Dal Roland Garros ATP, Copertina

Matteo Arnaldi: “Queste sono le partite che mi piacciono. Fisicamente potevo andare avanti ancora”

26/05/2026 18:40 2 commenti
Matteo Arnaldi nella foto - Foto Patrick Boren
Matteo Arnaldi nella foto - Foto Patrick Boren

Una vittoria alla Arnaldi. Di lotta, resistenza e cuore. Matteo resta in campo quattro ore sotto il sole battente di Parigi e piega Tallon Griekspoor al termine di una maratona che vale molto più di un semplice secondo turno. Il piede migliora, la condizione cresce e adesso all’orizzonte c’è Stefanos Tsitsipas, lo stesso avversario che due anni fa lo fermò proprio al Roland Garros dopo una rimonta dal doppio svantaggio.

Il ligure esce dal campo stanco ma sorridente, con la sensazione di essere sempre più vicino alla versione migliore di sé.

E’ stata una partita con tanti alti e bassi. Nel primo set un regalo e rimpianti, nel terzo invece il tie-break è girato dalla tua parte. Non era facile restare lucidi.

Matteo Arnaldi: “Regalato è una parola grossa. Sicuramente nel primo set ho fatto qualche errore di troppo, però lui è stato bravo in alcuni momenti. Nel terzo è successa un po’ la stessa cosa al contrario: era avanti lui, ma io sono stato bravo a rispondere bene sui suoi servizi e poi abbiamo giocato bene i punti successivi. Sicuramente sono stati due set che potevano girare in modo diverso, però sono stati importanti perché hanno indirizzato la partita. Credo che lui fosse un po’ più stanco di me. In altre condizioni, magari su un altro campo, sarebbe stata una partita diversa. Oggi il campo era molto veloce, lui si è adattato bene, ha fatto tanti serve and volley anche quando era stanco e ha servito molto bene. Non era facile prendergli il comando degli scambi.”

È una vittoria che mancava. Tanta soddisfazione ed il piede che tiene

Arnaldi: “Sì, sono contento. Queste sono le partite che mi piacciono. Gioco bene in queste condizioni e soprattutto negli Slam ho sempre detto che mi sento a mio agio. Sono contento di essere tornato a vincere una partita così. Sto migliorando, vediamo domani come reagirà il piede perché era veramente tanto tempo che non giocavo quattro ore consecutive. La cosa positiva è che nelle ultime settimane sta andando sempre meglio. Ci sono giorni in cui mi dà ancora fastidio, soprattutto all’inizio dei tornei, poi migliora. La cosa principale è che sto tornando ad allenarmi. Prima mi mancava proprio quello: passavo poco tempo in campo e facevo soprattutto palestra. Fisicamente oggi mi sono sentito molto bene. Verso la fine il piede mi ha dato un po’ fastidio, ma dopo quattro ore era normale. Però sarei potuto andare avanti ancora e questa è una cosa che mi dà tanta fiducia.”

Ora arriva Stefanos Tsitsipas, lo stesso avversario che due anni fa lo eliminò a Parigi dopo una partita piena di rimpianti.

Arnaldi: “Sarà una partita complicata. Due anni fa ero avanti di due set, poi lui è salito di livello. Credo però che oggi siamo due giocatori diversi rispetto ad allora. Io ho più esperienza e sto ritrovando il mio tennis. Mi sento meglio giorno dopo giorno e credo che nelle ultime settimane si sia visto: più il torneo va avanti e meglio riesco a giocare. Questa è una cosa che proverò a portarmi dietro anche nel prossimo turno. Poi vediamo come recupererò fisicamente, vediamo il piede, però sto bene e sono contento. Non vedo l’ora di tornare in campo.”

Poi uno sguardo al resto della stagione e agli obiettivi futuri.

Arnaldi: “È difficile porsi obiettivi precisi dopo i problemi che ho avuto perché non so ancora come reagirà il fisico. I cambi di superficie non mi aiutano molto. Mi era successo passando dal cemento alla terra e credo che succederà anche prossimamente. L’obiettivo principale è tornare a giocare senza dolore e tornare al livello che sento di poter esprimere. Andrò sull’erba, non ho praticamente punti da difendere, quindi per me adesso è tutto guadagnato.”

Infine una riflessione sul suo rapporto con le battaglie lunghe e le partite fisiche.

Arnaldi: “Credo un po’ tutte e due le cose. Da bambino ero più piccolo fisicamente degli altri, quindi dovevo restare tanto in campo e trovare un modo per costruirmi le partite. Quella cosa me la sono portata dietro anche nel professionismo. E poi mi piace lottare, mi piace stare tanto in campo, mi piace fare fatica fisicamente. Quando riesco a portare questa sensazione dentro la partita credo di tirare fuori il meglio di me e del mio tennis. Poi certo, ogni tanto farebbe piacere vincere facile…Però soprattutto negli Slam mi sento bene. Mi piace giocare queste partite.”


dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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2 commenti

Giambitto 26-05-2026 19:23

Importante e lo si è notato mentre l’olandese era scoppiato. 4 ore di partita in quel caldo infernale ed essere così in forma mi fa bene sperare. Purtroppo Tsitsi ha fatto solo un breve allenamento.

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Italo (Guest) 26-05-2026 19:21

Agli italiani bisogna dare merito di una cosa: hanno tutti il fisico bestiale.
Non ricordo un azzurro che soffra il caldo e ceda prima dell’ avversario…

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