Roland Garros: Cocciaretto esce di scena, battuta da Korneeva
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Si ferma al primo turno l’avventura a Roland Garros 2026 di Elisabetta Cocciaretto, battuta dalla promettente 18enne russa Alina Korneeva (entrata nel main draw passando le qualificazioni) con un duplice 6-3 6-3. Una giornata difficile per la marchigiana, apparsa fin dalle prime battute del match in non perfette condizioni fisiche, sia per il caldo opprimente su Parigi che per un problema alla gamba e ginocchio sinistro, tanto da richiedere l’intervento del medico e trainer (con una vistosa fasciatura) alla fine del primo set. L’italiana ha disputato una partita modesta, senza quella vis pugnandi e soprattutto energia che la contraddistinguono. Non una buona copertura del campo e troppi errori, ben 28 alla fine, a fronte di soli 14 punti vincenti. Korneeva è stata più incisiva con i colpi da fondo campo e in particolare in risposta, colpo secco e aggressivo con il quale si è più volte aperta il campo ad un successivo affondo. Elisabetta è sempre una grande fighter, ma sul campo 13 di Roland Garros nell’ora e 21 minuti di gioco è stata spesso in balia delle accelerazione efficaci e veloci della giovane rivale, che si è complessivamente meritata il successo.
L’incontro è partito subito in salita per Cocciaretto: subisce un break immediato nel primo game, quindi Korneeva è brava a portarsi sul 2-0 con un turno di servizio vinto a zero. Filano i colpi di Alina, mentre quelli di Elisabetta sono meno profondi e sicuri. L’azzurra entra nel match nel terzo game, e il set scorre via sui turni di servizio senza altre scosse fino al 4-2. Nel settimo game Cocciaretto – al servizio – è di nuovo in difficoltà sotto la spinta dell’avversaria e troppi errori le costano una chance per un secondo break sul 30-40. Elisabetta si salva, ma il doppio allungo della russa arriva ai vantaggi, per il 5-2. Cocciaretto riesce a restare aggrappata al set andando a strappare il contro break, per il 5-3, ma di nuovo va sotto alla risposta dell’avversaria nel nono game, che cede per il 6-3 che chiude il primo parziale. Arriva il trainer, le condizioni dell’italiana non appaiono affatto buone, poca energia e intensità nei suoi colpi solo a strappi.
Il secondo set si anima nel quarto game: di nuovo è l’italiana ad andare in difficoltà alla battuta, con Korneeva più ficcante e aggressiva, anche più dentro al campo con i piedi a spingere. La russa scappa via sul 3-1 con un break e si porta poi 4-2. Elisabetta ha un ultimo sussulto in risposta nel settimo game, quando riesce a rispondere con più profondità e mettere pressione all’avversaria. È il game più lungo del match, conquista due palle break ma non riesce a convertirlo (grande accelerazione di Alina sulla seconda), tanto che Korneeva vola sul 5-2. Al cambio di campo l’azzurra si fa misurare la pressione, certamente spossata dalla calura estrema, ma il gioco riparte. Non ci sono più sussulti, la russa chiude il match sul 6-3, brava a rimontare nel nono game da 0-15 e far scorrere via la tensione al momento di chiudere.
Alina Korneeva
vs Elisabetta Cocciaretto 
Alina Korneeva
Elisabetta CocciarettoTAG: Alina Korneeva, Elisabetta Cocciaretto, Roland Garros 2026

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Il mio commento è slegato da quello di Gaz, bensì si riferisce alle solite critiche al movimento azzurro femminile. Coccia è in top30 nella race e ha avuto problemi fisici da Roma. Rimane una bella stagione fino a qui e non è uno stop con una tennista così giovane e forte a dare risposte. Poi Korneeva è nota a chiunque segua anche il circuito junior, non era certo un mio scoprire l’acqua calda. A Roma ho avuto la fortuna di vederla sia contro Tagger che Udvardy, oltre che in allenamento con Galfi, e mi ha impressionato come poche altre dal vivo.
@ WTA lover (#4624415)
due mesi più giovane, a quindici anni e mezzo, Korneeva vinse l’A.O. Junior battendo in Finale Mirra…
Non ci serviva Gaz per “pronosticarla”: sono cose che si sanno da tre anni…
Come al solito, appena arriva una sconfitta parte la critica al movimento femminile italiano. Cocciaretto sta giocando una grande stagione nel complesso, sfortunata a farsi male in questo periodo ma non è certo la superficie su cui può ottenere di più.
Comunque, una sconfitta che nel giro di qualche mese verrà rivista con tutt’altra prospettiva, perché Korneeva ha preso l’autostrada per la top20-30 già da un po’, è solo questione di tempo. Se non si fosse fatta male nelle scorse stagioni, sarebbe già su a fare compagnia a Jovic (Mirra rimane su un altro pianeta, almeno a parità di età). Alina è completa, intelligente, aggressiva al punto giusto, e sarà una bellissima aggiunta al circuito.
Con Paolini la cui carriera è inevitabilmente in discesa, questo è quello che passa per il convento.
Ma io attendo con fiducia la Grant, per rivedere una italiana in top 10
Italtennis al femminile non esiste. Datevi 2 domande dell’abisso col maschile.. e poi non posso scrivere che sono delle..
Ecco lo stato di forma in cui si sono presentate le nostre nello SLAM piu italiano dei 4, piu favorevole per superficie. E lo dico mentre la paolini è ancora in gara perche sono praticamente certo che non riuscirà a smentirmi arrivando almeno ai quarti…la verità e che in Italia ci sono 2 movimenti: quello maschile che è piu vivo che mai, e quello femminile che era retto praticamente da 1 tennista in singolare e 2 ottime doppiste…calate loro due il movimento non esiste proprio (aspettando come una manna dal cielo la grant)
Parlando nello specifico della cocciaretto è sempre rotta, fa 3 partite e si rompe. È indubbio che sia predisposta agli infortuni ma inizio a pensare che questo suo concentrarsi sull università, che è molto impegnativa gia di per sé, le tolga anche il focus sugli allenamenti…è encomiabile il suo impegno ma non la si puo definire una tennista focalizzata li al 100%
La Cocciaretto è una tennista estremamente sfortunata:nei vari tornei della WTA di quest’anno ha quasi sempre avuto dei sorteggi scalognati.
28 errori non forzati non sono poi tanti, spesso si vincono partite facendone anche di più.
Come i gamberi, un passo avanti e due indietro…
..eva e ….ova, micidiali per le nostre. Un altra 18enne russa che entra di prepotenza enzo
Durante gli 80 minuti in cui giocava la Cocciaretto non c’è stato un solo commento nella pagina live riguardante il suo match,cosa atipica, considerando che non c’erano altri italiani impegnati,pur di non nominare un’avversaria che il Gaz aveva fin troppo nominato nelle qualificazioni,per il loro gusto, anzi fastidio.
Bene.