Lorenzo Musetti supera Mejia dopo un primo set infinito: terzo turno a Montreal
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Lorenzo Musetti supera un esordio molto più complicato del previsto al Masters 1000 di Montreal. Il tennista toscano ha battuto il colombiano Nicolas Mejia con il punteggio di 7-6(8) 6-2, qualificandosi per il terzo turno dopo due ore e sette minuti di gioco. Nel prossimo incontro affronterà il vincitore della sfida tra Rafael Jódar e Corentin Moutet.
Il risultato finale non racconta completamente le difficoltà incontrate da Musetti. Il primo set è stato una vera battaglia, durata un’ora e venti minuti e decisa soltanto al termine di un tie-break ricco di ribaltamenti. Nel secondo, invece, Mejia ha inevitabilmente pagato le energie spese nella frazione iniziale, mentre l’azzurro è riuscito ad alzare progressivamente il proprio livello.
Un primo set senza break e ricco di occasioni
Mejia ha iniziato la partita mostrando subito le caratteristiche che avrebbero reso il confronto particolarmente insidioso. Il colombiano ha alternato traiettorie cariche, improvvise discese a rete e numerose palle corte, costringendo Musetti a continui cambi di posizione.
Il toscano ha impiegato qualche game per trovare le distanze in risposta, ma ha progressivamente aumentato la pressione nei turni di battuta dell’avversario. Le prime possibilità di break sono arrivate già sul 2-2, senza però essere concretizzate.
L’occasione più importante si è presentata nel nono game. Musetti si è procurato tre palle break, una delle quali grazie a una splendida risposta vincente di diritto, ma Mejia è riuscito ogni volta a salvarsi attraverso il servizio, le variazioni e una notevole capacità di resistere negli scambi più lunghi.
Anche Musetti ha dovuto attraversare un momento delicato sul 3-4, quando ha concesso una palla break dopo un errore di diritto. Il numero italiano ha però reagito con coraggio, prendendo campo e trovando un’accelerazione molto vicina all’incrocio delle righe.
Nessuno dei due è quindi riuscito a strappare il servizio all’avversario e il primo parziale è approdato inevitabilmente al tie-break.
Un tie-break interminabile chiuso al quinto set point
Il gioco decisivo ha riproposto l’equilibrio dell’intero set. Mejia è partito meglio, portandosi sul 4-1 grazie alla propria efficacia nelle variazioni e a qualche errore di troppo dell’azzurro.
Musetti ha recuperato il minibreak con un passante di rovescio, prima di passare avanti sul 5-4. Il toscano ha avuto due set point sul 6-4, ma non è riuscito a sfruttarli. Un’altra opportunità è sfumata sul 7-6, quando, dopo un’ottima prima esterna, ha mandato in rete il colpo successivo nonostante avesse a disposizione il lungolinea.
Mejia ha annullato anche la quarta occasione con una seconda di servizio particolarmente coraggiosa. Sull 8-8, però, il colombiano ha commesso un doppio fallo e ha concesso a Musetti il quinto set point.
Questa volta l’italiano ha preso immediatamente campo con il diritto e ha costretto l’avversario all’errore in lunghezza, chiudendo il tie-break per 10-8 dopo ottanta minuti di lotta.
Musetti cambia ritmo nel secondo parziale
La vittoria del primo set ha modificato profondamente l’andamento dell’incontro. Mejia ha iniziato a mostrare le prime conseguenze della lunga battaglia, mentre Musetti è apparso più sciolto e aggressivo.
Il primo break della partita è arrivato nel secondo game. Il colombiano ha tentato l’ennesima palla corta di diritto, questa volta poco incisiva, e Musetti è riuscito a raggiungerla con il rovescio, mettendo l’avversario nella condizione di non poter organizzare una risposta efficace.
L’azzurro ha confermato il vantaggio con un game impreziosito da uno dei punti più spettacolari della giornata: Mejia ha attaccato e cercato il lungolinea nei pressi della rete, ma Musetti, con pochissimo tempo a disposizione, ha trasformato un difficile pallonetto difensivo in un vincente.
Il colombiano ha continuato a lottare, annullando altre occasioni di break e provando a rimanere in partita attraverso il servizio e le palle corte. Musetti, però, ha mantenuto il controllo dei propri turni di battuta e ha progressivamente ampliato il vantaggio.
Sul 5-2 il toscano ha chiuso l’incontro con una sequenza che ha riassunto tutta la varietà del suo repertorio: diritto lungolinea, rovescio in slice e smash conclusivo.
La seconda di servizio fa la differenza
I numeri confermano quanto il primo set sia stato combattuto e quanto Musetti sia riuscito a diventare più efficace con il trascorrere dei minuti. L’italiano ha terminato la partita con 24 vincenti e 30 errori non forzati, mentre Mejia ha chiuso con 21 colpi vincenti e 32 gratuiti.
Un dato particolarmente significativo riguarda la capacità del toscano di rendere più complessi i turni di servizio dell’avversario. Musetti ha messo in campo complessivamente 66 prime, contro le 81 del colombiano, costretto spesso a disputare game lunghi e ricchi di parità.
La differenza più evidente è arrivata però con la seconda di servizio. Musetti ha conquistato 15 punti su 21, pari al 71%, mentre Mejia si è fermato a 17 su 35, con una percentuale del 49%.
Proprio la solidità sulla seconda ha permesso all’azzurro di limitare le opportunità in risposta del colombiano e di mantenere il controllo nei momenti più delicati.
Ora Jódar o Moutet
Il successo consente a Musetti di raggiungere il terzo turno del torneo canadese dopo una partita utile anche dal punto di vista agonistico. Il toscano ha dovuto accettare una lunga battaglia, adattarsi alle frequenti variazioni di Mejia e trovare progressivamente soluzioni più efficaci.
Dopo un primo set durissimo, Musetti ha saputo cambiare passo e imporre la propria superiore qualità nel secondo. Il prossimo ostacolo sarà rappresentato da Rafael Jódar o Corentin Moutet, in una sfida che potrebbe proporre caratteristiche completamente differenti.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Lorenzo Musetti, Masters 1000 Montreal, Masters 1000 Montreal 2026

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3 commenti
A las cinco de la tarde, eran las cinco de la tarde…
ay la sangre de ignacio sanchez mejias derramada por la arena
Bene Lorenzo. Partite nelle gambe, che sono mancate per mesi.
Anche combattute, Bene cosi.
Primo set interminabile poi Musetti è salito in cattedra. Il terzo turno sarà molto più indicativo del livello attuale del carrarino, non so se sperare in una rivincita contro Jódar