Sinner-Antonelli, la coppia più bella d’Italia: in quota è obiettivo “Career Grand Slam” e titolo piloti
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Sinner come Antonelli, Antonelli come Sinner. Che sia tennis o Formula 1 a dominare sono il tricolore e l’inno di Mameli. Con il trionfo agli Atp di Madrid, l’altoatesino ha conquistato ieri pomeriggio il quinto Master 1000 consecutivo, impresa mai riuscita prima.
Ha risposto in serata, da Miami, il bolognese della Mercedes, facendo sua la terza gara consecutiva. Una tripletta che ha sempre coinciso con i successi del numero uno al mondo: prima di ieri la “coppia più bella” d’Italia” aveva già colpito agli Atp di Miami e nel Gran Premio del Giappone (29 marzo) e a Indian Wells e in Cina (15 marzo). E ora per l’Italia il titolo mondiale di Formula 1 non è più un miraggio: come riporta Agipronews, Antonelli campione del mondo (come Ascari nel 1953, ultimo italiano iridato) paga 2,00 e 2,15.
Sinner è stato già numero 1 e ha riconquistato il trono Atp, ma per lui, nel 2026, il “titolo mondiale” ha il colore rosso della terra del Roland Garros, unico Slam ancora assente nella sua già ricchissima bacheca di trofei. Il colpo che vale il “Career Grand Slam” è offerto a 1,40, con l’altoatesino nettamente in “pole”, in lavagna, complice l’assenza per infortunio del campione uscente Carlos Alcaraz.
TAG: Andrea Kimi Antonelli, Jannik Sinner

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Nelle categorie minori, come F2 e F3, hanno tutti la stessa macchina… Ovvio poi ci sono le squadre che fanno di tutto per fare rendere la macchina al maglio, ma la base è uguale per tutti e da lì nascono e si vedono i campioni (Leclerc, Norris, Piastri, Russel, lo stesso Antonelli anche se per poco tempo dato che ha fatto subito il salto…).
Poi sì, ci vuole il grano ma anche per fare il tennista, il golfista e tanti altri sport… Non vedo cosa c’entri quest’ altro discorso.
Ovviamente ci sono le eccezioni, nel Motorsport come negli altri sport, ad esempio il palermitano Minì che ha vinto la gara di F2 domenica a Miami… È tutto tranne che ricco…
non ho detto che non sia bravo, ho detto che la macchina oggigiorno fa la differenza e la fa sicuramente anche nelle categorie minori, dove serve il grano per correre. in ogni caso, diamogli una Cadillac e poi vediamo se collezionerà ancora vittorie
Quindi vale per la F1 o per tutto il Motorsport in generale?
La F2 o la F3 (da dove nascono i campioni), in cui tutti i piloti hanno praticamente la stessa vettura, possono considerarsi sport?
Secondo te un pilota di F1 deve considerarsi meno atleta di un campione di golf, solo perché quest’ultimo non vince grazie alla qualità dell’ “attrezzo” che usa?
Non basta dare dei “provinciali” ai propri connazionali (inutilmente, tra l’altro, dato che la F1 è considerato sport in tutto il mondo) per rendere un’argomentazione intelligente…
E no eh! Ok fare l’anti Sinner, ma qui ti blocco subito!
La F1 è il mio sport feticcio per eccellenza, sei informato prima di sentenziare?
Stiamo parlando di un ragazzo che all’ epoca aveva 12 anni e correva nei kart, la Ferrari con la sua Academy aveva già investimenti con altri piloti, mentre Toto Wolf, non avendo la Mercedes un Academy vera e propria e desideroso di crearsi il proprio Verstappen come la Red bull, ha potuto scommettere con forza sulle qualità di Kimi, che non era certo si potesse dimostrare quello che è oggi.
La storia è piena di prodigi nel kart che poi per vari motivi si son persi nelle categorie superiori.
Fortunatamente per noi Italiani la sua scommessa si è rivelata vincente, e di questo ne son felice.
La Ferrari è un mondo a parte, è il più visivo esempio in cui la mentalità italiana di generare pressione ti schiaccia, soprattutto quando non si vince.
La F1 è uno sport che si combatte (purtroppo…) prima che in pista a livello politico dietro le quinte con i regolamenti…
Leclerc è fortissimo, eviterei di percularlo, ti sta già andando male con Sinner ..;)
Per chi come me, da ragazzo si è divertito a truccare i vespini, capirà.
Diciamo che in questo momento la Ferrari corre con il motore 50 come da regole, mentre la Mercedes ha trovato il barbatrucco di fare risultare un 75 come 50 e da qui le differenze prestazionali attuali.
Non sono i piloti, il vero problema per i risultati che si stanno vedendo.
E stiamo arrivando anche lì come movimento dopo anni di oblio, dopo gli exploit di Tokyo 2021, sta venendo su un gruppo di ragazze/i veramente forti, per chi ha seguito gli ultimi europei under 20 la scorsa estate, saprà a chi mi riferisco.
Due nomi su tutti che sentiremo nominare negli anni a venire, Kelly Doualla e Ilaria Succo, potenziali fenomeni generazionali, come lo è adesso la meravigliosa Battocletti, guardarla correre è una goduria per gli occhi! 🙂
Non capisco su cosa tu non sia d’accordo. Cos’hanno gli sport di mira che non vanno?
guarda che a dire che “La Formula Uno non è uno sport. È soltanto un business” non sono certo stato io, ma uno che quel mondo lo conosce meglio di ogni altro. sarà anche un orgoglio italiano, ma non nello sport. nel business magari.
Kimi a Miami durante la gara non si e’ trovato ad avere la macchina piu’ performante, il suo compagno era sempre dietro gli altri.
Lui ha vinto perche’ ha una testa superiore , ha una guida pulita, consuma meno le gomme e quindi ora sa come condurre la macchina alla vittoria.
E’ un atleta da competizione con capacita’ mentali che gli permettono una concentrazione ad altissimo livello e poi ha tanta grinta, per favore non facciamo paragoni inutili, lui ora e’ un orgoglio italiano!
hai perfettamente ragione. al di là dei facili provincialismi nostrani, la f1 non è uno sport. sinner non vince perché ha una head, kimi invece vince perché ha la macchina più performante. che poi sia bravo non si discute, ma la percentuale più alta del merito va in maniera schiacciante all’auto. ed è sempre stato così da quando l’elettronica è entrata nella f1. in verità in parte lo era anche prima, ma in misura moooolto minore.
Ascari pilotava le macchine con una scodella in testa, degli occhiali da saldatore e una polo indosso. I campionati di F1 erano fatti da poche importantissime gare, i piloti guidavano ovunque e di tutto, nel caso di Ascari anche le moto. È probabile che lui e Fangio fossero dei geni della guida al pari di Nuvolari, Schumacher, Senna e pochi altri. Superstizioso fino all’eccesso, eppure è morto schiacciato dopo un ribaltamento. Era veramente un altro mondo. L’automobilismo degli anni 50 era diverso da quello di adesso in misura almeno 10 volte maggiore del tennis degli anni 50 rispetto a quello odierno.
Il successo di un pilota di F1 e’ strettamente legato a l’auto che guida,e con queste auto ancor di piu’ che in passato;Antonelli buon pilota ottimo ragazzo ma niente di piu’.
@ Di Passaggio (#4607668)
Sul tiro con l’arco non sono per niente d’accordo
Per guidare mezzi a motore ai massimi livelli ci vogliono tantissimo talento specifico, coraggio, forza mentale, massima preparazione atletica (ancor di più per le moto)…ma per favore non paragoniamo i grandi piloti a Michael Phelps, Carl Lewis, Simon Biles, Jannik Sinner, Novak Djokovic, Mikaela Shiffrin o Tadej Pogacar
Correre in moto o in macchina potrebbe diventare uno “sport” meno dipendente dal mezzo, con i monomarca. Ci provano, ma alla fine viene sempre preferita la gara tra i produttori, nella quale i piloti contano meno del mezzo. Al più i piloti fanno parte del team per affinare il mezzo.
Poi, siccome pilotare bene è un’arte, e si rischia pure la vita, la soddisfazione di farlo bene, per quelli a cui tutto questo piace, è unica. Il pilota vive per correre.
Sport è un concetto esteso. Se è sport tirare con l’arco, allora lo è anche sicuramente pilotare un mezzo.
Toto Wolf ha detto chiaramente che in tutta Italia si parla solo di Jannk e Kimi, Kimi e Jannik, ma i ragazzi dovranno essere lasciati tranquilli.
A questo livello l’aspetto mentale e’ importantissimo, la famiglia e’ molto importante in questi casi. La famiglia Antonelli e’ molto vicina, Jannik oggi parla di avere piu’ bisogno della famiglia, ecco l’uomo dalla sana morale, dobbiamo essere noi a fargli sentire piu’ la vicinanza ed evitare discorsi inutili come avvenuto in precedenza, significativo il cartello esposto a Madrid da una tifosa : Sinner orgoglio Italiano.
Assolutamente vero, tuttavia stiamo attendendo da molti, molti anni che la Ferrari in F1 ritorni ai vecchi fasti e la speranza è sempre l’ultima a morire !
Quando parlo di vecchi fasti mi riferisco ad un pilota italiano che vinca il Mondiale di F1 alla guida di una rossa e questo tanti, tanti anni fa con Ascari abbiamo potuto assaporarlo.
@ Golden Shark (#4607601)
In linea di massima sono d’accordo preferisco gli sport dove il supporto artificiale non sia così determinante come nel caso degli sport motoristici quindi come diceva Fonelli in Fantozzi: l’atletica è la regina degli sport.
Ieri col record “esclusivamente” di Jannik hai fatto uno scivolone reiterato e non ti ho attaccato direttamente, oggi invece dici qualcosa di fondato perchè Bezzecchi, pilota italiano in MotoGP, è in testa nel Campionato Mondiale alla guida di un’Aprilia, moto italiana e quindi parliamo di Nostri orgogli nazionali.
Non ne abbiamo qui tenuto conto sol perchè due vittorie di Jannik Sinner hanno avuto una perfetta coincidenza temporale con le due vittorie di Kimi Antonelli, mentre ciò non vi è stato in relazione a quelle di Marco Bezzecchi … tutto qui.
Ma ripeto, tanto di cappello all’accoppiata tutta italiana Aprilia/Bezzecchi.
Perché penso che la macchina, o la moto, siano una componente determinante, oserei dire fondamentale della vittoria o fallimento di una gara.
Per questo non riesco a percepirli come sport
Formula 1 non è uno sport,è solo una battaglia tra case automibilistiche
Per quanto mi riguarda , anche io ho sempre “percepito” gli sport motoristici un pò “meno sport degli altri” .
Non penso ci sia nulla di male …
Ovviamente per guidare una moto o un auto a quei livelli devi comunque essere un “super-atleta” ma , sicuramente sbaglio , la sensazione è quella di una forte componente “tecnica-meccanica” artificiale che va inevitabilmente a condizionare in maniera determinante l’esito delle gare .
Infatti non sono un grandissimo appassionato .
Però con Antonelli , avverto delle belle vibrazioni .
Molto probabilmente perchè mi è molto piaciuto fin da subito soprattutto per l’aspetto umano … e forse anche perchè sembra esserci una certa stima reciproca con Sinner ! 🙂
Perché lo sci sì e la F1 (o la MotoGP, immagino che il discorso valga anche per le due ruote) no?
Secondo te ci vuole meno sforzo fisico per guidare questi bolidi per più di un’ora rispetto a scendere per qualche minuto con gli sci ai piedi?
Sarò impopolare…perché molti qui sarete appassionati, ma solo per me la formula 1 non è uno sport?
Questo Kimi è sicuramente un bravissimo ragazzo, ma pallavolo, tennis, basket, atletica, sci, calcio, nuoto ecc. questi sono sport, dai
Grandi entrambi ma certo Sinner lo è da più tempo, Kimi deve consolidare certi obbiettivi. Poi non dimentichiamoci di Bezzecchi in MotoGP.Insomma grande Italia. Poveri tifosi di Calcio.
Ma si comprende: troppo provincialismo con attenzione esasperata al campionato invece del calcio internazionale ossia quello che conta.Risultato:figure meschine mondiali.
Perderebbe, e lo percu.erebbero, proprio gli italiani-brava-gente, come bambino viziato e raccomandato. Buon per lui che ha una macchina vincente.
L’italia che vince!!!
avrebbe potuto ma per loro era troppo giovane e acerbo e allora che si tengano Leclerc…
La Ferrari sempre illuminata!!
Aveva il babyfenomeno in casa ed invece ha puntato su un quasi pensionato [seppur GOAT]…i tedeschi ringraziano
Appunto…
D’altra parte ieri, e non solo ieri, il giovanissimo Kimi non è stato affatto meno bravo di Jannik … 😉
Spiace che non guidi una “rossa” … intendo una Ferrari, per chi non segue la F1 🙂
Kimi è davvero un fenomeno, Jannik gli tiene strada
quando il gatto non c’è (Alcaraz) il topo balla (Sinner)
😎
😎
# J a n n 1 K i m i #
Persino piu’ dell’aperitivo biondo …
Ce li invidia tutto il mondo !!! 😆
E Bezzecchi non se lo c….nessuno? In testa al mondiale motogp su moto italiana….tutti a parlare di Antonelli che non guida la Ferrari….misteri della vita,anzi dei mass media pecoroidi….non mi riferisco a voi redazione, ma ai mass media in generale
In quota?
È il risultato più probabile