Sinner-Medvedev, atto finale nel deserto: chi si prende Indian Wells? (con il programma completo di oggi)
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Fino a poche ore fa, tutto sembrava portare verso un’altra finale con Carlos Alcaraz protagonista. Lo spagnolo arrivava da 16 vittorie consecutive a inizio stagione, era già stato due volte campione a Indian Wells e dava l’impressione di avere ancora una volta il controllo del torneo. Poi, però, è arrivata la svolta: Daniil Medvedev ha battuto il numero 1 del mondo e si è preso la finale, dove domenica sfiderà Jannik Sinner per il titolo del primo Masters 1000 della stagione.
È una finale che dice molto, forse più di quanto racconti il semplice tabellone. Perché mette di fronte due giocatori in un momento chiave del loro 2026, con obiettivi diversi ma entrambi pesantissimi.
Sinner cerca il primo titolo stagionale e un segnale forte
Jannik arriva all’ultimo atto dopo una settimana molto solida, chiusa fin qui senza perdere nemmeno un set. Ha superato avversari complicati, ha alzato il livello nei momenti importanti e si è preso la sua prima finale a Indian Wells, torneo che finora gli era sempre sfuggito proprio sul più bello.
Il dato forse più interessante, però, è un altro: anche se negli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata molto sul dominio di Alcaraz, non va dimenticato che Sinner aveva chiuso il 2025 vincendo Vienna, Parigi-Bercy e ATP Finals, perdendo appena un set in 15 partite. Il fatto che una semifinale persa al quinto set agli Australian Open contro Djokovic sia stata vissuta quasi come una delusione racconta benissimo il livello di standard che l’azzurro si è imposto.
A Indian Wells ha l’occasione non solo di vincere il primo trofeo del 2026, ma anche di rilanciare in modo concreto la sua rincorsa al numero 1 del mondo. Il vantaggio di Alcaraz nel ranking live resta importante, ma un successo nel deserto sarebbe comunque un segnale forte: Sinner c’è, è stabilmente lì e resta uno dei riferimenti assoluti del circuito.
Medvedev vuole confermare che il vero Daniil è tornato
Dall’altra parte c’è un Medvedev che sembra essersi rimesso in moto davvero. Il russo, già sicuro di tornare in top 10 da lunedì, arriva a questa finale con una fiducia ritrovata e con un 2026 che lo ha già visto vincere a Brisbane e Dubai. Più ancora del ranking, a colpire è la sensazione tecnica: Daniil sta giocando un tennis più convinto, più aggressivo, ma senza perdere la sua natura.
La vera notizia, infatti, non è che Medvedev attacchi di più. La vera notizia è che ora riesce a farlo con equilibrio. In passato, quando provava a forzare troppo, finiva spesso per snaturarsi. Oggi invece sembra aver trovato la misura giusta: resta profondo, difficile da spostare, intelligentissimo da fondo, ma quando serve prende lui l’iniziativa e toglie tempo agli avversari.
La vittoria su Alcaraz è stata pesantissima anche per questo motivo. Battere il numero 1 del mondo in una partita del genere e arrivare poi in finale contro Sinner gli offre una chance enorme: diventare il primo giocatore a battere Alcaraz e Sinner nello stesso torneo dai tempi di Novak Djokovic alle ATP Finals 2023. Sarebbe un messaggio fortissimo: Medvedev non è soltanto tornato competitivo, è tornato davvero per vincere i tornei grandi.
I precedenti raccontano una rivalità completamente cambiata
La rivalità tra Sinner e Medvedev è una delle più interessanti degli ultimi anni proprio perché ha cambiato faccia più volte. Il russo aveva dominato l’inizio, vincendo i primi sei scontri diretti. Poi però la storia si è ribaltata: Sinner ha vinto otto delle successive nove sfide, portandosi avanti 8-7 nei precedenti.
Questo dato pesa, perché racconta un cambiamento tecnico e mentale importante. Negli ultimi confronti l’azzurro è riuscito a fare ciò che in pochi sanno fare contro Medvedev: prendergli il tempo, sfondare da fondo e impedirgli di trasformare la partita in una lunga trappola tattica. L’ultimo confronto, alle ATP Finals 2024, era stato vinto da Sinner in modo piuttosto netto, 6-3 6-4.
Ma la sensazione, oggi, è che questa finale sia diversa. Il Medvedev che arriva a Indian Wells 2026 non è quello visto in difficoltà nella parte finale del 2024 o nel 2025 più opaco. È un giocatore che ha ritrovato servizio, profondità, fiducia e soprattutto convinzione.
La chiave tattica: chi prenderà in mano il centro dello scambio
Dal punto di vista tecnico, la finale sembra ruotare attorno a una domanda centrale: chi riuscirà a comandare il centro del campo?
Sinner, quando gioca il suo miglior tennis, è uno dei più aggressivi del circuito. Ama prendere la palla presto, togliere tempo, spostare l’avversario e aprirsi il campo con la velocità di esecuzione. Se riesce a entrare nello scambio alle sue condizioni, può travolgere anche un difensore straordinario come Medvedev.
Il russo, però, negli ultimi giorni ha mostrato una versione più propositiva del solito. Non aspetta soltanto: serve bene, risponde profondo e appena può entra lui per primo nello scambio. Contro Alcaraz questa scelta ha funzionato in modo quasi perfetto. Contro Sinner, probabilmente, dovrà essere ancora più preciso, perché l’azzurro tende a soffrire meno di altri le variazioni di ritmo e a punire subito ogni palla leggermente più corta.
La mia impressione è che il match dipenderà moltissimo dal rendimento dei primi colpi: servizio + primo scambio. Se Medvedev riuscirà a tenere alta la percentuale di prime e a far partire lo scambio in controllo, la partita sarà lunghissima e molto equilibrata. Se invece Sinner entrerà spesso bene in risposta e prenderà campo fin dai primi due colpi, allora il russo rischierà di dover rincorrere troppo.
Sinner parte leggermente avanti, ma stavolta Medvedev è molto più pericoloso
Guardando forma recente, precedenti e struttura del matchup, Sinner parte forse con un piccolo vantaggio. Ha attraversato il torneo senza perdere set, ha più continuità da molti mesi e negli ultimi incroci ha dimostrato di sapere bene come aggredire Medvedev.
Però questa è una finale molto meno sbilanciata di quanto sarebbe stata qualche mese fa. Medvedev arriva con il vento in poppa, ha appena eliminato Alcaraz e sembra davvero aver ritrovato quel mix di fiducia, ordine e cattiveria che lo rende uno degli avversari più scomodi del circuito.
In più, per entrambi c’è un elemento psicologico importante. Sinner può vincere il primo titolo stagionale e rilanciare la sua corsa ai grandi traguardi del 2026. Medvedev può certificare in modo definitivo il proprio ritorno ai massimi livelli. È proprio questo che rende la finale così affascinante: nessuno dei due è lì per caso, e per entrambi questa partita può spostare molto.
Una finale che può pesare anche oltre Indian Wells
A volte le finali di marzo sembrano soltanto tappe importanti di inizio stagione. Questa, invece, ha l’aria di poter lasciare un segno più profondo. Per Sinner sarebbe il completamento di un percorso di crescita anche a Indian Wells, torneo che finora gli era sfuggito. Per Medvedev sarebbe la prova definitiva che il suo nome va rimesso, senza esitazioni, accanto a quelli dei veri candidati ai titoli più pesanti.
Nel deserto californiano, dunque, non c’è in palio soltanto un trofeo. C’è un pezzo importante di gerarchie del circuito. E per questo Sinner-Medvedev promette di essere una finale vera, dura, tattica e pesantissima.
Il programma delle Finali
Stadium 1 – ore 19:00
Aryna Sabalenka
vs Elena Rybakina 
Daniil Medvedev
vs Jannik Sinner
(Non prima 22:00)
Francesco Paolo Villarico
TAG: Daniil Medvedev, Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Forza Benzinaio.
@ Peter Parker (#4575019)
Veramente penso di scrivere cose semplicemente obiettive, proprio perché l’unico che “ammiro” particolarmente per la sua storia e la carriera galattica (e anche su questo sono semplicemente obiettiva) è il grande Novak…seguo tutti gli altri per amor di tennis, apprezzandone serietà, impegno e coraggio, sempre con approccio positivo, anche verso gli emergenti che, non capisco perché, qui dentro vengono subito denigrati e invece andrebbero solo incoraggiati e incentivati…Jannik è un campione assoluto, così come Alcaraz, come si potrebbe dire il contrario…Novak è ormai leggenda, l’uomo che ha stabilito i record da battere, come si potrebbe dire il contrario…purtroppo ha 39 anni, se sta bene gioca ed è sempre uno spettacolo che riempie gli stadi, se è acciaccato, e l’età lo giustifica, si ferma e cerca di riassestarsi, anche questo mi
sembra normale, comprensibile, rispettabile…
Se Sinner andasse veramente a giocare a Montecarlo , allora sono diventati tutti masochisti nel suo entourage.
Salvo dovesse uscire al primo/secondo turno a Miami (assai improbabile) sarebbe una specie di suicidio: SI SPACCA, e di brutto.
22 Aprile – Madrid
06 Maggio – Roma
24 Maggio – Parigi
Così può stare in piedi la cosa e funzionare tutto al meglio. Se ci buttasse in mezzo anche Montecarlo sarebbe un mezzo suicidio sportivo, una gran caz..ta; e non sarebbe la prima volta e significherebbe addirittura PERSEVERARE.
Prego non c’è di se …
Semplicemente perchè siamo nel 2026, e nel tennis attuale ormai si cancellano dai tornei che inziano la settimana dopo, anche avanti con un bye, anche quelli che raggiungono le semifinali. Alcaraz ha avuto poi un problema ad una caviglia in una scivolata, contro Medvedev, che comunque la stava già vincendo e l’avrebbe vinta lo stesso. Addirittura pensa che qualcuno si cancella anche avendo raggiunto i quarti di finale !
Ok, quindi secondo te quest’anno Alcaraz è diventato scarso, perde al primo turno di tutti i tornei su terra battuta, mentre Sinner diventa un terraiolo che non anticipa più, colpisce tutto con rotazioni superiori a Nadal, e vincerà Barcellona, Madrid, Roma, Monaco e il Roland Garros e per non farsi mancare niente ogni giorno volerà negli Emirati Arabi per giocare un’esibizione da 10 milioni di dollari.
Si, poi a Natale sarà pure il primo essere umano a metter piede su Marte.
Obiettivamente la situazione attuale, a parità di condizioni fisiche e di lievi infortuni, Alcaraz è il più accreditato per vincere sulla Terra Battuta e ripetersi, mentre per Sinner sarà più dura perchè l’anno scorso arrivava a Roma riposato, senza infortuni e ben allenato, non arrivava da un infortunio, insomma.
Quest’anno arriva a Roma invece dopo Indian Wells, Miami e Monte-Carlo, fidati che a Madrid non mette nemmeno piede. E quindi è da escludere a priori che riesca a giocare al massimo da qui a Wimbledon tutti i tornei che sono in programma.
Quindi è più probabile, e sto parlando di probabilità, non di sicurezze, che sia lui a perdere più punti fino al Roland Garros, rispetto ad Alcaraz.
Poi ok, se siamo tifosi di Sinner che seguiamo il tennis solo da 3 o 4 a anni, allora Alcaraz perde tutto, e Sinner vince tutto e in pochi mesi tornerà al n.1 con 7000 punti di distacco su Nadal. Purtroppo non funziona così, ma funziona che sono atleti sottoposti a stress fisici assurdamente duri, e che quindi non possono giocare sempre al 100 per 100. Altrimenti appunto forse Alcaraz sarebbe in finale a Miami. Invece c’è Medvedev che arriva da una serie di vittorie di fila, con due tornei già vinti, ma anche lui avrà il suo calo di risultati per recuperare energie ed integrità fisica.
Quello che sarà alla fine dell’anno lo sa indubbiamente solo Chi ci guarda dall’alto.
Nel tennis può cambiare tutto in tempi brevissimi, soprattutto nei commenti che leggiamo qui, atteso che fino a 24 ore fa Sinner era un mezzo brocco e Alcaraz l’invincibile.
Di fatto Sinner è rimasto Sinner come Alcaraz è rimasto Alcaraz e sia l’uno che l’altro come qualunque altro tennista possono/potranno vincere e perdere … beh, diciamo loro meno di tanti altri 🙂
Meno male che adesso il tuo beniamino gioca poco perché vuole preservare le sue energie per gli slam, così potrai scrivere cose belle su Sinner ( che ho letto già del resto).Brava.
Non diciamo bestialità, daje, Nole ci teneva tanto a vincere a Tokyo e lo ha dimostrato a Parigi, non ricordo di averlo mai visto cosi emozionato… poi ci sta ad avere un calo in una stagione particolarmente intensa (se non ricordo male, sia Nole che Alcaraz uscirono subito a Flushing Meadows dopo la finale di Parigi), ma ci sta anche a focalizzare le energie su un evento eccezionale, come le Olimpiadi, che arriva ogni 4 anni, sacrificando tornei che si giocano ogni anno
Boh, non ho capito perché Carlos dovrebbe ritirarsi da Miami, visto che non mi sembra sia uscito zoppicante dal campo, ma soprattutto non ho capito perché Sinner avrebbe poche chanches di tornare numero 1: su terra l’anno scorso Alcaraz ha fatto oltre 4.000 punti (due mille, il Rg più la finale a Barcellona), Jannik meno di 2.000 (finale a Roma e Parigi)… io la vedo aperta sino a fine anno e per tutti gli anni a venire a meno che nel circuito non arrivi un nuovo Federer o Nole (e non ne vedo onestamente all’orizzonte)
Nella vita reale , spesso « compriamo« costretti il prezzo ,per avere la merce .
Solo perché citi il Maestro mi stai meno antipatico 🙂
Ti ho risposto Pippo! Ma non passerà mai e quindi Buona partita!
Non hai tutti i torti…..anzi sicuramente senza la sua partecipazione a quell olimpiade sarebbe arrivato piu preparato e fresco allo usopen,e avrebbe avuto piu possibilità di vincerlo….djokovic è un testone, è così, nel bene e nel male….se si fosse vaccinato avrebbe uno se non 2 slam in piu…ma sono state scelte sue e bisogna accettarle….lui non ha compromessi, è la sua forza ….ma in questi due casi ( olimpiade e vaccino) si è autopenalizzato…..comunque sia il serbo è il piu grande di tutti i tempi
Finalmente qualcuno che scrive qualcosa di sensato 🙂
@ se non vince allora perde (#4574921)
Se… Se… Se… Ma per favore
Sinner favorito e Medvedev possibile vincitore se riesce a ricordare e mostrare gioia a chi l’ha persa e rinnegata. ..
Beh, saranno mazzate da fondo campo, vincerà chi riuscirà a mettere la palla dove l’avversario non se l’aspetta o dove non può arrivare…e qui scatta la differenza tra i due: Sinner è glaciale, intimamente sicuro di sé e quindi facilitato nel perfetto controllo di palla, nella improvvisa variazione di direzione e nella precisione, mentre Medvedev, prepotente fuori perché più insicuro dentro, è più portato ad uscire dal seminato se non riesce ad imporsi nei rapporti di forza (Jannik è più paziente, resistente, solido, imperturbabile, insomma, quello che l’ha fatto definire, da un Medvedev irritato, “noioso”) e quindi a trasformare la sua “pressione” in errori fatali…con Alcaraz invece si è trovato davanti un Carlitos troppo accomodante e svagato, poco “cattivo”, forse anche un po’ stanco, convinto di trovare prima o poi il Danijl nevrastenico, sorpreso e travolto alla fine da un avversario “ravvivato” dal nuovo coach e tornato in modalità “schiacciasassi”, oggettivamente molto competitivo ma pur sempre, caratterialmente ed emotivamente, una mina vagante…ed è sotto questo aspetto che Jannik ha i suoi punti di forza, come sotto questo aspetto il “personaggio” Medvedev non ha mai riscosso le mie simpatie
Credo sia anche l’unico mille che manca anche a Medvedev
Credo di avere capito,soffri di logorrea.
Dai Andrea,voglio un tuo pronostico scevro da tifo e .esponiti…
Mai fatto neanche per gli slam perché dovrebbero farlo oggi
E ti vengo a cercaaareee, perché ho bisogno di teee…
Farà esattamente come ieri, sulla seconda di Medvedev sicuramente sarà più aggressivo di Alcaraz, ma questo è quello che abbiamo visto anche con Zverev
La Rai o Mediaset hanno deciso di trasmettere la finale ?
Forza volpe rossa!!!
Sinner deve per forza vincere Indian Wells, per ridurre di 1000 punti il distacco da Alcaraz, che è facile che si cancelli da Miami e quindi anche li Sinner può ridurre ulteriormente il distacco. Poi inizia a farsi dura, perchè il Re della stagione su terra battuta è senza dubbio Alcaraz. E tutti e due da Roma in poi hanno quasi tutte finali e vittorie da difendere. Dipenderà quasi esclusivamente dalle condizioni fisiche ma con l’attuale distacco per il n.1 di fine anno ora come ora il favorito è Alcaraz, poi in futuro le cose possono cambiare, questo io non lo so, e non credo ci sia qualcuno che lo possa sapere.
Se Medvedev gioca come ha giocato contro Alcaraz, per Sinner è dura, non so se riesce a vincere.
Se gioca un po’ meno concreto, allora vince Sinner.
Poi non dite che non ve l’avevo detto 😎
Jan, in caso di difficoltà, ripensa allo Sbadiglio
Parecchi stanno scommettendo su Medvedev mi sa.
Ha aperto a 4.50 ed ora il mio book lo da a 3.75
Evidentemente ha sentito che non poteva essere sostenibile (sia a livello fisico ma soprattutto mentale) il suo modo di giocare ed ha deciso di cambiare (almeno in parte): ora meno accelerazioni ma più pressione.
@ Luce nella notte (#4574902)
Altra occasione persa per tacere
Io non ho paura ho già scritto ieri che non cambia nulla anche se Jannik perde perché l’obiettivo l’ha raggiunto ed era arrivare in fondo il resto è tutto un più
A New York Medvedev ha battuto il cadavere del Djokovic, autodistrutto, automassacrato, autosputtanato nel forno atroce della cazz..ta di olimpiade di tennis di Tokyo.
Un forno allucinate, assurdo, un torneo stupido, senza senso per il tennis, al quale almeno mezza Serbia, oltre al papà Sdrian e all’ allenatore (che se ne andò sbattendo la porta per questo motivo) lo avevano pubblicamente sconsigliato di partecipare.
Aveva 34 anni, non era più giovanissimo, e dopo un vittoria a Wimbledon 2021, terzo slam consecutivo, come tutti e come chiunque DOVEVA RIPOSARE.
Invece andò a sputtanarsi nel forno di Tokyo, rovinò completamente l’ avvicinamento al 4° Slam (e al Gran Slam !!!) ed era già palesemente sfinito barcollante in semi finale.
In finale, in quelle condizioni, avrebbe perso con amento tutti i “top 10”, era distrutto, irriconoscibile il Djokovic.
La più grande cazz..ta della storia del tennis. Vajda non gliele mandò a dire.
“Il fallimento a cinque cerchi ha tolto a Novak energie che gli sono mancate allo US Open, io lo avevo avvertito” (Vajda).
Poi magari lui, Djokovic, è contento così, e ovviamente può fare ciò vuole.
Sinner vincerà però poi secondo me sarebbe meglio che si ritirasse da Miami
La schiena va preservata, Sinner non è e non dev’essere Fils che venne distrutto dall’infortunio solo per sentire i francesi che cantavano la marsigliese
Sinner vincitore, garantito al limone! 🍋
Qualcuno vuole il mio pronostico? Ahahahahaha….
Forza orso russo!!
il diritto di Medvedev tuttora resta un fenomeno naturale inspiegabile, poi in un mille tutto può succedere… sicuramente Sinner ci tiene a vincere, visto che è l’unico 1000 su cemento che gli manca, ma se dovesse vincere Danil, sarei contento per lui, ma la mia opinione non cambierebbe di una virgola: oggi i due fenomeni sono abissalmente più forti
La profondità di Sinner attuale è un crescendo che logora l’avversario man mano che lo scambio va avanti. In passato aveva accelerazioni più brucianti, specialmente sul lungolinea, che è un poco sparito. Ma quello che fa la differenza, da sempre, è la capacità di ribaltare l’inerzia dello scambio con un solo colpo, specialmente col rovescio. Ho sempre pensato sia un’eredità dello sciatore, che gli permette di stare basso sulle gambe, anticipando e sfruttando la velocità del colpo avversario.
Raga, dovete abituarvi ad un Sinner diverso e non più “vecchia maniera”.
Medvedev ha l’occasione per smentire quello che diciamo da almeno un anno e mezzo: sulla singola partita i due alieni sono battibili, nel corso di un torneo batterli entrambi è praticamente impossibile.
Ieri ho scritto che i rischi maggiori li avrebbe corsi Alcaraz e sembrava me la sentissi dopo aver visto Medvedev surclassare Michelsen e aver visto parzialmente la vittoria con Draper.
Oggi io non credo che possa fare il colpaccio con Jannik che in questo torneo ha battuto i due giovani più promettenti e uno Zverev in un ottimo momento, però le incognite ci sono a partire dalle condizioni della schiena del nostro e da chi soffrirà maggiormente il caldo annunciato. Caldo che comunque è secco, mentre Sinner soffre il caldo-umido.
Chi auspicava una finale tra Sinner e Alcaraz dovrà aspettare Miami o la terra, dove però uno Zverev, un Musetti, un Djoovic o questo Medvedev ritrovato potrebbero anche mettersi di traverso.
Anch’io sono avverso.
Hai ragione. Si è visto principalmente da come NON ha esultato alla fine della partita con Alcaraz. Sembrava avesse vinto un primo turno di un 250.
Il suo sguardo diceva:”ora sotto con l’altro”.
Altro che appagamento!!
@ Humbert50 (#4574865)
Cosa intendi con “se ritrova profondità”? Vuoi che ce l’abbia ad ogni colpo? A me sembra che Jannik abbia profondità (quando vuole).
La colpitira di Medvedev è un miracolo tecnico e balistico. Non riesco a capire come non si rompa i polsi. Vincerà Jannik perché, incredibilmente, dopo la battuta ha migliorato anche la volèe, che era quella imbarazzante di un terza categoria. Se Jannik ritrova profondità dal fondo sono problemacci per tutti, anche per lo spagnolotto.
In realtà la nuova concessione, che inizia nel 2027, prevede la trasmissione in chiaro obbligatoria per semifinali e finali di Slam e 1000 se ci sono italiani.
Quest’anno non ancora
Osso durissimo da ridere per il nostro… ma spero la porti a casa…
@ Elvis (#4574845)
No
No, solo per gli slam e per concessione dei titolari dei diritti di esclusiva, visto che la Rai preferisce investire i soldi che paghiamo con il canone su Sanremo e intrattenimento di basso rango
C’è qualche speranza che venga trasmessa in chiaro?
Non poteva esserci commento migliore di quello qui quotato !
Grande Capitano 😉
Leggo appagamento di Danilo, ma state scherzando?? Il vero obiettivo di Danilo è battere Jannik altro che storie!
Vero, infatti è stata una impresa la vittoria ed io stesso ho appena scritto che nel tennis nessuno parte avendo già vinto contro un giocatore di pari categoria.
Però qui si parlava di chi parte favorito e Jannik oggi parte abbondantemente favorito per classe, completezza di gioco, variazioni, precedenti come ieri Carlos era giustamente dato a 5
Ma se si legge l’articolo, Sinner ha servito quando serviva: impeccabilmente (da quello che ho capito), quindi conta anche questo.
Concordo, con battitori forti come Zverev o Medvedev è preferibile rispondere più dietro per entrare nello scambio… piuttosto sarà Medvedev che in risposta dovrà cercare di essere aggressivo per mettere in difficoltà da subito Sinner… alla fine, la chiave del match sarà battuta e risposta
Oltre a questo, non concordo con quanto espresso da @ Silvy__89 che Daniil si senta appagato per quello.
Perché ogni partita fa storia a sé.
@ zawix (#4574813)
Medvedev lo do a 20….
Proprio il contrario. Ieri l’errore di Alcaraz è stato quello di pretendere di sfondare Medvedev sulla seconda stanno vicinissimo alla riga di fondocampo..uno che nelle 52 settimane sta sul 53.5% sulla seconda ieri ha fatto il 26% vs il 36% sulla prima. Credo che raramente Alcaraz abbia fatto così pochi punti sulla seconda.
@ zawix (#4574813)
La differenza sostanziale rispetto a NY è quella di un Medvedev più aggressivo e pronto anche a scendere a rete…
…poi il lavoro dei bookmaker non è quello di prevedere il vincitore ma di guadagnare sulle scommesse e quindi c’è un lavoro specifico di gestione dei flussi di giocate, ma è un discorso che non c’entra con il tennis 😉
Danil è tornato ai vecchi tempi quando ha intortato Nole impedendgli di fare il grande slam a New York.
Fa il suo solito gioco ragnatela con scambi prolungati da fondo e ottimi servizi, solo che sbaglia meno, e si muove benissimo.
Jannik risponde meglio di Alcaraz e sulla seconda del russo dovrà fare di più dello spagnolo.
Il problema rimane quanto distante dalla linea di fondo si giocherà.
Ieri Sinner rispondeva 4 o 5 metri dietro sul servizio di Sasha, per poi avvicinarsi nello scambio.
Oggi dovrà mettere al più presto i piedi sulla linea di fondo e lì prendersi gli angoli.
Alternativa tattica il serve and volley, che già in passato ha dato tanti punti proprio contro Medvedev.
I bookmakers non hanno dubbi sull’esito, io la vedo molto più equilibrata.
@ Calvin (#4574797)
Medvedev ieri era dato a 5 contro Alcaraz ergo le quote hanno indicazione relativa
Ieri contro Alcaraz il buon Medvedev era dato a 5 🙁
Ieri Jannik ha concesso palle break in un solo game su 9-10 contro il numero 4 al mondo (annullandola con ace)
Non ha servito malissimo
Sinner è molto favorito, le quote di Medvedev sono attorno al 4 per intenderci
Questo non vuol dire che parta avendo già vinto, ma c’è da dire che il tennis di Danilo, anche del miglior Danil, è più in grado di mettere in difficoltà Alcaraz che Sinner per caratteristiche.
Ma sono d’accordo anch’io che non sarà facile per niente, ma vedo comunque leggermente favorito Jannik.
Alcaraz ha servito con il 63% e ha fatto il 69% dei punti con la prima. Ma appunto, Sinner è più forte di Alcaraz al servizio sia in carriera che nel 2026. Già lo scorso anno era stato il migliore (performance rating) e quest’anno ha anche migliorato percentuali di Ace e percentuali di prime (rispettivamente 15.1% e 66.8% vs 8.9% e 62%).. ovviamente le singole partite non si vincono con i numeri ma un po’ danno fiducia…
@ Giampi (#4574779)
Forse ieri era “in palla” con la battuta oppure ha trovato una rotazione che infastidiva Alcaraz perché il concetto di “rischio” sulla seconda (non ho ancora trovato la velocità media) non trova riscontro con il dato di ZERO doppi falli!
Mauro, visti i risultati della settimana potresti chiedere la cittadinanza onoraria in quel di Brema. Puoi far parte del coro dei Rosicanti, ops Musicanti.
Analisi perfetta di Paolo Villarico, come ottima la tua analisi, ha sorpreso Alcaraz perchè i suoi colpi, di preparazione sono meno articolati e più corti, utili per il tennis moderno, (aiuta a non retrocedere troppo, vedi Musetti che ha un dritto di preparazione troppo ampio che spesso lo obbliga a rispondere lontano dal campo). Ma adesso Sinner lo sa, aspetterà la seconda di servizio di Medvedev inizialmente meno vicino alla riga, per poi giocare come ieri con meno rotazioni di palla e qualche discesa a rete
Il dato sulla seconda è interessante perché Medvedev,tra i giocatori di alto livello, ha la peggiore performance sulla seconda sia in carriera che nel 2026 (rispettivamente 50.8% e 49.7%!!!). Pur vincendo l’86.0% delle partite, in dieci partite su ventuno ha fatto meno del 50% dei punti sulla seconda. Ieri, ha spinto la seconda molto più del solito prendendosi dei rischi e Alcaraz che voleva essere come al solito molto avanzato e aggressivo è rimasto spesso sorpreso, si è trovato la palla addosso e ha sbagliato tante risposte. Se avesse modificato la posizione, almeno nel secondo set, per fare partire lo scambio probabilmente avrebbe avuto dividendi migliori.. Nel team Sinner avranno visto la partita e preso appunti..
@ JannikUberAlles (#4574767)
Per completare il “quadro” di confronto…
…ieri Sinner ha servito il 57% di prime vincendone un 83%.
Credo che sia un livello INSUFFICIENTE da tenere in finale, dove dovrebbe stare almeno sul 65%.
Resta il dubbio sul possibile “condizionamento” patito per la contrattura al muscolo dorsale, che interessa proprio il servizio.
Pensi troppo. Medvedev è in forma come non era da parecchio tempo, ed è tranquillo con la testa. Sulla carta dico Jannik, ma non sarà facile per niente
Per il russo una vittoria questa sera significherebbe la classica “settimana perfetta”. Prevalere in rapida successione sui due tennisti più forti al mondo non capita spesso ma capita. Servirà uno Jannik al top, perché visti gli highlights del match tra Danil e Carlitos il russo sembra aver ritrovato il tennis dei suoi giorni migliori.
A prescindere, forza Roscio. Prenditi il DeserTennis dei Pozzi Indiani!!!
Quando realizzi certe “imprese” sei molto “in fiducia” ma credo che la performance di Medvedev dipenderà molto dal servizio di Jannik, in particolare dalle “prime”.
Ieri Carlos ha piazzato “solo” (poco per lui!) il 63% (in genere, quando è in palla, viaggia oltre il 70) ma soprattutto ha vinto solo il 69% dei punti relativi (in genere soprattutto il 75%) con APPENA 2 ACE!
50 e 50 come sempre
“Sinner, quando gioca il suo miglior tennis, è uno dei più aggressivi del circuito. Ama prendere la palla presto, togliere tempo, spostare l’avversario e aprirsi il campo con la velocità di esecuzione…”
Giustissimo. Ma il fatto è che Sinner è diventato più difensivista/attendista e con questo Medvedev che arriva prima e più pronto sulla palla, stasera rischia grosso Jannik.
Medvedev ha fame dopo oltre due anni che non vince un torneo importante, sicuramente scenderà in campo con il solo obiettivo di vincere… poi dipenderà molto da Jannik, che io sinceramente ho visto bene anche quando qualcuno criticava le sue prestazioni
Non dimenticherei che Indian Wells è l’unico mille su cemento che manca a Jannik, un traguardo che pochi campionissimi sono riusciti a raggiungere… comunque vada mi aspetto grandi risultati da Sinner soprattutto su terra, l’unica superficie nella quale non ha mai vinto grandi tornei
Penso che Medvedev potrebbe essere appagato dall’aver battuto il numero 1 e avere un leggero calo. Poi penso che la partita perfetta come quella di ieri sia molto difficile da replicare già il giorno dopo, ma vedremo.
Capisco molto bene quello che scrivi, in maniera peraltro molto “ficcante”. Però non credo: Medvedev ha già vinto due tornei in questa stagione, pertanto è mentalmente pronto e preparato all’eventuale “scarico” post – impresa. Poi sono sempre dettagli. Lo stesso può dirsi per Jannik.
Thanks! 😉
In caso di successo Rybakina arriverebbe a 1000 punti di vantaggio nel ranking di questa nuova stagione,e insomma…..è però la stagione su terra che rimane il tallone dell’Achille Lauro.
Italiani in finale ovunque, e poi un giovanissimo italiano vince dopo 20 un gran premio in F1 l’ultimo fu Fisichella.
Ieri partita imperiale di Medvedev. Stasera Sinner la deve vincere al servizio e a rete. Quando lo psycorusso sta così da fondo è ingiocabile.
Medvedev non ha possibilità di battere Sinner, ovviamente al netto di eventuali problemi fisici.
Il nostro vince facile in 2 set.
Credo che sia una finale davvero difficile per Sinner, che non ho visto mobile come nei momenti migliori e non so se sia dovuto al problema (contrattura?) alla schiena o al lavoro di potenziamento muscolare che sta facendo…
…al contrario ho visto un Medvedev tornato sui suoi massimi livelli e mi ha impressionato il suo 74% di punti con la SECONDA, dato che Alcaraz ha un’ottima risposta ed in genere è molto aggressivo proprio sulle seconde.
C’è da sperare che Jannik parta bene e che il russo sbagli qualche colpo facile e si innervosisca…
… ultimamente è davvero TROPPO tranquillo!
😉
Si annuncia una guerra di posizione.
Un Medvedev in grandissima forma che ieri ha attaccato la riga di fondo come mai forse in carriera.
Da quella posizione il muro russo diventa veramente difficile da sgretolare.
Jannik lo devo per forza spingere indietro e rimetterlo nella posizione cui era abituato a gestirlo.
Quindi caccia grossa alla riga di fondo… Chi riuscirà a mettere i piedi lì con più continuità e, almeno a tratti, anche nei turni di servizio dell’avversario quasi sicuramente alzerà la coppa.
La chiave, come sempre e forse ancor di più, saranno i colpi di inizio gioco… Fondamentale trovare il maggior numero di risposte nell’ultimo mezzo metro di campo e non permettere all’avversario di fare altrettanto.
Sinner: troppo centrato; superato senza sbandamenti tabellone difficilissimo con Fonseca senza nulla da perdere (Tien, idem) e Zverev assai difficile da mettere sotto in modo cosi’ perentorio.
Medvedev invece esce da partita molto dura e avrá scorie.
Per fortuna niente sondaggio che l’ultima volta ha portato sfiga!!
Alcaraz asfaltato.
Ha dimostrato ancora una volta di non essere in grado di cambiare il piano tattico in caso di difficoltà.
Sinner da questo punto di vista è di un altro livello.
Se stasera vince entro l’estate torna al n.1.
@ Inox (#4574715)
Anche no dai: in seconda serata italiana (se sono celeri).
Adda passa’ a nuttata… Cit
Io penso che Medvedev (che a me piace moltissimo) potrebbe essere un po’ appagato sul piano mentale dopo l’incontro di ieri. Appagato diciamo “inconsciamente” come quando uno ha portato a termine al meglio il proprio dovere, è stato un bravo bimbo, e quindi anche se non vuole ha un rilassamento. Questo potrebbe portarlo a qualche momento di calo di tensione che potrebbe risultare fatale per il match davanti a un Sinner anche solo ben centrato. E io spero che sia così. Ovvio che Sinner non ha bisogno di nessun calo di Medvedev per vincere, davo solo una lettura della situazione, ma Jannik questa vittoria la vuole e se la merita. Infine chi vede in Medvedev uno Zverev più forte secondo me sbaglia battono in modo diversissimo e danno una palla molto diversa, per non parlare della copertura della linea di fondo che secondo me ha geometrie molto differenti