Jannik Sinner supera Felix Auger-Aliassime al super tiebreak nell’esibizione (benefica) sulla Rod Laver Arena (Video intera partita)
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Spinta controllata, provando vari colpi e soluzioni a buon ritmo, e alla fine anche una vittoria in totale scioltezza. Un ottimo allenamento e buonissime sensazioni per Jannik Sinner sulla Rod Laver Arena contro Felix Auger-Aliassime in un match di esibizione per beneficenza che di fatto chiude la Opening Week dell’Australian Open 2026, a poche ore dall’avvio del primo Slam della nuova stagione. Jannik batte Felix per 6-4 4-6 10 punti a 4 al super tiebreak, ma il risultato è solo un accessorio di due ore di tennis di buona qualità condotto dall’azzurro, alle sue condizioni per dirla a la Darren Cahill. Un tennis fluido, in spinta ma condito da tantissime variazioni e la voglia di esplorare tutto il campo, per testare sensazioni e giocate.
Sinner infatti oltre alla sua consueta consistenza nella spinta da fondo campo, con momenti in cui ha lasciato correre il braccio quasi a tutta, ha dedicato molti passaggi dell’incontro a provare ogni tipo di colpo, da improvvisi serve and volley a tanti cambi di ritmo, e pure molte palle corte col diritto – assai ben eseguite – che dopo un’apertura di campo col lungo linea hanno “spezzato” le gambe al canadese. È una soluzione che governa sempre di più e diventa utilissima a sorprendere l’avversario, pressato e spinto a rincorrere dalla spinta dell’italiano. Anche qualche errore, l’intensità e l’attenzione non sono state sempre al massimo, in particolare qualche diritto di troppo scappato via e diverse palle break non sfruttate nel secondo parziale.
Dopo un primo set vinto per 6-4 senza concedere niente nei propri game e dando la sensazione di poter scappar via da un momento all’altro appena avesse deciso di spingere al massimo, nel secondo parziale Felix ha migliorato il rendimento di servizio e diritto ed è riuscito a salvare diverse palle break, anche grazie ad un Jannik non così “duro” nel volerla chiudere subito (l’italiano non ha sfruttato uno 0-40 in risposta). Così all’improvviso è Sinner a concedere la prima palla break nel match servendo sotto 5-4, e con il secondo errore col diritto in spinta nel game ecco che Auger-Aliassime vince un insperato set per 6-4.
Poco male: Sinner domina il super tiebreak, anche grazie a un avvio pessimo del canadese. Il “decider” infatti inizia con due errori di diritto di Auger-Aliassime, un po’ di fretta nello spingere – per non cadere nella morsa dell’italiano – e poi una volée appena out condanna il canadese a un pesante 0-4 che non riesce più a rimontare, con Sinner assai solido e attento nelle sue giocate e con il plus di quel meraviglioso rovescio lungo linea che pizzica l’angolo scoperto e fulmina Felix (bellissima l’accelerazione sul 5 punti a 1, bissata da un vincente da applausi sul 7-3 e poi anche 8-3). L’incontro termina per 10 punti a 4 a favore di Jannik con un serve and volley perfetto dopo poco meno di due ore di gioco, di buon livello complessivo. Proprio il rovescio lungo linea è forse il colpo che più è piaciuto nel repertorio, sempre più profondo, del campione di Sesto Pusteria.
Jannik Sinner wins 6-4 4-6 10-4 against Felix Auger Aliassime in their Australian Open exhibition match on Rod Laver 🙌
A serve and volley to seal the deal 🎾✨#AusOpen pic.twitter.com/KbQKlstkB5
— TNT Sports (@tntsports) January 16, 2026
Di color senape vestito, Sinner sorride e così risponde alla domanda dell’intervistatore in merito al suo outfit 2026, assai colorato rispetto al bianco e giallo pallido dell’anno scorso: “Dal prossimo anno vorrò dire la mia sui colori… (ride), ma sono felice di quello che mi danno da indossare, questo è quello della day session, per i match serali ne avrò uno diverso e spero di poterlo indossare, significa che sto avanzando nel torneo…”. Mancano meno di 48 ore all’avvio degli Australian Open, Sinner e Auger-Aliassime sono pronti alla “pugna”. Ci sarà da divertirsi.
Marco Mazzoni
TAG: Australian Open 2026, Felix Auger Aliassime, Jannik Sinner

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lontani i tempi in cui nike pagava la multa a Jordan per il troppo rosso nelle scarpe…
Benefica sto par de ciufoli, mangime x boccaloni, hai voglia che ce ne siano.
Ormai si commentano anche le partite di allenamento e se ne traggono delle conclusioni. Siamo alla totale deriva. Federer era famoso perché spesso le buscava negli allenamenti perché li usava per provare i colpi mente Nadal li giocava e li vinceva come fossero partite vere perché aveva bisogno di sentire l’agonismo..d’altra parte una volta nessuno vedeva le immagine oggi i giocatori per avere un po’ di privacy devono andare al bagno e controllare che non ci siano telecamere o che non ci sia qualcuno che guardi dal buco della serratura…
Beh, sinceramente, visto che le partite durano mediamente 2 ore e che “anche l’occhio vuole la sua parte”, un appagamento visivo che viene anche dall’outfit non guasta…certo, l’importante è la prestazione, ma essere gradevoli nell’aspetto giova comunque ed è un qualcosa che aggiunge, di certo non sottrae…e non capisco perché un ragazzo con i colori di Jannik, carnagione molto chiara e capelli rossi, venga vestito monocromatico con i colori in gradazione con i capelli, col risultato di un appiattimento che alla fine risulta smelenso: forse si vuole adattare il look al suo atteggiamento lineare e contenuto, certo che però la Nike ce la sta mettendo tutta per sbagliare gli accostamenti cromatici nonostante lo staff attrezzato di cui sicuramente disporrà, passando dall’eccesso di monotonia a contrasti eccessivamente squillanti anche peggiori, e immagino non siano graditi allo stesso Jannik che mi sembra assurdo non abbia voce in capitolo in scelte che dovrebbero almeno essere condivise
In effetti volevo dare un po’ di “colore” alla giornata, visto che sui media internazionali è scoppiata una forte contestazione verso Nike, colpevole di aver vestito malissimo il “principe vittoriano” (immagine virtuale creata dalle tantissime tifose di Jannik, credo ispirate dal promo prodotto per Six Kings Slam).
Sinner viene paragonato ad un perfetto modello da rivista e per loro è insopportabile vederlo vestito con certe “schifezze” (pare che il materiale sia anche troppo sensibile al sudore).
Alcune dichiarazioni:
– così puoi vestire solo il #62
– alla Nike ce l’hanno con Sinner
– era bellissimo a Roma (tutto in nero) perché il designer era assente
– non avevo ancora digerito il SuperMario di Parigi
– perché non in maglietta bianca e pantaloncini neri come in allenamento (ma era un kit di Gucci)
– voi di Nike odiate il mio ragazzo
– eccetera
Le fans più storiche hanno ricordato il Sinner dei primi anni e questo colore non pare lontano (quello del “benzinaio” secondo la definizione di LT).
Infine nell’intervista Jannik ha dichiarato che spera, per il prossimo anno, di essere interpellato per la scelta dei colori…
…insomma anche lui NON è SODDISFATTO!
PS: ovviamente a noi interessa SOLO la VITTORIA 😉
“…The defending champ… is ready!”
Ma assolutamente, l’importante è il gioco …
Io ho valutato, sotto quel profilo, l’aspetto scherzoso del commento di JannikUberAlles … conoscendolo !
Per quanto riguarda Alcaraz si possono già fare delle concrete considerazioni, non certo alla luce dell’esibizione (fin troppo edulcorata) di Seoul quanto rispetto all’incontro di ieri con De Minaur.
Appunto ieri c’è stata una “vera” partita, almeno nella complessità e nella velocità degli scambi, con un Carlitos messo benissimo (!) sia con le gambe che con la testa; non a caso Demon è finito spesso “sott’acqua” a causa delle bordate dello spagnolo, sempre ordinato nel piano tattico ed evidentemente maturato.
Da sottolineare il servizio dell’attuale #1, che mi è parso migliorato in potenza e varietà.
Chi si aspettava un Alcaraz in “regresso” resterà deluso e sinceramente io non vedo possibili ostacoli tra lui e la finale, probabilmente contro Sinner (pure lui apparso in forma davvero ottimale).
Color cerume va bene? 😕
@ JannikUberAlles (#4545796)
Ahah ma dai, a parte che è color senape, che vi importa di come li vestono? A me interessa solo come giocano, dei completi dei giocatori mai fregato un cavolo.
Ho visto il match di esibizione e a mio avviso chi ha spinto, praticamente quasi al massimo forzando spesso le seconde di servizio, è stato il “buon” canadese, mentre Jannik ha giocato per lo più in contenimento, interessandosi a provare anche nuove soluzioni come è stato già detto.
Non a caso A.A. ha espresso particolare felicità dopo aver vinto il secondo set.
@ JannikUberAlles (#4545796)
Per essere meno disgustosi, direi color senape. Anche se non lo comprerei mai nella vita.
E’ stato un allenamento serio. Hanno spinto e difeso entrambi. Jannik sempre più sicuro con le smorzate, alcune micidiali e anche abbastanza efficace col serve&volley, devastante come sempre da fondo. Solo il servizio poco efficace ancora un po’ da registrare. FAA abbastanza bene, mi sorprenderebbe non trovarlo almeno ai quarti. Ormai ha uno standard elevatissimo, anche la differenza in campo era sensibile.
Completino per la sessione diurna davvero imbarazzante, che a Sinner non piace, come traspare dalle sue parole in campo. Speriamo in un outfit meno me…so per la sessione serale!!!
vedo un anno non dissimile dall’anno scorso, con Sinner e Alcaraz dominanti su tutte le superfici, Musetti e Cobolli in ulteriore crescita, specie su cemento. Fra i giovani, direi che Mensik, Fonseca e Tien siano quelli papabili per la top-10, eppoi speriamo che Berrettini possa giocare il suo tennis senza infortuni: su erba è l’unico che può dare filo da torcere a Jannik e Carlos
Al di là di questa prova generale finalmente si ricomincia a fare sul serio, sarà un anno che dovrà dare risposte importanti.
1) che Alcarez vedremo dopo l’addio a J.C.F.?
2) Sinner saprà confermare i progressi su terra e erba e sulle variazioni su cui sta lavorando, oltre a superare le difficoltà emerse nel 2025, quando le condizioni climatiche non gli erano favorevoli?
3) Musetti e Cobolli sapranno confermare i progressi dello scorso anno e stabilizzare se non migliorare il proprio ranking? Berrettini avrà superato i problemi fisici e tornerà al livello di tennis di cui e’ capace?
3) uno o più inseguitori sapranno fare quel salto di qualità che li porterebbe ad avvicinarsi ai due big e magari a vincere uno slam?
Mi auguro un 2026 che dia delle risposte in tal senso e che ci appassioni più che mai, anche e soprattutto per i successi dei “nostri”.
Sarebbe interessante vedere le statistiche dell’incontro, in ogni caso io ho visto un Sinner già ben “centrato” con qualche “sorpresa” già pronta nel suo repertorio: dalle smorzate ai pallonetti, passando per delle volée convincenti.
Voglio tornare a sottolineare la BRUTTEZZA incredibile del nuovo OUTFIT lanciato da Nike, che in molti hanno già catalogato come color vomito o pupú di neonato; in ogni caso gli conferisce un aspetto da BENZINAIO che in passato ha spesso “portato bene”.
F O R Z A JANNIK !!!!