Taylor Townsend chiude una stagione straordinaria e cambia allenatore
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La stagione 2025 di Taylor Townsend è stata, senza alcun dubbio, una delle migliori — se non la migliore — della sua carriera. La tennista statunitense può guardare all’anno appena concluso con grande orgoglio, soprattutto per quanto fatto in doppio, specialità nella quale si è confermata ai vertici assoluti del circuito mondiale.
Sul piano del singolare, Townsend non è riuscita a chiudere tra le prime cento del ranking WTA, fermandosi alla posizione n.117. Un dato che va però contestualizzato: nel corso della stagione ha disputato appena 15 tornei, rendendo estremamente complicato costruire una continuità di risultati tale da risalire la classifica. Nonostante ciò, resta comunque significativo il raggiungimento degli ottavi di finale allo US Open, uno dei momenti più importanti del suo 2025 individuale.
È nel doppio, però, che Townsend ha vissuto un’annata semplicemente straordinaria. Il bilancio parla chiaro: 47 vittorie e 11 sconfitte, con quattro titoli conquistati nel corso della stagione. Numeri che le hanno permesso di chiudere l’anno come seconda miglior giocatrice di doppio al mondo, raggiungendo anche il numero uno del ranking WTA e coronando il tutto con il trionfo agli Australian Open. Un momento di forma eccezionale, che l’ha definitivamente consacrata come una delle specialiste più forti del circuito.
Proprio per questo, la notizia arrivata nelle ultime ore ha colto molti di sorpresa. Taylor Townsend non proseguirà il rapporto di collaborazione con il suo allenatore, John Williams, con il quale lavorava dal 2021. È stato lo stesso Williams a confermare la fine del loro percorso comune, una decisione che ha inevitabilmente acceso interrogativi e curiosità tra addetti ai lavori e appassionati.
Si tratta di un cambiamento importante, soprattutto perché arriva subito dopo la stagione più brillante della carriera di Townsend. Le motivazioni della scelta non sono state rese note, ma nel tennis professionistico non è raro che, anche dopo grandi successi, un’atleta senta il bisogno di aprire un nuovo capitolo per continuare a crescere.
Il 2026 rappresenterà dunque una nuova fase per Taylor Townsend: con la consapevolezza dei traguardi raggiunti, la forza derivante dai successi recenti e ora anche la sfida di costruire un nuovo percorso tecnico. Resta da vedere come si evolverà questa scelta, ma una cosa è certa: dopo il 2025, Townsend ha dimostrato di poter stare stabilmente ai massimi livelli del tennis mondiale.
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È proprio perché siamo appassionati che non abbiamo parole per questo articolo… Stagione straordinaria fa veramente ridere, l’anno scorso era 50 quest’anno 117 e in doppio non vince un torneo importante da febbraio
Le uniche cose per cui la ricorderò quest’anno sono la litigata con Ostapenko, il post razzista vs cinesi e gli 80 match point sprecati con Krejcikova
Appunto, questa è la differenza tra “grande pubblico” e “pubblico appassionato”.
Io mi aspettavo che chi frequenta questo sito rientrasse, almeno in parte, tra il pubblico appassionato.
Mi sbagliavo.
Io invece la stimo molto forse perché sono toscano anch’io…
E comunque lei gioca a tennis e molto bene, non è una di quelle rimanda palle che infestano il circuito tipo Osorio per fare un esempio…
il grande pubblico conosce il tennis per le rivalità storiche che si creano in un gioco che vede uno contro l’altro, che permette l’identificazione e il godimento di scambi lunghi e spettacolari con pochissimi errori gratuiti a inizio scambio. il resto è corollario di cui non interessa nulla a nessuno.
Dagli “zero commenti” a circa 24hh dalla pubblicazione di questo pezzo, pare evidente che del tennis femminile importa -per usar un toscanismo – sega.
Del doppio femminile importa segone (neanche Gaz lo segue…).
Della mia beneamata (ancor più per aver quest’anno mandata a quel paese la DetestabiLèttone) SartonaGrandiTaglie evidentemente importa GRANDE SEGONE!
Ed è un peccato, perché sono questi personaggi, corollari a chi vinca sempre, a distinguere chi segue questo gioco con vera passione da chi lo fa soltanto perché adesso entro gli impropri confini italiani si ha chi vinca -se non sempre- spesso e volentieri.
Per quanto mi riguarda, nei due tornei che intendo seguire a tempo quasi pieno (quindi a casa mia), Melbourne e Roland Garros, cerco sempre di avere un occhio di riguardo per lei, di trovare il tempo per usarlo per guardare gli incontri in cui la mitica Sartona sia impegnata.
Comunque il suo anno migliore resta il mirabile 2019 in cui svolazzando leggera come farfalla a rete, senza farsene impigliare, seppe infliggere dura lezione a Simona Halep e si fece catturare solo dalla grande, e sfortunatissima, Andreescu.