Rune rinuncia anche a Wimbledon: il rientro deve aspettare, il tendine d’Achille richiede pazienza
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Holger Rune non sarà al via di Wimbledon. La notizia, ormai ufficiale, chiude definitivamente le speranze di rivedere il danese in campo durante la stagione sull’erba e conferma ciò che, in fondo, era abbastanza prevedibile fin dall’inizio: una rottura del tendine d’Achille richiede tempo, prudenza e un recupero senza scorciatoie.
Negli ultimi mesi si era parlato più volte di un possibile rientro anticipato. Prima durante la stagione sulla terra battuta, poi in vista dell’erba, fino all’ipotesi di una presenza ai Championships. Ma la realtà fisica è stata più forte di ogni desiderio.
Rune è fermo dalla metà di ottobre, quando si infortunò gravemente nella semifinale di Stoccolma contro Ugo Humbert. Da allora è iniziato un percorso lungo, delicato e inevitabilmente pieno di incertezze.
Il danese aveva provato a tenere aperta la porta per la terra battuta. Si era parlato di un possibile ritorno ad Amburgo e persino al Roland Garros, ma le sensazioni non erano ancora quelle giuste. Poi è arrivata la stagione sull’erba, con una nuova ondata di attese e indiscrezioni, ma anche in questo caso il verdetto è stato lo stesso: Rune non è pronto.
La sua assenza da Wimbledon non deve sorprendere. Una lesione al tendine d’Achille è uno degli infortuni più complessi per un tennista, perché coinvolge una zona fondamentale per scatti, frenate, cambi di direzione, equilibrio e ripartenze. Tutti movimenti che nel tennis vengono ripetuti centinaia di volte in ogni partita.
Forzare i tempi, in una situazione del genere, sarebbe un rischio enorme. Il desiderio di tornare è comprensibile, soprattutto per un giocatore competitivo e ambizioso come Rune, ma il corpo ha tempi che non possono essere ridotti soltanto con la volontà.
La stagione 2026 del danese è stata quindi attraversata da continue domande sul rientro. Ogni video di allenamento, ogni segnale positivo, ogni presenza sui campi ha alimentato l’idea di un ritorno imminente. Ma allenarsi e competere sono due cose profondamente diverse.
Giocare un torneo dello Slam, al meglio dei cinque set, è un test durissimo. Farlo sull’erba, superficie scivolosa e imprevedibile, sarebbe stato ancora più complicato. Wimbledon non è il luogo ideale per un rientro affrettato dopo un infortunio così importante.
Ora la domanda diventa inevitabile: quando tornerà Holger Rune? Al momento non esiste una data sicura. Considerando che la riabilitazione da un infortunio di questo tipo può richiedere tra dieci mesi e un anno, il primo orizzonte realistico sembra essere la parte finale dell’estate.
Lo US Open potrebbe diventare un obiettivo teorico, ma anche in quel caso non ci sono garanzie. Rune dovrebbe prima ritrovare fiducia negli appoggi, sostenere allenamenti intensi, testare il corpo in condizioni vicine alla partita e solo dopo pensare al rientro ufficiale.
La priorità, oggi, deve essere una sola: guarire bene. Rune ha ancora tempo davanti a sé, è giovane e ha già dimostrato di poter competere ai massimi livelli. La fretta, invece, potrebbe trasformare un recupero difficile in un problema ancora più lungo.
Il circuito ha bisogno del suo tennis, della sua personalità e della sua energia, ma non di un ritorno incompleto. Meglio aspettare qualche settimana in più che rischiare una ricaduta o un nuovo stop.
Wimbledon perde così uno dei giocatori più interessanti della nuova generazione, ma la scelta è inevitabile. Dopo mesi di voci e ipotesi, il messaggio è chiaro: Rune non può ancora tornare e il suo rientro dovrà essere costruito senza pressioni.
Il danese deve essere lasciato lavorare con calma, lontano dalle aspettative continue e dalle date anticipate. Il tendine d’Achille non ammette forzature: per tornare davvero competitivo, Rune dovrà aspettare il momento giusto.
Wimbledon può attendere. La carriera di Holger Rune, invece, va protetta.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Holger Rune, Wimbledon, Wimbledon 2026

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Si sapeva fin dal primo momento che Rune avrebbe saltato Wimbledon, dai…..lo stiamo dicendo da mesi che rientrerà sul cemento estivo americano….per conto mio non c’è nessuna sorpresa.
Certo che si scrive un articolo sulle condizioni di un grande giocatore ed a taluni interessa solamente che Napolitano e’ fuori di 2 dalle quali.
Maddaiiiiiii
Droguet quindi è dentro.
Napolitano dovrebbe essere fuori di 2 dalle qualificazioni.