efficaci. Darderi non inventa niente, ma porta la sua potenza, fisicità ed entusiasmo in campo, picchiando forte la palla e con tempi di gioco assai adeguati anche al sintetico all’aperto. Arrivato ad un passo dalla top 20 (è 21 adesso), il prossimo passo per un’ulteriore crescita è fare ottimi risultati anche nei Masters 1000 sul veloce. Forte di una grandissima condizione e una tenuta fisica eccezionale – pochi giocano quanto lui – vedremo se l’entusiasmo della Gira Sudamericana lo sosterrà anche a Indian Wells, dove campi generalmente non così veloci e palla che salta alta potrebbero rivelarsi condizioni spettacolari per ottenere grandi risultati.

Berrettini, la necessità di una scossa – Inutile nasconderci, la trasferta di Matteo Berrettini in America Latina non è andata benissimo, ma c’era un po’ da aspettarselo. Purtroppo. Dopo esser volato in Australia, senza giocare per l’ennesimo problema muscolare, per fortuna non così serio, era lecito attendersi che al romano servisse qualche match per carburare, ritrovare ritmo e fiducia nei colpi, visto che era fermo dalla vittoria in Davis Cup a Bologna lo scorso novembre. Qualche segnale interessante s’era visto a Rio, con due vittorie, faticose ma portate a casa. Purtroppo contro Buse nei quarti ha pagato dazio, e peggio è andata la scorsa settimana a Santiago, con una prestazione troppo modesta per il suo valore. Ok la scelta di andare sulla terra per ritrovare ritmo e sfruttare la sua potenza per strappare il punto, ma si sperava che la forma potesse salire, di tanto, invece è andato su e giù, senza grandi soddisfazioni. Ora c’è Indian Wells, dove si spera il suo servizio possa sostenerlo, ma c’è da ritrovare una condizione generale e forse anche una scossa mentale, affinché possa giocare più libero e far viaggiare quel braccio poderoso. Speriamo in un sorteggio “onesto”.

 

Marco Mazzoni


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6 commenti

Peter Parker 02-03-2026 12:48

Scritto da Luciano
Ho visto qualche video degli allenamenti di Sinner con anche brevi simulazioni di set,e premettendo che l’allenamento per fare prove e testarsi,però per quello che si è visto a primo impatto le sensazioni non sono tanto incoraggianti,si percepisce ancora una difficoltà atletica negli spostamenti e nel colpire aggressivo la palla,nella lettura del gioco e colpi che ancora non sono al massimo,in particolare il dritto che ha una traiettoria troppo alta ma corta e centrale,è un colpo che non fa male,anzi l’avversario entra ed è sballottato a destra e sinistra e soprattutto che dalla linea di fondo campo arretra sempre di più

Chiaro l’ allenamento rimane un’
attivita interlocutoria ma quella sensazione non incoraggiante c’è perché si vede che Jannik non colpisce la palla come prima.Speriamo di sbagliarci.E poi ha preso l’ abitudine di giocare centrale senza cercare gli angoli,cosa molto strana.L’ultima considerazione, prima guadagnava subito il campo adesso sembra prediliga giocare dietro la linea di fondo.Spero di ritrovare lo Jannik asfissiante che attacca sempre anche quando si difende.Altrimenti le ultime sconfitte non rappresentano più una strada obbligatoria per tutti (non puoi non perdere mai) ma può significare un’involuzione inaspettata e dolorosa.Ma penso se ne siano accorti anche loro e sicuramente provvederanno positivamente affinché questa situazione non si presenti più e si possa continuare alla stessa stregua degli ultimi 2 anni.

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Luce nella notte 02-03-2026 12:44

Tien è troppo “piccolo” e vincere un 1000 come Indian W. proprio non lo vedo !
Fonseca deve maturare e se matura potrà vincere il prossimo anno.
Chiunque che non sia Alcaraz o Sinner puó considerarsi un vincitore a sorpresa:
Mensik
Shelton

basta.
Tien non gli darei piú dello 0,00% di probabilità di vittoria anche se, sicuramente, farà vedere delle grandi partite.

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Aquila. 02-03-2026 11:59

Scritto da Marco M.
Non so perché, ma parlando dei nostri sono più fiducioso per un grande torneo a Miami che a Indian Wells.
Jannik può anche fare doppietta, ma temo che in California possa ancora avere qualche scoria dalle recenti uscite, ovviamente spero di sbagliare alla grande.
Muso se avesse un sorteggio “morbido” per i primi due turni potrebbe riprendere un minimo di condizione e magari arrivare ai quarti, ma credo che non possa chiedere molto, anzi… Spero di sbagliare alla grande.
Cobollino è onfire, ma un po’ di stanchezza sia fisica che mentale Acapulco potrebbe averla lasciata, ovviamente il morale è a mille, ma temo molto un contraccolpo. Sperando di sbagliare.
Darderi come Flavio, ma in più c’è la scarsa attitudine al cemento, dove secondo me potrà fare benissimo col tempo, dopo aver già mostrato grandi miglioramenti nel 2025.
Gli altri: Berrettini grande incognita, più tempo passa in allenamento e partite senza infortuni e più ci sono possibilità di rivederlo nei giorni finali di un torneo, ma non credo sia in California.
Arnaldi: spero vivamente che non si cancelli e che ricominci a frequentare il circuito con costanza, purtroppo anche se fosse sano e ricominciasse dai due Mille non credo possa fare molto, spero di sbagliare, ovviamente.
Sonego: boh, lo sappiamo che lui può eliminare una TdS al primo turno e uscire al secondo con un carneade, boh…
Bellucci sta migliorando qualcosina, ma non penso possa fare strada in USA.
Ho una sensazione: che Alcaraz non vada oltre la semifinale e che possano esserci grandi sorprese e ritorni.
Per sorprese intendo un Tien o un Fonseca, per ritorni parlo di Rublev o più facilmente Fils.

Come sorprese sicuramente non Fonseca, troppo discontinuo, per il resto parzialmente d’accordo

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Marco M. 02-03-2026 11:07

Non so perché, ma parlando dei nostri sono più fiducioso per un grande torneo a Miami che a Indian Wells.
Jannik può anche fare doppietta, ma temo che in California possa ancora avere qualche scoria dalle recenti uscite, ovviamente spero di sbagliare alla grande.
Muso se avesse un sorteggio “morbido” per i primi due turni potrebbe riprendere un minimo di condizione e magari arrivare ai quarti, ma credo che non possa chiedere molto, anzi… Spero di sbagliare alla grande.
Cobollino è onfire, ma un po’ di stanchezza sia fisica che mentale Acapulco potrebbe averla lasciata, ovviamente il morale è a mille, ma temo molto un contraccolpo. Sperando di sbagliare.
Darderi come Flavio, ma in più c’è la scarsa attitudine al cemento, dove secondo me potrà fare benissimo col tempo, dopo aver già mostrato grandi miglioramenti nel 2025.
Gli altri: Berrettini grande incognita, più tempo passa in allenamento e partite senza infortuni e più ci sono possibilità di rivederlo nei giorni finali di un torneo, ma non credo sia in California.
Arnaldi: spero vivamente che non si cancelli e che ricominci a frequentare il circuito con costanza, purtroppo anche se fosse sano e ricominciasse dai due Mille non credo possa fare molto, spero di sbagliare, ovviamente.
Sonego: boh, lo sappiamo che lui può eliminare una TdS al primo turno e uscire al secondo con un carneade, boh…
Bellucci sta migliorando qualcosina, ma non penso possa fare strada in USA.

Ho una sensazione: che Alcaraz non vada oltre la semifinale e che possano esserci grandi sorprese e ritorni.
Per sorprese intendo un Tien o un Fonseca, per ritorni parlo di Rublev o più facilmente Fils.

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Luciano (Guest) 02-03-2026 10:37

Ho visto qualche video degli allenamenti di Sinner con anche brevi simulazioni di set,e premettendo che l’allenamento per fare prove e testarsi,però per quello che si è visto a primo impatto le sensazioni non sono tanto incoraggianti,si percepisce ancora una difficoltà atletica negli spostamenti e nel colpire aggressivo la palla,nella lettura del gioco e colpi che ancora non sono al massimo,in particolare il dritto che ha una traiettoria troppo alta ma corta e centrale,è un colpo che non fa male,anzi l’avversario entra ed è sballottato a destra e sinistra e soprattutto che dalla linea di fondo campo arretra sempre di più

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JannikUberAlles 02-03-2026 10:21

Secondo la “regola” inventata da Binaghi: “Non c’è il 2 senza il 3!”.

Tra l’altro dopo un 250 e un 500…
…ci starebbe bene un bel 1000!

Cobolli e Darderi sono “on fire” mentre restano incognite sulla condizione fisica e (soprattutto!) mentale di Sinner.

Muso farà probabilmente un torneo di “rodaggio”, avendo una preparazione ridotta all’indispensabile.

Speriamo in un tabellone favorevole!

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