Luciano Darderi in finale a Buenos Aires: “Ho imparato a soffrire nei momenti importanti”. Nel suo team è entrato anche Guillermo Pérez Roldán, ex numero 13 del mondo, che affianca il padre Gino (Video)
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Luciano Darderi conquista la finale dell’ATP 250 di Buenos Aires e festeggia nel modo migliore il suo 24° compleanno. L’azzurro ha superato in semifinale Sebastián Báez, guadagnandosi la possibilità di giocarsi il titolo davanti alla sua famiglia e al pubblico argentino.
Dopo il match, Darderi ha sottolineato i progressi compiuti nell’ultimo anno: «Credo che la cosa migliore che ho fatto sia stata imparare a soffrire nei momenti importanti. In ogni partita ci sono momenti chiave in cui bisogna resistere».
Il tennista italiano ha raccontato anche un episodio del primo set, molto equilibrato: «Mio padre mi diceva di tenere duro sul 5 pari e sul 6 pari. Seba stava giocando in modo incredibile, non riuscivo a strappargli il servizio. Ho avuto le mie occasioni, lui le sue, ma c’è sempre un momento in cui l’equilibrio si spezza. Ora sto gestendo bene quei momenti».
Un compleanno speciale e l’obiettivo Top 20
Il successo è arrivato proprio nel giorno del suo compleanno, rendendo la finale ancora più significativa:
«Arrivare in finale a Buenos Aires con tutta la mia famiglia, mio papà e mia mamma, è davvero speciale. Sono molto felice».
In caso di titolo, Darderi entrerebbe per la prima volta in Top 20: «Il mio obiettivo a breve termine è la Top 20, a lungo termine la Top 10».
Un gioco sempre più completo
Tra gli aspetti più evidenti della sua crescita c’è il servizio e la capacità di essere incisivo nei momenti decisivi:
«Non allungare troppo gli scambi nei momenti importanti è la grande differenza. Sto servendo molto bene, attacco bene, difendo bene. Mi sento abbastanza completo e ho molta fiducia. Il mio livello continua a salire».
Nel suo team è entrato anche Guillermo Pérez Roldán, ex numero 13 del mondo, che affianca il padre Gino: «Con Guillermo ho un rapporto speciale. Mi ha aiutato quando ero numero 500 o 600 del ranking. È una grande persona e sa tantissimo di tennis».
La finale contro Cerúndolo
Nell’ultimo atto, Darderi affronterà la prima testa di serie Francisco Cerúndolo, numero 19 del mondo e alla terza finale a Buenos Aires.
«Ho visto una sua intervista prima della semifinale. Diceva che non dà troppo peso agli ottavi all’Australian Open. Ma credo che arrivare alla seconda settimana di uno Slam sia ancora più importante di una finale 250. Qui comunque stiamo giocando entrambi molto bene», ha concluso l’azzurro.
Per Darderi, ora, l’occasione di chiudere una settimana perfetta con il titolo e un possibile ingresso tra i primi venti del mondo.
Marco Rossi
TAG: Luciano Darderi

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Anche il Dardo gioca “un po’” in casa. 🙂
Alla 5^ finale in carriera:
non aggiungo altro perchè… 😉
Perez Roldan. Lo ricordo su un campo secondario al Foro contro Courier. Mazzate tremende, un vero braccio di ferro tra i due. Poco distante da me, anche lui in piedi dietro all’ultima fila, un Gianni Clerici col cappotto.
Grande terraiolo Perez Roldan, me lo ricordo battere Edberg al Rolando. Chissà come se la cava come coach
Questo ragazzo ha tutta la mia stima, partito in sordina si sta’ lavorando sodo per salire in classifica. Gli auguro di entrare in top ten.
I due sono su un livello simile, sarà dura ma non c’è un netto favorito. Qualcosa in più nel pronostico a Cerundolo perché gioca in casa ma Darderi ha dimostrato di sapere gestire il pubblico contro. Forza!
Sulla seconda settimana slam anche io sono convinto che valga di più di una finale 250 e Darderi l’ ha raggiunta sul cemento dove prima era sempre in difficoltà. Ma stasera si gioca questa finale e proviamo a vincerla.