Sabalenka crolla a Berlino: Pegula vince in tre set e lancia un segnale prima di Wimbledon
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La sconfitta di Aryna Sabalenka contro Jessica Pegula nella semifinale del WTA 500 di Berlino lascia una sensazione difficile da ignorare. Non tanto per l’eliminazione in sé, arrivata contro una giocatrice di altissimo livello, quanto per il modo in cui la numero uno del mondo ha chiuso la partita.
Pegula si è imposta con il punteggio di 6-4 6-7 6-0, al termine di un match equilibrato per due set e poi diventato sorprendentemente a senso unico nella frazione decisiva. Sabalenka, dopo aver lottato e conquistato il secondo parziale al tie-break, si è completamente spenta nel terzo set.
Il 6-0 finale è il dato più pesante della giornata. La bielorussa ha perso lucidità, ha accumulato errori rapidi e ha mostrato un linguaggio del corpo sempre più negativo. Ogni game sembrava aumentare la sua frustrazione, fino a un crollo emotivo raro per una giocatrice che ha costruito gran parte dei suoi successi su aggressività, fiducia e intensità.
Sarebbe però ingeneroso spiegare tutto soltanto con il calo di Sabalenka. Pegula ha giocato una partita di grande maturità, confermando ancora una volta la sua straordinaria solidità. La statunitense ha saputo contenere la potenza dell’avversaria, obbligandola a costruire di più il punto e approfittando con freddezza dei momenti di difficoltà.
Dopo aver superato Madison Keys in un quarto di finale molto impegnativo, Pegula ha confermato il suo ottimo momento anche contro la numero uno del mondo. Non ha la potenza devastante di Sabalenka, ma possiede lettura tattica, continuità e una grande capacità di punire ogni calo dell’avversaria.
Per Sabalenka, invece, questa è una sconfitta che arriva in un momento delicato. La bielorussa resta una delle grandi favorite per Wimbledon, ma nelle ultime settimane sono emersi alcuni passaggi a vuoto poco abituali. Anche al Roland Garros aveva lasciato scappare una situazione favorevole, finendo poi per subire una rimonta dolorosa.
A Berlino il problema è stato ancora più evidente per la brutalità del finale. Pochi giorni prima Sabalenka aveva rimontato una situazione complicata contro la giovane Nikola Bartunkova, mostrando carattere e capacità di soffrire. Contro Pegula, invece, nel momento in cui serviva solidità mentale, è rimasta senza risposte.
Non è il caso di trarre conclusioni definitive. Sabalenka resta una campionessa, la numero uno del mondo e una giocatrice con un livello massimo superiore a quasi tutte le rivali. Ma la fotografia lasciata da Berlino non è rassicurante.
Perdere una semifinale sull’erba può succedere. Chiuderla con un 6-0 in un terzo set dominato dalla frustrazione è invece un segnale da non sottovalutare. A pochi giorni da Wimbledon, Sabalenka dovrà ritrovare non solo il suo tennis, ma soprattutto quella presenza mentale che nei grandi tornei fa spesso la differenza.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Aryna Sabalenka

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Delusissimo da Aryna…
@ Vae victis (#4640826)
Vietare di giocare è esagerato però effettivamente si fa fatica a seguire un suo incontro troppe urla
Oggi poi non indossava manco er brillocco da 2 milioncini….
Ormai è lessa come la Swiatek!
Secondo me queste manco a trentanni arrivano in carriera. Logore dai milioni tirati su a badilate come fosse pesca a strascico e dalla noia del successo perituro.
Non mi meraviglierei se la Andreeva si cuccasse pure Londra
Ho quotato Mirra Andreeva come vincente Wimbledon e sta a 9,00
La Bielorussia gioca un po’ troppo…
Bene, già la tamarra tatuata bielorussa dovrebbe essere multata per le sue cafonissime urla belluine..se dipendesse da me non dovrebbe neanche giocare…
@ piper (#4640797)
Ma cosa dici,su erba e la stessa Sabalenka di sempre, chissà fino a quando sarà numero 1 e quanti slam vincerà,altro che finita, l’unica cosa che non finiranno mai sono le cosidette fesserie.
La testa ….quella o ce l hai o non ce l hai ….capace di stracciare tutte come di tremare e sciogliersi come niente
La testa ….quella o ce l hai o non ce l hai ….capace di stracciare tutte come di tremare e sciogliersi come niente
Si è scritto tanto,troppo vista la mancanza di alcuna diagnosi medica,di Sinner ma è sulla n.1 femminile che si pongono diversi interrogativi.Vero che il tennis femminile è da tempo osservato speciale riguardo lo status delle più forti sotto l’aspetto mentale (Saba,Coco,Iga e Elena) ma questi crolli così fragorosi di una ragazza che sembrava aver trovato,attraverso le sue esternazioni social,una chiave per gestire la tensione agonistica, fanno riflettere.
Perdere si può,Pegula è osso duro,ma un altro 0-6 è pesante e pone interrogativi perché non sembra che il circuito WTA sia così stressante ma forse è una percezione sbagliata.
Sesta partecipazione a Berlino senza arrivare mai in finale,mai vincente qui di 3 match consecutivi, così come manca la finale a Wimbledon, ed un rapporto con questo superficie ancora da costruire,se mai verrà costruito.
Sono curioso di vedere come la vedranno i Bookmakers per Wimbledon,dopo quest’altra deludente esibizione, ieri era già stata miracolata, come detto da lei stessa a caldo,se non proprio così esplicitamente,era quello il senso delle sue parole, che ho riportato con molto garbo e fierezza nella live,ore match.
Bielorussa in rottura prolungata. Forse nasconde qualche problema fisico che non le impedisce di giocare ma che la limita. Commette molti errori non abituali.
@ Taxi Driver
Passata l’era di Robocop polacco e Terminator Biellorusso.